sabato 30 gennaio 2016

LARA MICHELETTI

La sessione invernale della campagna trasferimenti ha portato novità in casa Pavidea Steeltrade. La società fiorenzuolana ha colmato il vuoto lasciato dall'infortunio subito un paio di mesi fa da Alice Morelli, che dovrà essere operata al legamento crociato del ginocchio destro, definendo nei dettagli burocratici l'ingaggio del centrale Lara Micheletti, classe 1982, che potrà rappresentare una valida alternativa a Valentina Guccione e Noemi Barbarini, offrendo anche al tecnico Giovanni Errichiello interessanti novità tattiche. La nuova giocatrice biancorossa è nata a Crema il 18 agosto 1982 e aveva iniziato la stagione agonistica nelle fila del Lemen Volley di Almenno San Bartolomeo, ma in passato ha vestito anche le casacche di Offanengo, Rovato, Crema e Palazzolo, navigando tra B/2 e serie C. Il centrale cremasco si sta già allenando con le nuove compagne di squadra e sarà già disponibile per la gara che le fiorenzuolane sosterranno sabato 6 febbraio a Ivrea contro il Manital Canavese nella prima giornata del girone di ritorno. FRANCO BONATTI

domenica 24 gennaio 2016

ADOLESCERE VOLLEY RIVANAZZANO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 0-3

ADOLESCERE VOLLEY RIVANAZZANO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 0-3 (20-25, 20-25, 17-25). ADOLESCERE VOLLEY RIVANAZZANO: Barbieri, Bianchi 2, Castellotti 2, Fontana 10, Franchini (L), Lugano 6, Masa 5, Migliazzi, Pavione 3, Raiola 2, Sala, Tarditi 8. All.Claudio Bravuzzo. II° all. Lorenzo Mussi. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Hodzic, Vignola 1, Rocca, Errichiello 16, Barbarini 12, Guccione 7, Sotera 9, Pedemonte, Scalera 8, Picco, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Davide Conti. ARBITRI: Katia Grassi di Bergamo e Luca Biasin di Brescia. RIVANAZZANO TERME (PV)-Pavidea Steeltrade, tre lampi nella notte. Le biancorosse tornano dalla trasferta pavese con tre punti di platino che servono a consolidare il terzo posto sulla Normac Avb Genova sconfitta ad Albisola Superiore. Non è stata la migliore Pavidea, ma le ragazze di Giovanni Errichiello hanno saputo mettere a frutto la loro esperienza e le loro qualità, al cospetto di una formazione agguerrita trascinata dalla ventottenne Valentina Pavione e che ha avuto nella schiacciatrice Francesca Fontana una interprete potente e una costante spina nel fianco. Pavesi con assoluto bisogno di punti per muovere una classifica da tempo pericolosamente statica, ma fiorenzuolane decise a tenere il passo dell'alta classifica e restare in orbita play offs. Rivanazano è la classica cittadina immersa nelle campagne dell'Oltrepo pavese: cinquemila abitanti, centocinquantatre metri di altitudine, poco più di ventotto metri quadrati di superficie, il torrente Staffora che la attraversa, fonti termali ed una storia che si perde nella notte dei tempi. Voghera è una manciata di chilometri più a Nord, Tortona quindici chilometri ad est, Varsi e Salice Terme sono sulla stessa direttrice della statale 461 che unisce la provincia di Pavia a quella di Alessandria. La palestra delle scuole medie è appena fuori dal centro: struttura un po' vecchiotta, ma dotata di un buon impianto di illuminazione. Il fondo è stato rifatto a settembre e offre un discreto colpo d'occhio. Le tribune, composte da tre gradini, non sono il massimo della comodità, ma sono sufficienti per ospitare un pubblico eterogeneo e attento. Ci sono anche i "Pink Wolf", fedelissimi tifosi delle fiorenzuolane e c'è anche Emanuela Zito, un "libero" che nel mercato di gennaio potrebbe trovare una nuova squadra pronta ad accoglierla. Silvia Pedemonte qua è di casa ed è la festeggiata di turno: strette di mano, sorrisi, abbracci, qualche classico "amarcord" per riempire un prepartita condito da un dinamico sottofondo musicale. Squadre ai preliminari di rito e coppia arbitrale mista già nel clima migliore per dirigere un incontro che si annuncia interessante e per nulla scontato. Infermeria fiorenzuolana ormai vuota: al palo resta soltanto Alice Morelli, Alyssa Hodzic è ormai sulla strada del completo recupero e potrebbe tornare a calcare il parquet in tempi brevi. Giovanni Errichiello non rischia una convalescente Silvia Pedemonte ed allora nella mischia ci va la giovane promessa Asja Scalera che va ad occupare la banda assieme a Giulia Palmira Sotera, in regia va "Meg" Rocca da Bobbio, al centro Valentina Guccione, sulla diagonale Caterina Errichiello, mentre il ruolo di "libero" è preso da Alessia Testa che si presenta con una vistosa fasciatura alla coscia sinistra. All'angolo resta Noemi Barbarini, pronta a dare il proprio contributo in potenza e esperienza agonistica. Il tecnico di casa Claudio Bravuzzo ha la risposta pronta e manda in campo un sestetto che ha come perno centrale Alessandra Massa, attorno al quale ruotano le bande Francesca Fontana e Francesca Lugano, l'opposto Valentina Pavione, la palleggiatrice Valeria Sala ed il "libero" Giulia Franchini. Jessica Tarditi va in lista di attesa e comincia a scaldare spalla e muscoli. Monetina galeotta per la Pavidea Steeltrade e primo colpo di spalla per Valeria Sala. Prova ad ingranare subito la marcia alta il team di Errichiello, ma le pavesi non appaiono subito molto malleabili. E' un botta e risposta che coinvolge da una parte Caterina Errichiello e Valentina Guccione, dall'altra capitan Pavione e Jessica Tarditi. Testa a testa nel punteggio che non decolla, fino a quando prima un attacco di Asja Scalera, poi un fuori misura di Alessandra Massa portano in fuga le fiorenzuolane (6-11). Gioca bene l'Adolescere che non ha nulla da perdere, gioca un po' in riserva la Pavidea Steeltrade che, invece, da perdere ha tutto. Time per Claudio Bravuzzo che trova un buon riscontro, perchè le giallo blu di casa si riavvicinano su un attacco sbilenco di una attivissima Asja Scalera ed una battuta alle ortiche di Valentina Guccione. Gap dimezzato ed allora ecco un'altra, violenta accelerata delle biancorosse che vanno giù pesante con Noemi Barbarini e una ace a firma Caterina Errichiello (10-14). Non molla l'Adolescere che, da matricola, ha già lo spirito da grande: Francesca Fontana va di doppietta, Asja Scalera caccia in rete il servizio e tutto torna in gioco (14-16). Il divario tecnico e l'esperienza sono dalla parte delle fiorenzuolane che assestano il colpo decisivo: Valentina Guccione mette un destro potente, Caterina Errichiello piega le mani a Valentina Pavione, Giulia Sotera trova lo spazio giusto per un 17-20 che mette in ginocchio le padrone di casa. Barbarini, Guccione, Sotera per il set ball, murata al bacio della catanese su Francesca Fontana e set in archivio (20-25). Si riparte senza cambi e la Pavidea Steeltrade perde un po' di smalto e si fa sorprendere da un sestetto che trova gloria e piazza un clamoroso 4-0 con una murata di Alessandra Massa su un attacco di Valentina Guccione. Qualcosa non gira per il verso migliore ed allora Gianni Errichiello prova a rimettere le cose a posto: Veronica Vignola va in regia, Margherita Rocca va a sedersi in panchina. Il pubblico sottolinea ogni attacco vincente delle pavesi con applausi e grida di incitamento e così quando Alessandra Massa colpisce per il 6-2, la palestra diventa una bolgia. Caterina Errichiello prova a rimettere in carreggiata la Pavidea Steelrade, ma l'Adolescere non si lascia prendere dal panico e tiene aperta la forbice su un attacco troppo lungo di Giulia Sotera (11-6). In casa biancorossa ci si guarda negli occhi e il set comincia a prendere un'altra piega: Sotera ed Errichiello ci sono e la Pavidea Steeltrade va a "-1". Valeria Sala si fa cogliere in una invasione, Bravuzzo cerca di mescolare le carte mandando in campo Francesca Raiola, ma ottiene poco, perchè Noemi Barbarini va a murare di fino Francesca Fontana, va al pareggio e addirittura al sorpasso meritandosi gli applausi (15-16). Crolla il castello di carte della Adolescere che in due minuti passa dalla euforia allo sconforto. Noemi Barbarini continua il suo show e piazza la ace, Caterina Errichiello va a stoppare Valentina Pavione e le biancorosse prendono il volo (17-20). Generosamente il team di Bravuzzo tenta il disperato recupero, ma Francesca Fontana ci mette troppo del suo e fa patatrac (18-21). Caterina Errichiello e Asja Scalera non hanno troppa pietà e tirano lo sprint finale: Giulia Bianchi sporca il palleggio e fa set ball, Noemi Barbarini da Motta Baluffi mette un altro mattone e chiude il conto (20-25). Zero a due e palla al centro. Parte più veloce la Adolescere che mette il break con una diagonale di Francesca Lugano, ma è l'ultimo canto del cigno, perchè la Pavidea Steeltrade decide che è ora di tirare la riga e cambia ritmo: ace di Asja Scalera, murata di Sotera, ancora ace di Scalera. Tre colpi micidiali anche per la generosità e l'impegno delle padrone di casa che perdono la strada maestra e finiscono nel fosso: Errichiello cala il tris, Sotera, Guccione e Barbarini si trovano ad occhi chiusi, Asja Scalera chiude il suo incontro con una botta imprendibile e lascia il palcoscenico a Elisa Picco. Tutto finito, Adolescere getta le armi con onore, Giulia Sotera mette a terra la palla del match, Giulia Bianchi litiga con la battuta e manda tutti sotto la doccia (17-25). Un'ora e dieci minuti. Giochi finiti, pratica chiusa. Tre punti annunciati e arrivati. Nessuna sorpresa in riva allo Staffora. Pavidea Steeltrade di slancio. Giro di boa con ventinove punti. Ne mancano un paio per fare tornare i conti. Ma va bene lo stesso. Dal web arrivano notizie eclatanti: la Normac Genova è crollata a Albisola Superiore. La Pavidea Steeltrade torna a "+4". Si può fare festa. Niente pizza, birra, caffè e Montenegro. Si va di focaccia. Ottima. La sera è fredda. La luna splende in un cielo senza nebbia. Si ritorna a casa. Un'ora di strada. Con un sorriso ed un terzo posto che torna in cassaforte. Arriva la sosta. Opportuna. Servirà per rimediare a tutti gli acciacchi. A Carnevale si ritorna sul parquet. Ci attende Ivrea. Contro il Manital Canavese sarà un'altra battaglia. Ma la Pavidea Steeltrade ormai ci ha fatto l'abitudine. FRANCO BONATTI

venerdì 22 gennaio 2016

"Per un punto Giuanin tiene la cappa". La parafrasi di un classico modo di dire popolare, serve a sintetizzare la sconfitta al tie break subita dalla Pavidea Steeltrade contro la capolista Arredo Frigo Makhymo di Acqui Terme. Perchè proprio con quel punto strappato con i denti al termine di una gara vibrante, appassionante e imprevedibile, le ragazze di Giovanni Errichiello hanno conservato il terzo posto, respingendo l'attacco di un rivitalizzato Normac Genova capace di recuperare cinque punti alle valdardesi in due partite. Lo scontro al vertice andato in scena al "Palamagni" avrebbe meritato un arbitraggio migliore: i varesini Pastore e Tiziani sono andati in confusione totale nel secondo set, chiave di volta di tutto l'incontro. La Pavidea Steeltrade, al di là delle amnesie arbitrali, ha giocato la migliore gara di questo inizio stagione: decisa su ogni pallone, reattiva in ricezione, determinata sotto il nastro, potente nelle chiusure ed, a conti fatti, il punto raccolto tra gli applausi sta stretto. La capolista ha confermato qualità sulle bande ed una velocità di base nella manovra, ma ha vacillato più di una volta sotto le bordate delle biancorosse, riuscendo a restare a galla oltre i propri meriti. Guccione e compagne hanno dato un colpo di spugna alle incertezze di Genova, regalandosi una serata da ricchi premi e cotillons e dandosi risposte importanti per una seconda parte del campionato che si annuncia appassionante. La ritrovata "verve" della Pavidea Steeltrade ha coinvolto anche il pubblico che, sulla scia di risultati eclatanti, sta tornando a riempire le tribune dell'impianto fiorenzuolano e questo potrebbe diventare un aspetto importante, se non addirittura fondamentale, nella corsa ai play offs. Fiorenzuolane da trenta e lode che tengono duro e restano incollate alle costole della damigella d'onore Ambrovit 2001 Garlasco, atteso al "Palamagni" sabato 20 febbraio in un altro scontro da tutto esaurito. Ma per questo c'è tempo e spazio. Intanto si arriva al giro di boa del metà campionato con un tredicesimo turno nel quale Guccione e company affronteranno il viaggio verso la vicina Rivanazzano dove sabato 23 gennaio alle 21,00 dovranno vedersela con la matricola Adolescere, tanto giovane, quanto insidiosa. Le ragazze pavesi si trovano al penultimo posto della classifica e sono reduci dall'ennesimo 3-0 subito a Settimo Torinese, ma rappresentano la classica mina vagante, perchè, soprattutto di fronte al proprio pubblico, riescono a trovare colpi magici che possono diventare importanti e pericolosi. Occhi aperti, dunque, senza dare niente per scontato. La gara sarà diretta da Katia Grassi di Bergamo e Luca Biasin di Brescia.Il programma dell'ultimo turno di andata: Logistica Biellese-Lilliput Pallavolo Settimo Torinese, Adolescere Rivanazzano-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 23 gennaio ore 21,00), Colombo Impresa Certosa Pavia-Manital Canavese Volley Ivrea, Iglina Ascensori Albisola-Normac Avb Genova, Serteco School Volley Genova-Ambrovit Volley 2001 Garlasco, Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme-Dkc Volley Galliate, Pavic Romagnano Sesia-Junior Volley Avbc Casale Monferrato. FRANCO BONATTI

domenica 17 gennaio 2016

PAVIDEA STEELTRADE-ARREDO FRIGO MAKHYMO ACQUI TERME 2-3

PAVIDEA STEELTRADE-ARREDO FRIGO MAKHYMO ACQUI TERME 2-3 (25-21, 26-28, 18-25, 25-16, 8-15) PAVIDEA STEELTRADE: Hodzic, Vignola 2, Rocca 2, Guccione 5, Barbarini 16, Errichiello 21, Sotera 10, Pedemonte 2, Picco, Testa (L), Riboni (L2), Scalera 3. All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Massimo Conti. ARREDO FRIGO MAKHYMO ACQUI TERME: Garbarino, Debilio, Grotteria 18, Zamagni, Mirabelli A. 12, Ivaldi 2, Mirabelli F.13, Gatti 22, Montedoro, Masina (L), Cafagno, Boido 6, Cattozzo 1. All. Ivano Marenco. II° all. Roberto Garrone. ARBITRI: Patrizio Pastore e Maristella Tiziani di Varese. NOTE: Nel secondo set cartellino giallo a Giorgia Masina, cartellino rosso a Ivano Marenco, cartellino giallo e rosso con espulsione a Ivano Marenco, cartellino rosso a Alessia Testa, cartellino giallo a Giovanni Errichiello. FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Pavidea Steeltrade da trenta e lode. Chiamate a riscattare la sconfitta subita sette giorni fa a Genova, le biancorosse di Giovanni Errichiello hanno rialzato la testa contro la capolista indiscussa del girone A, quell'Arredo Frigo Makhymo di Acqui Terme capace di realizzare trentadue punti su trentatre, perdendo soltanto tre set. Una corazzata arrivata al "Palamagni" decisa a dimostrare di non essere in testa alla classifica per caso, ma che ha dovuto fare i conti con un sestetto fiorenzuolano che ha sfoderato una prestazione maiuscola, finendo tra gli applausi. Incontro di alta classifica che avrebbe meritato un arbitraggio diverso: la coppia di direttori di gara ha sbagliato parecchie valutazioni, perdendo il controllo del secondo set e finendo per fischiare a sproposito, distribuendo cartellini gialli e rossi, fino a scontentare tutti e, alla fine dei conti, pesando enormemente sul risultato. Il punto strappato con i denti, ha consentito alla Pavidea Steeltrade di conservare il terzo posto, respingendo l'assalto della Normac Genova che ha liquidato senza mezze misure la Logistica Biellese. Arredo Frigo Makhymo in fuga solitaria, Ambrovit 2001 Garlasco all'inseguimento, Pavidea Steeltrade che tiene il passo. Gerarchia dei valori invariata e tutto ancora da decidere. L'attesa per il big match della giornata è grande ed il pubblico risponde "presente", Palamagni con ottimo colpo d'occhio e in abito da sera. Supportes alessandrini in buon numero, tifosi di fede fiorenzuolana pronti a spingere le biancorosse verso un risultato di prestigio. C'è anche Alice Morelli, che verrà operata al legamento crociato del ginocchio destro, e ci sono anche un paio di rappresentanti dei "Pink Wolf" che consegnano un omaggio a tutte le giocatrici e indossano sciarpe a tema come portafortuna. Giovanni Errichiello aspetta ancora il recupero completo di Alyssa Hodzic, ma ritrova Silvia Pedemonte e Veronica Vignola; mentre in campo opposto Ivano Marenco manda a referto Chiara Debilio nel ruolo di banda, rinunciando così al libero di scorta. Pavidea Steeltrade in maglia bianca con inserti rossi che si posiziona a destra della tribuna presentandosi in campo con Rocca in regia, Testa libero, Sotera e Pedemonte sulle bande, Errichiello opposto, Guccione in mezzo, con Noemi Barbarini in attesa. Capolista che risponde in maglia bianca ad inserti rossoneri con Masina libero, Francesca Mirabelli al centro, capitan Gatti e Annalisa Mirabelli sulle fasce, Ivaldi in regia, Grotteria opposto, mandando in stand by Elisa Boito. Sorteggio pro fiorenzuolane e prima palla giocata da Margherita Rocca. Si capisce subito che sarà una gara incerta e avvincente tra due formazioni attrezzate ed ambiziose. Comincia a spingere subito il team piemontese che si procura un break con una diagonale di Erica Grotteria, ma la risposta della Pavidea Steeltrade non si fa attendere troppo, perchè Giulia Sotera mette un pallonetto che vale il contro sorpasso (8-6).Insistono le padrone di casa, spinte dal pubblico, Noemi Barbarini mette la ace, Giuly Sotera va murare Francesca Mirabelli e fa 10-6. Arredo Frigo che copre bene sotto rete e dietro, la gara ritorna in equilibrio fino a quando Grotteria gioca con la diagonale e va al break (12-13). Intensità alle stelle, squadre che cercano di trovare i punti deboli, ritmo che si alza. Silvia Pedemonte stringe i denti, nonostante i problemi di schiena e mette la ace, Giulia Sotera e Noemi Barbarini trovano lo spazio giusto e le biancorosse scappano (18-16). Prova a riordinare le idee la panchina alessandrina, ma la capolista è in difficoltà, sorpresa dalla vitalità di Guccione e compagne. Francesca Mirabelli manda troppo lungo, Valentina Guccione è più precisa, Caterina Errichiello ha la mano potente e la Pavidea Steeltrade va a guadagnarsi il set ball. Erica Grotteria prova a rimettere tutto in gioco, ma trova sulla sua strada Benedetta Gatti che cicca il servizio e manda in archivio il primo set (25-21). Si riparte con molta curiosità: fiorenzuolane vive e vegete, alessandrine un po' impacciate. Gara in grande equilibrio, Giulia Sotera fallisce l'assalto, Barbarini piazza la ace, Annalisa Mirabelli il break (6-8). Sembra potere assestare la botta decisiva l'Arredo Frigo quando Francesca Mirabelli trova l'angolo, ma un paio di incertezze sotto rete della capolista rimettono in scia le biancorosse. Nuovo scossone delle piemontesi che riscattano avanti Erica Grotteria, nuovo recupero fiorenzuolano grazie a Valentina Guccione e ad un attacco lungo di Francesca Mirabelli (21-21). Il set entra nelle fasi decisive, gli arbitri vanno in confusione, in campo vola qualche parola di troppo. Morale della favola: cartellino giallo a Giorgia Masina, rosso ad un nervoso Ivano Marenco che si becca anche la espulsione temporanea e la Pavidea Steeltrade si ritrova sul 25-24 con il servizio a disposizione. Animi sempre più surriscaldati, svista arbitrale che vede un tocco, Giovanni Errichiello si prende il cartellino giallo per aver superato dopo alcuni richiami la linea di limitazione campo, Caterina Errichiello fa set ball, l'opposto parmigiano si fa prendere dalla frenesia e annulla tutto, l'arbitro sente qualcosa che nemmeno un pipistrello potrebbe sentire e sventola davanti agli occhi di una estrerrefatta Alessia Testa un cartellino rosso. Questa volta il set ball è per l'Arredo Frigo Makhymo che ringrazia e manda a riscuotere alla cassa Erica Grotteria (26-28). In tribuna il commissario di campo prende appunti, coppia arbitrale fuori fase e pubblico che rumoreggia. Pavidea Steeltrade dal possibile 2-0 all'1-1. Da mordersi le dita. Terzo set e la Pavidea Steeltrade scatta avanti con Noemi Barbarini, Caterina Errichiello costringe all'errore Linda Ivaldi, poi è ancora Arredo Frigo che scatta decisa su un attacco troppo largo di Valentina Guccione (11-15). Cambia Errichiello che consegna la regia a Veronica Vignola e la banda ad Asja Scalera. Silvia Pedemonte va in panchina tra gli applausi, mentre la capolista ingrana la marcia alta e lascia le biancorosse a sette lunghezze prendendosi anche il set ball (17-24). Vignola allunga il brodo con una ace, ma Alessia Testa non arriva su una fucilata di Francesca Mirabelli e le piemontesi chiudono il set (18-25). Una mazzata che ucciderebbe anche un toro, ma la Pavidea Steeltrade vuole regalarsi una serata di gloria e rinserra le fila diventando più sicura e cinica. Il risultato è devastante, perchè l'Acqui Terme cede sotto i colpi di Caterina Errichiello, Valentina Guccione e Giulia Sotera che firmano un clamoroso e devastante 18-10. Arredo Frigo Makhymo, dove sei? Prova a dare una risposta esauriente Ivano Marenco, ma le biancorosse volano sempre più in alto e vedono avvicinarsi un insperato tie break che si materializza quando Giulia Sotera da Catania lascia sul pallone la traccia di spalla, braccio e mano (25-16). Lotteria. Chi sbaglia meno, vince. Ormai è una gara di nervi. L'Arredo Frigo Makhymo parte deciso, la Pavidea Steeltrade paga in moneta sonante le energie spese nel quarto set e va kappao. Elisa Picco prende il posto di Asja Scalera, Elisa Boido quello di Francesca Mirabelli e le alessandrine staccano il pass del 2-8. Prova a rientrare in gara il team di Giovanni Errichiello, ma le idee non sono più lucide e i riflessi si appannano inesorabilmente. Caterina Errichiello caccia sotto il nastro la battuta, Erica Grotteria è devastante e va a raccogliere applausi quando mette giù la acee del game over (8-15). La Pavidea Steeltrade raccoglie un punto e parecchi rimpianti, l'Arredo Frigo Makhymo perde due set e vede le streghe. Applausi per tutti. Linda sorride, Luna abbaia, Fiona dorme. Beata lei. Arbitri a rapporto per tre quarti d'ora con il commissario. Brividi lungo la schiena. Chissà. Il dopo partita è un classico: pizzeria dello stradone. Valentina, il capitano coraggioso, consiglia una variante: pizza al carbone. Un successo. Provare per credere. FRANCO BONATTI

mercoledì 13 gennaio 2016

Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme

Una sconfitta amara. La Pavidea Steeltrade è tornata dal viaggio a Genova con un pugno di mosche e tanta delusione. L'ostacolo Serteco School, alla vigilia, sembrava ampiamente alla portata delle biancorosse, reduci da un significativo filotto e con un terzo posto messo in cassaforte. Ma ancora una volta il rientro in campo dopo la sosta natalizia ha giocato un brutto scherzo, perchè al "Palaserteco" Guccione e compagne non hanno trovato il ritmo migliore, rimanendo preda di un sestetto ligure che aveva bisogno di punti per togliersi da una scomoda posizione di classifica. Le ragazze di Francesco Ercole, senza fare cose trasendentali, hanno messo sotto le fiorenzuolane spingendo in regia con Marta Bertolotto, chiudendo gli spazi in mezzo e andando giù pesante sulle bande. La Pavidea Steeltrade ha perso subito il filo del gioco, andando un po' in confusione e in difficoltà. La reazione c'è stata, ma si è fermata ad un terzo set vinto quasi a mani basse e ad un disperato tentativo di allungarsi la vita in una quarta frazione persa sul filo di lana con qualche ingenuità. Attenuanti ce n'erano parecchie, a cominciare dalle assenze di Silvia Pedemonte, Alice Morelli, Alyssa Hodzic e Veronica Vignola, ma è chiaro che le seconde linee hanno qualità e mezzi per tenere gli equilibri giusti e sopperire alle mancanze. Tre punti gettati via, proprio mentre la Normac Genova, andando a sbancare Rivanazzano, ha dimezzato il gap rientrando pericolosamente in gioco nella corsa ai play offs. La rabbia per la battuta d'arresto diventa addirittura tripla, se si considera che l'Ambrovit 2001 Garlasco è caduto rovinosamente a Settimo Torinese e quindi Guccione e compagne hanno perso la possibilità di un clamoroso sorpasso al secondo posto. Un 3-1 da meditare, ma anche da prendere come punto di partenza per un immediato riscatto che possa fare tornare ancora i conti. Si va avanti, dunque, guardando all'immediato e al futuro. Sabato 16 gennaio va in scena il penultimo turno del girone ascendente e la Pavidea Steeltrade se la vedrà al "Palamagni" con la Arredo Frigo Makhymo di Acqui Terme, capolista indiscussa del girone ed in possesso di organico e motivazioni eccezionali. Forti soprattutto sulle bande, le piemontesi sanno farsi apprezzare anche nella organizzazione di gioco e nella velocità, armi sulle quali stanno costruendo le loro vittorie. Avversario scomodo e complicato che arriva nel momento sbagliato, ma allo stesso tempo stimolante per tentare il colpo partita. Il tecnico Giovanni Errichiello potrà quasi certamente contare sull'apporto di Silvia Pedemonte e Veronica Vignola che stanno accelerando i tempi di recupero per essere presenti in una sfida dagli altissimi contenuti emotivi e tecnici. L'incontro sarà diretto da Patrizio Pastore e Maristella Tiziani di Varese. Il programma della dodicesima giornata: Lilliput Settimo Torinese-Adolescere Rivanazzano, Dkc Volley Galliate-Pavic Romagnano Sesia, Ambrovit 2001 Garlasco-Impresa Colombo Certosa Pavia, Normac Avb Genova-Logistica Biellese, Junior Volley Avbc Casale Monferrato-Iglina Ascensori Albisola, Manital Canavese Volley Ivrea-Serteco Volley School Genova, Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Arredo Frigo Makhymo Acqui Terme (sabato 16 gennaio ore 20,30). FRANCO BONATTI

domenica 10 gennaio 2016

SERTECO SCHOOL VOLLEY GENOVA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1

SERTECO SCHOOL VOLLEY GENOVA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-18, 25-22, 16-25, 25-22). La Pavidea Steeltrade si è fermata a Genova. Dopo il filotto di cinque vittorie conseutive ed un morale in crescendo, le ragazze di Giovanni Errichiello sono incappate in una battuta d'arresto contro un Serteco School che cercava punti importanti per togliersi dalle zone basse della classifica. Gara agonisticamente interessante e fiorenzuolane che hanno cercato di frenare l'impeto delle liguri di Francesco Ercole, senza riuscire a portare a termine una rimonta fattasi difficile dopo i primi due set. A Genova la temperatura è decisamente autunnale, il "Palaserteco" invece è bollente e non soltanto come gradi centigradi. L'impianto è stato inaugurato a settembre e si trova in una posizione non accessibile al pullman e raggiungibile soltanto a piedi. Pavidea Steeltrade che deve fare i conti con l'infermeria: Silvia Pedemonte e Alice Morelli out, Veronica Vignola ancora convalescente dalla distorsione alla caviglia subita ad Albisola, Alyssa Hodzic che deve attendere ancora un po' prima di potere riassaggiare il parquet. Scelte quasi obbigate per Giovanni Errichiello che affida la regia a Margherita Rocca e la banda alla quindicenne Asja Scalera. Incontro subito in salita per le biancorosse che vanno in difficoltà a muro e devono subire la determinazione delle padrone di casa più ordinate e veloci sotto rete. Serteco in fuga decisa e continua, Pavidea Steeltrade che arranca e va sotto 8-1. Il time tecnico ha il potere di dare un po' di scossa a Guccione e compagne che trovano gloria con le murate di Noemi Barbarini e gli attacchi di Caterina Errichiello che dimezza il gap (12-6). La Pavidea Steeltrade prova a completare la rimonta, ma le liguri sono deteminatissime e vanno al doppiaggio (18-9). Il pubblico si scalda e dà la carica al Serteco che fila via in scioltezza (21-12). Le fiorenzuolane hanno un moto di orgoglio con un pallonetto di Noemi Barbarini e una ace di Asja Scalera e tutto ritorna in gioco (23-18). Francesco Ercole chiama l'ultimo sprint, Pavidea Steeltrade che tenta di resistere, ma Giulia Sotera si fa murare e una battuta precisa del team ligure chiude il conto (25-18). Secondo set che sembra cambiare lo spartito, perchè la Pavidea Steeltrade cambia ritmo e riesce a contenere gli attacchi di una Serteco dinamica che resta incollata alle costole avversarie. Noemi Barbarini mette una ace d'autore, Giulia Sotera mette a terra e le biancorosse trovano un sostanzioso break (14-18). Corre ai ripari Francesco Ercole con un doppio cambio che riequilibra il Serteco: diagonale stretta e servizio vincente per un 18-18 che risveglia il pubblico. La gara è avvincente, squadre sono decise a ottenere il massimo: Pavidea Steeltrade in avanti con Errichiello e Sotera, Serteco al recupero approfittando di errori in ricezione di Margherita Rocca e Asja Scalera (20-20). La Pavidea Steeltrade ci prova ancora e va al break con Noemi Barbarini, ma il recupero delle genovesi è immediato e sullo slancio le padrone di casa fanno strike chiudendo il set (25-22). In casa Pavidea Steeltrade ci si guarda in faccia e il terzo set scrive un'altra storia. Partenza in sesta delle biancorosse che si portano sul 2-6 dando la sensazione di potere domare le avversarie. Serteco comincia ad andare in confusione e nemmeno un time out di Francesco Ercole riesce a riportare un po' di tranquillità. Il set è in mano a Guccione e compagne che mettono a terra con Giulia Sotera, trovano impreparato il sestetto ligure che viene affondato senza pietà da due attacchi di Barbarini ed Errichiello che lascia la scena a Elisa Picco, un attimo prima che Alice Scapuzzi vada in regia rilevando "Meg" Rocca. Set in discesa per le fiorenzuolane che vanno a chiudere senza troppi problemi (16-25). Sorrisi biancorossi, mugugni arancio-neri, gara che ritorna in equilibrio con la Pavidea Steeltrade che sembra avere superato l'enpasse della partenza. E la quarta frazione conferma le impressioni della tribuna, perchè le squadre si fronteggiano ad armi pari, fino a quando le fiorenzuolane danno un accelerata recuperando due punti e portandosi avanti 21-22. Trema il Serteco School che vede sfuggirsi di mano il set e materializzarsi l'incubo del tie break. Dalla panchina ligure arrivano consigli preziosi che danno la spinta giusta alle padrone di casa: battuta vincente che vale il pareggio, errore di Asja Scalera che significa sorpasso, muro vincente col profumo di match ball e sigillo finale su una murata oltre la riga (25-22). Finisce qua. La striscia positiva della Pavidea Steeltrade si ferma a cinque. Ancora una volta le fiorenzuolane hanno dovuto fare i conti con la sindrome del rientro. Una sconfitta amara da digerire ed una occasione persa per superare in classifica l'Ambrovit 2001 Garlasco uscito sconfitto da Settimo Torinese. Sabato al Palamagni arriverà la capolista Arredo Frigo Makhymo di Acqui Terme. La Pavidea Steeltrade medita riscatto. Sarà una gara tutta da vivere. Fino all'ultimo pallone. E vinca il migiore. FRANCO BONATTI