domenica 29 novembre 2015

LILLIPUT PALLAVOLO SETTIMO TORINESE-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 1-3

LILLIPUT PALLAVOLO SETTIMO TORINESE-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 1-3 (19-25, 29-27, 15-25, 25-27). LILLIPUT PALLAVOLO SETTIMO TORINESE: Joly 5, Lubian 15, Buffo 19, Benvenuti 1, Martire, Gorlato, Ghirotto (L), Tonello (L2), Balocco, Bisio 2, Kone 7, Garrafa Botta 2, Bogliani 7. All. Sebastian Perrotta. II° all. Massimo Moglio. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Morelli, Hodzic, Vignola 3, Guccione 8, Barbarini 13, Rocca, Errichiello 29, Sotera 15, Picco, Pedemonte 5, Scalera 6, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Massimo Conti. ARBITRI: Tatiana Fusari Imperatore e Giovanna Caporotundo di Monza. SETTIMO TORINESE-La Pavidea Steeltrade raddoppia. Dopo il successo casalingo ottenuto sette giorni fa contro lo Junior Volley Casale Mionferrato, le biancorosse hanno sbancato Settimo Torinese, mettendo in tasca tre punti d'oro per morale e classifica. Una vittoria cercata e voluta che ha premiato una squadra che, partita dopo partita, sta trovando il ritmo migliore e la strada giusta per arrivare lontano. Incontro per nulla scontato, sia per le difficoltà che le fiorenzuolane continuano ad incontrare in trasferta, ma soprattutto perchè il Lilliput, che rappresenta la fucina di talenti da lanciare sul palcoscenico della A/2, è una squadra solida, piena di entusiasmo e poco malleabile che di fronte al proprio pubblico ha conosciuto soltanto una battuta d'arresto contro la corazzata Arredo Frigo Makhymo di Alessandria. Gara che vale doppio per la Pavidea Steeltrade, triplo per le torinesi, decise a risalire una classifica colorata di un giallo che rischia di trasformarsi in un pericoloso rosso. Settimo è il classico sobborgo metropolitano dove industria e commercio sono di casa. Poco più ad est c'è Torino che fa da traino per indotto e produttività. Il palasport è in via san Benigno, a due passi dal centro storico e circondato dai classici palazzoni popolari. Impianto civettuolo, illuminato a giorno con una tribuna a cinque gradini e divisa in due tronconi dal corridoio dell'ingresso. Qui gioca anche la formazione di A/2 ed il fondo è in taraflex, materiale piuttosto elastico e comunque più funzionale del parquet. Padrone di casa in maglia verde chiaro con inserti blu che vanno a sistemarsi alla sinistra della tribuna centrale, presentandosi con Bisio, Tonello, Garrafa Botta, Buffo, Lubian e Kone, con capitan Bogliani in stand by; Pavidea Steeltrade che il tecnico Giovanni Errichiello manda in campo nella classica formazione composta da Vignola, Sotera, Errichiello, Guccione, Testa (L), Silvia Pedemonte e Noemi Barbarini. Coppia arbitrale tutta al femminile che arriva dalla "verde" Brianza: sul seggiolone va ad accomodarsi la biondina Tatiana, a terra resta la bruna Giovanna, secondo un principio del contrasto che non guasta mai. L'orario è più da merenda che da partita di pallavolo, ma i turni dell'impianto sportivo sono drastici e vanno rispettati. Preliminari classici, una occhiata a tabellone ed orologio e si parte. Tocca a Erika Garrafa Botta rompere il giaccio, ma il primo acuto è di Caterina Errichiello che mette giù di forza. Il Lilliput è giovane, ma già abbastanza smaliziato e fa subito capire che non sarà facile addomesticarlo. La gara è già ad un livello di intensità altissimo e la Pavidea Steeltrade ci mette molto del suo scattando via con una ace di Valentina Guccione ed un muro di Noemi Barbarini su un attacco di Marina Lubian (1-5). La formazione torinese reagisce subito dimostrando grande carattere, ma una ace a firma Errichiello mantiene le distanze a livelli di sicurezza (4-8). Sebastiano Perrotta dalla panchina si fa sentire ed allora Marina Lubian va al pareggio sfruttando la sua grande potenza sotto rete (10-10). Squadre che alzano il ritmo e punteggio che resta lì fino a quando Giulia Sotera piazza una botta terrificante che vale il break e gli applausi del pubblico (11-14). Tiene aperta la forbice la Pavidea Steeltrade che gioca con ritmo e riesce a chiudere gli spazi a muro e un ricezione dove Alessia Testa non ha rivali. Prova a recuperare terreno il Lilliput che mette la diagonale giusta con Simona Buffo, ma un servizio vincente di Silvia Pedemonte ed una palla calibrata male da Marianna Bogliani lo ricaccia indietro (17-21). Set alle battute conclusive, Pavidea Steeltrade concentratissima che si procura il set ball con Giulia Sotera e va a chiudere con una schiacciata della siciliana di Catania che si prende l'okay da papà Franco e mamma Pina (19-25). Incontro appassionante, incerto ed avvincente: secondo set con la Pavidea Steeltrade che parte in sesta, ma non riesce a togliersi la scia delle piemontesi che chiudono bene a muro e sanno trovare spazi utili in attacco. Giovanni Errichiello cambia in mezzo e dà respiro a Valentina Guccione mandando sul palcoscenico Alice Morelli. Pubblico che spinge con forza e Lilliput che cambia marcia: Caterina Errichiello si prende la murata da Simona Buffo che va subito al raddoppio e manda a cinque lunghezze le fiorenzuolane (9-4).Silvia Pedemonte è alle prese con il mal di schiena, ma stringe i denti e prova a dare il via alla rimonta con un delizioso pallonetto, ma davanti la padrone di casa sono impeccabili e vanno in fuga con il talento Marina Lubian (15-10). Prova a assestare il colpo del kappaò il Lilliput con Jessica Joy e Marianna Bogliani, ma la Pavidea Steeltrade non ci sta e reagisce con una doppia di Giulia Sotera ed una schiacciata di Caterina Errichiello che vale il 20-19 ed il time di Sebastiano Perrotta. Set incertissimo: accelerata improvvisa delle padrone di casa con Elena Bisio, recupero miracoloso delle biancorosse con Errichiello e Sotera che va a procurarsi il set ball subito annullato da Marina Lubian che in attacco è da en plein (24-24). Cambio tattico per Sebastiano Perrotta: dentro Elisa Balocco e Jessica Joly, fuori Marina Lubian e Fatim Kone. Brividi lungo la schiena delle torinesi: Caterina Errichiello fa set ball, Marianna Bogliani mette la diagonale e Marina Lubian bagna il suo rientro in campo con la schiacciata decisiva (29-27). Giovanni Errichiello dà consigli al gruppo Valentina Guccione resta in panchina, Alice Morelli resta in scena. Caterina Errichiello ha potenza e fiato da vendere e non si ferma, Marina Lubian ha qualità da mettere in mostra e colpisce a raffica. Silvia Pedemonte non ce la fa ed allora Giovanni Errichiello cala sul tavolo la carta Asja Scalera. La quindicenne parmense lascia in panchina l'emozione e mette in campo una grande personalità che si quantifica in una doppia ace che vale il break (5-8). Attimi di incertezza dalle parti del Lilliput che deve subire la determinazione della fiorenzuolane e va sotto sulle bordate di Caterina Errichiello e Giulia Sotera. Valentina Guccione torna e colpisce subito duro per il 8-11, Caterina Errichiello piazza la diagonale su Simona Buffo, Asja Scalera non ha pietà, Noemi Barbarini nemmeno ed il gioco è fatto (14.18). Ancora Asja Scalera con la battuta al veleno fa vittime, Rebecca Ghirotto litiga col pallone, Veronica Vignola mette giù d'astuzia (15-23). Time out dettato dalla disperazione per Sebastiano Perrotta: risultato nullo, perchè Noemi Barbarini mette la ace e Giulia Sotera sigilla con tanto di urlo (15-25). Intervallo schiarisci idee e quarto set tutto da vivere. Squadre al limite delle energie emotive e fisiche, ritmo sempre altissimo, palloni che vanno a velocità da formula uno. Lilliput che trova bene gli spazi sotto rete, Pavidea Steeltrade che tiene botta. Giulia Sotera cicca il servizio, Simona Buffo invece trova la ace del break (9-7). Il pubblico si scalda, le padrone di casa provano la fuga che Caterina Errichiello stoppa al momento giusto (10-10). Il punteggio resta incerto, Caterina Errichiello si becca la murata da Jessica Joly e il Lilliput torna avanti (12-10). La Pavidea Steeltrade raccoglie le energie e va ad impattare con Guccione e Errichiello, ma Lilliput non molla e torna a procurarsi il break con Simona Buffo diventata il vero incubo biancorosso (15-12). Time out per Giovanni Errichiello che richiama in panca Giulia Sotera e da ancora spazio a Silvia Pedemonte. Fugge il Lilliput e sul palasport tira aria di tie break. Ma la Pavidea Steeltrade non vuole andare ancora alla lotteria e dà una sterzata decisa. Vignola va a prendersi applausi e punto andando a murare Simona Buffo, Barbarini va al pareggio, Errichiello sorpassa, Bogliani e Garrafa Botta pasticciano sotto rete e la Pavidea Steeltrade va al break (16-18). Cuore che va a mille all'ora, palloni che scottano, gara spettacolare. Torna sotto il team torinese che impatta con Marina Lubian e va l sorpasso su un attacco sbagliato di Noemi Barbarini. Asja Scalera sbaglia l'attacco, ma si fa subito perdonare con una potente scaricata (20-19). Caterina Errichiello non si ferma, Valentina Guccione ha la mano felice e le biancorosse tirano l'ultimo sprint (21-22). Time Lilliput: bisogna dare l'ultimo assalto. Ci provano con successo Lubian e Buffo, Errichiello va al pareggio e papà Gianni fa l'ultima mossa: torna dentro Giulia Sotera, ritorna in panchina Silvia Pedemonte, proprio mentre Simona Buffo fa set ball. Ad un passo dal tie break, Giovanni Errichiello gioca la carta time out. Mossa da scacco matto: Caterina Errichiello va al pareggio, ma poi sbaglia l'attacco, Simona Buffo si fa male da sola cacciando fuori la battuta, Valentina Guccione trova la ace del match ball e questa volta è quella buona: Veronica Vignola costruisce, Caterina Errichiello conclude (25-27). Stop. Lacrime a destra, sorrisi a sinistra. La Pavidea Steeltrade sbanca Settimo Torinese con una prova di forza e carattere. Tre punti che, se per la classifica non cambiano i ruoli, per il morale servono moltissimo. Sono le 19,30. Si risale sul pullmann. La serata è serena. Senza nebbia. Termometro a zero gradi. Ci aspettano due ore e mezza di autostrada. La luna è grande, luminosa e strizza l'occhio. Anche lei vuole fare festa. E allora: cameriere, champagne per due. FRANCO BONATTI

domenica 22 novembre 2015

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-JUNIOR VOLLEY AVBC CASALE MONFERRATO 3-1

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-JUNIOR VOLLEY AVBC CASALE MONFERRATO 3-1 (23-25, 25-16, 25-17, 25-18). PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Morelli, Hodzic, Vignola 4, Guccione 12, Barbarini 12, Errichiello 22, Sotera 17, Rocca, Picco, Pedemonte 2, Scalera 6, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Davide Conti. JUNIOR VOLLEY AVBC CASALE MONFERRATO: Bianchi 6, Pilotti 17, Vinciarelli 10, Moraschi, Galazzo, Rossi (L), Fracchia 13, D'Agostino (L2), Sacco 2, Del Nero 8. All. Marco Ruscini. II° all. Juan Gabriel Perez. ARBITRI: Corrado Lombardi e Antonella Zaccaria di Parma. FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Pavidea Steeltrade, la regola del tre. La formazione fiorenzuolana torna a sorridere dopo le lacrime di Genova, conquistando una vittoria che vale il terzo posto in classifica alle spalle di Arredo Frigo Makhymo Alessandria e Ambrovit Volley 2001 Garlasco. Tre punti tanto meritati, quanto sofferti e ottenuti con un crescendo rossiniano dopo un primo set giocato sotto tono soprattutto in attacco. Le biancorosse si sono trovati di fronte una formazione compatta, puntuale in ricezione e solida a muro, nella quale si sono messe in evidenza la schiacciatrice Sara Pilotti, il centrale Martina Fracchia e il capitano Cristina Vinciarelli, trascinatrici a tutto campo e in grado di procurare parecchi problemi a Guccione e compagne che hanno avuto la solita partenza lenta e poco efficace. Gara che vale doppio non soltanto per la classifica: fiorenzuolane decise a riscattare il mezzo passo falso di Genova, piemontesi chiamate a confermarsi dopo la bella vittoria nel derby contro il Manital Canavese. Si gioca nella ghiacciaia del "Palamagni", fuori l'inverno è arrivato improvviso a scompaginare i piani termici e c'è bisogno di una telefonata per mettere in funzione i termoventilatori e mettere una pezza alla imbrazzante situazione Marco Ruscini è costretto ad incassare i pesanti forfait delle bande Dondi e Dametto e si affida a Fracchia, Sacco, Del Nero, Vinciarelli, Pilotti e Rossi; Giovanni Errichiello attende sempre il recupero completo dell'opposto Alyssa Hodzic e conferma il sestetto di Genova con Vignola, Pedemonte, Guccione, Testa, Sotera ed Errichiello, mentre Noemi Barbarini va ad accomodarsi in panchina e si iscrive nella lista di attesa. Piemontesi in maglia bianca con inserti blu che vanno a sinistra, fiorenzuolane nella classica e luminosa casacca bianca ad inserti rossi ad occupare la metà campo alla destra della tribuna centrale. Il maltempo tiene lontano il grande pubblico, ma comunque il palasport offre un discreto colpo d'occhio, complice anche uno sparuto gruppo di supporters alessandrini che vanno a sistemarsi nella parte sinistra. Si parte con puntualità svizzera e si capisce subito che sarà una gara dal pronostico incertissimo. Parte velocissima la formazione alessandrina che mette alle corde una Pavidea Steeltrade imballata e senza spinta. Valentina Guccione non trova la riga, Martina Bianchi sbarra la strada a Caterina Errichiello che manda fuori una diagonale e lo Junior Avbc mette il turbo (2-6). Giovanni Errichiello chiama a raccolta il gruppo che torna sul parquet con le idee più lucide: Giorgia Del Nero si fa pescare in doppio palleggio, Caterina Errichiello mette la ace e il punteggio torna in equilibrio (5-6). Noemi Barbarini è in una forma smagliante e sotto rete detta legge: due perle e la Pavidea Steeltrade va al sorpasso (8-7). Tiene la ricezione fiorenzuolana con Alessia Testa, Giulia Sotera si fa murare da Martina Fracchia e le biancoblu tornano al comando (10-12). Il pubblico si scalda, le squadre alzano il ritmo e il gioco ne guadagna in spettacolarità. Giulia Sotera, questa volta, scavalca lo sbarramento di Fracchia e Bianchi e firma il controsorpasso che dura un giro di lancette, perchè Giulia Sotera manda lungo un attacco (13-14). Junior deciso a vendere cara la pelle, sotto rete Fracchia e Pilotti sono incontenibili e la gara va avanti a grande ritmo. Accelerata della Pavidea Steeltrade che va al break con Sotera ed un attacco lungo di Jessica Sacco, ecco allora che Ruscini chiama il time per l'ultimo sprint (20-18). Tenta di tenere il vantaggio il team fiorenzuolano, ma in attacco vanno meglio le piemontesi che confezionano con Martina Fracchia il set ball e chiudono il conto con una "scaricata" di Cristina Vinciarelli (23-25). Mugugni in panchina ed in tribuna, Silvia Pedemonte lamenta problemi alla schiena e va in panchina lasciando il palcoscenico ad Asja Scalera classe 2000. La regia di Veronica Vignola convince, Caterina Errichiello è il solito ciclone, ma i conti non tornano lo stesso. Gioca bene il sestetto alessandrino che resta incollato alle costole delle biancorosse, andando addirittura al break con Martina Fracchia (9-11). La svolta arriva improvvisa: Giulia Sotera decide di cambiare marcia e, dopo la quarta murata subita, sale in cattedra. Cambia completamente lo scenario: Noemi Barbarini fonda assieme a Veronica Vignola la società delle schiacciate, Caterina Errichiello prende il pallottoliere, Asja Scalera vince l'emozione e la Pavidea Steeltrade scappa via (21-15). Lo Junior, fino ad allora quasi impeccabile, crolla di colpo: Barbarini, Sotera, Guccione per un tris d'autore che vale il set ball. Giulia Sotera ringrazia Veronica Vignola e va a mettere il sigillo finale (25-16). Uno a uno e palla al centro, anzi allo Junior Avbc che è ancora scosso e non sa rimettersi in gioco. La Pavidea Steeltrade non ha pietà e mette il turbo. Barbarini, attacco lungo di Pilotti e il break è servito (8-6). Time tecnico che fa più male che bene alle piemontesi, perchè Barbarini mette la ace, Caterina Errichiello va a murare Sara Pilotti e le biancorosse volano a "+5" (11-6). Marco Ruscini non ci pensa due volte e chiama il time, ma la Pavidea Steeltrade ha preso il ritmo e va a nozze quando Caterina Errichiello rimanda al mittente il pallone di Sara Pilotti e Giulia Sotera piega le mani a Valeria Rossi (14-9). Prova a dare il colpo di coda lo Junior, ma Martina Fracchia la combina grossa sbagliando attacco e battuta (16-10). Timida la reazione delle biancoblu che si quantifica in attacco di Sara Pilotti e una schiacciata di Giorgia Del Nero. Troppo poco per guastare i piani fiorenzuolani: Asja Scalera colpisce, Caterina Errichiello va con la ace, Barbarini mura Del Nero. Tris d'autore e 20-14. Prova a dare la scossa Marco Ruscini: fuori Jessica Sacco, dentro Michela Galazzo. Non cambia molto, perchè è ancora Pavidea: Sotera, Guccione va a muro su Sara Pilotti, Sotera replica con il set ball e Caterina Errichiello manda in archivio (25-17). Intervallo lungo, buono per recuperare energie fisiche e mentali. Il quarto set promette scintille e fuochi artificiali. Pronti via e ed è già break: Del Nero si fa cogliere in doppio palleggio e regala il 3-1 alle biancorosse. Insiste la Pavidea Steeltrade che gioca una pallavolo efficace e copre bene gli spazi: Guccione, diagonale al bacio di Errichiello, attacco alle ortiche di Cristina Vinciarelli e battuta sotto il nastro di Michela Galazzo (9-4). Il pubblico applaude, le fiorenzuolane ringraziano e vanno al doppiaggio su un attacco lungo di capitan Vinciarelli (13-7). Caterina Errichiello questa volta sbaglia, Sara Pilotti vince a muro su Valentina Guccione e Cristina Vinciarelli mette una ace che vale oro (13-11). Gianni Errichiello fa un'altra mossa importante: fuori Scalera e dentro Elisa Picco più adatta al gioco difensivo. Vignola va con la ace, Sotera la mette, Sara Pilotti invece no (17-13). Fasi concitate: la Pavidea Steeltrade ha la partita in pugno, ma bisogna arrivare a venticinque. Colpo di coda alessandrino: Sotera manda lungo, Errichiello la imita, Pilotti si fa perdonare (18-16). Attimi di perplessità sul "Palamagni". Tutto un bluff, perchè ci pensano le due siciliane a riportare il sorriso in tribuna. Sotera fa 19, Guccione fa ace e Vinciarelli manda lungo (22-16). Ormai ci siamo: Caterina Errichello conclude la sua serata da protagonista con la ace del match ball, Elisa Picco vuole mettere il sigillo finale, ma non ha fortuna ed allora tocca a Noemi Barbarini da Motta Baluffi mettere la ceralacca (25-18). Finisce qua. Saluti, baci, un paio di telefonate e un appuntamento in pizzeria. Pochi, ma buoni. Si fa festa. Sorpasso e terzo posto. Per adesso basta e avanza. FRANCO BONATTI

venerdì 20 novembre 2015

PAVIDEA STEELTRADE vs. JUNIOR VOLLEY AVBC

Un punto, molta delusione, tanta rabbia. In casa Pavidea Steeltrade, il bilancio della trasferta genovese si può riassumere così. Le biancorosse fiorenzuolane si sono fatte sorprendere ad un passo dal traguardo, dopo avere avuto sia nel quarto set, che nel tie break, l'occasione di assestare il colpo del kappao. Le genovesi del Normac Avb hanno rimesso in piedi una gara intensa, vibrante, a tratti spettacolare, con grande determinazione e agonismo, meritando a conti fatti la vittoria, ma è chiaro che Guccione e compagne devono recitare il "mea culpa" per avere gestito in maniera non proprio ortodossa i momenti decisivi. Cinque set al cardiopalma, due ore e mezza di emozioni ed un risultato che condanna una Pavidea Steeltrade ancora alla ricerca della vera identità. I meriti delle ragazze di Giovanni Errichiello stanno nell'avere avuto la capacità di cambiare ritmo dopo un primo set perso male, giocando una buona pallavolo sotto la regia di Margherita Rocca, le stoccate d'autore di Giulia Sotera e Caterina Errichiello, la difesa a muro e una ricezione che, se non perfetta, ha fatto la sua parte. Secondo e terzo set sugli scudi, dimostrando qualità, determinazione e un pizzico di malizia che riveste sempre una grande importanza; le colpe si quantificano nel non essere state capaci di controllare la gara nel quarto set, subendo un filotto nella fase centrale che ha finito per annullare le sei lunghezze di vantaggio messe in saccoccia all'inizio, dando coraggio e carica ad un sestetto ligure che ha messo in evidenza ottime individualità come l'opposto Daria Agosto e, soprattutto, la schiacciatrice Giulia Bilamour che, a conti fatti, ha fatto la vera differenza. Ma i demeriti maggiori della Pavidea Steeltrade si concentrano in un tie break che Guccione e compagne hanno saputo tenere in pugno fino ad un passo dal triplice fischio, senza però assestare la botta decisiva. Il match ball procuratosi con una murata da trenta e lode di Noemi Barbarini, è stato gettato al vento con un paio di minuti di amnesia collettiva che hanno finito per lanciare in orbita le biancoblu e mandare al tappeto le fiorenzuolane. Peccato, perchè l'occasione per raccogliere molto c'era ed era ghiotta, ma è stata gettata alle ortiche. Chi sbaglia, paga e così la Pavidea Steeltrade si ritrova ancora al quinto posto di una classifica sempre più corta, dove ogni risultato ha una importanza determinante. Una sconfitta che deve servire a tutti come pietra di paragone sul futuro, immediato e prossimo, perchè è lì che si decideranno le sorti delle biancorosse. Si volta pagina. Arriva il sesto turno che riserva alla Pavidea Steeltrade un turno casalingo da guardare con la massima attenzione. Sabato 21 novembre alle 20,30, il team di Giovanni Errichiello attende la visita della Junior Avbc di Casale Monferrato, una formazione molto interessante reduce da un convincente successo contro il Manital Canavese che ha portato tre punti ed il quarto posto nella graduatoria. Le "grigie" sono una formazione giovane, ma allo stesso tempo abbastanza esperta per recitare un ruolo importante nel corso della stagione. Un altro avversario che potrà rappresentare un test importante per la Pavidea Steeltrade che deve trovare continuità per potere ritagliarsi un posto al sole. L'incontro del "Palamagni" sarà diretto da Corrado Lombardi e Antonella Zaccaria di Parma. Il programma della giornata: Dkc Volley Galliate-Normac Avb Genova, Pavidea Steeltrade-Junior Volley Avbc Casale Monferrato (sabato 21 novembre ore 20,30), Colombo Impresa Certosa-Lilliput Pallavolo Settimo Torinese, Serteco School Volley Genova-Logistica Biellese, Volley 2001 Garlasco-Pavic Romagnano Sesia, Arredo Frigo Makhymo Alessandria-Iglina Albisola Volley, Manital Canavese Volley-Adolescere Rivanazzano. FRANCO BONATTI

domenica 15 novembre 2015

NORMAC AVB GENOVA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-2

NORMAC AVB GENOVA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-2 (25-22. 18-25, 20-25, 25-19, 16-14) NORMAC AVB GENOVA: Agosto 12, Amati, Bernardelli, Bilamour 28, Bortolotti 3, Bulla (L2), Gazzano 1, Mangiapane 14, Montanaro 5, Mwehu 6, Truffa 8, Turci, Villa, Botto (L1). All. Enrico Salvi. II° all. Patrick Graziano. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Morelli, Hodzic, Vignola, Guccione 14, Rocca, Barbarini 11, Picco 1, Sotera 12, Errichiello 25, Scalera 1, Pedemonte 8, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Davide Conti. ARBITRI: Matteo Modena di Alessandria e Alberto Frison di Vercelli. NOTE: osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell'attentato terroristico di Parigi. GENOVA-La maledizione del tie break. La trasferta genovese ha portato nelle tasche della Pavidea Steeltrade soltanto un punto e tanti rimpianti. Le ragazze di Giovanni Errichiello non sono riuscite a dare il colpo decisivo alla gara e sono rimaste preda della maggiore determinazione di una Normac, che ha saputo volgere a suo favore una partita dopo essere state sull'orlo del kappao. Una battuta d'arresto che ricaccia le biancorosse al quinto posto di una classifica che continua ad accorciarsi, confermando quanto il girone sia difficile, equilibrato e pieno di trappole. E così, il quinto set rimane per la terza volta un tabù per Guccione e compagne, a dimostrazione di quanto le biancorosse siano in difficoltà quando si tratta di gestire un risultato. La Pavidea Steeltrade si è trovata in vantaggio 8-2 nel quarto set, subendo il ritorno delle padrone di casa e nel tie-break ha avuto addirittura la opportunità di chiudere il conto quando Noemi Barbarini si è procurata il match ball andando a murare Francesca Montinaro, ma è rimasta preda di paure e timori, concedendo alla Normac il lasciapassare per la vittoria. Una sconfitta che ricorda molto quella subita a Forlì la scorsa stagione, lasciando strascichi di amarezza. Genova accoglie le biancorosse di Giovanni Errichiello con una temperatura primaverile e un cielo limpido. Il "Palamaragliano" si trova nella zona est, nel quartiere Prato. Struttura ampia, piuttosto elegante e dotata di una tribuna sopraelevata a sei gradini. L'illuminazione non è delle migliori e nella fila più in alto ci sono zone di ombra. Il pubblico di fede genovese affluisce in buon numero nella parte destra della tribuna, dandole un discreto colpo d'occhio. I tifosi delle biancorosse fiorenzuolane, accorsi in buon numero nel capoluogo ligure, sono pronti a farsi sentire per spingere Guccione e compagne verso la impresa. Padrone di casa in maglia bianca con banda orizzontale blu che vanno ad occupare la metà campo alla destra della tribuna e si schierano con Montinaro, Agosto, Mangiapane, Mwehu, Bortolotti e Bernardelli; la Pavidea Steeltrade va a sinistra nella consueta maglia bianca con inserti rossi presentandosi con Vignola, Errichiello, Sotera, Guccione, Pedemonte e Alessia Testa, mente Noemi Barbarini è pronta in panchina. Un po' di musica rock d'annata con la voce di Stewie Wonder, un minuto di silenzio in omaggio alle vittime dell'attacco terroristico di Parigi, una occhiata agli orologi e via. Le ostilità le apre Giulia Sotera che manda lungo e la Normac rompe il ghiaccio. Incontro che promette incertezza e scintille: squadre che si assomigliano a allenatori attenti a non sbagliare le mosse. Punteggio che non lievita per merito delle fiorenzuolane che restano alla ruota avversaria con Pedemonte ed Errichiello. Il break, però, arriva improvviso: Bilamour va al raddoppio e Caterina Errichiello va in rete per un 7-4 che Giulia Sotera tenta di colmare con una bella diagonale, ma la Normac alza il ritmo e fila via decisa sotto la spinta in regia di Francesca Montinaro e le qualità di Giulia Bilamour che mette a terra il pallone del 9-5. Scambi di ottima fattura e palloni che viaggiano ad alta velocità: ricezione e muro della Pavidea Steeltrade tengono abbastanza bene, ma le padrone di casa non si fanno intimorire e tengono i nervi saldi. Veronica Vignola non ha una battuta felice e le biancorosse scivolano a sei punti (12-6) ed allora Giovanni Errichiello dà un po' di respiro a Valentina Guccione e manda nella mischia Alice Morelli. Il pubblico rende il "Palamaragliano" simile ad una bolgia dantesca, le genovesi ringraziano e danno un altro colpo di pedale con un pallonetto di Daria Agosto che va a marcare il 15-8. Lo spazio di Alice Morelli finisce e torna in campo Valentina Guccione da Mazara del Vallo, Silvia Pedemonte mette a terra, Noemi Barbarini non ha fortuna su un attacco di Daria Agosto e la Normac decolla come fosse un jet (18-9). Giovanni Errichiello rigioca a distanza di sette giorni la carta Margherita Rocca e richiama in panchina Varonica Vignola. La gara cambia volto, perchè la Pavidea Steeltrade diventa più ordinata e meno prevedibile: Chiara Bortolotti manda fuori una diagonale, Silvia Pedemonte mette la ace, Sotera la imita e le fiorenzuolane si avvicinano (23-20). Cambia qualcosa anche Enrico Salvi: semaforo verde per Alessandra Turci, rosso per Giulia Bilamour. Daria Agosto si va a prendere gli applausi per il set ball, Valentina Guccione fa ace e schiacciata per il 24-22 che Salvi tramuta in un time out. Set in dirittura d'arrivo e il traguardo lo va a tagliare Francesca Mangiapane con una botta che non lascia scampo ad Alessia Testa (25-22). Si riparte e si ha la sensazione che si assisterà ad un concerto diverso. Parte a razzo la Pavidea Steeltrade che accelera lasciando di stucco le biancoblu che devono subire la determinazione di Guccione ed Errichiello per il 6-10. Giulia Sotera mura di fino Emanuela Gazzano, Margherita Rocca dà spinta e ordine, la gara si scalda, la coppia arbitrale va in tilt e in tribuna vola qualche parola di troppo. La Pavidea Steeltrade va in orbita con Noemi Barbarini ed una battuta lunga di Emanuela Gazzano, Asja Scalera prende il posto di Giulia Sotera mentre Guccione firma il set ball scaricando l'urlo liberatorio (15-24). Salvi cambia gli opposti: fuori Agosto, dentro Truffa, capitan Mangiapane va al raddoppio, ma l'acuto è di Caterina Errichiello che pareggia (18-25). Partita intensa che ha un'altra accelerata quando la Pavidea Steeltrade trova con Caterina Errichiello il 6-9. Fermento sulla panchina della Normac, perchè Enrico Salvi dà consigli che in campo non sono tradotti in pratica ed allora è ancora Pavidea: Sotera, Errichiello, attacco in rete di Agosto e muro di Silvia Pedemonte su Giulia Bilamour. I conti sono facili da fare: Normac 10, Pavidea Steeltrade 18. Cala il silenzio sul "Palamaragliano": le fiorenzuolane giocano in scioltezza e non hanno freni. Giovanni Errichiello chiama Silvia Pedemonte e manda in campo Elisa Picco che fa subito ace per il 11-22. Prova l'improbabile recupero la Normac, ma Silvia Truffa si fa cogliere in invasione e consegna il set ball alle fiorenzuolane che vanno a chiudere con capitan Guccione (20.25). Male che vada, la trasferta in Liguria porterà un punto. Ma la Pavidea Steeltrade vuole l'en plein. Lo dimostra nel quarto set quando Valentina Guccione va a prendersi gloria e punto con la murata su Marlene Mwehu (0-4). Si scuote la Normac, ma il muro Guccione-Barbarini tiene botta e così, quando Caterina Errichiello trova l'angolo per il 2-8, in casa fiorenzuolana scappa qualche sorriso. Il time tecnico, però, cambia lo spartito. Reagisce come una tarantola la formazione genovese che piazza un clamoroso 9-2 e ribalta i giochi. Adesso in casa Pavidea non si sorride più, perchè è la Normac a dettare legge: Bilamour spunta da ogni angolo, Valentina Guccione si nasconde e Silvia Truffa va nello score (16-11). Reazione biancorossa con Caterina Errichiello che fa poker e stringe il gap (18-15). Fasi concitate: la Pavidea Steeltrade non vuole finire al tie break e tenta il recupero: Valentina Guccione e Caterina Errichiello suonano la carica, Asja Scalera mette la ace, ma il quinto set si materializza quando Giulia Sotera va a litigare con la battuta (25-19). Set corto: una lotteria. Pronti via e Noemi Barbarini va al sorpasso con una precisa murata su Francesca Mangiapane (5-6). La gara diventa una corsa all'ultima energia. Chi più ne ha, più ne metta: Silvia Pedemonte ha trentasei anni, ma il serbatoio pieno e va al break (5-7). La Normac è all'angolo, ma ancora lucida e determinata, la Pavidea Steeltrade non trova il colpo del kappaò e le padrone di casa si rimettono in piedi. Giulia Bilamour va al pareggio, Silvia Truffa al sorpasso, Caterina Errichiello all'anullo (11-11). La palla scotta, Giovanni Errichiello chiama il time per l'ultimo sprint: Silvia Pedemonte va a cercare il difficile dove non c'è, Noemi Barbarini rimedia e va a procurarsi anche un clamoroso match ball con un muro pieno di rabbia su Francesca Montinaro (13-14). Caterina Errichiello esulta, Pavidea Steeltrade ad un passo dal traguardo. Palla sulle mani di Francesca Montinaro che si fa perdonare e trova un colpo da biliardo che vale il pareggio. Si va ai vantaggi: la Pavidea Steeltrade va in tilt, le idee si annebbiano, i riflessi anche: un pasticcio ed una murata di Chiara Bortolotti su Noemi Barbarini fanno saltare di gioia la panchina genovese (16-14). Stop. Maledetto tie.break. Pavidea Steeltrade che raccoglie briciole, Normac raccoglie oro. Sono passate due ore e mezza. C'è tempo soltanto per i saluti di rito, qualche commento, un panino veloce e poi si risale sul pullman Con molti rimpianti e con un punto che serve a poco. Quinto posto in classifica a due lunghezze dai play offs. Un'occasione gettata al vento. Da mordersi mani, dita e unghie. Maledetto tie break. FRANCO BONATTI

giovedì 12 novembre 2015

LA PAVIDEA STEELTRADE RIPARTE DI SLANCIO

La Pavidea Steeltrade riparte di slancio. Il ritorno al "Palamagni" dopo due giornate di esilio, coincideva con un incontro ad alto rischio per una formazione fiorenzuolana tornata da Garlasco con una battuta d'arresto amara per morale e classifica. L'ospite di turno era un DKC Galliate che gli addetti ai lavori davano attrezzato ed in grado di recitare un ruolo fondamentale nella corsa ai play offs. Incontro ad alto rischio, dunque, ma le biancorosse di Giovanni Errichiello hanno risposto picche, fornendo una prestazione tutto cuore, coraggio e determinazione, domando un avversario confermatosi solido, scorbutico e infarcito di interessanti individualità a cominciare dalle schiacciatrici Elena Leotta e Silvia Morandi che hanno saputo fare da traino e rendere compatta tutta la squadra. La Pavidea Steeltrade ha saputo mantenere calma e concentrazione anche dopo un primo set perso malamente, ma la mossa vincente e decisiva l'ha messa a segno Giovanni Errichiello che ha mandato in panca Veronica Vignola, in serata non troppo positiva, e gettato sul parquet Margherita Rocca. La ventenne palleggiatrice di Bobbio ha fatto valere le sue qualità, dando ordine e ritmo alla manovra e trovando puntuali alla finalizzazione Silvia Pedemonte, Giulia Sotera e una Caterina Errichiello tornata a fare. Il resto l'hanno scritto un muro ordinato e solido e una Alessia Testa che non sente il peso dei suoi trentacinque anni e sa ancora chiudere tutti gli spazi. Tre punti meritatissimi e, soprattutto, voluti da parte delle fiorenzuolane che in un colpo solo si sono trovate al secondo posto in classifica e con un futuro tutto da giocare. Il pericolo Galliate è stato superato con qualche rischio di troppo, ma l'importante era ripartire. Missione compiuta, ma adesso serve continuità, requisito indispensabile per arrivare in alto. L'occasione è la quinta giornata che propone alle biancorosse una altra trasferta insidiosa dalla quale dovranno arrivare nuove ed importanti risposte. Sabato 14 novembre alle 21,00, Guccione e compagne scenderanno sul parquet genovese del "Palamaragliano" ospiti della Normac Avb, altro sestetto interessante che ha voglia di riscattarsi dopo il terno secco subito a Garlasco sette giorni fa. Le liguri, guidate dai tecnici Enrico Salvi e Patrick Graziano, occupano una posizione di prima fascia e sono due lunghezze sotto la Pavidea Steeltrade. Formazione ricca di esperienza trascinata dalla "banda" Francesca Mangiapane, classe 1982 e che ha nei centrali Chiara Bortolotti e Alice Bernardelli importanti punti di riferimento, la Normac Avb di fronte al proprio pubblico sa trovare scatti d'autore in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Un altro esame di maturità per il team di Giovanni Errichiello che dovrà mettere a frutto gli insegnamenti del dopo Garlasco per trovare la strada migliore ed andare lontano. La gara sarà arbitrata da Matteo Modena di Alessandria e Alberto Frison di Vercelli. Il programma della quinta giornata: Dkc Volley Galliate-Ambrovit 2001 Garlasco, Normac Avb Gebova-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 14 novembre ore 21,00), Junior Volley Avbc Acqui Terme-Manital Canavese Volley, Logistica Biellese-Colombo Impresa Certosa Pavia, Lilliput Pallavolo Settimo Torinese-Arredo Frigo Makhymo Alessandria, Iglina Albisola-Serteco School Genova, Adolescere Rivanazzano-Pavic Romagnano Sesia. FRANCO BONATTI

domenica 8 novembre 2015

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-DKC VOLLEY GALLIATE 3-1

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-DKC VOLLEY GALLIATE 3-1 (21-25, 25-23, 25-23, 25-13). PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Morelli, Vignola 1, Guccione 10, Rocca 1, Barbarini 16, Picco, Sotera 13, Errichiello 20, Scalera, Pedemonte 12, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto all. Max Dioni, Davide Conti. DKC VOLLEY GALLIATE: Borin 2, Bruscagin 9, Carando 5, Dainotto 11, Graziani, Leotta 12, Mainini 3, Morandi 14, Ndoci, Tonella (L), Pattaroni (L2). All. Igor Galimberti. II° all. Massimo Bernini. ARBITRI: Angelo Giuseppe D'Alessandro e Michela Risi di Bologna. NOTE: nel secondo set cartellino giallo per Elena Leotta e nel quarto set cartellino rosso per Elisa Dainotto. FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Pavidea Steeltrade, salto triplo. La formazione biancorossa ha riscattato a distanza di sette giorni la sconfitta di Garlasco, rispedendo in Piemonte il DKC Galliate al termine di quattro combattutissimi set che hanno esaltato lo spirito di reazione di Guccione e compagne ed allo stesso tempo la solidità delle "rosse" novaresi che hanno le carte in regola per candidarsi ad un ruolo importante nella corsa ai play offs. Un successo che proietta le fiorenzuolane al secondo posto della classifica a conferma di quanto il girone sia equilibrato e incerto. Gara delicata e di difficile interpretazione per entrambe le squadre, reduci da una sconfitta amara e decise a recuperare subito le posizioni di prima fascia. Incontro poco adatto ai cardiopatici, ma allo stesso tempo vivo, interessante ed a tratti spettacolare: da una parte una Pavidea Steeltrade che di fronte al proprio pubblico difficilmente tradisce, dall'altra un DKC Galliate che il tecnico Igor Galimberti ha saputo rendere solida e piena di carattere. Tribune che sanno offrire un buon colpo d'occhio, coppia arbitrale tutta emiliana, squadre concentratissime e pronte a vendere cara la pelle. Pavidea Steeltrade nella tradizionale ed elegante maglia bianca con inserti rossi e pantaloncini rossi che va ad occupare la metà campo alla destra della tribuna presentandosi con Vignola, Sotera, Guccione, Pedemonte, Errichiello e Testa "libero" con Noemi Barbarini in lista di attesa; novaresi in maglia rossa con bordi bianchi e pantaloncini rossi che si schierano a sinistra con Leotta, Carando, Morandi, Dainotto, Bruscagin e Tonella. Sorteggio che premia le piemontesi ed allora il via alle danze le dà Elena Leotta che va a marcare il primo punto. Giovanni Errichiello ha preparato la gara nel modo migliore, cercando di ricomporre il morale finito sotto i tacchi dopo il terno secco subito a Garlasco e l'inizio sembra dargli ragione, perchè Silvia Pedemonte mettea terra un delizioso pallonetto, Marta Carando fa invasione e il punteggio lievita (6-3). Ogni pallone scotta, in campo si lotta e la gara acquista intensità. DKC che ha nel libero Chiara Tonella un baluardo difensivo quasi insuperabile; Pavidea Steeltrade che mette sul piatto della bilancia Alessia Testa, assecondata da Silvia Pedemonte in serata di grazia, con Caterina Errichiello e Giulia Sotera in costante crescita. In mezzo è una bella lotta: da una parte Barbarini-Guccione coppia affiatatissima, in campo opposto Dainetto e capitan Mainini che non mollano. Giulia Sotera mette giù il pallone dell'8-5 che va a chiamare il primo time tecnico, Elena Leotta caccia fuori il servizio e la Pavidea Steeltrade va sul 10-6. Prova a tenere il ritmo la formazione novarese, ma un diagonale sbilenco di Silvia Morandi manda a "+5" le fiorenzuolane che sembrano controllare la gara senza troppi problemi. Invece accade tutto e il contrario di tutto: Valentina Guccione forza troppo un attacco, Giulia Sotera rimedia, Dainotto colpisce, Bruscagin replica e il team di Galimberti si avvicina (18-16). Time out per la panchina biancorossa che non ha riscontri positivi, perchè la novaresi cambiano marcia e vanno al sorpasso con una ace di Elena Leotta e si prendono anche il break su un attacco lungo di Giulia Sotera (18-20). Per la Pavidea Steeltrade è una mazzata che manda in confusione ricezione ed attacco. Piemontesi che trovano spazi e gloria filando via con una diagonale millimetrica di Elisa Dainotto che fa set ball (19-24). Silvia Pedemonte non ci sta e marca il punto numero 20, Caterina Errichiello mira dritta su Silvia Morandi e stringe la forbice, ma ci pensa Elisa Bruscagin a chiudere il conto (21-25). In tribuna serpeggiano molto malumore e qualche mugugno per un set che la Pavidea Steeltrade avrebbe potuto gestire meglio. Veronica Vignola non è nella serata migliore ed allora Giovanni Errichiello gioca la carta "Meg" Rocca. Una mossa opportuna che cambia il volto alla gara cogliendo di sorpresa un Galliate costretto a subire la voglia di riscatto di Guccione e compagne che mettono la marcia alta: Barbarini, Errichiello, diagonale di Barbarini, gioco di prestigio del centrale di Motta Baluffi e doppia schiacciata di Giulia Sotera per un clamoroso 6-0 che manda in fuga le biancorosse (15-8). La Pavidea Steeltrade è senza freni, Margherita Rocca dà ordine alla manovra e la gara parla decisamente fiorenzuolano. Sotera mette un diagonale al millimetro che vale il 20-10, Alice Morelli va a rilevare Valentina Guccione e il pubblico fa la sua parte. Gara in mano alle biancorosse che non riescono però a concretizzare ed allora il DKC ne approfitta per rimettersi in gioco: Morandi mette a terra un pallonetto, Elisa Dainotto va a punto, Marta Carando trova gloria, Elena Leotta fa 15 e Errichiello fa time. Galliate ci crede ed insiste, la Pavidea Steeltrade sembra crollare quando Elena Leotta va al pareggio, ma Valentina Guccione trova il colpo di spalla giusto e mette giù. Punto psicologicamente importantissimo per le ragazze di Giovanni Errichiello che ritrovano spinta e carattere: Silvia Pedemonte colpisce a freddo per il set ball, Elena Leotta manda a quel paese il secondo arbitro e si becca il cartellino giallo. Le parti si invertono e questa volta è il DKC Galliate a pagare dazio e subire il colpo del kappaò a firma Silvia Pedemonte (25-23). Uno a uno e si riparte. Margherita Rocca sempre in cabina di regia a cercare di alzare il ritmo. Gioco fatto, perchè Noemi Barbarini va a piazzare la botta del 8-5 che dà il primo break alle padrone di casa. Insistono le fiorenzuolane: Pedemonte è una furia, Barbarini una roccia e il DKC Galliate va all'angolo. Igor Galimberti tenta di imitare Errichiello: fuori Ndoci, dentro Leotta. Molto fumo, poco arrosto: Pavidea Steeltrade che scappa alla velocità della luce con Pedemonte, Barbarini, Sotera ed Errichiello, Alessia Testa dietro è un carroarmato e non lascia passare l'aria e le biancorosse vanno ad doppiaggio (16-8). Margherita Rocca mette la ace giusta, Giulia Sotera trova spazi e Caterina Errichiello non ha pietà (19-10). Cambio in attacco per la Pavidea Steeltrade: in panchina una applauditissima Silvia Pedemonte, in campo il talento di Asja Scalera. Igor Galimberti suona la carica e le novaresi si scuotono. Asja Scalera non trova la riga, Silvia Morandi azzecca lo spigolo, Elena Mainini completa l'opera e le piemontesi vanno a "-1" (21-20). Corre ai ripari Giovanni Errichiello che rimette in campo Silvia Pedemonte. Noemi Barbarini trova la botta, Silvia Morandi ha un pallonetto d'autore, ma quando la palla capita dalle parti di Caterina Errichiello è un "si salvi chi può". Margherita Rocca la trova, la "Cate" ringrazia e fa set ball (24-22). Elisa Dainotto tenta un altro clamoroso aggancio, ma a rovinare tutto ci pensa Elena Leotta che fa invasione e harakiri (25-23). Gara ad altissima intensità, squadre con molta benzina ancora nel serbatoio e quarto set tutto da vivere. Parte veloce il DKC che gioca sulle qualità di Elena Leotta e la reattività di Chiara Tonella, Valentina Guccione sbaglia la battuta e la Pavidea Steeltrade va sotto (3-6). Fiato alle trombe: Caterina Errichiello suona la carica e va a confezionare il 6-6 a modo suo. Elena Leotta mette la ace del sorpasso, Barbarini annulla tutto puntando Chiara Tonella. Il punto dà la carica alle fiorenzuolane che decollano improvvisamente: Giulia Sotera, Elena Leotta manda lungo, Barbarini manda la ace, Errichiello raddoppia e Guccione fa sedici. Pavidea Steeltrade a "+7", DKC sull'orlo del crollo. Le biancorosse sentono vicina la vittoria e accelerano il ritmo con Valentina Guccione che ne mette due di fila e costringe al time Galimberti (22-13). Barbarini vuole chiudere in gloria la serata, Elisa Dainotto si lascia scappare una parola di troppo e si merita un cartellino rosso. La Pavidea Steeltrade si ritrova col match ball servito ed allora ecco il sigillo finale: Noemi Barbarini mette la firma sulla gara con una palla imprendibile anche per Superman (25-13). Finisce qua. 3-1 con i brividi, ma meritato. La Pavidea Steeltrade fa salto triplo. Scala tre gradini e si accomoda al secondo posto della classifica. Fuori la temperatura è imbarazzante. L'estate di San Martino si fa sentire. Bisogna festeggiare. Pizza per tutti. Paga Pantalone. FRANCO BONATTI

lunedì 2 novembre 2015

STREGATA DALL'AMBROVIT

Stregata dall'Ambrovit. Nella serata di Halloween, nel primo vero esame di maturità, la Pavidea Steeltrade ha steccato tornando da Garlasco con una sconfitta che deve fare riflettere. Le pavesi, dimostratesi solide, equilibrate e determinate, hanno confermato di essere attrezzate per puntare in alto e hanno saputo condurre una gara con poche sbavature e piena di carattere. Caroli, Cagnoni, Bottale e Cozzi hanno fatto da trascinatrici aggredendo ogni pallone con potenza e precisione. La compagine di Giovani Errichiello, al contrario, è un po' mancata in continuità e equilibrio: dietro Alessia Testa ha chiuso l'impossibile, il muro ha tenuto botta soprattutto nel primo e secondo set, ma davanti non tutto è filato liscio come ci si sarebbe potuto e dovuto aspettare. Caterina Errichiello ha giocato sotto gli standard di competenza, ma la sua presenza e quella di Giulia Sotera comunque, sono state importanti come punto di riferimento. La Ambrovit Garlasco ha vinto con cuore e coraggio, mettendo in classifica tre punti importanti per morale e futuro. La Pavidea Steeltrade ha un organico che vale molto di più di quanto visto al palasport di via don Balduzzi, ma deve dimostrarlo con i fatti. Battuta d'arresto che pesa per la classifica, perchè adesso le biancorosse sono scivolate al quinto posto a due lunghezze dalla vetta occupata dalle alessandrine dell'Arredo Frigo Makhymo. Una situazione molto fluida che sta ad indicare come il girone sia equilibrato e basti un risultato per cambiarne i connotati. Capitolo Garlasco chiuso. Si volta pagina. Sabato 7 novembre alle 20,30 si riapriranno le porte del "Palamagni" di via Boiardi dove Guccione e compagne hanno costruito sempre vittorie importanti. L'avversario di turno è quel DKC Galliate, vecchia conoscenza delle biancorosse, per avere partecipato un paio di anni fa al Memorial "Samantha Pini". Da allora è passata molta acqua sotto i ponti e le novaresi sono agonisticamente più mature e smaliziate. Le "rosse" di Igor Galimberti e Massimo Bernini arrivano dalla sconfitta casalinga al cospetto del Manital Canavese e meditano il riscatto. Classifica alla mano, la gara acquista grande importanza per entrambe, visto che una vittoria servirebbe a rilanciare ambizioni di gloria. Le piemontesi hanno cambiato pochissimo rispetto ad un anno fa e questo è un significativo punto di partenza: la shiacciatrice Elisa Bruscagin ed il centrale Sara Borin sono pedine importanti nelle mani dello staff tecnico che ha altre frecce interessanti nella propria faretra, a cominciare dalla palleggiatrice Marta Carando e dal confermato centrale Elena Mainini. Pronostico incerto, ma la Pavidea Steeltrade non può sbagliare. La gara sarà dietta da Angelo Giuseppe D'Alessandro e Michela Risi di Bologna. Il quadro completo della quarta giornata: Pavidea Steeltrade-DKC Galliate (sabato 7 novembre alle 20,30), Ambrovit Garlasco-Normac AVB Genova, Colombo Impresa Certosa-Junior Volley AVBC Alessandria, Manital Canavese Volley-Lilliput Pallavolo Torino, Arredo Frigo Makhymo Alessandria-Logistica Biellese, Serteco School Volley Genova-Adolescere Rivanazzano, Pavic Romagnano Sesia-Iglina Albisola. FRANCO BONATTI

domenica 1 novembre 2015

AMBROVIT VOLLEY 2001 GARLASCO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (25-20, 25-21, 25-14) AMBROVIT VOLLEY 2001 GARLASCO: Cozzi 9, Caroli 13, Cagnoni 13, Freni 3, Pagnin 7, Bettale 6, Filippi Pioppi (L), Mawed, Marin, Rondini, Nicchi, Cattaneo (L2), D'Alessandro 1, Grossi. All. Stefano Mattioli. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Morelli 1, Hodzic, Vignola 2, Guccione 7, Rocca 1, Barbarini 8, Picco, Sotera 9, Errichiello 10, Scalera, Pedemonte 3, Testa (L), Riboni (L2). All. Giovanni Errichiello. Aiuto allenatore: Max Dioni, Davide Conti. ARBITRI: Davide Poetto di Cuneo e Matteo Trinchero di Asti. GARLASCO (PV)-Nella notte di Halloween, la Pavidea Steeltrade le streghe le ha viste davvero. In quello che alla vigilia era considerato l'incontro della verità, le ragazze di Giovanni Errichiello hanno subito una sconfitta piuttosto netta che deve fare riflettere. L'Ambrovit Garlasco ha confermato di avere una intelaiatura adatta per puntare in alto, dimostrandosi compatta, determinata e tatticamente ordinata. La Pavidea Steeltrade è andata incontro a qualche amnesia, ha sbagliato molto in fase offensiva e nel terzo set ha perso il filo del gioco finendo in ginocchio. Le note positive sono arrivate da Alessia Testa, capace di chiudere falle con recuperi da brivido, da un muro che ha avuto in Noemi Barbarini una interprete precisa e puntuale, dalla solita Caterina Errichiello, da una generosissima Valentina Guccione che ha cercato di dare la carica a tutta la squadra. La battuta d'arresto, associata agli altri risultati, ha fatto scivolare le biancorosse fiorenzuolane al quinto posto in classifica, a due lunghezze dal vertice occupato dalle alessandrine dell'Arredo Frigo Makhymo. Garlasco è un paesone di diecimila abitanti, immerso nella campagna pavese, ad una manciata di chilometri da Voghera. Qui abita Rosalino Cellamare, uno tra i cantautori della prima generazione più apprezzati e qui si è consumato uno tra i delitti più efferati degli ultimi dieci anni. Il palasport si trova in pieno centro storico, in fondo a via Roma, ed è una costruzione funzionale dotata di tribuna sopraelevata che si affaccia su una serie di eleganti villette al confine con la zona residenziale. Le padrone di casa hanno assoluto bisogno di vincere per accorciare la classifica e prendere fiducia nei propri mezzi; le fiorenzuolane cercano risposte e conferme dopo la agevole vittoria di Certosa Pavese. Stefano Mattioli ha le idee chiare e manda in campo Caroli, Cozzi, Cagnoni, Bettale, Filippi Pioppi e Pagnin; Errichiello risponde per le rime affidandosi alle magnifiche sette di Certosa: Vignola, Guccione, Sotera, Barbarini, Pedemonte e Caterina Errichiello, e Testa libero. Pubblico che riempie le tribune, sole che colora di un rosso sfumato l'orizzonte, arbitri che sfoggiano le nuove divise bianche e blu con tanto di cognome un bella vista. Sorteggio che favorisce la Pavidea Steeltrade ed allora è Veronica Vignola a giocare il primo pallone. Valentina Guccione prova a stoppare un attacco di Barbara Pagnin, ma non ha fortuna e il tabellone lo inaugurano le rossonere pavesi. Gara che si fa subito intensa, il muro della Pavidea Steeltrade sembra già solido e dietro non si va leggeri. Attacca con determinazione il team di Mattioli che tenta la fuga su un attacco fuori misura di Caterina Errichiello, ma Francesca Bettale caccia oltre la riga il servizio e il punteggio resta in equilibrio (5-4). La posta in gioco è altissima e nessuno ci sta a perdere. Riprova a staccarsi la Ambrovit e questa volta il gioco riesce, perchè Silvia Pedemonte manda sotto il nastro la battuta e la forbice si allarga (8-5). E' il momento migliore per le pavesi che spingono sfruttando la serata di grazia di Lucia Cagnoni e Sara Caroli che va a firmare un attacco preciso e potente (14-7). La reazione delle fiorenzuolane è piena di buone intenzioni, ma troppo sterile e si esaurisce su una colossale murata di Noemi Barbarini su un velenoso attacco di Silvia Freni (16-13). L'Ambrovit ha il serbatoio pieno fino all'orlo e replica subito favorita da un attacco fuori misura di Caterina Errichiello che vale il 20-14. Giulia Sotera trova sprazzi di gloria e tiene botta, ma il set è sotto il controllo delle padrone i casa che tengono le distanze fino a chiudere il conto con una diagonale della solita Lucia Cagnoni (25-20). Errichiello sfrutta il mini intervallo per dare consigli, le ragazze recepiscono e cominciano il secondo periodo ad alta velocità (0-2). Gara ricca di scambi spettacolari, la palla viaggia a velocità siderali, il pubblico applaude e si diverte. Tiene bene la Pavidea Steelrade che scatta improvvisamente con un muro da dieci e lode di Noemi Barbarini, Giulia Sotera replica e le biancorosse marcano il 6-9. Le padrone di casa sembrano vacillare, ma è soltanto una illusione, perchè tre assalti, un paio di errori biancorossi e tutto torna all'origine (10-10). Gara che fila via senza soluzione di continuità, la coppia arbitrale dimostra poco affiatamento e il punteggio decolla: Alice Morelli si prende la scena al posto di Valentina Guccione e mette il muro del 16-16, Valentina Cozzi ha la mano pesante, Caterina Errichiello no e l'Ambrovit va al break (19-16). Time out per la panchina della Pavidea Steeltrade che ritorna in scia ccon Errichiello ed una ace di Veronica Vignola, ma è ancora l'Ambrovit a dire l'ultima parola con una diagonale di Sara Caroli che va in replica per il 23-18 che un lob di Francesca Bottale trasforma nel set ball. Silvia Pedemonte tenta di allungare il brodo, ma un errore sotto rete consegna il set alle padrone di casa (25-21). E' la sera di Halloween e nel terzo set compiaiono le streghe. Se ne accorge la Pavidea Steeltrade che parte malissimo: Cozzi, Cagnoni, Caroli è il trio delle meraviglie che marca un clamoroso 8-1. Prova a tirare fuori l'orgoglio il team di Errichiello che accorcia su una battuta in rete di Sofia D'Alessandro, ma bastano una ace di Pagnin ed una diagonale di Francesca Bottale a riportare il punteggio dalla parte rossonera (17-8). La gara è ormai segnata ed allora Giovanni Errichiello dà spazio a Margherita Rocca e Asja Scalera che rilevano Veronica Vignola e Silvia Pedemonte. Cambio anche per Stefano Mattioli; dentro Nadia Mawed, fuori Barbara Pagnin. Asja Scalera non ha fortuna su un attacco, Alice Morelli litiga con la battuta, Caterina Errichiello tira una cannonata, Giulia Sotera fa il quattordicesimo puntoo e qua finisce la Pavidea Steeltrade. Cozzi mette a terra il pallone del match che Sara Caroli archivia (25-14). Un'ora e venticinque minuti. 3-0 senza appello. Fiorenzuolane al tappeto, pavesi in orbita terrestre. Saluti di rito, pochi sorrisi, i complimenti a chi se li è meritati. Qualche commento, uno sguardo al derby di Torino e poi tutti in pizzeria. In tempo per gustarsi il gol di Medel. Interisti unitevi. Cin, cin. Consoliamoci. La Pavidea Steeltrade ha perso il primato, l'Inter se l'è ripreso. Il sabato sera non è stato poi così da buttare. Prosit. FRANCO BONATTI