domenica 28 febbraio 2016

DKC SISTEMI PORTACAVI GALLIATE-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1

DKC SISTEMI PORTACAVI GALLIATE-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-17, 25-18, 18-25, 25-13). DKC SISTEMI PORTACAVI GALLIATE: Carando 4, Bruscagin, Tonella (L), Mainini 4, Morandi 11, Dainotto 11, Borin 4, Ndoci 12, Graziani, Leotta 4, Pattaroni, Mazzaro 15. All. Igor Galimberti. II° all. Massimo Bernini. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic 1, Vignola 1, Rocca, Errichiello 21, Guccione 8, Barbarini 9, Micheletti, Sotera 6, Picco, Pedemonte 3, Scalera 2, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Davide Conti. ARBITRI: Alessandro Macor e Andrea Loria di Torino. GALLIATE (NO)-Pavidea Steeltrade, un passo avanti e tre indietro. Sette giorni dopo l'impresa da prima pagina contro la capolista Ambrovit 2001 Garlasco, le ragazze di Giovanni Errichiello sono andate incontro ad una netta battuta d'arresto sul parquet del Dkc Galliate, perdendo terreno prezioso nella corsa ai play offs di metà maggio. Le fiorenzuolane restano sempre al terzo posto della classifica, ma adesso il vantaggio sulla quarta è sceso a due punti e la classifica si è accorciata di molto. Dalle stelle ed applausi, alle stalle ed ai fischi. Tutto in una settimana. La gara contro le novaresi rappresentava uno scontro diretto dove i punti avevano un valore triplo e Guccione e compagne erano decise a dimostrare di avere i requisiti giusti per staccare il pass dei play offs. L'andamento della gara, invece, ha espresso un altro verdetto, condannando le biancorosse ad un'altra sconfitta senza attenuanti e lanciando contemporaneamente le novaresi in orbita. Mainini e company sono salite al quarto posto, collezionando la quinta vittoria consecutiva e dimostrandosi in costante crescita. Pavidea Steeltrade vittima di se stessa in una partita che non ha quasi mai saputo tenere in mano. Una sconfitta sulla quale necessariamente tutti devono meditare, per evitare di buttare via un campionato ed il lavoro di una stagione. Igor Galimberti rinuncia al libero di scorta, trasformando Lisa Pattaroni in una banda, Giovanni Errichiello recupera Barbarini e Guccione, vittime alla immediata vigilia dei mali di stagione e tira un sospiro di sollievo per Alessia Testa che, alle prese con un problema alla coscia destra, supera il test prepartita e gli dà l'okey. Pubblico che va a riempire la tribuna sopraelevata che circonda il parquet tirato a lucido dell'impianto di via Mazzini, squadre pronte a darsi battaglia e coppia arbitrale in piena sintonia. Pavidea Steeltrade in maglia bianca con inserti rossi che si posiziona a destra con Vignola in regia, Errichiello sulla diagonale, Sotera e Pedemonte di banda, Valentina Guccione e Noemi Barbarini in mezzo e Alessia Testa "libero"; padrone di casa in maglia rossa che vanno a sinistra presentandosi con Carando al palleggio, Tonella "libero", Morandi opposto, Borin in mezzo, Ndoci e Mazzaro di banda. L'inizio è di marca fiorenzuolana che trova spazi nella difesa novarese e piazza il break con un lob di Caterina Errichiello (1-4). Si agita la panchina del Galliate che tenta a trovareil ritmo giusto e cede spazio ad una Pavidea Steeltrade che va a punto con Barbarini, abile a respingere un attacco di Irene Mazzaro (3-7). Il pubblico rumoreggia ed allora ecco la decisa reazione del Dkc che non ci mette molto ad annullare lo svantaggio e va al pareggio con un muro vincente di Samanta Ndoci su un attacco di Valentina Guccione (9-9). Prova ancora a dare una spallata il team di Giovanni Errichiello e il gioco riesce, perchè un attacco sotto il nastro di Silvia Morandi vale il 9-12. Tutto tranquillo in casa fiorenzuolana, perchè il Dkc sembra non essere nella serata migliore, invece arriva improvvisa la svolta: Dainotto mura Caterina Errichiello , Giulia Sotera manda lungo, Morandi pareggia, Sotera non trova la riga e le novaresi si trovano a "+2" (14-12). Time out per Errichiello, ma le riosposte dal campo non arrivano, perchè il Dkc è scatenato e mette giù un pallone con Samanta Ndoci che tradotto in cifre significa fuga (17-13). Doppio cambio per la panchina biancorossa: Hodzic e Rocca vanno a rilevare Caterina Errichiello e Veronica Vignola. Cambiano i fattori, ma il prodotto resta lo stesso: Pavidea Steeltrade senza idee e Dkc che va via di slancio chiudendo la prima frazione con Silvia Morandi (25-17). Si riparte sperando in qualcosa di meglio: Vignola si riprende la regia e Giulia Sotera torna sotto la banda, rimandando in panchina Asja Scalera entrata pochi minuti prima. Stesso copione, stesse interpreti: novaresi a mille che piazzano subito il break con Irene Mazzaro, poi Caterina Errichiello fa tris e va ad impattare mirando su Chiara Tonella (6-6). Il pareggio scuote le padrone di casa che fanno quadrato e scattano decise sfruttando un muro impenetrabile ed un paio di errori di Errichiello e Barbarini (11-7). La reazione fiorenzuolana è troppo debole per impensierire un Dkc che adesso ha trovato il ritmo giusto. Dainotto cava fuori dal cilindro due aces, Sara Borin costringe all'errore Silvia Pedemonte e Igor Galimberti esulta (15-7). Torna sul parquet Asja Scalera che assieme a Caterina Errichiello trova una mini rimonta, prima che un'altra botta di Irene Mazzaro ricacci lontano la Pavidea Steeltrade (17-12). Malumore tra i tifosi fiorenzuolani, agitazione sulla panchina: le biancorosse non riescono a trovare la strada giusta e finiscono a sette lunghezze dopo un attacco fuori campo di Silvia Pedemonte (24-17). Spazio anche per Alysa Hodzic, proprio mentre un malinteso nella ricezione fiorenzuolana consegni il secondo set al Dkc (25-18). Visi distesi sulla panchina novarese, Mainini e compagne tirano il freno e viene fuori l'orgoglio della Pavidea Steeltrade che scatta decisa con Errichiello e Sotera (1-5). Un po' di affanno tra le ragazze di Galimberti, più decisione nell'altra metà del campo e la gara cambia volto: Sotera, Vignola, Errichiello, Sotera, quattro attacchi per il doppiaggio (6-15). Insistono le biancorosse che si fanno apprezzare per un paio di arrabbiate murate a firma Guccione, Noemi Barbarini mette la ace del 6-21 ed allora Giovanni Errichiello da respiro a Valentina Guccione mandando in campo Lara Micheletti. Set in mano alla Pavidea Steeltrade che respinge il tentativo di rimonta avversario e va a riaprire i giochi con Silvia Pedemonte (18-25). Qualcuno sogna una rimonta tipo quella contro il Garlasco, ma questa non è la stessa Pavidea Steeltrade di sette giorni fa e tutto svanisce sotto una partenza tonica del Dkc che manda in prima fila una scatenata Irene Mazzaro: muro su Vignola e Barbarini per il 7-4. Sale il tifo di casa, cala la speranza ospite. Dkc che riprende in mano la gara e fa vedere le streghe a Guccione e compagne costrette a rincorrere. Dainotto, ace di Ndoci, attacco out di Barbarini, ancora un servizio vincente di Ndoci. Punti pesantissimi che mandano al tappeto le fiorenzuolane. Margherita Rocca di riprende la regia, ma il film non cambia: Mazzaro mura Barbarini, Elena Maininif fa 22, Noemi Barbarini ne mette due consecutive e rende meno amata la pillola da ingoiare. Valentina Guccione sbaglia l'attacco della disperazione e dà il match ball al Dkc che ringrazia e passa alla cassa su una ciccata di Asja Scalera (25-13). Galliate festeggia e si avvicina ad una Pavidea Steeltrade in brutta copia. Delusione e euforia si mescolano in un dopo gara concitato. Fuori diluvia: il ciclone Golia ha colpito duro. Si ritorna a casa a testa bassa e con mille pensieri. Troppo brutta questa Pavidea Steeltrade per essere vera. I conti non tornano. Ma domani è un altro giorno. FRANCO BONATTI

giovedì 25 febbraio 2016

LA VITTORIA PIU' BELLA IN UNA SERATA PERFETTA

La vittoria più bella in una serata perfetta. Il successo arrivato contro la capolista Ambrovit Volley 2001 Garlasco, ha il sapore di una vera e propria impresa: riuscire a vincere una gara intensa, equilibrata, imprevedibile dopo essere stati sotto due set a zero contro una squadra solida, potente sotto il nastro e precisa nelle ricezioni, è come scalare il K2 a mani nude. E la Pavidea Steeltrade il tetto del mondo l'ha scalato con cuore, coraggio e motivazioni. In un Palamagni da bolgia dantesca, le ragazze di Giovanni Errichiello si sono regalate qualcosa di importante per immediato e futuro. Una vittoria frutto di quella voglia di vincere non sempre trovata, ma venuta fuori nel momento più importante del campionato e contro l'avversario più difficile. L'Ambrovit Garlasco ha dimostrato di non essere in testa alla classifica per caso e ha messo sul piatto della bilancia una Lucia Cagnoni da altro pianeta, ma ha dovuto inchinarsi ad una squadra eccezionale che ha risposto per le rime, mettendo in evidenza una grande organizzazione di gioco e, soprattutto, una ricezione da sballo sotto la guida di una Alessia Testa da premio Oscar. La caduta degli dei, anzi delle regine. E' stata la gara più bella degli ultimi tre anni, giocata davanti ad un pubblico che ha fatto la sua parte fino in fondo, risultando determinante per arrivare alla vittoria. Alla vigilia si era detto che sarebbe andato benissimo anche un punto, perchè il Garlasco metteva paura sulla scia di risultati importanti, invece ne sono arrivati due e del tutto meritati. Le pavesi di Stefano Mattioli si sono rivelate un po' troppo Cagnoni dipendenti, visto che fino a quando la banda prelevata a giugno dalla Florens Vigevano ha avuto le idee chiare, scaricando potenza e adrenalina, tutto è filato via senza intoppi. Poi, quando nel terzo set lucidità ed idee hanno cominciato a vacillare, per Cozzi e compagne sono cominciati i guai. Ed è stato a quel punto che è venuto fuori il carattere di una Pavidea Steeltrade che ha alzato il ritmo, chiuso ogni corridoio e aprendo i rubinetti sotto il nastro. I risultati si sono visti subito e sono stati da urlo: terzo set vinto a quindici ed un quarto addirittura a quattordici. Una mazzata per le lombarde, una molla per le fiorenzuolane che hanno completato l'opera sfatando anche il tabù del tie break. Più di così. E c'è da scommettere che i due punti presi alla corazzata Garlasco diventeranno fondamentali nello sprint decisivo verso i play offs: primo perchè hanno fatto capire alle avversarie che la Pavidea Steeltrade c'è, secondo perchè possono alzare di parecchio il livello della autostima, aspetto non trascurabile. Stop. Festeggiamenti finiti. Si torna sulla terra. Bisogna battere il ferro finchè è caldo e proseguire su questa strada che porta molto lontano. Doppio turno casalingo che ha portato cinque punti, ma adesso è già arrivato il momento di guardare avanti. Sabato 27 febbraio alle 21,00, Guccione e compagne sono attese da un altro scontro dove i punti valgono triplo. A cercare di frenare il cammino delle fiorenzuolane sarà il Dkc Galliate, salito quarto posto della classifica e reduce dalla "passeggiata" di Ivrea. Le novaresi sono in crescita e hanno qualità che, se in una prima parte di stagione sono rimaste nascoste, adesso stanno venendo fuori con gli interessi. Le ragazze di Igor Galimberti e Massimo Bernini sono cinque lunghezze sotto le fiorenzuolane e sul rettangolo di casa sanno esaltarsi, facendo leva sul centrale Sara Borin e sfruttando le qualità di Elisa Bruscagin, alla quinta stagione in Piemonte. Avversario che si gioca tutto e non sarà certamente malleabile. Occhi aperti. Il confronto del Palasport di via Mazzini sarà diretto da Alessandro Macor e Andrea Loria di Torino. Il programma della quarta di ritorno: Dkc Galliate-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 27 febbraio ore 21,00), Normac Avb Genova-Ambrovit Volley 2001 Garlasco, Junior Volley Avbc Casale Monferrato-Impianti Termoidraulici Colombo Certosa Pavese, Lilliput Settimo Torinese-Manital Canavese Volley Ivrea, Logistica Biellese-Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme, Adolescere Rivanazzano-Serteco School Volley Genova, Ascensori Iglina Albisola Superiore-Pavic Romagnano Sesia. FRANCO BONATTI

domenica 21 febbraio 2016

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-AMBROVIT VOLLEY 2001 GARLASCO 3-2

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-AMBROVIT VOLLEY 2001 GARLASCO 3-2 (22-25, 16-25, 25-15, 25-14, 15-11) PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic, Vignola , Rocca 3, Errichiello 19, Guccione 12, Micheletti, Barbarini 18, Picco, Pedemonte 8, Sotera 11, Scalera, Testa (L) 1, Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Davide Conti. AMBROVIT VOLLEY 2001 GARLASCO: Cozzi 8, Grossi, Cattaneo (L2), Pagnin 4, D'Alessandro, Freni 10, Rondini, Cagnoni 24, Marin1, Bettale 9, Caroli 8, Nicchi, Filippi Pioppi (L). All. Stefano Mattioli. Aiuto all. Claudio Arrotini, Andrea Perazzi. ARBITRI: Marco Zanon e Corrado Fascina di Padova. FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Superlativa, incredibile, stratosferica Pavidea Steeltrade. In una serata a cinque stelle, le biancorosse di Giovanni Errichiello hanno compiuto un capolavoro superando la capolista Ambrovit Volley 2001 Garlasco dopo oltre due ore spettacolari, dove la pallavolo ha toccato livelli altissimi per tecnica ed intensità. Cinque set incertissimi giocati da due formazioni che hanno ampiamente meritato di trovarsi nelle posizioni più nobili della classifica e che, alla fine, hanno meritato gli applausi di un pubblico finalmente tornato a riempire le tribune del "Palamagni". Pavidea Steeltrade da trenta e lode, Ambrovit Garlasco da trenta. Gara incredibile e dai due volti distinti: primi due set che le pavesi di Stefano Mattioli hanno saputo mettere in cassaforte sfruttando la potenza e le qualità tecniche della banda Lucia Cagnoni, capace di trascinare le compagne di squadra con intelligenza e carattere; seconda parte di gara, invece, nella quale sono venuti fuori lo spirito e la voglia di regalarsi una impresa da prima pagina di un sestetto fiorenzuolano tonico, caparbio e che ha sempre creduto di farcela. Una vittoria che arriva in un momento della stagione nel quale ogni punto messo in classifica vale triplo e che, soprattutto, alza il morale a livello cento. Giovanni Errichiello aveva preparato la gara con una settimana intensa tra allenamenti e suggerimenti tattici: l'avversario era una corazzata da fare paura e capace di schiantare un toro. Lucia Cagnoni e Valentina Cozzi davanti, l'ex Bakery Silvia Freni in mezzo rappresentavano un trio da temere per potenza e solidità ed allora tutto il lavoro di preparazione dell'allenatore biancorosso si era concentrato sui metodi migliori per togliere preziosi punti di riferimento a Stefano Mattioli. Guccione e compagne hanno risposto con il cuore regalandosi una serata indimenticabile. Pavidea Steeltrade che il tecnico Giovanni Errichiello manda in campo senza sorprese: Vignola in regia, Caterina Errichiello all'opposizione, Sotera e Pedemonte sotto il nastro, capitan Valentina Guccione al centro con Noemi Barbarini e Alessia Testa nel ruolo di libero; Ambrovit Garlasco che risponde affidandosi a Pagnin al palleggio, Freni e Caroli in mezzo, Bettale e Cagnoni davanti con Marianna Filippi Pioppi a svolgere il delicato compito del libero. In una tribuna finalmente gremita, ci sono anche l'ex biancorossa Ada Magno, Alice Morelli che sta cominciando la terapia per recuperare dall'intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato, Lino Visconti, storico primo presidente della A.S.D Pallavolo Fiorenzuola, Carlo Pallastrelli, per diversi anni dirigente e Roberto Bargazzi, titolare della Pavidea. I tifosi venuti da Pavia, attrezzatissimi per spingere Cozzi e compagne verso un'altra vittoria, vanno a prendersi la metà di sinistra della tribuna centrale ed intonano subito canti e cori propiziatori. Coppia arbitrale sotto osservazione, musica rock direttamente dallo smart phone, preliminari ridotti al massimo e con la consueta puntualità svizzera si comincia.Garlasco vince il sorteggio e va a giocare il primo pallone con Barbara Pagnin, mentre tocca a Valentina Guccione rompere il ghiaccio. La gara prende subito ritmi elevatissimi, perchè la Pavidea Steeltrade appare in serata positiva e lo dimostra con una ace di Giulia Sotera alla quale fa seguito un lob di Caterina Errichiello che firma il 3-1. In campo si gioca una ottima pallavolo, Ambrovit tonico, padrone di casa con la risposta pronta che una ace di Noemi Barbarini quantifica nel 10-5. Tenta di allargare la forbice il sestetto fiorenzuolano, ma dalla parte opposta c'è una certa Lucia Cagnoni che non vuole sentire troppe chiacchiere e va giù pesante firmando pareggio e sorpasso (15-16). Gara di grandissima intensità, recuperi al limite dell'impossibile e pubblico in delirio. Caterina Errichiello cicca un attacco e regala il break alle lombarde che accelerano trovando una mini fuga con un attacco di Francesca Bettale (20-23). Time out per Giovanni Errichiello, set alle battute finali che Bettale archivia con un attacco imprendibile (22-25). Si ricomincia e per la Pavidea Steeltrade il set si mette subito in salita, perchè un paio di errori sotto rete di Valentina Guccione e Giulia Sotera significano 0-5. Capolista sicura sotto la spinta di Cagnoni e Cozzi, Pavidea Steeltrade che affida il tentativo di recupero a Noemi Barbarini e Caterina Errichiello che non trovano troppa gloria, per le puntuali risposte di un Ambrovit pronto nelle coperture ed efficacissimo a muro. Cagnoni superstar va al doppiaggio ed allora Giovanni Errichiello cambia qualcosa: spazio in regia a Margherita Rocca e panchina per Veronica Vignola. Errichiello e Guccione non trovano la riga, Barbara Pagnin è più precisa, Silvia Freni mette la diagonale, Cagnoni il set ball e poi manda il set in archivio (16-25). Gara che sembra ormai segnata per le fiorenzuolane, ma la ruota cambia improvvisamente: la Pavidea Steeltrade cambia ritmo, ingrana la sesta, accende il turbo e mette sotto pressione un Ambrovit che Lucia Cagnoni non riesce più a tenere in mano. Pedemonte, Errichiello che va a murare di forza Sara Caroli, Pedemonte che va in replica, Francesca Bettale che litiga col servizio e voilà, il gioco è fatto (10-5). Stefano Mattioli comincia ad arrabbiarsi, Valentina Guccione, invece, è già arrabbiata da un pezzo e va al clamoroso doppiaggio (12-6). Si scalda il pubblico di fede fiorenzuolana, si raffredda quello venuto da Pavia; Lucia Cagnoni non è più infallibile e caccia fuori l'attacco, Valentina Guccione va in raddoppio su Francesca Bettale, Caterina Errichiello mette la ace del 17-12. Cambia qualcosa anche Mattioli che tenta di coprirsi le spalle con Valentina Marin, ma non fa i conti con Lucia Cagnoni che sbaglia attacco e servizio, regalando due punti d'oro alle biancorosse. Noemi Barbarini piazza la ace, Marin manda in rete l'attacco e Silvia Pedemonte chiude (25-15). Giochi riaperti e gara tutta da riscrivere. La Pavidea Steeltrade è galvanizzata, l'Ambrovit sembra un pugile all'angolo. Il punteggio è impietoso: doppio Guccione, ace di Margherita Rocca, Caterina Errichiello, invasione di Pagnin, attacco alle ortiche di Cagnoni. Garlasco affonda e scivola a cinque lunghezze (8-3). Palamagni in delirio, Pavidea Steeltrade indomita che insiste. Batti il ferro finchè è caldo: la ricetta funziona, perchè Caterina Errichiello spara una diagonale su Sara Caroli e le padrone di casa volano (16-9). Caterina Errichiello è scatenata e si fa sentire con un delizioso pallonetto, Lucia Cagnoni perde il filo del gioco e ne sbaglia due di fila (19-12). Si avvicina la doglia psiocologica del ventesimo punto, Ambrovit che continua a subire le iniziative avversarie e non riesce a reagire: Cozzi spedisce oltre la riga l'attacco, Barbarini è precisa al millimetro e chiama il set ball, Valentina Guccione si va a prendere gloria murando Martina Rondini e manda tutti al tie break (25-14). Ambrovit irriconoscibile, Pavidea Steeltrade da Oscar. Tie break. Una lotteria dove vince la paura. La partenza delle biancorosse è perfetta: Errichiello va al pareggio, Bettale, sbaglia, Cagnoni la imita, Pedemonte fa il pallonetto del 5-2. "Fusse che fusse la vorta bbona". Chissà che questa volta il tie break sorrida. Ma l'Ambrovit non vuole mollare e dà un violento strappo: Caroli mura Barbarini, Caterina Errichiello manda in rete e le pavesi sorpassano (7-8). Si alza il tifo fiorenzuolano, Freni e Pagnin non si capiscono, Cagnoni manda lungo, Sotera va al break (10-8). Mattioli chiama il time out per lanciare lo sprint decisivo. Giulia Sotera merita la lode per una doppietta spezza ritmo, Margherita Rocca merita gli applausi per la ace, Lucia Cagnoni si va a cercare una bacchettata sui dorsi delle mani per l'ennesimo attacco fuori campo. E' il punto del match ball. La Pavidea Steeltrade è ad un passo dall'impresa, l'Ambrovit si sente sfuggire di mano una vittoria che sembrava già in cassaforte e crolla definitivamente tradito da Francesca Bettale che sbaglia tutto. Triplice fischio di Marco Zanon. Lo scontro al vertice finisce qua dopo due ore e dieci minuti. Pavidea Steeltrade in orbita stellare, Ambrovit Garlasco al tappeto. Festa doppia. C'è Linda col suo sorriso a rendere la serata perfetta. Ci vuole un dopo partita speciale. Di quelli indimenticabili. Tutti in pizzeria. Nell'altra metà del cielo. Un prosecco per scaldare l'ambiente, una pizza per sorridere. Silenzio. Linda dorme. Bastano due dita contro il cielo. Grande Pavidea Steeltrade. Scacco matto alla capolista. Da sbancare il piatto. Champagne. Anzi, chapeau. FRANCO BONATTI

domenica 14 febbraio 2016

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-IMPIANTI TERMOIDRAULICI COLOMBO CERTOSA PAVESE 3-0

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-IMPIANTI TERMOIDRAULICI COLOMBO CERTOSA PAVESE 3-0 (25-16, 25-22, 25-18). PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic 1, Errichiello 11, Vignola 1, Rocca 1, Testa (L), Riboni (L2), Guccione 3, Barbarini 5, Micheletti 6, Picco 1, Scalera 5, Sotera 10, Pedemonte 7. All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Davide Conti. IMPIANTI TERMOIDRAULICI COLOMBO CERTOSA PAVESE: Sassi 3, Monti, De Simone 4, Bottani (L), De Mitri, D'Alessandro 3, Doyno 4, Pricop 4, Bertola (L2), Ermoli 16, Bellinzona 3, Diac. All. Antonio Rinaldi. II° all. Jacopo Invernizzi. ARBITRI: Antonella Zaccaria e Corrado Lombardi di Parma. NOTE: esordio in B/2 per Martina Riboni classe 1999. FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Senza infamia, nè lode. La Pavidea Steeltrade sbriga la pratica Certosa senza brillare, ma incamerando tre punti utili per allungare sulla Pavic Romagnano Sesia sconfitta al tie break a Settimo Torinese. Adesso il vantaggio delle biancorosse sulle novaresi che occupano la quarta piazza è salito a cinque punti e i play offs sono tornati in cassaforte. La gara contro la Cenerentola non ha offerto troppi spunti, perchè Guccione e compagne si sono limitate a svolgere il compito del sabato sera, concedendo un po' di gloria alle giovani ragazze di Antonio Rinaldi che, in fin dei conti, hanno fatto una bella figura e si sono meritare applausi ed elogi. Il risultato non è mai stato in discussione e questo ha permesso al tecnico Giovanni Errichiello di provare qualche nuova soluzione tattica e dare un po' di spazio anche a qualche seconda linea. Pavidea Steeltrade nella consueta maglia bianca con inserti rossi che va ad occupare la metà campo di destra presentandosi con Vignola in regia, Errichiello sulla diagonale, Sotera e Pedemonte di banda, Guccione in mezzo e l'inossidabile Alessia Testa a fare il libero con la sua elegante maglia blu. La Termoidraulica Colombo ha cambiato otto giocatrici rispetto alla gara di andata, togliendosi ancora qualche anno di età e si presenta con una maglia bianca e blu scendendo in campo con Bottani libero, Pricop e Doyno di banda, De Simone in mezzo, Ermoli in diagonale e De Mitri in regia. Fiorenzuolane che si prendono il sorteggio e cominciano le ostilità con Veronica Vignola. In tribuna c'è anche Alice Morelli, operata al ginocchio destro e sempre pronta ad incitare le compagne di squadra. Le pavesi non hanno niente da perdere e cercano di mettere il bstone nelle ruote alle biancorosse che vanno al break con Noemi Barbarini e allungano su una ace a firma Caterina Errichiello (9-4). Non spinge la Pavidea Steeltrade, ma il divario tecnico è abissale e il punteggio decolla su un attacco sotto il nastro di Roxana Pricop (11-4). Va via in seconda il team di Giovanni Errichiello che va al doppiaggio con un attacco di Silvia Pedemonte e su una invasione di Aurora Bellinzoni che vale il 16-6 ed il time tecnico. Comincia la girandola dei cambi e allora spazio ad Elisa Picco che manda a sedersi in panchina Caterina Errichiello, andando a mettere il nome sul punto numero 18. Sicilia in prima fila con la accoppiata Guccione-Sotera, vantaggio che diventa siderale e consente un altro cambio alla panchina fiorenzuolana: Alessia Testa si fa da parte ed ecco l'esordio in B/2 per il diciassettenne talento di Segrate Martina Riboni che si fa apprezzare per un paio di chiusure che strappano sorrisi a mamma Maura e applausi al pubblico. Le pavesi tentano di recuperare un po' di terreno con una murata di Aurora Bellinzona su un attacco di Elisa Picco, Francesca Ermoli sorprende la ricezione delle biancorosse con due servizi vincenti, ma Noemi Barbarini va a piazzare la palla del set ball andando a muro proprio sull'opposto biancoblu e tocca a Silvia Pedemonte da Voghera chiudere con una diagonale la prima frazione (25-16). Gara senza problemi nemmeno per la coppia arbitrale venuta dalla vicina Parma e già scesa al Palamagni nella prima giornata di campionato lo scorso 17 ottobre. Tre minuti per rinfrescarsi e studiare qualche mossa tattica e si ricomincia. Padrone di casa subito avanti con una doppia di Caterina Errichiello, pavesi in recupero deciso su una battuta vincente di Francesca Ermoli che vale il 10-8 e qualche applauso dei tifosi arrivati da Pavia. Sara Sassi si va a prendere briciole di gloria murando prima Giulia Sotera e poi Valentina Guccione, Francesca Ermoli va oltre, perchè mette giù un pallone importante che manda a "-1" le lombarde (12-11). E' il momento migliore per le ragazze di Antonio Rinaldi che riescono a restare incollate alla Pavidea Steeltrade fino a quando Lara Micheletti piazza la botta del break (16-14). Ma le fiorenzuolane non affondano il colpo e la Termoidraulica Colombo ne approfitta subito per acciuffare un insperato e clamoroso pareggio su un attacco sbilenco di Caterina Errichiello (17-17). Un paio di minuti tra botta e risposta, poi nuovo cambio di ritmo della Pavidea Steeltrade che manda a colpire Silvia Pedemonte (20-18). Vacilla la ricezione pavese e Caterina Errichiello non ci pensa su troppo per fare male: schiacciata dove nessuno può arrivare e 23-19. Lara Micheletti in mezzo si fa sentire e firma il set ball, Certosa però non molla e resta a due lunghezze, prima che un'altra perla di Caterina Errichiello sigilli il 2-0 (25-22). Terza frazione con la novità di Margherita Rocca in cabina di regia. La palleggiatrice scuola Bakery colpisce subito con la ace che Giulia Sotera arrotonda per il 3-0. Micheletti fa quattro, Ermoli fa harakiri e 5-0. Cambio anche in casa Certosa: Bianca Diac va a rilevare Carlotta Doyno, mentre Sotera e Pedemonte colpiscono duro (7-2). Le seconde linee vanno di moda ed ecco il momento anche per Asja Scalera che si prende la scena al posto di Silvia Pedemonte. Vola via intanto la Pavidea Steeltrade con un 14-4 della solita Caterina Errichiello che tira la volata ad Asja Scalera: diagonale ed ace che valgono doppio (18-7). Non si perde d'animo la Termoidraulica Colombo che sul 20-9 ha un moto di orgoglio e ne mette due concecutive con Francesca Ermoli Rebecca D'Alessandro che va a frenare un attacco di Alysa Hodzic, entrata pochi minuti prima a rilevare Giulia Sotera (21-13). Prova ad avvicinarsi ancora il team di Rinaldi approfittando di un paio di incertezze biancorosse, poi Noemi Barbarini dice "basta", mette giù il match ball e manda al brindisi Asja Scalera match winner (25-18). Compito in classe finito. Tre punti presi senza dannarsi l'anima. Dietro rallentano un po': Galliate, Normac, Pavic vanno al tie break. Meglio così. La Pavidea Steeltrade allunga il passo. Pavic a cinque punti, Normac Genova e Galliate a sei. C'è di che sorridere. A denti stretti. Aspettando la regina. FRANCO BONATTI

giovedì 11 febbraio 2016

Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Impresa Colombo Certosa Pavese

L'affermazione di un "addetto ai lavori" trova immediati riscontri nella realtà. Il giro di boa di metà stagione ha fatto capire subito che i giochi sono ancora aperti e tutto può succedere. La sessione invernale del "mercato" ha cambiato alcuni scenari, modificato strategie ed anche motivazioni: la classifica resta sempre corta, gli avversari giocano con il coltello tra i denti e le sorprese sono all'ordine del giorno. Uno scenario che finisce per coinvolgere anche la Pavidea Steeltrade, chiamata ormai da qualche settimana a difendere il terzo posto, ultimo treno utile per staccare il pass verso gli spareggi di metà maggio. La prima giornata del girone di ritorno ha portato soltanto un punto nelle casse biancorosse: la trasferta in casa del Manital Canavese di Ivrea si è conclusa con un'altra sconfitta al tie break, ormai diventato quasi una maledizione. Eppure la gara in terra piemontese sembrava potesse portare molto di più, perchè la partenza di Guccione e compagne è stata da Formula Uno. Gioco dinamico e squadra tonica, avversario incapace di tenere il ritmo e set sigillato quasi a mani basse. Poi qualcosa non ha più funzionato, gli equilibri hanno preso un'altra direzione, il Manital ha cambiato marcia e lo scenario è cambiato. Risultato fin troppo scontato: Pavidea Steeltrade superata di slancio da un avversario che strada facendo ha trovato entusiasmo e capacità, mettendo un sigillo sulla vittoria finale. Le fiorenzuolane hanno avuto il classico moto di orgoglio, rimettendo in piedi la baracca con un quarto set giocato con maggiore ordine e determinazione, ma nel set corto le eporediesi hanno trovato lo scatto decisivo per conquistare una vittoria importante per il loro futuro stagionale. Una sconfitta che va a complicare un po' il cammino biancorosso, perchè dietro la corsa al terzo posto si è fatta avvincente e sempre più incerta: la Pavic Romagnano è andata in sorpasso sulla Normac Genova, raggiunta anche dal redivivo Galliate ed ora è diventata la più seria candidata a contendere alla Pavidea Steeltrade la terza piazza. I campionati si vincono negli scontri diretti dove i punti valgono doppio e saranno quindi i prossimi faccia a faccia contro Normac, Galliate e Pavic a segnare il cammino delle ragazze di Giovanni Errichiello. Insomma, c'è ancora molto da leggere, scrivere, guardare e commentare. Per fortuna.La gara di Ivrea ha segnato il ritorno in campo di Alyssa Hodzic ad un anno dall'infortunio al ginocchio destro e sette mesi dopo l'operazione al legamento crociato: un paio di minuti sul finire del primo set, pochi palloni giocati, tanta voglia di ritrovare fiducia e spirito. La schiacciatrice italo croata potrà diventare importante in un finale di stagione che si annuncia al cardiopalma, come potrà diventare determinante l'apporto del "centrale" Lara Micheletti, arrivata in biancorosso a gennaio e in grado di alzare il livello di esperienza in uno tra i reparti più solidi e forti del girone. Stop. Punto e a capo. Obiettivo: dimenticare in fretta gli errori di Ivrea. Sabato 13 febbraio arriva il primo dei due turni casalinghi consecutivi dai quali la Pavidea Steeltrade deve raccogliere il massimo. Sul rettangolo del Palamagni sarà di scena la Impresa Colombo di Certosa Pavese, formazione neopromossa composta da Under 18 che finora ha raccolto soltanto un punto e quattro set, ma che sta cominciando ad imparare la categoria, gioca senza pressioni e fa leva sul "niente da perdere" riuscendo anche a combinare qualcosa di buono. In casa fiorenzuolana nessuno vuole sentire parlare di risultato già in cassaforte, perchè dietro a gare del genere, dove i valori tecnici sono molto differenti, si nascondono le insidie maggiori. Massima attenzione e livello di concentrazione altissimo, per non correre rischi inutili.La gara sarò diretta da Antonella Zaccaria e Corrado Lombardi di Parma.Il programma del secondo turno di ritorno: Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Impresa Colombo Certosa Pavese (sabato 13 febbraio ore 20,30), Logistica Biellese-Iglina Ascensori Albisola Superiore, Ambrovit Volley 2001 Garlasco-Manital Canavese Volley Ivrea, Junior Avbc Casale Monferrato-Adolescere Rivanazzano, Dkc Volley Galliate-Serteco School Volley Genova, Normac Avb Genova-Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme, Lilliput Pallavolo Settimo Torinese-Pavic Romagnano Sesia.FRANCO BONATTI

domenica 7 febbraio 2016

MANITAL CANAVESE VOLLEY IVREA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-2

MANITAL CANAVESE VOLLEY IVREA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-2 (16-25, 25-21, 25-17, 20-25, 15-10). MANITAL CANAVESE VOLLEY IVREA: Curti 11, Aorile, Kaddady 12, Guarneri (L), Bona, Calabrese, Montefameglio 2, Viotto 3, Mariottini 2, Gilardino (L2), Re M. 17, Re V. 15, Ghibaudo. All. Barbara Medici. II° all. Loris Reale. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic, Rocca, Vignola 4, Barbarini 16, Micheletti 1, Guccione 3, Errichiello 27, Testa (L), Riboni (L2), Picco, Pedemonte 12, Sotera 8, Scalera 3. All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Davide Conti. ARBITRI: Davide Poetto di Cuneo e Matteo Trinchero di Asti. NOTE: Alyssa Hodzic torna a respirare il clima agonistico un anno dopo l'infortunio al ginocchio e a sette mesi dalla operazione al legamento crociato. IVREA (TO)-Comincia male il girone di ritorno della Pavidea Steeltrade. Le biancorosse sono cadute sul taraflex del Manital Canavese di Ivrea al termine di un incontro che le fiorenzuolane avevano cominciato con sicurezza e ordine, ma che strada facendo si è trasformato in una corsa ad handicap. Il tie break, per la terza volta in questa prima parte di stagione, non ha sorriso a Guccione e compagne che hanno lasciato in Piemonte un paio di punti che, alla fine, potrebbero diventare molto pesanti. Ivrea è a due passi da Torino, immersa nel Canavese con la Dora Baltea a fare fa cornice e la Valle d'Aosta a segnare il confine un po' più a Nord. Venticinquemila abitanti e ventisei quartieri, per uno strategico crocevia già conosciuto parecchi decenni fa. Da Ivrea si può raggiungere facilmente la Valchiusella, procedendo verso Ovest, e i laghi di Viverone e Candia scendendo a Sud. Il centro storico di inerpica sulla collina che porta al Castello Sabaudo ed al Duomo, mentre la parte più moderna si estende sul piano, occupando le sponde della Dora Baltea. Qua il Carnevale è tra i più famosi e caratteristici d'Italia e la "battaglia delle arance" una attrattiva conosciuta anche oltre i confini nazionali. Il "Palantonicelli" si trova nella prima periferia, tra strade strette e non a misura di pullmann. Struttura di vecchia concezione, con illuminazione fatta da lampade pendenti da un soffitto non altissimo. Tribuna a due gradini con balaustra divisoria a rischio pallonate. Il fondo è in taraflex, inaugurato lo scorso anno nella gara contro il Castellanza: il materiale è da serie A, ma presenta irregolarità e una posa non perfetta. Su questo rettangolo, lo scorso anno, la corazzata Florens Vigevano perse l'unico incontro del suo trionfale campionato e spesso le squadre ospiti incontrano impreviste difficoltà. Manital che cerca il risultato di prestigio che possa dare nuova linfa alla classifica; Pavidea Steeltrade pronta a fare valere la sua maggiore esperienza agonistica e qualità tecniche. Padrone di casa con alcune novità rispetto alla gara di andata: Sara Anzelmo ha deciso di andare a cercare gloria altrove ed allora la piemontesi hanno attinto dal "mercato" invernale, assicurandosi la banda Giulia Aprile e il centrale Aurora Ghibaudo che partono dalla panchina. Le scelte del tecnico Barbara Medici cadono su Fabiana Curti, Youssra Kaddady, Sara Montefameglio, Silvia Viotto, Giorgia Gilardino e Valentina Re; Giovanni Errichiello ha l'infermeria vuota e manda in campo Vignola in regia, Errichiello sulla diagonale, Silvia Pedemonte e Giulia Sotera sulle bande, Valentina Guccione in mezzo e Alessia Testa libero. Il primo ciak è per Veronica Vignola che manda Caterina Errichiello a inaugurare il tabellone. Gara subito intensa, ma la Pavidea Steeltrade ha due marce in più e mette il primo break con una ace di Caterina Errichiello ed una diagonale di Silvia Pedemonte (5-8). Gioca deciso il team biancorosso e il Manital comincia a soffrire e perdere colpi. Sotera va in replay, Vignola vince un muro su Sara Montefameglio e il gap si allarga (7-12). Le padrone di casa tentano la replica affidandosi alle qualità delle sorelle Re, ma il set parla decisamente fiorenzuolano: Errichiello mette il pallonetto del doppiaggio, Valentina Re sbaglia il servizio e la Pavidea Steeltrade vola in orbita (14-23). Arriva il momento di Alyssa Hodzic che torna in campo ad un anno esatto dall'infortunio per due minuti di gloria che l'opposto italo croato vive senza tradire emozione. Barbarini fa set ball e allora tocca a Caterina Errichiello chiudere la prima frazione (16-25). Si riparte e Alyssa Hodzic torna in panchina tra gli applausi. La gara prende un'altra direzione, perchè le eporediesi vanno giù duro sulle bande e nel giro di centosessanta secondi si ritrovano sul 7-4. Noemi Barbarini riporta sotto la Pavidea Steeltrade, Giulia Sotera ha la mano pesante e la gara torna in equilibrio. La svolta arriva improvvisa: Fabiana Curti va al break, Silvia Pedemonte per a muro con Youssra Kaddady che poi replica per il 16-12. Reazione fiorenzuolana con Vignola e Sotera, Barbarini pareggia, ma il Manital corre ancora avanti con un muro di Silvia Viotto su Giulia Sotera (18-16). E' il momento decisivo, perchè le blu di casa trovano un uno-due micidiale che manda fuori giri la ricezione della Pavidea Steeltrade. Giulia Sotera cerca di riportare tutto in corsa, ma l'attacco è troppo lungo e il Manital va sul 21-16. Cambio per Giovanni Errichiello: fuori Giulia Sotera, dentro Asja Scalera. Subito una perla del talento parmense, ma la Pavidea Steeltrade arranca e va fuori giri perdendo il filo del gioco ed il set (25-21). Terza frazione con la novità di Lara Micheletti al posto di Valentina Guccione. Pubblico che comincia a farsi sentire e padrone di casa che accelerano. Tengono botta le fiorenzuolane con una ace di Silvia Pedemonte, poi tocca a Valentina Re mettere giù tre servizi consecutivi e firmare la fuga (8-5). Caterina Errichiello va a respingere l'attacco di Youssra Kaddady, ma è Martina Re a dare un altro dispiacere alla Pavidea Steeltrade che si ritrova a "-3" (14-11). Tenta di non affondare il team fiorenzuolano, ma il Manital Canavese trova spazi importanti per un eloquente 21-14. Fasi finali: Caterina Errichiello ci mette troppo e manda fuori la battuta e subito dopo è Martina Re a tirare la riga (25-17). Quarto round che le biancorosse provano a mettere su binari favorevoli, trovando la puntuale replica delle blu piemontesi. Sembra il solito copione già letto, invece la Pavidea Steeltrade ha un clamoroso colpo di coda: Barbarini sorpassa, Pedemonte mette giù il pallonetto e Silvia Viotto sbaglia l'attacco: le fiorenzuolane si ritrovano avanti e il Manital sbanda pericolosamente andando a sbattere contro Caterina Errichiello e Asja Scalera che manda tutti al tie break (20-25). Per la terza volta nella stagione, è il set corto a decidere le sorti della Pavidea Steeltrade. Parte a razzo il Manital che dimostra di avere ancora ritmo, determinazione e carica: Kaddady mura Pedemonte, Errichiello manda fuori, Fabiana Curti manda dentro (9-2). Cambia Gianni Errichiello: Picco per Scalera cercando di alzare il ritmo. Manital tira il fiato ed allora viene fuori la generosità delle fiorenzuolane che prendono la rincorsa e vanno a rimettersi in partita con un 0-6 di speranza (9-8). Immediato arriva il time out di Barbara Medici che ha effetto sull'attacco di Martina Re che va al break. Asja Scalera manda lungo, Valentina Re trova la riga giusta, Caterina Errichiello no e le piemontesi hanno il match ball in mano. Asja Scalera cerca di trovare il colpo giusto, ma non è fortunata e getta tutto alle ortiche (15-10). Vince il Manital che si prende due punti importanti, perde la Pavidea Steeltrade che non si scrolla di dosso la maledizione del tie break. Musi lunghi, delusione, rabbia e qualche lacrimuccia in casa fiorenzuolana. Arriva la notizia della vittoria del Pavic Romagnano Sesia contro la Normac Genova: adesso le novaresi salgono al quarto posto e diventano le avversarie più temibili in ottica play offs. Trenta punti Pavidea, ventisette Pavic. Roba da brividi. La corsa ai play offs vive un nuovo, importante, avvincente capitolo. Il seguito alle prossime puntate. Cerea. FRANCO BONATTI

mercoledì 3 febbraio 2016

RICOMINCIO DA TRE

Ricomincio da tre. Torna il campionato nazionale di B/2 femminile che comincia il girone di ritorno, per vivere altre tredici gare che diranno la definitiva verità sul valore delle quattordici protagoniste. La Pavidea Steeltrade ha concluso il girone ascendente con un terzo posto utile per accedere agli spareggi promozione di metà maggio, ma le altre pretendenti ai play offs sono agguerrite e stanno preparandosi per dare battaglia fino all'ultimo pallone. La classifica è abbastanza corta, segno inequivocabile di grande equilibrio di valori, un aspetto che rende ancora più interessante la seconda parte del campionato. In pratica, chi sbaglia paga con interessi e rischia di vedere sfumare un sogno accarezzato per un anno. Questa riflessione serve ad inquadrare il primo turno discendente che vedrà la fiorenzuolane impegnate sabato 6 febbraio alle 17,00 al "Palantonicelli" di Ivrea, ospiti di un Manital Canavese Volley che sul rettangolo di casa ha raccolto parecchio, sotto la spinta di un pubblico sempre molto presente e pieno di calore. Le eporediesi hanno chiuso la prima metà della stagione al settimo posto con ventuno punti, ma sono ad un tiro di schioppo dalla zona play offs e hanno qualità tecniche ed agonistiche importanti e sufficienti per tentare l'aggancio alla prima fascia. Barbara Medici e Loris Reale sono allenatori pieni di qualità e motivazioni e hanno saputo trasmettere il loro credo pallavolistico ad un gruppo interessante che sta crescendo a vista d'occhio. Il centrale Fabiana Curti, e la banda Valentina Re costituiscono i punti di riferimento in grado anche di dettare legge sotto il nastro, come avvenne nella gara di andata in terra fiorenzuolana. La Pavidea Steeltrade, quel 17 ottobre 2015, calò un eloquente terno secco, ma sicuramente il confronto di Ivrea sarà di un'altra pasta. In casa biancorossa si guarda con grande interesse al confronto che, per una serie di scontri diretti, potrebbe avere una valenza grandissima in proiezione. Infermeria praticamente vuota e questo, oltre a rendere meno traumatica la immediata vigilia, consentirà al tecnico Giovanni Errichiello di impostare il confronto nel migliore dei modi. Particolarmente attesa alla prova Lara Micheletti, ultima arrivata alla Pavidea Steeltrade e che, dall'alto della sua esperienza, può rappresentare il collante e dare maggiore solidità al reparto centrale, considerato da parecchi addetti ai lavori, tra i migliori del campionato. Il confronto sarà arbitrato da Davide Poetto di Cuneo e Matteo Trinchero di Asti. Il programma della prima giornata di ritorno: Adolescere Rivanazzano-Logistica Biellese, Manital Canavese Volley Ivrea-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 6 febbraio ore 17,00), Iglina Ascensori Albisola-Lilliput Settimo Torinese, Colombo Impresa Certosa Pavia-Dkc Volley Galliate, Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme-Ambrovit Volley 2001 Garlasco, Pavic Romagnano Sesia-Normac Avb Genova, Serteco School Volley Genova-Junior Volley Avbc Casale Monferrato. FRANCO BONATTI