giovedì 28 aprile 2016

LA VITTORIA DELLA SPERANZA

La vittoria della speranza. Il successo arrivato contro il Serteco School Volley Genova ha portato alla causa biancorossa due punti che contribuiscono ad alimentare una piccolissima fiammella di speranza per accedere agli spareggi. Il distacco tra le fiorenzuolane e il Dkc Galliate si è raddoppiato, ma fino a quando le cifre non avranno dato il loro verdetto assoluto, è lecito sperare. E' comunque chiaro che nelle ultime due giornate della regular season, Guccione e compagne dovranno raccogliere di tutto e di più e, soprattutto, cambiare passo. Contro un team ligure a caccia di punti pesanti per la salvezza, la Pavidea Steeltrade ha giocato troppo contratta, sbagliando molto e non riuscendo a tenere botta sugli attacchi delle ragazze di Francesco Ercole decisamente più ordinate e toniche. Primi due set a passo di tango con le genovesi solide a muro e reattive in ricezione; seconda parte di gara un po' più dinamica e compatta. La mossa da scacco matto, Giovanni Errichiello l'ha fatta gettando sul parquet Silvia Pedemonte, acciaccata ma reattiva e capace di portare alla ricezione tutta la sua esperienza. Con la mancina di Voghera, la Pavidea Steeltrade si è scossa e, pur restando in un contesto appena sufficiente, ha saputo ritrovare fiducia e serenità, arrivando a capovolgere una gara che appariva decisamente segnata. Il campionato sta logorando fisico e cervello, ma adesso è arrivato il momento di stringere i denti, fare quadrato e provare a mettere la ciliegina sulla torta. Il calendario non dispensa troppi sorrisi, però bisogna crederci. Galliate e Normac Genova sembrano avere qualche energia in più, ma dalle parti biancorosse c'è un tasso tecnico un po' più alto e questo, in fin dei conti, può rappresentare un piccolissimo punto a favore. Certo che nemmeno un genio del brivido come Alfred Hitchcock avrebbe immaginato un finale di stagione così incerto e equilibrato, ma questo scenario rende tutto ancora più appassionante ed avvincente. Staremo a vedere. Intanto ecco la gara della verità: sabato 30 aprile Guccione e company affronteranno la trasferta di Acqui Terme dove troveranno addirittura la capolista Arredo Frigo Makhymo in odore di promozione. Le piemontesi da un paio di settimane hanno scavalcato l'Ambrovit 2001 Garlasco, riappropriandosi di quel primato tenuto per tre quarti di stagione con merito ed anche un pizzico di fortuna che non guasta mai. Le ragazze di Ivano Marenco e Roberto Garrone rappresentano un gruppo pieno di qualità e tecnica e, dopo la flessione di un paio di mesi fa, hanno ritrovato quella fiducia e spirito necessarie per compiere il salto di categoria. Detto così, sembrerebbe una gara dal pronostico segnato in partenza per le fiorenzuolane, ma l'esperienza recente ci ha insegnato che non bisogna mai dare niente per scontato. La Pavidea Steeltrade ha qualità importanti e, se sarà capace di farle valere come nella gara di andata, potrebbe anche farcela. Della serie: non dire gatto se non l'hai nel sacco. L'incontro del "Palamombarone" sarà diretto da Alessandro Cisarò e Emanuela Silvestri di Torino. Il programma del penultimo turno: Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme-Pavidea Steeltrade (sabato 30 aprile ore 21,00), Adolescere Rivanazzano-Lilliput Settimo Torinese, Pavic Romagnno Sesia-Dkc Volley Galliate, Termoidraulica Colombo Certosa Pavese-Ambrovit 2001 Garlasco, Logistica Biellese-Normac Avb Genova, Ascensori Iglina Albisola-Junior Volley Avbc Casale Monferrato, Serteco Volley School Genova-Manital Canavese Volley. FRANCO BONATTI

domenica 24 aprile 2016

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-SERTECO SCHOOL VOLLEY GENOVA 3-2

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-SERTECO SCHOOL VOLLEY GENOVA 3-2 (22-25, 24-26, 26-24, 25-21, 15-11) PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic 4, Errichiello 24, Rocca, Vignola 3, Barbarini 17, Guccione 14, Micheletti, Sotera 12, Pedemonte 2, Scalera 3, Picco, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Massimo Conti. SERTECO SCHOOL VOLLEY GENOVA: Stasi 1, Iandolo, Ciotoli 7, Mukaj, Pilato 2, Leonardi (L), Rossi 16, Fontana 13, De Marco 9, Valla, Bertolotto 5, Caporaso 16. All. Francesco Ercole. II° all. Tatiana Cafasso. ARBITRI: Stefano Bosio e Alessandro Falavigna di Modena. NOTE: nel terzo set richiamo a Claudia Ciotoli e nel quarto a Giovani Errichiello. FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Una vittoria col brivido. Il terzo tie break consecutivo ha sorriso alla Pavidea Steeltrade, venuta a capo di una gara difficile e dagli alti contenuti emotivi. Le biancorosse sono riuscite a capovolgere un incontro messosi subito in salita sia per il valore dell'avversario, ma soprattutto per demeriti propri. Cinque set tirati, incerti, con palloni bollenti e recuperi al limite dell'impossibile che hanno appassionato il pubblico accorso sulle tribune del "Palamagni". I due punti raccolti dalle biancorosse non sono serviti a molto, perchè le contemporanee vittorie con en plein di Dkc Galliate e Normac Avb Genova hanno sgranato ancora di più la classifica che adesso vede la compagine fiorenzuolana staccata di due lunghezze dal terzo posto e con un solo punto di vantaggio sulla Normac Avb Genova che occupa la quinta piazza. Nemmeno il genio di Alfred Hitchkock avrebbe immaginato un finale di stagione così incerto e vibrante, con tre formazioni racchiuse in tre punti e con le stesse possibilità di accedere agli spareggi. Pavidea Steeltrade costretta a fare il pieno per tenere il passo del Galliate, Serteco School che deve cercare il colpo a sorpresa per tentare di agganciare il treno salvezza. Il tecnico biancorosso Giovanni Errichiello porta in panchina la acciaccata Lara Micheletti e ritrova Silvia Pedemonte ormai avviata verso il completo recupero fisico. Francesco Ercole deve, al contrario, rinunciare alla infortunata Camilla Sergiampietri e a Federica Grosso messa fuori rosa ed allora si affida a Marta Bertolotto in regia, Roberta Rossi a presidiare la diagonale, Ciotoli al centro, Leonardi libero, De Marco e Maurizia Caporaso di banda. La risposta di Giovanni Errichiello arriva con Veronica Vignola in cabina di regia, Caterina Errichiello in diagonale, Valentina Guccione al centro, Sotera e Hodzic ai lati, Alessia Testa libero. Il sorteggio favorisce le liguri che partono subito a mille mettendo sotto le padrone di casa che devono fare i conti con la ormai cronica partenza diesel. Gara già con ritmi alti, pubblico partecipe, grande equilibrio. La ricezione del Serteco è ordinata e reattiva, il muro tiene bene sugli attacchi di Errichiello e Sotera e la gara si infiamma. Il botta e risposta dei primi minuti viene rotto da tre lampi di Errichiello, Hodzic e Sotera che portano alla Pavidea Steeltrade il primo, importante break. In tribuna, ancora una volta, ci sono Filippo e Ivan dei Pink Wolf oltre a Roberto Bargazzi della Pavidea, pronti agli applausi. Fuggono le fiorenzuolane che trovano qualche spazio importante nella difesa ospite, ma la Serteco ha coraggio e carattere e con il trascorrere dei minuti diventa più intraprendente e pericolosa con una scatenata Caporaso che firma pareggio e sorpasso (20-22). Alysa Hodzic ha bisogno di tirare il fiato ed allora la panchina biancorossa manda in campo Asja Scalera, proprio un attimo prima che Roberta Rossi metta giù la palla del set che una battuta in rete di Giulia Sotera manda agli archivi (22-25). Si riparte con i consigli di rito, la Pavidea prova a cambiare marcia e le premesse sono ottime, perchè la Pavidea Steeltrade fa cinquina e mette a distanza le genovesi (5-0). Reazione veemente del Serteco School sotto gli incitamenti del tecnico Francesco Ercole, Maurizia Caporaso continua a mettere scompiglio nella ricezione biancorossa e un attacco troppo lungo di Asja Scalera significa parità (6-6). Spazio al libero di scorta Martina Riboni da Segrate che manda a tirare il fiato Alessia Testa; Caterina Errichiello sbaglia l'impatto col pallone e le liguri sorpassano (10-12). Momento di grande difficoltà per Guccione e compagne che fanno fatica ad arginare le bordate avversarie e non trovano spazi per la ottima disposizione della difesa arancio-nera. Ace di Irene Fontana, muro fuori campo di Noemi Barbarini su una botta di Martina De Marco e il Serteco si stacca deciso (11-16). La frenesia gioca brutti scherzi alle fiorenzuolane che non trovano il guizzo decisivo e sono costrette ad alzare bandiera bianca su una incertezza sotto il nastro (24-26). Pubblico quasi incredulo, panchina genovese pronta a completare l'opera e ottenere un risultato clamoroso. Ma Giovanni Errichiello tira fuori dal suo cilindro il coniglio vincente: fuori Asja Scalera, dentro Silvia Pedemonte. La mancina di Voghera risponde con i fatti alla chiamata del tecnico e le biancorosse, di colpo, si scuotono. La ricezione diventa più sicura, davanti si gioca più in scioltezza e la gara cambia padrone. Caterina Errichiello fa doppietta, capitan Guccione cala il tris, Veronica Vignola mette la ace del poker, De Marco invade e fa cinquina, firmando la fuga fiorenzuolana (14-8). Spinge a gran voce il pubblico, la Pavidea Steeltrade va via sicura e si procura addirittura otto set ball con una precisa murata di Valentina Guccione su un attacco di Roberta Rossi (24-16). Ma le biancorosse vogliono complicarsi la vita e hanno un black out di cinque minuti che rimette clamorosamente in partita la Serteco. Noemi Barbarini sbaglia la battuta, Bertolotto fa ace, Rossi trova la diagonale libera, Veronica Vignola cicca l'attacco, Caterina Errichiello la imita e il team ligure va addirittura al pareggio. Finale del set thriller con la Pavidea Steeltrade ad un passo dal tracollo e liguri pronte a fare festa. Valentina Guccione riesce a trovare il tempo giusto su una botta di Irene Fontana e subito dopo è Giulia Sotera da Catania a chiudere il conto. Sicilia alla riscossa e sospiro di sollievo per Gianni Errichiello (26-24). Quarto set con la prospettiva tie break. Parte a razzo la Pavidea Steeltrade che va al doppiaggio con Valentina Guccione (12-6). Silvia Pedemonte è reattiva quanto basta per dare sicurezza e costringere le liguri a sprecare energie mentali e fisiche. La Serteco School è la brutta copia dei primi due set e cede progressivamente il passo al nuovo corso fiorenzuolano. Barbarini fa diciannove, Guccione venti, Scalera si inventa il punto numero ventidue e anche il set ball, poi Noemi Barbarini spara la botta che manda tutti al tie break (25-21). Quinto atto e la partenza della Pavidea Steeltrade è da Ferrari: Barbarini va a muro su Roberta Rossi, Caterina Errichiello fa pallonetto e Claudia Ciotoli fa harakiri per il 6-1. Ma le emozioni non sono finite, perchè Guccione e compagne vanno in tilt e perdono lucidità, Serteco ringrazia e va al break con Maurizia Caporaso (7-9). Ma questa volta la Pavidea Steeltrade trova il colpo di coda decisivo: Errichiello colpisce duro, Vignola sorpassa di ace, Sotera allarga la forbice e Errichiello comincia il suo show: tre terrificanti schiacciate e partita in cassaforte (15-11). Applausi, balletto, abbracci. Serteco al tappeto e ancora fuori dai giochi salvezza; Pavidea Steeltrade ancora in corsa per un clamoroso rientro negli spareggi. All'orizzonte c'è la trasferta di Acqui Terme contro la capolista. Il pronostico non lascia scampo. Ma "non dire gatto se non l'hai nel sacco". Trapattoni docet. FRANCO BONATTI

venerdì 22 aprile 2016

GIU DAL TRENO PLAY OFFS

Pavidea Steeltrade giù dal treno play offs. La seconda sconfitta consecutiva ha avuto effetti importanti sulla classifica delle biancorosse di Giovanni Errichiello. Il tie break lasciato in riva al Sesia, associato alla vittoria del Dkc Galliate nella trasferta di Rivanazzano, ha invertito i ruoli nella parte alta della graduatoria ed adesso sono le novaresi ad accomodarsi sull'ultima poltrona utile per accedere agli spareggi di metà maggio. Una amara conseguenza di una situazione che, da qualche settimana, vede le fiorenzuolane pagare dazio sia dal lato fisico che sotto l'aspetto mentale. Contro un Pavic Romagnano che aveva ormai poco da chiedere alla classifica ed a digiuno di vittorie da quattro turni, Guccione e compagne non hanno saputo dare continuità alla loro serata, riuscendo soltanto in alcuni momenti a tirare fuori tutto quel potenziale che in altre circostanze ha fatto la differenza. Il Pavic ha fatto la sua parte, spinto da un pubblico modello finale di Champions e dalla coppia Golini-Simonetta che ha saputo trovare spazi e mettere a terra palloni decisivi. L'essere costretti a vincere per tenere il ritmo e respingere l'attacco del Galliate, ha finito per portare in casa biancorossa troppa frenesia e quella paura di sbagliare con la quale non si va mai troppo lontano. Due punti raccolti nelle ultime due partite contro i sei messi in classifica dal Dkc Galliate, sono lo specchio di un presente dai diversi colori e, allo stesso tempo, indicano quanto la Pavidea Steeltrade sia in un periodo di estrema difficoltà che si quantifica nell'avere gettato alle ortiche in poche settimane il vantaggio di cinque punti messo da parte con tanto sudore e impegno. Mancano ancora tre turni al termine della regular season e la aritmetica non ha ancora fatto valere i suoi diritti, ma il calendario non è del tutto favorevole Guccione e compagne che dovranno ancora affrontare la trasferta di Acqui Terme contro la attuale capolista Arredo Frigo Makhymo. Classifica sgranata con le biancorosse quarte ad una lunghezza dal Galliate e con due punti di vantaggio sul redivivo Normac Genova che può rappresentare una nuova insidia sul cammino delle fiorenzuolane. Le liguri hanno un finale di stagione relativamente meno ostico e hanno mezzi adatti per tentare l'attacco alla zona verde, compiendo quella impresa che avrebbe del clamoroso. Fin qui il passato da mettere nel cassetto dei ricordi e guardare avanti. Sabato 23 aprile alle 20,30, la Pavidea Steeltrade tornerà al "Palamagni" per affrontare il Serteco School Volley Genova, compagine che si sta dibattendo nei bassifondi della classifica a tre lunghezze dalla salvezza. Genovesi che sono reduci dalla sconfitta al quinto set nel derby e non possono più concedersi distrazioni. Una gara dalla valenza inestimabile per la quale sono stati designati Stefano Bosio e Alessandro Falavigna di Modena. Il programma della terz'ultima giornata: Pavidea Steeltrade-Serteco School Volley Genova (sabato 23 aprile ore 20,30), Junior Volley Avbc Casale Monferrato-Logistica Biellese, Normac Avb Genova-Adolescere Rivanazzano, Dkc Volley Galliate-Ascensori Iglina Albisola, Ambrovit 2001 Garlasco-Lilliput Settimo Torinese, Manital Canavese Ivrea-Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme, Termoidraulica Colombo Certosa Pavese-Pavic Romagnano Sesia. FRANCO BONATTI

domenica 17 aprile 2016

PAVIC ROMAGNANO SESIA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-2

PAVIC ROMAGNANO SESIA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-2 (26-24, 16-25, 22-25, 25-20, 15-11) PAVIC ROMAGNANO SESIA: Bonani, Quaglino 9, Barbonaglia, De Benedetti 17, Costa 11, Taddei 6, Turrini 1, Baraggioni, Ubezio, Simonetta 13, Golini 19, Imarisio (L), Abbiate. All. Marco Bonfantini. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic 9, Vignola 5, Rocca, Errichiello 21, Barbarini 18, Micheletti, Guccione 11, Sotera 14, Pedemonte, Scalera 1, Picco, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. ARBITRI: Lucia Grassi e Roberto Giusto di Torino. BORGOSESIA (VC)-La Pavidea Steeltrade scivola sulle sponde del Sesia e esce dalla zona play offs. Le ragazze di Giovanni Errichiello sono incappate in un'altra serata negativa, uscendo sconfitte al tie break al termine di una gara equilibrata che le fiorenzuolane hanno giocato in affanno e con troppa frenesia che, alla fine, le ha portate a commettere errori decisivi. Le padrone di casa hanno disputato l'incontro senza grandi acuti, ma sono riuscite a dare il colpo di coda al momento giusto. Il punto preso in terra piemontese non serve a Guccione e compagne, perchè il Dkc Galliate ha fatto il pieno contro l'Adolescere Rivanazzano, ha messo la freccia accomodandosi sul terzo gradino della graduatoria e ha fatto scendere le biancorosse dal treno che porta agli spareggi. Si gioca a Borgosesia, centro di tredicimila abitanti immerso nella valle tracciata dall'alveo del fiume Sesia. Ci si arriva percorrendo la provinciale che porta a Vercelli, superando rotonde, semafori, passaggi a livello, ponti e costeggiando boschi di conifere che fiancheggiano la carreggiata. Qua dominano i lanifici, conosciuti anche oltre i confini nazionali, che producono un indotto di grande portata. Il palasport è dedicato a Franco Loro Piana, il "dottore della lana" ed è un impianto imponente, illuminato a giorno, con foyer, bar con tavolini e tribune ampie. Il pubblico non è molto, ma estremamente organizzato con tamburi, grancasse, rullanti che danno vita ad un tifo da finale di Champions. Ivan e Filippo, rappresentanti dei Pink Wolf, sono arrivati fino a qua per sostenere e spingere la Pavidea Steeltrade nella gara che vale una intera stagione. Musica a tutto volume per riempire l'attesa, squadre agguerrite e coppia arbitrale arrivata dalla vicina Torino, preliminari di rito e si comincia. Pavic in maglia blu con numeri bianchi che va a sinistra e si presenta in campo con Taddei in cabina di regia, Quaglino in mezzo, Simonetta sulla diagonale, Imarisio libero, Golini e De Benedetti di banda; Giovanni Errichiello porta in panchina una ancora convalescente Silvia Pedemonte e si affida a Vignola in regia, Caterina Errichiello in diagonale, Alessia Testa libero, Valentina Guccione al centro, Giulia Sotera e Alysa Hodzic all'esterno, lasciando in stand by Noemi Barbarini. La Pavidea Steeltrade è obbligata a fare l'en plein per tenere il terzo posto, le padrone di casa devono cercare di trovare quella vittoria che manca da quattro giornate e provare a scalare un po' la classifica. Monetina galeotta per le piemontesi che cedono il primo ciak a Veronica Vignola, ma vanno a rompere il ghiaccio con un missile di Ilaria Simonetta. L'incontro promette molto, perchè le squadre si affrontano a viso aperto, senza ostruzionismi, il pubblico capisce il concetto e comincia già a farsi sentire. Tiene botta la Pavidea Steeltrade con una diagonale di Giulia Sotera, ma una battuta in rete di Caterina Errichiello porta in dote il break alla Pavic (5-3). Lisa Costa mette una ace millimetrica, Alysa Hodzic trova spazi e Caterina Errichiello va al pareggio (7-7). L'equlibrio regna sovrano, Giulia Sotera va in replica e porta in vantaggio le biancorosse che non trovano il ritmo giusto e si fanno subito riprendere e staccare con un botta di De Benedetti (16-13). Il time out tecnico serve alla causa fiorenzuolana ed allora ace di Sotera, schiacciata di Alysa Hodzic, battuta in rete di Ilaria Simonetta, ace di Noemi Barbarini e fiorenzuolane avanti con brio (17-19). Mescola le carte Marco Bonfantini con l'avvicendamento Bonani-Simonetta, ma la Pavidea Steeltrade tiene bene e resta avanti con Valentina Guccione (20-21). Contromossa di Giovanni Errichiello che da spazio a Asja Scalera richiamando in panca Alysa Hodzic, mentre la Pavic trova un paio di colpi, si procura il set ball con Barbara De Benedetti e chiude il conto con una botta di Ilaria Simonetta che piega le mani a Giulia Sotera (26-24). Gara in salita per una Pavidea Steeltrade che non può permettersi distrazioni. E allora bisogna provare a cambiare ritmo: ace di Guccione, muri di Barbarini su Golini, diagonale di Sotera e lob a firma Errichiello. Morale della favola: 2-7 e timidi sorrisi dalle parti fiorenzuolane. Gioca con più ordine la Pavidea Steeltrade, Alessia Testa è il solito, insuperabile baluardo difensivo, il muro tiene bene e le biancorosse di staccano (4-10). Le padrone di casa vanno in difficoltà quando Alysa Hodzic trova gli spazi giusti e sono costrette a subire il doppiaggio di Caterina Errichiello che spara cannonate senza troppa pietà (7-14). Set in mano a Guccione e compagne che vanno via di slancio, trovando il set ball su un errore di Barbara De Benedetti e il pareggio con Caterina Errichiello (16-25). Sembra una serata tinta di rosa per le fiorenzuolane, più decise e sicure, il Pavic è comunque sempre in agguato e non molla la presa nemmeno nel terzo set che la Pavidea Steeltrade mette sui binari favorevoli con un mini show di Alysa Hodzic e le murate di Barbarini ed Errichiello. Veronica Vignola va di agilità, Errichielo piazza un pallonetto d'autore e poi va a respingere alla fonte un attacco di Barbara De Benedetti (21-22). Giulia Sotera ha un guizzo dei suoi e firma il punto numero 24, Giorgia Taddei sbaglia l'approccio sulla palla e manda lungo. Set alla Pavidea Steeltrade che capovolge il risultato (22-25). Tacciono i tamburi, sul "Loro Piana" cala un silenzio quasi irreale, si agita la panchina di casa. Marco Bonfantini suona la carica e la Pavic ritrova di colpo il ritmo: bastano un paio di sparate di Ilaria Simonetta e Annalisa Golini per mandare kappao le biancorosse (9-2). Riparte il tifo assordante, riparte la Pavic che ha voglia di tie break. Cambia la regia Goovanni Errichiello che consegna lo scettro del comando a Margherita Rocca; le padrone di casa vanno giù pesante e scavano un solco profondo con De Benedetti e Simonetta (22-14). Colpo di coda della Pavidea Steeltrade che trova gloria con Errichiello e Barbarini, ma ci pensa Rebecca Quaglino a trovare il set ball e mandare Barbara De Benedetti a firmare il 2-2 (25-20). Secondo tie break consecutivo per la Pavidea Steeltrade che prova a dimenticare la Iglina di Albisola, ma le premesse non portano conforto: Barbarini manda lunga la battuta, Caterina Errichiello sbaglia il diagonale e le fiorenzuolane scivolano lontano (5-2). Le energie in casa biancorossa sono ai minimi termini, Costa mura Errichiello, Simonetta mette a terra e Giovanni Errichiello chiama il time (9-2). Spazio al libero di scorta Martina Riboni, talento puro, che chiude dietro con disinvoltura, mentre davanti c'è qualche incertezza di troppo e il Pavic doppia senza pensarci troppo (12-6). Guccione, Sotera per un recupero che riapre qualche speranza, ma è destino che anche questo tie break volti la faccia alle biancorosse, perchè le forze non ci sono più, i riflessi nemmeno e gli errori si contano. Martina Riboni prova a fare Rocambole, ma manda in rete, Giulia Sotera ha troppa fretta e manda sotto il nastro. 15-11. Finisce qua. Pavidea Steeltrade in ginocchio, Pavic alla cassa per riscuotere due punti che servono solo per il prestigio. Delusione dalle parti di Errichiello, musi lunghi tra le giocatrici. Forse spunta qualche lacrima. I cinque punti di vantaggio che c'erano in classifica un paio di mesi fa sono svaniti: Galliate come da pronostico, ha fatto tris a Rivanazzano e ha messo la freccia. Adesso sono le novaresi ad accomodarsi al terzo posto. Fiorenzuolane fuori dalla zona che conta. Con molti dubbi e rimpianti Mancano tre partite alla fine. Finchè c'è vita, c'è speranza. Ma il calendario non aiuta. FRANCO BONATTI

giovedì 14 aprile 2016

IMPREVISTA ED IMPREVEDIBILE

Imprevista ed imprevedibile. Bastano due parole per spiegare la sconfitta subita dalla Pavidea Steeltrade contro la Iglina Albisola. Una serata decisamente storta, piena di dubbi ed anche misteri con la quale le ragazze di Giovanni Errichiello si sono complicate moltissimo il loro futuro stagionale. Quella che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto essere una gara relativamente tranquilla dalla quale ricavare punti decisivi per la corsa i play offs, ha invece finito per trasformarsi in un incubo. Guccione e compagne sono apparse fin dal primo pallone poco reattive, abuliche e confusionarie, hanno sbagliato quasi tutto e prestato il fianco agli attacchi di un sestetto ligure che ha preso subito la situazione di petto, diventando assoluto protagonista. Primi due set inguardabili per una Pavidea Steeltrade che ha saputo tirare fuori l'orgoglio e le qualità troppo tardi, finendo per consumare energie psicofisiche ed arrivando al set corto senza forza. Da come si erano messe le cose, il punto raccattato può strappare qualche sorriso, ma è evidente che alla fine dei conti il piccolissimo passo avanti serve a poco. Il terzo posto, per adesso, è ancora salvo, ma Dkc Galliate e Normac Genova hanno coltelli affilatissimi tra i denti e sembrano avere idee più chiare e maggiori energie. Poche le note positive, concentratesi soprattutto nella reazione, peraltro troppo frenetica e confusa, arrivata nel terzo e quarto set, molte le note stonate alle quali il tecnico Giovanni Errichiello ha cercato di porre rimedio mescolando le carte, moltissimi, a conti fatti, i rimpianti. Cosa sia passato nella mente delle biancorosse durante i primi due set, resterà uno dei misteri della serata e, certamente, diventerà oggetto di riflessioni e spiegazioni. Perchè sarebbe un peccato gettare via un campionato per una notte di follia e, quindi, devono arrivare necessariamente risposte. Punto e a capo. Si va avanti, sperando che la sconfitta sia servita a qualcosa. Sabato 16 aprile alle 21,00 Guccione e compagne affronteranno la trasferta di Borgosesia dove, probabilmente si deciderà il loro campionato. Sul parquet del "Loro Piana", la Pavidea Steeltrade dovrà vedersela con il Pavic Romagnano Sesia, formazione che dopo il terno secco subito a Ivrea, si è allontanata irrimediabilmente dalla zona play offs, restando comunque un avversario da prendere con le molle, soprattutto per le motivazioni che sa offrire sul rettangolo di casa. Incontro di difficoltà estrema per le fiorenzuolane che non possono sbagliare niente. A dirigere la gara sono stati chiamati Lucia Grassi e Roberto Giusto di Torino. Il programma del turno numero ventitre: Pavic Romagnano Sesia-Pavidea Steeltrade (sabato 16 aprile ore 21,00), Lilliput Settimo Torinese-Junior Avbc Casale Monferrato, Serteco Volley School Genova-Normac Avb Genova, Adolescere Rivanazano-Dkc Volley Galliate, Ascensori Iglina Albisola-Ambrovit 2001 Garlasco, Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme-Termoidraulica Colombo Certosa Pavese, Logistica Biellese-Manital Canavese Volley Ivrea. FRANCO BONATTI

domenica 10 aprile 2016

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-ASCENSORI IGLINA ALBISOLA SUPERIORE 2-3

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-ASCENSORI IGLINA ALBISOLA SUPERIORE 2-3 (15-25, 21-25, 25-21, 25-14, 12-15). PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic 17, Errichiello 23, Micheletti, Barbarini 14, Guccione 4, Riboni (L2), Testa (L), Vignola 8, Rocca 1, Picco, Sotera 17, Scalera 2. All. Giovanni Errichiello. ASCENSORI IGLINA ALBISOLA SUPERIORE: Bisio, Montedoro 5, Lavagna 14, Fanelli 16, Parodi 3, Damonte 6, Veneriano 20, Olivero 12, Peroni, Conterno (L), Ujka, Bernabè 3, Zannino (L2). All. Paolo Repetto. II° all. Roberto Lavagna. ARBITRI: Davide Miceli di Modena e Andrea Clemente di Parma. FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Una Pavidea Steeltrade sotto tono cede all'Ascensori Iglina di Albisola al termine di cinque set che le ragazze di Giovanni Errichiello hanno interpretato male e gestito senza la dovuta concentrazione. Una sconfitta che, associata ai risultati delle dirette avversarie nella corsa ai play offs, rischia di compromettere l'intera stagione delle biancorosse. A quattro turni dal termine Guccione e compagne conservano tre punti di vantaggio sulla Normac Genova e quattro sul Dkc Galliate che, dovendo recuperare una gara, potrebbe mettersi decisamente in scia. Incontro difficile da decifrare: liguri avviate verso la salvezza, ma decise a mettersi al sicuro da sorprese; fiorenzuolane reduci dalla importante vittoria di Biella e pronte a fare valere il fattore campo per avvicinarsi agli spareggi. Primavera, negozi aperti e final four di Champions League, tengono lontano il pubblico dal "Palamagni", ma l'ambiente è comunque caldo al punto giusto per garantire emozioni. Pavidea Steeltrade nella tradizionale maglia bianca ad inserti rossi che va a posizionarsi nella metà campo alla destra della tribuna; liguri in maglia bianca con numeri blu che occupano la metà campo opposta, presentandosi con Montedoro al palleggio, Fanelli e Lavagna di banda, Olivero in diagonale, Damonte e Veneriano in mezzo e il libero Conterno in stand by. Giovanni Errichiello non può contare su Silvia Pedemonte e lancia subito nella mischia Alysa Hodzic che va a fare il paio davanti con Giulia Sotera, in mezzo va Valentina Guccione, la diagonale è proprietà di Caterina Errichiello, la regia è affidata a Meg Rocca da Bobbio, Alessia Testa fa da "libero" e Noemi Barbarini va in lista di attesa. Valentina Guccione perde il sorteggio con Linda Damonte che va a giocare il primo pallone. La gara si mette in salita per una Pavidea Steeltrade impacciata e farraginosa, perchè le liguri prendono subito il largo con Susanna Olivero che firma una mini fuga (6-10). La Pavidea Steeltrade non ha ritmo e le azioni sembrano girate al rallentatore, se ne accorge anche Giovanni Errichiello che va a chiamare un time. Alysa Hodzic ha carattere e qualità da vendere e tenta di tenere vivo il punteggio, ma il team di Paolo Repetto ha idee chiare e bellicose che si traducono in un 12-20 su un attacco troppo lungo di Noemi Barbarini. Biancorosse irriconoscibili e incapaci di trovare lucidità, la panchina si agita e arriva il cambio in regia con Veronica Vignola a mandare in panchina Margherita Rocca. Set nelle mani di una Iglina tonica e ordinata che finisce per conquistare il primo parziale con facilità ringraziando una battuta al vento di Giulia Sotera (15-25). Dalla tribuna partono cori e grida di incitamento, ma le biancorosse fanno orecchie da mercante e continuano a fare confusione. Il punteggio è lo specchio di una situazione alla vigilia del tutto imprevista: 0-5 ed allora altro time out per Giovanni Errichiello che trova qualche riscontro, perchè Sotera, Errichiello e Alysa Hodzic rimettono in scia la Pavidea Steeltrade che va ad impattare con Noemi Barbarini (8-8). Ma la Iglina non si scompone molto e dà un'altra violenta accelerata e si ritrova sul 14-20 grazie ad una invenzione di Elisa Fanelli. Torna in regia Margherita Rocca, ma le padrone di casa hanno la testa ancora negli spogliatoi e non danno segni di reazione. Reagisce invece la formazione ligure che gira il coltello nella piaga procurandosi il set ball con Martina Veneriano e passando alla cassa dopo un attacco oltre la riga di Caterina Errichiello (21-25). Clamoroso al "Palamagni": 0-2 e palla al centro. Terzo set che prende un altro ritmo, perchè la Pavidea Steeltrade si scuote e mette subito a frutto la sua maggiore tecnica. Caterina Errichiello va al break, Alysa Hodzic e Sotera consolidano e le fiorezuolane decollano (14-11). Staffetta in regia dove torna Veronica Vignola, Iglina resta lì e torna in gioco dopo un attacco sbilenco di Alysa Hodzic (17-17). Veronica Vignola va a muro su Elisa Fanelli, Linda Damonte va in doppio, Hodzic e Guccione la mettono giusta e la Pavidea Steeltrade va in fuga (23-19). Tenta il recupero la Iglina, ma Sotera piazza la botta del set ball e tocca a Caterina Errichiello firmare e sigillare con la ceralacca (25-21). La formazione biancorossa si ritrova e parte di slanco anch nella quarta frazione, Linda Damonte litiga col pallone, Sotera mette la ace e le liguri vanno in difficoltà (9-6). Prova a mescolare le carte Paolo Repetto che cambia la regia con Teresa Bernabè, mentre Valentina Guccione, Caterina Errichiello e Alysa Hodzic sono inarrestabili,portando al doppiaggio una Pavidea Steeltrade adesso più convinta e tonica (14-7). Liguri molli e sfiduciate, fiorenzuolane senza pietà ed il gioco è fatto (20-9). Tornano timidi sorrisi dalle parti di Giovanni Errichiello che guarda Giulia Sotera mettere a terra il set ball e applaude Caterina Errichiello quando porta tutti ad un clamoroso tie break (25-14). Set corto, uguale a lotta di nervi. Chi ha più self control vince. Parte malissimo la Pavidea Steeltrade che sbaglia tutto e di più, scivolando a sette lunghezze (1-8). Caterina Errichiello ci prova, ma trova pochi spazi in un muro attento e solido ed allora Giovanni Errichiello tenta la carta Asja Scalera che va a rilevare una affaticata Alysa Hodzic. Pochi risultati apprezzabili, perchè l'Iglina sale sull'ascensore e va sul 4-11 dopo un muro di Teresa Bernabè su Giulia Sotera. Time out per la panchina fiorenzuolana che ha un colpo di coda e si avvicina con una ace di Veronica Vignola (12-14). La Pavidea Steeltrade prova a mettere a segno quella che sarebbe una impresa, ma le forze ed i riflessi non ci sono più: Caterina Errichiello tenta l'attacco della speranza, Giulia Lavagna sceglie bene il tempo e piazza un muro perfetto. 12-15. Game over. Albisola sbanca Fiorenzuola con merito ed intelligenza. Dkc Galliate si prende due punti contro la Logistica Biellese. Mercoledì le novaresi recupereranno contro il Lilliput. Vincendo rosicchieranno altri due punti alla Pavidea Steeltrade. Lo sprint finale si fa sempre più interessante ed avvincente. Nella serata dei mille misteri, una certezza c'è. FRANCO BONATTI

venerdì 8 aprile 2016

Una vittoria per i play offs. La delicata trasferta di Biella ha segnato il ritorno alla vittoria della Pavidea Steeltrade che, lontano dal Palamagni, non vinceva dal ventitre gennaio. Una vittoria per nulla annunciata, ma cercata, voluta e trovata contro un sestetto deciso a regalarsi una serata importante ed un risultato di prestigio al cospetto della terza forza del campionato. Tre punti meritati, da parte di una Pavidea Steeltrade che, ad una partenza da Cinquecento, ha contrapposto un finale da Ferrari con Alysa Hodzic a fare il Sebastian Vettel in gonnella. La diciannovenne italo croata ne ha fatta un'altra delle sue, non soltanto perchè è finita in doppia cifra, ma soprattutto per essere riuscita a mettere a terra palloni importantissimi nei momenti decisivi. Il tris realizzato nel terzo set, quello fondamentale sotto l'aspetto psicologico, ha rotto un pericoloso equilibrio, messo in minoranza il team di Alberto Colombo e Micael Chauviere, dato il via alla nuova sinfonia, passata da una tonalità di do minore a quella di sol maggiore, cambiando così tutto lo scenario. La corsa per conquistare un posto agli spareggi è ancora aperta, ma è evidente che il successo arrivato sul parquet dell'imponente "Palasarselli" ha un valore altissimo ed ha il potere di annullare il vantaggio procurato al Dkc Galliate dal posticipo del 13 aprile contro il Lilliput di Settimo Torinese. La gara di Biella, per certi aspetti, ha ricordato quella giocata prima della sosta pasquale contro il Lilliput. Come quel diciannove marzo, è stato il secondo set a decidere le sorti del confronto: la Logistica Biellese ha avuto la palla per chiudere la frazione e portarsi sul due a zero, ma non ha trovato quel colpo decisivo che, invece, ha saputo piazzare la Pavidea Steeltrade. Il terzo periodo, vinto da Guccione e compagne a tredici, è stato lo specchio del "gap" tecnico: da una parte un team piemontese discreto, costruito sulle qualità della quarantenne Romana Rocci e sulla imprevedibilità di Svetlana Safronova, dall'altra la compagine di Giovanni Errichiello più equilibrata e diventata strada facendo più solida a muro e attenta in copertura. Aspettando il recupero del Dkc Galliate a Settimo Torinese, bisogna registrare la caduta casalinga del Pavic Romagnano Sesia contro la damigella d'onore Arredo Frigo Makhymo di Acqui Terme e la vittoria del Normac Genova ad Alessandria. Tradotto in soldoni, significa il momentaneo aggancio al quarto posto delle liguri e la uscita di scena di un Pavic Romagnano che, forse, sta pagando lo stress emotivo di un inseguimento durato troppo. Cinque giornate alla fine della regular season e quindici punti ancora da distribuire al miglior offerente: da qui al sette maggio, ogni vittoria varrà platino ed ogni punto messo in classifica sarà significativo più del fattore numerico. Chi tirerà la riga e andrà ai play offs non si può ancora sapere, ma il 3-1 arrivato dal capoluogo della lana lascia aperta una finestra ai sogni. L'importante sarà tenere alta la concentrazione e dare fondo alle energie. Intanto si guarda già avanti: sabato 9 aprile alle 20,30, il Palamagni aprirà le porte alla Iglina Ascensori di Albisola Superiore, compagine ordinata e infarcita di buone individualità che si sta ritagliando una fetta di salvezza dopo una prima parte di stagione molto travagliata. La formazione guidata dai tecnici Paolo Repetto e Roberto Lavagna è reduce dalla vittoria al tie break sul Manital Canavese di Ivrea, con la quale si è portata fuori dalle sabbie mobili del fondo classifica e cercherà nel cuore della Pianura Padana punti decisivi. Nella gara di andata la Pavidea Steeltrade conquistò la vittoria, andando anche contro gli infortuni e ottenendo il quarto dei cinque successi consecutivi, un filotto che ancora oggi sta facendo la differenza. La gara sarà diretta da Davide Miceli di Modena e Andrea Clemente di Parma. Il programma del ventiduesimo turno: Pavidea Steeltrade-Iglina Ascensori Albisola Superiore (sabato 9 aprile ore 20,30), Ambrovit 2001 Garlasco-Junior Volley Avbc Casale Monferrato, Normac Avb Genova-Lilliput Settimo Torinese, Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme-Serteco Volley School Genova, Termoidraulica Colombo Certosa Pavese-Adolescere Rivanazzano, Manital Canavese Ivrea-Pavic Romagnano Sesia. FRANCO BONATTI

domenica 3 aprile 2016

LOGISTICA BIELLESE-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 1-3 (25-18, 26-28, 13-25, 20-25). LOGISTICA BIELLESE: Mo E., Piccioni 1, Baratella (L), Berra, Cavalieri S., Cavalieri M. 8, Guiotto 7, Rocci 11, Mo S. 13, Gigliotti 2, Safronova 7, Ferraro, Gaito 6. All. Alberto Colombo. II° all. Michael Chauviere. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic 13, Errichiello 18, Barbarini 16, Guccione 5, Micheletti, Vignola 2, Rocca 1, Sotera 4, Picco, Scalera 4, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. ARBITRI: Matteo Modena di Alessandria e Alberto Frison di Vercelli. BIELLA-Prova di carattere della Pavidea Steeltrade nella delicata sfida contro la Logistica Biellese. Le ragazze di Giovanni Errichiello hanno conquistato tre punti che potranno diventare fondamentali nella corsa ai play offs, al termine di una gara vibrante giocata contro un avversario che, pur trovandosi in una posizione di classifica abbastanza tranquilla, non aveva certamente intenzione di regalare nulla e voleva ottenere il risultato di prestigio al cospetto della terza forza del campionato. Una vittoria che ha spiazzato le dirette avversarie che, a cinque turni dal termine della regular season, si trovano al punto di partenza. La sconfitta casalinga subita dalla Pavic Romagnano Sesia contro l'Arredo Frigo Makhymo di Acqui Terme, ha messo fuori gioco una pericolosa avversaria ed ora restano soltanto Dkc Galliate e Normac Genova a tentare di rientrare in gioco per una poltrona. La palestra comunale si trova nel quartiere Chiavazza, molto fuori dal centro storico sulla direttrice che porta a Cossato, nella campagna biellese. Struttura imponente inaugurata a settembre del 2003 e dedicata a Gianfranco Sarselli, ex play maker della Libertas Biella morto per un arresto cardiaco ad aprile 2001 durante la gara tra la Polisportiva Borgo Antico e il Saluggia. Tribuna sopraelevata, parquet tirato a lucido e spogliatoi ampi, per un impianto che meriterebbe altri scenari agonistici. In casa fiorenzuolana si lamenta la assenza di Silvia Pedemonte, colpita alla vigilia da problemi fisici, mentre in campo opposto il tecnico Alberto Colombo fa i conti con la ormai cronica assenza della infortunata Michela Bevilacqua, ma presenta la nuova arrivata Svetlana Safronova già diventata una leader. Pavidea Steeltrade in maglia bianca con inserti rossi che va a posizionarsi nella metà campo di sinistra presentandosi con Rocca in regia, Testa libero, Caterina Errichiello in diagonale, Valentina Guccione in mezzo, Sotera e Asja "cucciola" Scalera sulle bande con Noemi Barbarini in stand by. Padrone di casa nella consueta maglia fucsia ad inserti neri che il tecnico Colombo schiera con Marta Cavalieri al palleggio, Baratella libero, Stefania Mo sulla diagonale, Sara Gaito nel mezzo, la quarantenne Rocci e la russa Safronova sulle corsie esterne. Coppia arbitrale già vista nella trasferta di Genova contro la Normac, pubblico di fede biellese rumoroso e caldo, sorteggio pro piemontesi e primo pallone giocato da Marta Cavalieri. La partenza della Pavidea Steeltrade assomiglia ad una cinquecento sbuffante e imballata; altro ritmo invece nella metà destra del campo con la Logistica già con la marcia alta. Il punteggio parla decisamente il dialetto caro a Camillo Benso conte di Cavour, perchè un attacco in rete di Asja Saclera procura il primo break (8-5). Recupero della Pavidea Steeltrade che va al pareggio con una ace di Noemi Barbarini e poi mette la freccia su un lampo di Giulia Sotera, ma il colpo di coda lo danno le padrone di casa che scattano con un attacco di Stefania Mo (17-13). Fatica a tenere il muro della Pavidea Steeltrade che non riesce a frenare l'impeto di Rocci e Safronova ed allora dalla panchina arriva l'input per il cambio: la regia passa nelle mani di Veronica Vignola che prova a cambiare connotati e ritmo alla gara, ma le piemontesi vanno via di slancio e un muro di di Safronova su Noemi Barbarini spinge la Logistica verso la vittoria della prima frazione che va in archivio su una battuta troppo lunga di Noemi Barbarini (25-18). Sembra di assistere al solito film già vi in trasferta: Pavidea Steeltrade impacciata, incerta e lenta, costretta a subire gli attacchi avversari. Il pubblico mette le mani avanti e si lascia andare a sorrisi convinti, ma la seconda frazione parla subito un altro linguaggio, perchè le fiorenzuolane si riprendono e cominciano a macinare gioco. Cambio opportuno per la panchina biancorossa: Alysa Hodzic prende la scena, mandando Asja Scalera dietro le quinte. La Logistica Biellese sembra tenere le distanze con le solite Rocci e Safronova, la Pavidea Steeltrade alza un po' il muro, la ricezione diventa più efficace e il punteggio non lievita. Gioca meglio il team di Errichiello, ma dall'altra parte del campo Stefania Mo e Romana Rocci vanno giù pesanti e la Logistica Biellese si procura un clamoroso set ball con Sara Gaito (24-21). Ma, come contro il Lilliput, Guccione e compagne si scuotono proprio ad un passo dal 2-0 e vanno a compiere un piccolo capolavoro che finirà per diventare la chiave di volta della gara: comincia Alysa Hodzic con un muro su Stefania Mo, replicato su Sara Gaito e finisce con una diagonale che vale il sorpasso (25-26). La italo croata ci mette molto del suo e trova spazi importanti nelle seconde linee biellesi. La Logistica va in confusione e cade su un attacco oltre la riga di Svetlana Safronova che dà il set alle biancorosse (26-28). Gara che diventa interessante, perchè il pareggio ha l'effetto di una molla per la Pavidea Steeltrade che acquista fiducia, si scrolla di dosso la paura e comincia a tirare fuori le unghie. Tiene botta la Logistica fino a quando Alysa Hodzic va a colpire di precisione per un 6-10 che manda in orbita le biancorosse. Prova a rimediare la panchina piemontese: sulla corsia di destra va Eleonora Mo che manda in panca Svetlana Safronova. Risultati scarsi, perchè le biancorosse sono senza freni e piazzano una ace con Noemi Barbarini. Alberto Colombo tenta un'altra carta. Questa volta cambia in mezzo con l'avvicendamento tra Gigliotti e Gaito, proprio mentre Alysa Hodzic continua il suo show. Cala il silenzio sul Palasarselli, si alza, invece, il grido delle fiorenzuolane che vanno al doppiaggio con Valentina Guccione e Caterina Errichiello (10-20). Staffetta Scalera-Sotera: colpo di magia della siciliana di Catania, ace del talento di Parma e biellesi all'angolo. Set ball su un regalo di Eleonora Mo e set in archivio con la solita, incontenibile Alysa Hodzic (13-25). Quarta frazione e la Pavidea Steeltrade si smarrisce su un attacco di Stefania Mo che fa ritrovare la voce al pubblico (7-3). Caterina Errichiello trova un colpo di fortuna che ridà coraggio alle biancorosse. Hodzic va in doppietta e pareggia, Safronova cicca e la Pavidea Steeltrade sorpassa (10-11). Le padrone di casa non mollano e piazzano un altro colpo di coda con un muro di capitan Guiotto su Alysa Hodzic (14-11). La gara diventa interessante, saltano gli schemi e viene fuori la tecnica delle singole. La Pavidea Steeltrade un gradino sopra che va al break con Caterina Errichiello (19-21), ringrazia la troppa fretta di Svetlana Safronova, abbraccia Noemi Barbarini quando marca il match ball e porta in trionfo Caterina Errichiello che dice stop. (20-25). La Pavidea Steeltrade torna a vincere in trasferta dopo tre mesi. Lo fa nel momento più importante della stagione. Dietro corrono, ma col fiatone. I giochi non sono finiti, ma il vantaggio psicologico conta molto. Cinque giornate alla fine della regular season. Quindici punti ancora in palio. Molti. Forse troppi. I sogni sono ancora nel cassetto. Ma dopo questa vittoria tirarli fuori si può. FRANCO BONATTI