martedì 26 luglio 2016

ALICE SCAPUZZI

Più che di nuovo acquisto in questo caso parliamo di un gradito ritorno : Alice Scapuzzi, dopo le esperienze in B1 a Vicenza e San Lazzaro e l’avventura biennale a Lugano in serie B, si è presa un anno di sosta e da quest’anno torna a vestire la maglia della Pavidea. L’alzatrice fiorenzuolana ha riassaporato il parquet in un paio di allenamenti estivi e dopo aver parlato con allenatore e dirigenza non ha resistito al fascino di questo meraviglioso sport e ha deciso di togliere le scarpette dal chiodo e tornare nella mischia con rinnovato entusiasmo. - Alice, il tuo è un ritorno che ha lasciato stupiti un po' tutti. Qual è stata la molla che ti ha spinto a tornare sul parquet ? Ho lasciato la pallavolo per affrontare una nuova esperienza lavorativa, raggiunta una stabilità in questo ambito e avendo ancora voglia di entrare in campo, ho deciso di rimettermi in gioco. - Pur avendo avuto già parecchie esperienze, anche fuori dall'Italia, sei giovanissima. Come tante tue compagne. Pensi che questa politica "giovane" possa portare benefici o i rischi sono tanti? Sicuramente investire in una squadra giovane è un rischio, ma con giovani volenterose ed appassionate a questo sport sicuramente potremo toglierci grandi soddisfazioni. Dalle mie esperienze passate posso confermare che le giovani giocatrici hanno ampi margini di miglioramento che si possono notare di mese in mese. -Coach Marini è stato chiaro fin da subito. Ha voluto due palleggiatori di livello, senza promettere posti a nessuno. Tra te e Veronica (Vignola) ci sarà sana competizione. Come affronterai questa sfida ? Io e Veronica abbiamo già giocato insieme in passato e si è instaurato un buon rapporto di amicizia e collaborazione. Una sana competizione ci sarà perché ognuna di noi darà il meglio per guadagnarsi il posto da titolare. - Hai già fatto alcuni allenamenti con le nuove compagne. Pensi che questa squadra sia competitiva per quale obiettivo ? Le ragazze mi sono sembrate serie e motivate, sicuramente saremo una squadra competitiva con l'obiettivo di dare il meglio di noi. Raggiungere I play off non sarebbe male. - A Fiorenzuola tira aria nuova. Ci sono progetti per il futuro, sia a livello prima squadra che giovanile. Tu che sei un "prodotto" del vivaio cosa ti senti di consigliare a una ragazzina che muove i primi passi in questo mondo e vi vede come punto di arrivo ? Da anni questa società investe nel far crescere le proprie giocatrici con allenatori di qualità e collaborazioni con alcune società limitrofe, quindi con un impegno costante e la giusta passione si possono raggiungere ottimi risultati arrivando anche a giocare in prima squadra, come è successo a me e ora a Martina (Riboni ndr).

lunedì 25 luglio 2016

MATTEO SCOTTI NUOVO TEAM MANAGER

- Matteo, il tuo curriculum parla chiaro. Hai lavorato sempre in società di altissimo livello, cosa ti ha spinto ad accettare l'offerta del Volley Fiorenzuola ? Oltre a Fiorenzuola ho avuto richieste da una squadra di A2 e da una di B1, ma ho scelto Fiorenzuola perché mi hanno voluto fortemente, con convinzione. Ho sposato il loro progetto, mi ci sono rispecchiato e sono orgoglioso e onorato di mettere a disposizione la mia lunga esperienza ( 16 anni da dirigente ndr) per aiutarli a raggiungere gli obiettivi prefissati. - Il tuo ruolo, quello di Team Manager, è molto importante per gli equilibri tra società, staff e squadra. Qual è la tua ricetta per mantenere un gruppo saldo e coeso? L’unica ricetta che conosco è quella di porre delle regole e farle rispettare. Deve essere anteposto il bene della squadra a quello individuale. Questo è il semplice, ma efficace, segreto per mantenere l’equilibrio, sempre, in ogni occasione. - Quest'anno hai dato una mano anche in sede di campagna acquisti grazie alla tua esperienza e alle tue conoscenze. Come giudichi la squadra allestita fino ad ora? Molto positivamente. La squadra messa a disposizione di Coach Marini è competitiva. Sono certo che con il duro lavoro che faremo in palestra da fine agosto, formando un gruppo solido e con una società unita e presente alle spalle, riusciremo a toglierci tante soddisfazioni. - Coach Marini lo conosci da tempo. Per chi non lo conosce come te, in poche parole ce lo descrivi? Con lui ho già lavorato ad Offanengo. Mi ha voluto con lui a Fiorenzuola e sono molto orgoglioso della sua chiamata. E’ un ottimo allenatore, un grande lavoratore con idee chiare e precise. E’ dotato di una grande personalità, in palestra è esigente e pretende il massimo impegno dalle ragazze e dal suo staff. - Ultima domanda : la Società sta puntando a rinnovarsi, a crescere e per farlo dovrà rinforzare il proprio settore giovanile. Un progetto che potrebbe durare più di una stagione. Hai una ricetta da suggerire per accelerare i tempi? E saresti disposto a fermarti per più di un anno e aiutare l'attuale dirigenza a crescere? Con le giovanili accelerare i tempi può essere controproducente. Bisogna rispettare i tempi necessari per la crescita delle ragazze, senza pretendere risultati in tempi brevi. E’ necessario cercare la qualità negli allenamenti, avere allenatori/educatori capaci e il motto deve essere “pazienza e tanto lavoro”. Per ora il mio contratto è annuale, ma a fine stagione ci siederemo attorno a un tavolo, faremo un bilancio della stagione e discuteremo di un eventuale rinnovo per raggiungere altri obiettivi, sempre più allettanti. Vorrei aggiungere un ringraziamento particolare per il dg Mariano Guarnieri e per la Dirigente Antonella Menta per la fiducia accordatami, sin dal primo giorno e per avermi coinvolto in questo eccitante progetto.

giovedì 21 luglio 2016

ELISA PREMOLI

Andiamo alla scoperta di Elisa Premoli, nuova giocatrice del Pavidea ArdaVolley di Roberto Marini. Fisico statuario, braccio potente, voglia di arrivare fanno di Elisa un prospetto molto interessante. Una ragazza solare che non potrà che essere un valore aggiunto per la compagine allestita dai dirigenti della Pallavolo Fiorenzuola. - Elisa, benvenuta a Fiorenzuola. Per chi non ti conosce come giocatrice, descriviti in poche parole. Sono una ragazza che mette passione in ciò che fa e la pallavolo é la mia più grande passione, non mi abbatto e non mi arrendo facilmente, mi piace ottenere ciò che voglio e sono disposta a "lottare" pur di raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata. - Avrai parecchia concorrenza nel tuo ruolo, da Alisa Hodzic a Francesca Premoli che hanno già un anno di esperienza in B2. Pensi di riuscire comunque a conquistarti degli spazi? Spero di conquistare degli spazi, sicuramente non sarà facile, in quanto davanti a me ci sono ragazze con maggiore esperienza ma ce la metterò tutta! Ma anche se fossi in panchina sono una ragazza che é in grado di sostenere la squadra nei momenti più difficili, voglio aiutare il gruppo a crescere. - Coach Marini ti aveva già visto ad Offanengo ed è convinto che tu, con tanto lavoro, possa crescere parecchio. Cosa ti senti di promettergli? Ringrazio il coach Marini per l'opportunità, mi sento di promettergli che ce la metterò tutta , allenandomi sempre con grinta, passione e senza mai mollare… spero di non deluderlo. - Studio e volley ti ruberanno tanto tempo. Cosa ti piace fare quando non hai impegni? Gioco a pallavolo da circa 8 anni e sono sempre riuscita a organizzarmi con la scuola anche a costo di far sacrifici, mettendo sempre al primo posto la pallavolo. Quando non ho impegni mi piace uscire con gli amici e mi piace parecchio fare shopping, come a tutte le ragazze della mia età. - Facebook e Instagram ... sei molto attiva .... Cosa ti affascina dei social? Ho sia instagram che facebook, e mi piace postare foto, penso che i social siano un nuovo strumento per conoscere nuove persone, ma anche un mezzo di intrattenimento. - Il tuo sogno nel cassetto ? Ho diversi sogni nel cassetto, forse quello più significativo é quello di giocare da titolare in serie B2, poi se mi verranno proposte altre categorie più alte ben vengano, sono pronta a mettermi in gioco!

ALISA HODZIC

Dopo un corteggiamento durate alcune settimane, Alisa Hodzic ha deciso di accettare l’offerta della Pavidea ArdaVolley. I suoi dubbi erano legati alla scelta dell’università da frequentare. Dopo aver brillantemente finito il liceo, inizialmente la scelta sembrava Bologna con conseguente, inevitabile, addio a Fiorenzuola. Poi invece Alisa ci ha ripensato, frequenterà l’ateneo di Pavia e quindi ha deciso di rimanere in Val d’Arda alla corte di coach Marini. Alisa per te sarà un anno importante. Inizio dell'Università e nuova stagione a Fiorenzuola in B per essere protagonista. Come affronterai la prossima stagione? La prossima stagione la voglio affrontare con tanta determinazione e carica ... E con tanta voglia di migliorare e di aiutare la squadra a centrare gli obiettivi prefissati Dopo un infortunio grave che ti ha fatto perdere mezza stagione e avere davanti un "mostro sacro" come Caterina Errichiello, quest'anno tutto lascia presagire per te un'annata diversa, da "primo violino". Ti pesano queste responsabilità o ti caricano? Queste responsabilità non mi pesano, anzi mi caricano e mi rende orgogliosa sapere che la società crede in me ... Ci saranno tante ragazze nuove e giovani rispetto allo scorso anno. Cosa ti senti di dire alle tante nuove arrivate? Semplicemente ho da dire che un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere tanti traguardi e soddisfazioni, a volte inaspettati. Lo scorso anno Coach Errichiello ti ha utlizzato anche in posto 4. Un ruolo che ti piace o preferiresti giocare sempre da opposto? Devo dire che l'anno scorso , l'opportunità che mi ha dato coach Errichiello, di giocare in posto 4, si è rilevata una sorpresa e devo ammettere che mi è piaciuto molto e mi ha migliorato sensibilmente a livello di ricezione, ma il “primo amore” non si scorda mai e preferisco comunque giocare sempre da opposto ! L'opposto è un ruolo dove, si dice, ci voglia tanto coraggio e un po' di incoscienza. Rispecchia il tuo carattere? L'opposto è un ruolo che mi rappresenta, in tutto e per tutto... Pregi e difetti. Se la determinazione che la ragazza ha fatto trasparire nell’intervista saprà tradurla in campo con carica agonistica e ordine tattico, il braccio violento di Alisa potrà essere un’arma letale a disposizione di Marini.

giovedì 14 luglio 2016

GLENDA MESSAGGI

Andiamo alla scoperta di questa giovanissima schiacciatrice di belle speranze. Glenda Messaggi, ultima stagione a Busnago in Serie C, dove ha conquistato la promozione in B2, ruolo schiacciatrice, alta 1,80 di professione studentessa di chimica con la passione del volley nel cuore. Figlia di genitori sportivi (il papà Enrico è stato portiere di calcio a ottimi livelli scuola Inter) Glenda ha deciso di accettare l’offerta di Fiorenzuola e cimentarsi nel suo primo Campionato di B2 dopo aver disputato un provino e aver da subito conquistato coach Marini che in lei ha visto una giocatrice futuribile, dal braccio potente e con tanta voglia di emergere. Perfezionista, scrupolosa, autocritica, competitiva ma anche umile, doti che promettono bene e che già hanno risvegliato l'attenzione degli addetti ai lavori a Fiorenzuola. - Glenda, quali sono le tue sensazioni alla vigilia del tuo primo Campionato di questo livello in una società che ha ambizioni ma sta puntando tanto su ragazze giovani ? Sono elettrizzata, fiduciosa ed entusiasta: non vedo l’ora di cominciare! - Quanto ha influito nella tua formazione aver avuto un padre che praticava sport a livello agonistico? Cosa ti ha trasmesso? Mi ha influenzato molto, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Mi ha trasmesso la mentalità dell’atleta e la determinazione, lo spirito di sacrificio e credere sempre nei propri sogni. - Sai che il tuo nuovo coach è conosciuto per la profonda cultura del lavoro e per pretendere tanto dalle proprie atlete. Ti aspetta un anno duro, da “rookie”. Sei pronta, o ti spaventa? Sono prontissima! Sicuramente sarà necessario un grande impegno da parte mia, ma il lavoro non mi spaventa: mi dà l’opportunità di migliorare e crescere. Per me deve essere l’anno in cui alzare l’asticella e pormi traguardi ambiziosi. - Dovrai fare anche tanti sacrifici visto che abiti lontano (Vignate MI) e dovrai fare 4 allenamenti alla settimana. Coniugare sport e studio sarà impossibile o la tua determinazione e il tuo spirito di sacrificio ti permetteranno di far bene sia a scuola che nel volley? So che mi aspetta un anno molto impegnativo, ma l’amore per questo sport mi dà la carica necessaria per superare le difficoltà, spero di coniugare le due cose in maniera soddisfacente e chiudere positivamente l’anno in entrambe le attività. - Hai già fatto un paio di allenamenti con la squadra, anche se non al completo. Come ti sei trovata con le atre ragazze, tra l’altro quasi tutte più grandi di te ? Ho visto un gruppo di ragazze determinate e spero di apprendere dalla loro esperienza. L’ambiente mi è sembrato perfetto per crescere, senza eccessive pressioni e una società presente e attenta. Glenda ci congeda con un sorriso disarmante figlio dei suoi splendidi 17 anni, accompagnato da uno sguardo vivo, determinato che conquisterà i tifosi fiorenzuolani come ha conquistato noi.

sabato 9 luglio 2016

ELENA DONIDA

Elena Donida, dopo aver condotto da capitano il Lurano alla promozione in B1, ha deciso di rimettersi la casacca del Fiorenzuola e riprovare l’impresa in Val d’Arda. La sua è stata una carriera piena di tappe importanti in giro per il nord Italia. Crema, Vercelli, Pont Saint Martin, Lodi. Poi la promozione in B/1 con la casacca dell’Ostiano. Il salto in A/2 con la società cremonese. Ripartenza da Crema e promozione in B2, poi l’approdo a Fiorenzuola 2 anni fa e l’esperienza, vincente, della scorsa stagione a Lurano. • Elena qual è stata la molla che ti ha spinto a ritornare a Fiorenzuola? - In questa società 2 anni fa mi sono trovata molto bene e ci siamo lasciati in buonissimi rapporti. Persone serie e progetti ambiziosi.. Tutto molto stimolante per me. • A Fiorenzuola ritroverai poche ragazze che hanno condiviso con te la stagione 2014/15 in maglia Pavidea. Ci saranno tante novità e parecchie ragazze giovani che in te vedranno una guida in un Campionato che conosci bene. Sei pronta a questo ruolo? -La mia esperienza sicuramente servirà a dare sicurezza alla squadra e cercherò di infondere consapevolezza, grinta ed entusiasmo. Quando il coinvolgimento ad un progetto condiviso è totale si superano i cosiddetti limiti e si cresce di squadra. Questo sarà anche il mio lavoro. • Il primo consiglio che ti senti di dare a queste giovani di belle speranze e di poca esperienza? - Di osare, lasciarsi andare e seguire le direttive del mister e i consigli di chi è più esperto, con entusiasmo e voglia di imparare e lavorare. • Sembra ormai certo che dal prossimo anno la serie B verrà unificata. Questo significa che conquistare una salvezza sul campo quest’anno sarà come salire di categoria. Pensi che questo possa essere un obiettivo o da questa stagione ti aspetti qualcosa in più? - Penso che non ci si debba mai accontentare. L'obiettivo è puntare a fare il meglio che possiamo pensando un passo alla volta e sfruttare ogni occasione che questa stagione ci metterà davanti. • Il nuovo coach Marini ha spinto tanto per averti nella sua squadra. Quanto conta per una giocatrice sentire la fiducia di un allenatore? -La fiducia dell'allenatore per un'atleta è fondamentale.. Cercherò comunque di concretizzarla e di conquistare anche quella di tutte le mie compagne. • Ultima domanda : dopo tanti anni non farà più parte della squadra Valentina Guccione, storico capitano (e tua ottima amica), che per ragioni di lavoro si trasferisce in un altro emisfero. Voci di corridoio dicono che possa essere tu il nuovo capitano della squadra. Una responsabilità in più, ma pensiamo anche un ulteriore stimolo. Saresti felice di questo ruolo? - Prima di tutto mando un'in bocca al lupo enorme alla "Guccio" :-) !! Se mi verrà data anche qua la fascia da capitano sarò orgogliosa e ben felice di tornare e prendermi questa responsabilità.

venerdì 8 luglio 2016

ALESSIA TESTA - GIANLUCA VACCARI E LINDA....SPOSI

tutta la Pallavolo Fiorenzuola e l'Ardavolley si unisce per fare i migliori auguri al "LIBERO" che ha segnato la storia di Fiorenzuola!!! ALESSIA TESTA nella più importante partita che si sta giocando, perchè queste mani possano crescere e moltiplicarsi sempre insieme. Un abbraccio a tutti e tre.....

giovedì 7 luglio 2016

MARIKA COTI ZELATI

Roberto Marini lo conosce bene. Quasi a memoria. E con lui ha sempre dato il meglio. Marika Coti Zelati non se lo è lasciato scappare e ha deciso di seguirlo anche a Fiorenzuola. Il nuovo "libero" della Pavidea Steeltrade è già in perfetta sintonia con il "credo" pallavolistico del tecnico cremasco e ha fretta di mettersi ancora una volta al servizio di chi l'ha lanciata sui palcoscenici nazionali. Ventitre anni, centosettantuno centimetri, Marika ritrova in Valdarda un pezzo dei suoi trascorsi con la maglia dell'Offanengo: Noemi Barbarini in mezzo, con la benedizione di Roberto Marini, uno che non tradisce. "Non ho scelto Fiorenzuola sparando nel mucchio-spiega il libero della Pavidea Steeltrade-sapevo che avrei avuto come allenatore Roberto. So come lavora e so anche che pretende molto dalle giocatrici. Ed è stato questo aspetto che ha inciso parecchio sulla mia destinazione". -Da Offanengo cosa ti porti via?- "E' il primo anno che giocherò "fuori casa", perchè fin dal mini volley ho sempre giocato nella squadra del mio paese natale. Difficile dire cosa mi porterò a Fiorenzuola. Certamente metterò in valigia quello che ho sempre avuto: tanta voglia di allenarmi e raggiungere gli obiettivi". -Che caratteristiche tecniche hai?- "Non è facile descriversi. Penso non sia compito mio fare una analisi tecnica. Da parte mia, posso dire che caratterialmente ho tanto agonismo da tirare fuori e questa è una delle caratteristiche che mi descrivono meglio". -Ritrovi Noemi Barbarini e, soprattutto, Roberto Marini. Quasi una rimpatriata-. "Sono molto contenta di affrontare questa nuova esperienza con alcune persone che già in passato sono state al mio fianco. I presupposti per lavorare bene, credo, ci siano tutti". -Propositi, progetti e speranze per il nuovo campionato-. "Credo che il punto di partenza possano essere l'impegno e la determinazione. Non sono una che si tira indietro e, quindi, metterò in campo tutto quello che ho. Spero di fare tornare i conti a tutti. Ma sono convinta che, alla fine, il lavoro pagherà sempre". FRANCO BONATTI

martedì 5 luglio 2016

NOEMI BARBARINI

Vado o resto?" La margherita l'ha sfogliata. Più di una volta. I dubbi e le ombre sul futuro che vengono a galla ad ogni fine campionato, questa volta erano grandi. Più del solito. La tentazione di salire un gradino, il pressing stretto portato dalla neopromossa Conad Alsenese, diventavano come la mela del Paradiso Terrestre. Noemi Barbarini ci ha pensato su. Molto. Alla fine, però, ha deciso di non cambiare maglia. Giocherà a Fiorenzuola. Per il secondo anno consecutivo. Senza rimpianti. Con il sorriso e la tranquillità di chi sa di avere fatto la scelta giusta. "Ho scelto di restare-spiega il centrale di Motta Baluffi-perchè l'ambiente lo conosco e poi qua mi sono sempre trovata molto bene. Credo che potrò fare un buon campionato". -Ritrovi come allenatore Roberto Marini, due anni dopo l'esperienza con l'Offanengo. E' stata una sorpresa?- "Direi che è stata una sorpresona. E' una persona che stimo ed un ottimo tecnico. E' stato lui che mi ha insegnto a giocare quando ero ad inizio carriera a Cingia de' Botti. Sono contenta di ritrovarlo qua". -Giocherai in una squadra molto rinnovata per scelte tecniche. Cosa ti aspetti?- "La mia speranza è trovare compagne di squadra e ragazze giovani che abbiano voglia e, soprattutto, carattere per portare a termine una stagione ad alti livelli". -Che Barbarini vedremo in campo?- "La solita. Io quando gioco metto in campo tutto e anche di più. Sarà così anche quest'anno e spero di riuscire a fare un bel campionato. L'obiettivo, in fin dei conti, è sempre lo stesso: riuscire a raggiungere i traguardi che la società ha messo in preventivo e vincere il maggior numero di partite possibili. Ci proveremo". -Cosa ti è rimasto della scorsa stagione?- "Tanto rammarico per avere buttato via in un mese quanto costruito con tanta pazienza, sudore e sacrifici. Poteva andare decisamente molto meglio". FRANCO BONATTI