domenica 30 agosto 2015

LA PAVIDEA STEELTRADE SALUTA LA VALTIDONE

La Pavidea Steeltrade saluta la Valtidone. Si è concluso il mini ritiro che la formazione fiorenzuolana ha trascorso sulle colline valtidonesi. Una esperienza già provata con grande successo lo scorso anno e voluta dalla società biancorossa per cementare il gruppo e trovare le motivazioni migliori in vista del prossimo campionato di B/2. L'allenatore Giovanni Errichiello ha avuto a disposizione il gruppo completo ed ha potuto impostare gli allenamenti sull'elegante parquet del "Palacastello", messo a disposizione dalla Castellana Volley, nel modo migliore. Quest'anno non ci sono state sedute in piscina e corse sulla sabbia, ma lo staff tecnico ha preferito affidarsi soltanto a schemi, fondamentali e un po' di pesi, utili per irrobustire spalle, braccia e gambe. Due allenamenti giornalieri della durata di due ore ciascuno, durante i quali il gruppo, che presenta una età media di ventitre anni, ha fatto vedere cose interessanti sia sotto rete, che in ricezione. Errichiello ha messo sotto pressione le singole, dando molta importanza a ricezione e attacco, facendo ruotare le ragazze in modo che tutte svolgessero la stessa quantità di lavoro. Il gruppo delle più giovani, composto da Alice Morelli, Asja Scalera, Elisa Picco, Alyssa Hodzic e Martina Riboni, ha notevoli margini di miglioramento e grandi qualità che strada facendo potranno venire fuori del tutto ed offrire all'allenatore valide alternative. Alessia Testa ha confermato di avere ritrovato spirito e motivazioni, segnali importanti per diventare un punto di forza ed una guida per le under Riboni e Picco. Il gruppo ha ottime prospettive e le amichevoli precampionato contro Pro Patria, Montale Rangone, Gramsci Reggio Emilia e Castelvetro di Modena potranno fornire risposte esaurienti. Al termine della tre giorni valtidonese, il tecnico Giovanni Errichiello ha assegnato i gradi di capitano a Valentina Guccione e quelli del vice a Caterina Errichiello. La Pallavolo Fiorenzuola ringrazia per la cortese e puntuale collaborazione la Castellana Volley col presidente Silvia Bortoli, il signor Bavagnoli e Gianluca Fassa che ha fornito un grande aiuto durante tutto il periodo degli allenamenti. FRANCO BONATTI

domenica 23 agosto 2015

ALESSIA TESTA

Quel "non preoccupatevi, prima o poi tornerò" pronunciato un anno fa, suonava come una promessa. Forse una sfida al tempo. Ma ogni promessa è un debito che va saldato. Ed allora ha mantenuto la parola. Quando, forse, nessuno ci credeva più. Alessia Testa rimette cuore, cervello e muscoli sul parquet. L'arquatese a denominazione di origine controllata torna ad indossare la maglia di "libero" con rinnovato entusiasmo e motivazioni. A trentacinque anni. Con alle spalle una maternità. Roba da stropicciarsi gli occhi. Da "sogno o son desto?". Un esempio di serietà ed attaccamento ad una società che le ha dato sempre molto. Dal lato personale ed anche da quello sportivo. Un'altra tappa di una carriera piena di momenti esaltanti e significativi. Un altro capitolo di una storia che non vuole finire mai. La Pavidea Steeltrade riabbraccia un simbolo, un leader. Un punto di riferimento. Alessia sente di avere ancora molto dire e da dare. La sua presenza in campo potrà essere decisiva. Soprattutto nei momenti più difficili. Quando il gioco si farà duro. L'esperienza e le qualità ci sono. Il resto lo farà la voglia. Che è tanta. "Mi ha spinto la passione-precisa Alessia-ma ci metto anche un po' di incoscenza. E' una sfida: d'altra parte con una bimba di pochi mesi e all'età di trentacinque anni, senza la passione chi te lo farebbe fare?" -Quando hai deciso di tornare a giocare?- "Ci stavo pensando da un po' di tempo. La voglia è sempre stata tanta. Quando aspettavo Linda e venivo a vedere le partite, mi dicevo che un ultimo anno avrei dovuto concedermelo per chiudere bene la carriera. Sinceramente non pensavo di doverlo fare ancora in B/2. Poi, quattro chiacchiere con la dirigenza, un buon compromesso e ho deciso di ricominciare da dove avevo lasciato un anno fa". -Quanto ha inciso Gianluca in questa decisione?- "Siamo una famiglia e le decisioni le prendiamo di comune accordo. Senza la sua approvazione ed appoggio, non avrei mai ricominciato". -Con Guccione, Barbarini e Sotera si riforma il gruppo dei play offs. Diciamo la verità: un po' scaramantica la sei-. "Ma no. Quello che è stato è stato. Anno nuovo, squadra nuova, campionato nuovo. Tutto può succedere. L'importante è crederci sempre". -Dietro hai Elisa Picco e Martina Riboni. Dovrai essere anche una ottima maestra-. "Qualche anno di esperienza l'ho messo da parte.Spero di trasmettere a loro la stessa passione che io ho per la pallavolo, ma soprattutto vorrei riuscire a portare il carattere, l'umiltà e la determinazione che ci vogliono per interpretare al meglio un ruolo delicato come è quello del "libero". Poi, al resto, penserà Gianni". -Una B/2 nuova, con un girone quasi inedito. Ti incuriosiscono le avversarie?- "Credo sarà un campionato molto stimolante e tutto da scoprire". -Come gestirai famiglia, Linda ed allenamenti?- "Sarà un impegno per tutti. Gianluca, durante le trasferte e gli allenamenti farà il "mammo", ma anche i nonni saranno coinvolti con loro grande soddisfazione". -A questo punto, il record di Barbara Fagioli che ha smesso con la pallavolo giocata a 41 anni, torna in discussione-. "I records sono fatti per essere battuti. Ma io non lo batterò. Il primato lo lascio molto volentieri a lei". -Errichiello allenatore. Un bel punto di partenza. Quasi esperto come te-. "Direi di sì. Lui nella sua carriera ha vinto moltissimo e ritrovarselo come allenatore è bellissimo. Con l'esperienza, non esageriamo. Con Gianni, sotto questo aspetto, non si può competere. Avrò ancora tantissimo da imparare". -Una promessa ed un desiderio-. "La promessa è quella di dare come sempre il massimo. Il desiderio, beh questo l'ho espresso. Ma non lo dico". FRANCO BONATTI

mercoledì 19 agosto 2015

PAVIDEA STEELTRADE...ADESSO TOCCA A TE

Pavidea Steeltrade, adesso tocca a te. Scatta lunedì 24 agosto la nuova stagione della formazione fiorenzuolana in vista del campionato di serie B/2 al via sabato 17 ottobre. La compagine valdardese si presenta al raduno molto rinnovata rispetto ad un anno fa, ma sulla carta ha gli attributi giusti per disputare una stagione importante e ricca di soddisfazioni La società ha messo a disposizione del tecnico Giovanni Errichiello, un organico molto interessante e di qualità che il carismatico allenatore parmense, dall'alto della sua esperienza agonistica, dovrà assemblare al meglio per arrivare agli impegni che contano con la carte giuste già calate sul tavolo. Del gruppo che lo scorso anno è arrivato ad un passo dai play offs, sono rimaste soltanto Caterina Errichiello, Veronica Vignola e Valentina Guccione, il nucleo storico attorno al quale è stata costruita tutta la intelaiatura. Tre importanti conferme che potranno rappresentare il punto di riferimento e fare da traino alle compagne. Le novità sono da prima pagina, perchè la dirigenza è andata giù pesante, riuscendo a assicurarsi le prestazioni agonistiche del "centrale" Noemi Barbarini e della "banda" Giulia Palmira Sotera, una coppia di notevole spessore che torna a Fiorenzuola dopo un campionato dai buoni riscontri tecnici giocato nella vicina Lombardia. Ma la ciliegina sulla torta è rappresentata senza dubbio dal rientro del "libero" Alessia Testa, classe 1980 che, dopo essere diventata mamma ad aprile, ha deciso di ricominciare con rinnovato entusiasmo, voglia e determinazione. Sarà proprio la trentacinquenne di Castell'Arquato il perno difensivo e l'asso nella manica di Giovanni Errichiello che trova una giocatrice di grandissima esperienza e dalle notevoli qualità tecniche e caratteriali. Ma lo staff dirigenziale ha anche dato uno sguardo al futuro, portando a Fiorenzuola tre talenti da fare crescere e maturare in una categoria nazionale. L'opposto Alyssa Hodzic, classe 1997, la coetanea "centrale" Alice Morelli, la quindicenne attaccante parmense Asja Scalera e la sedicenne promessa di Segrate Martina Riboni, sono giocatrici interessantissime che già nei provini estivi hanno messo in evidenza notevoli margini di miglioramento. Partita per altri lidi Giada Ciarlini, la alternativa a Veronica Vignola in cabina di regia è rappresentata dalla ventenne bobbiese Margherita Rocca, scuola Bakery, che ha avuto la grande opportunità di assaggiare spiccioli di A/2 sotto la guida di Andrea Pistola. La Pavidea Steeltrade, insomma, si presenta al giudizio di tecnico e pubblico molto equilibrata e sarà da seguire con attenzione e curiosità al cospetto di avversarie che, quest'anno, si annunciano poco malleabili. Sulla scia della positiva esperienza dello scorso anno, la società ha deciso ripetere l'esperienza del mini ritiro a Castelnuovo Valtidone dove la squadra arriverà venerdì 28 agosto e si fermerà fino a domenica 30. FRANCO BONATTI

venerdì 14 agosto 2015

GIULIA PALMIRA SOTERA

E' stata tra le assolute protagoniste della stagione play offs. Tre anni fa. A Fiorenzuola ha portato un po' di Sicilia, la sua simpatia, i suoi occhi luminosi e, soprattutto, le sue schiacciate. Spesso decisive. Al "Palamagni" si era fatta molti fans che ad ogni partita erano sempre lì, sulle tribune, pronti ad applaudirla. Giulia Palmira Sotera riabbraccia la Pavidea Steeltrade. Dopo una stagione da protagonista nella "verde" Brianza. Un ritorno pesante, di quelli che possono cambiare il corso delle partite e fare saltare il banco. Una pedina importante nelle mani di Giovanni Errichiello. Perchè la ragazza del Sud non tradisce. Atleta completa. Di quelle vere. Con la "a" maiuscola. Che ogni allenatore vorrebbe avere. Giulia è già carica al punto giusto per mettere a terra palloni. Ha voglia di parquet, di pubblico. Ha sete di vittorie. Il fastidioso infortunio è acqua passata. Stop. Punto e a capo. Si ricomincia. Da Fiorenzuola. "Sono felicissima di essere tornata qua-afferma la schiacciatrice siciliana-anche se devo dire che il mio ritorno alla Pavidea Steeltrade è stato del tutto casuale. Gianni Errichiello aveva saputo dalla figlia Caterina che ero ancora alla ricerca di una squadra. Abbiamo deciso di incontrarci, fare due chiacchere, mettere sul tavolo alcune idee e proposte e parlare del futuro mio e della squadra. Ho deciso di accettare la proposta, convinta dalla sua esperienza: nutro molta stima in Gianni, per quello che ha saputo fare da giocatore e spero, sotto la sua guida, di migliorare nella ricezione, fondamentale nel quale lui è stato impeccabile". -Errichiello, dunque, tuo estimatore. Fiducia riposta bene-. "Sono contenta che le mie caratteristiche tecniche siano piaciute a un grande giocatore come è stato lui e sono pronta a mettermi in gioco". -L'anno scorso eri al Sanda Brugherio. Cosa hai lasciato nella "verde" Brianza?- "Ah, la risposta è facile: le mie amiche e compagne di squadra Irene Grieco e Lucia Giudici, due ragazze con le quali ho legato parecchio e che mi hanno aiutato nei momenti di difficoltà. Ma in Brianza ho lasciato anche Lulù, la cagnolina di Lucia, veramente simpaticissima". -Sei arrivata a Fiorenzuola a vent'anni e adesso ci ritorni a ventitre. Cosa è cambiato?- "Credo di essere maturata, con altre esperienze che mi hanno aiutata a crescere e che sono fondamentali per non ripetere gli stessi errori. Penso, in fin dei conti, di essere migliorata non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche dal lato caratteriale". -Ritrovi al tuo fianco Valentina Guccione, l'altra parte della Sicilia-. "Sono contentissima di ritrovarla qua a Fiorenzuola, anche se devo ammettere che non ci siamo mai perse di vista nemmeno un minuto in tutti questi anni". -Tre under in organico. Tu che hai qualche anno in più, che consiglio ti senti di dare?- "Tiriamo in ballo il "nonnismo"? Credo ci debba essere rispetto reciproco. Lasciamo si godino questi anni che sono i più belli e che io invidio molto. Il consiglio è facile darlo: rispettiamoci, lavoriamo con intensità e, soprattutto, divertiamoci. Con la serenità diventerà tutto più facile". -Hai un gruppo tutto tuo su Facebook. I tuoi fans sono tantissimi.- "Tantissimi non direi. Quelli che ho sono pochi, ma fedeli". -Giulia Sotera giocatrice, ma anche modella. Il tuo servizio fotografico con gli scatti di Luca Pietro Santi è rimasto negli occhi a molti-. "Luca per me non è soltanto un ottimo fotografo, ma anche un grande amico. Ogni tanto ci divertiamo a immortalare qualche scatto. E' divertente". -B/2 con un girone del tutto nuovo. Come lo giudichi?- "Sono contenta di incontrare formazioni nuove. Le novità portano sempre nuove emozioni e stimoli". -Cosa vedi nel tuo futuro?- "Una laurea e un viaggio all'estero. Spero di riuscirci". -A fine agosto ci sarà il mini ritiro a Castelnuovo Valtidone. Una esperienza nuova-. "Sì e credo possa essere una buona occasione per conoscerci e fare gruppo. Io l'ho provato con una altra squadra e mi è servito molto. Ancora oggi, a distanza di qualche anno, con quel gruppo riusciamo ad organizzare cene, tenendoci in contatto. Esperienza del tutto positiva". -Sulla maglia avrai ancora il numero uno come tre anni fa?- "Penso proprio di no. Il mio numero è il sette, ma è già occupato. Vado un po' di scaramanzia: l'uno mi richiama alla mente una stagione non proprio bellissima. Allora lo vorrei cambiare, per cambiare anche il mio campionato". FRANCO BONATTI

MARGHERITA ROCCA

Un po' di paura l'ha avuta. Ma è passata subito. Merito della Pavidea Steeltrade. Margherita Rocca l'ha messa. Ha fatto bingo. Giocherà a Fiorenzuola. Scende di un gradino. Ma sul parquet del "Palamagni" porterà tutto quello che ha imparato in A/2 con la maglia della Bakery. Che è molto.Talento, carattere, motivazioni. "Meg" sa metterle assieme e farne un cocktail da bere tutto di un fiato. Garantisce Andrea Pistola. Si va sul sicuro. Assieme a Veronica Vignola sarà il motore, l'anima, la mente. Ed anche il cuore. L'attende una stagione importante. Margherita ha lo spirito giusto per viverla da protagonista. Non vuole fallire. Il suo futuro passa da qui. "Devo dire la verità-afferma "Meg"-la A/2 mi aveva aperto parecchie possibilità. Le offerte erano parecchie, ma alla fine ho scelto Fiorenzuola perchè mi permetteva di conciliare palestra e studi universitari nel modo migliore. Sono contenta così". -Come sei arrivata alla pallavolo?- "Ho praticato diverse discipline sportive. Tutte mettendoci passione e impegno. La pallavolo, a conti fatti, è stata quella che mi ha convinto di più ed allora ho deciso di continuare su questa strada". -Quando hai saputo che la Bakery non avrebbe proseguito l'attività agonistica, cosa ti è passato per la mente?- "Indubbiamente mi è dispiaciuto. Ma ero già consapevole che Piacenza non sarebbe stato il mio futuro sportivo. Quindi mi ero già messa in testa di cercare alternative". -Un tuo amico mi ha detto: "Sono contento che Margherita abbia trovato una squadra". Tu hai avuto paura di restare fuori dal giro?- "Ho rischiato di mettermi fuori gioco da sola. Purtroppo in Italia diventa difficile conciliare studio e sport. E poi va anche riconosciuto che alcune facoltà finiscono per complicarti la vita. Per fortuna ho risolto tutto. Un sospiro di sollievo, alla fine, l'ho tirato". -Come è la A/2 vista dalla panchina?- "Molto conveniente. Si guardano tutte le partite senza pagare il biglietto! Scherzi a parte, passare dalla serie C alla massinma categoria è stata una scelta mia. Sapevo che non avrei avuto troppo spazio. E' stata una decisione coraggiosa: accettare di non giocare praticamente mai è difficile, ma non ho alcun rimorso. Credo sia stata una scelta giusta". -Quando Pistola ti ha concesso un po' di spazio in campo, ti sei emozionata?- "Direi abbastanza. La A/2 è un palcoscenico prestigioso che fa gola a tutti. L'importante, però, è superare quell'attimo senza perdere la necessaria lucidità. Io, per fortuna, ci sono riuscita". -Da questa esperienza cosa hai imparato?- "Parecchio. Sono situazioni che riescono a farti cambiare modo di pensare e di vivere. Io ho raccolto tutto quello che mi ha insegnato e l'ho messo da parte. Speriamo serva a qualcosa". -Fiorenzuola è la tua prioma esperienza fuori da Piacenza. Cosa ti aspetti?- "Va bè. Lascio Piacenza, ma in fin dei conti mi sono spostata di pochi chilometri. Mi sento ancora in città". -L'impatto con la nuova realtà come è andato?- "Per adesso molto bene. Ambiente tranquillo, compagne di squadra simpatiche, allenatore tosto. Credo sarà una stagione importante per tutti". -Nel tempo libero cosa ti piace fare?- "Tempo libero ne ho veramente poco. Quelli scampoli che riesco a trovare, li trascorro cercando di vedere posti nuovi, leggendo libri e, d'estate, facendo il classico bagno in Trebbia. Sono molto tradizionale in questo senso". -Vivi a Bobbio, perla della val Trebbia. Un po' come dire: le vacanze le passo qua-. "Ah. Magnifica. Insuperabile. Un paradiso. Credo che tutti dovremmo abituarci ad ammirare questi luoghi che abbiamo così vicino". -Fra poco compirai vent'anni. Hai già deciso cosa fare da grande?- "Aspetto il 15 ottobre. Poi deciderò". FRANCO BONATTI

lunedì 3 agosto 2015

ALYSSA HODZIC

Da Vigolzone a Fiorenzuola. Storia di una passione. Lo sport, a qualsiasi livello, contribuisce a formare fisico e carattere. Se poi si pratica con passione e costanza, diventa anche qualcosa di importante per costruirsi il futuro. Per Alyssa Hodzic sport significa pallavolo. Una scelta fatta non tanto per caso, ma dettata dalla voglia di mettere in evidenza qualità e fisico. La diciottenne "opposto" piacentina ha trovato la squadra adatta per mettersi in vetrina. Ha scelto la Pavidea Steeltrade, ma soprattutto ha deciso di misurarsi nel campionato di B/2. Palcoscenico da grandi che, però, non le fa troppa paura. Alyssa ha provato di meglio. La A/2 a Pavia. Come dire: se arrivi in serie A, i meriti li hai. La voglia di parquet ce l'ha dentro da tempo, ma per colpa di un infortunio non potrà tirarla fuori ancora per un po'. Lista di attesa. Sperando non sia troppo lunga. Perchè Alyssa di stare in panchina è già stanca. A Fiorenzuola ritrova Alice Morelli, amica da sempre e non soltanto negli spogliatoi. Vite parallele sul campo, esperienze comuni a Pavia e San Giorgio, ricordi indimenticabili. "Aly" guarda avanti. Il passato è già lontano. Il futuro è lì che aspetta. E lei è pronta ad afferrarlo. Perchè le occasioni arrivano una volta sola. "Devo dire la verità:-attacca Alyssa-la chiamata della Pavidea Steeltrade è stata una grande sorpresa. Non mi sarei mai aspettata di entrare a fare parte di questa società. Mi ritengo un po' fortunata e adesso che mi si è presentata questa occasione, non me la faccio sicuramente sfuggire. Non vedo l'ora di ricominciare a giocare per dare il mio contributo alla squadra ed alle mie compagne di squadra". -Da Vigolzone a Fiorenzuola. Storia di una passione-. "Sì. E' vero. Ho cominciato a giocare nell'Under 16 e 18 del Vigolzone. Credo, però, che la svolta sia arrivata quando sono andata a giocare nella Riso Scotti Pavia assieme a Alice Morelli. Lì ho avuto l'opportunità di "assaggiare" la A/2. Esperienza indimenticabile". -Tu e Alice avete preso strade parallele. Amiche fuori e dentro lo spogliatoio-. "Con Alice ho stretto una amicizia profonda che è nata proprio grazie alla pallavolo ed è proseguita nella vita di tutti i giorni, diventando sempre più stretta". -Una carriera ancora tutta da costruire che si è inceppata quando è arrivato il grave infortunio che ti ha costretto ad andare sotto i ferri. Cosa è successo?- "E' stato un boccone amaro da inghiottire. All'inizio è stata dura accettare la realtà, ma per fortuna ho avuto persone importanti che mi sono state vicino e mi hanno aiutata. Io ci ho messo tanta buona volontà ed ora i risultati si cominciano a vedere". -Sei nata a Piacenza da genitori croati. Dì la verità: un pezzo di cuore è rimasto là, oltre il confine-. "E' proprio così. Penso che, pur non essendoci nata, sia difficile dimenticare del tutto la terra di origine della tua famiglia. E' qualcosa che, comunque, ti rimane dentro e non se ne va via. Nemmeno con il trascorrere degli anni". "E' normale lo facciano. Ogni estate andiamo a trascorrere là le vacanze. E' una bella zona. Mi piacerebe molto viverci, perchè le persone sono aperte, solari e molto gentili con tutti". -Come vedi la nuova B/2 che vi aspetta?- "Indubbiamente ritengo possa essere una svolta importante per il mio percorso sportivo. Questa categoria per me è completamente nuova, ma non mi fa paura. Voglio dare molto alla Pavidea Steeltrade, ho voglia di imparare, crescere e, sopratutto, tornare molto presto a giocare". -Cosa è per te la pallavolo?- "Intanto è uno sport di squadra dove si vince e si perde tutti insieme. Per me è tutto: mi ha fatto crescere. E' uno stile di vita. Questo sport mi ha insegnato parecchio: sono diventata leale, ho acquistato in determinazione e poi ho imparato a non mollare mai". -Opposto. E' il ruolo che desideravi?- "Direi di sì. E' quello che mi piace di più. Non è fondamentale come possono essere quelli di alzatrice e banda, ma per me è il migliore". -Dovrai aspettare ancora un po' di tempo prima di tornare in campo. Ce la farai a seguire le tue compagne dalla tribuna?- "L'infortunio sarà difficile da dimenticare, ma sarà ancora più difficile guardare le partite dalla tribuna. Spero di tornare più forte di prima. Sto facendo fisioterapia, mi sto concentrando proprio su questo. Speriamo valga la pena". - Morelli, Hodzic, Riboni. Tre under che insieme fanno 52 anni. Ma la voglia di imparare vale molto di più-. " Credo che l'età in questi casi conti veramente poco. Piuttosto ritengo che tutto dipenda dalla grinta e determinazione che si mette in campo. La differenza sta tutta qui". FRANCO BONATTI

MARTINA RIBONI

"Nemo profeta in patria est". I nostri antenati la sapevano lunga. La loro filosofia ha fatto scuola e ci ha accompagnato per millenni. Ma andare contro la loro saggezza, diventa una sfida che tutti vorrebbero vincere. Martina Riboni il guanto l'ha lanciato. La sedicenne pallavolista nata a Segrate, ma residente a Montale, giocherà nella Pavidea Steeltrade. Sarà il "libero di scorta", la alternativa ad Alessia Testa. Una generazione a confronto, ma a Martina la differenza di età non importa. Ha voglia di dimostrare che gli anni trascorsi nelle categorie giovanili e in serie D a Cadeo, sono serviti. Banda, centrale, alzatrice, libero. Ruoli diversi che "Ribo" ha ricoperto con lo stesso impegno e la passione che si porta dentro da una vita. La B/2 è un trampolino di lancio per costruirsi un futuro. Martina ha la determinazione e la consapevolezza per spiccare il volo verso altri traguardi. E diventare profeta in patria. Alla faccia di Cicerone. "Non mi aspettavo la chiamata della Pavidea Steeltrade-precisa Martina-è stata una cosa improvvisa che mi ha riempito di gioia. Non avrei mai pensato che dopo quel primo allenamento sarei stata inserita nell'organico della formazione maggiore. La mia era più che altro una speranza, perchè certezze non ne avevo". -Pavidea Steeltrade, tappa di passaggio?- "L'anno a Fiorenzuola ritengo possa essere un buon trampolino di lancio. Sono ancora giovane e spero di migliorare le mie capacità per potere proseguire con altre esperienze altrettanto importanti. Per me questo è solo l'inizio". -Fino ad ora solo under e serie D. La B/2 è un bellissimo traguardo-. "Importante ed anche impegnativo. C'è una bella differenza tra un campionato Under 16 e la B/2. Ci sarà certamente da lavorare, ma sono qui per questo e, da parte mia, l'impegno e la voglia di fare non mancheranno mai. Cercherò di portare a termine questa esperienza nel migliore dei modi". -Banda, palleggiatrice, libero, centrale. Li hai provati tutti. Ma quale è il ruolo nel quale ti trovi meglio?- "Sì, ha ricoperto diversi ruoli, ma credo che alla fine dei conti il "libero" sia quello giusto ed adatto alle mie caratteristiche. Cercare di tirare su tutti i palloni, difendere le pallonate e buttarmi a terra mi è sempre piaciuto. Lo devo ammettere". -Alla Pavidea Steeltrade sarai proprio il "libero di scorta". Davanti troverai Alessia Testa. Una generazione in più- "Avrò tanto da imparare. Una come lei non si discute. Ci sono diciannove anni di differenza e l'esperienza conta tantissimo. Ma non mi preoccupo. Sono qua per mettermi a studiare l'arte, lavorare e, soprattutto, crescere". -Come l'hanno presa i tuoi genitori?- "Sono più agitati di quanto lo sia io. Anche loro, come me, non vedono l'ora di accompagnarmi in questa avventura. Dire che sono orgogliosi e felici è poco". -Frequenti il liceo linguistico a Piacenza. Cosa c'è nel tuo futuro?- "Sinceramente non lo so. Per adesso continuo a studiare, poi vedremo. E' presto per dirlo". -Ti piacciono i viaggi?- "Molto. Purtroppo non ho avuto l'occasione di viaggiare molte volte. Grazie alla scuola, però, ho avuto l'opportunità di visitare posti bellissimi anche al di fuori dei confini italiani. E questo penso sia una grossa fortuna". -Nel tempo libero cosa ti piace fare?- "Amo praticare sport. Partecipo ad ogni manifestazione locale e scolastica. Ma mi piace anche uscire in compagnia degli amici e fare quattro passi in città per svagarmi un po'". -Il tuo piatto preferito qual è?- "Ah, non si scappa. La pizza. Non saprei rinunciarci mai". -Tutti hanno un sogno nel cassetto. Il tuo?- "Mi piacerebbe fare della pallavolo una professione. Spero di riuscirci. La volontà e l'impegno ci sono". -Il ricordo più bello che hai avuto in questi anni da pallavolista?- "I due anni con la selezione provinciale resteraano per me indimenticabili. Ho avuto la possibilità sia di imparare cose nuove, sia di confrontarmi con atlete di alto livello. Se potessi tornare indietro, lo rifarei sicuramente"- -Sul tuo profilo di facebook compare: "accarezzatrice di materassi Eminflex". Ti piace dormire?- "Diciamo che quando c'è da dormire, non mi batte nessuno. Però quando devo restare sveglia, ce la faccio benissimo. Senza mettermi gli stuzzicadenti nelle palpebre". FRANCO BONATTI

domenica 2 agosto 2015

ALICE MORELLI

Prima o poi capita. Ci si può scommettere. La prima volta, l'occasione che ti può cambiare la vita, non risparmia nessuno. Nella vita, come nello sport. Alice Morelli, la prima volta l'ha vissuta. Ed è stata da salto triplo. Il "centrale" di Ottavello vestirà la maglia della Pavidea Steeltrade. Un premio arrivato alla soglia dei diciotto anni ed all'inizio di una carriera cominciata al Volley '92, proseguita alla Rolleri, poi in serie C a San Giorgio e che ha avuto l'apogeo alla Riso Scotti Pavia quando ha avuto l'occasione di assaggiare bocconi di A/2. Merito dei tecnici Rosario Braia e Guido Marangi che hanno sempre creduto nelle sue qualità tecniche. Lei ci ha messo del suo. E molto. Talento cristallino, voglia di stupire e mettersi alla prova, Alice ha risposto alla chiamata con l'entusiasmo di chi sa di essere arrivato ad un punto fondamentale del suo percorso agonistico. La B/2 non è uno scherzo, potrà servire per fare esperienza e dare risposte importanti. A presente e futuro. "Giocare qua a Fiorenzuola-afferma Alice-è stato un grande traguardo. Avevo già deciso di fare parte della Pavidea Steeltrade già lo scorso anno, ma poi non se ne è fatto niente. Adesso l'attesa è finita". -Hai cominciato a praticare la ginnastica artistica. Poi sei passata alla pallavolo. Perchè?- "La ginnastica l'ho praticata per sei anni ricevendo anche parecchie soddisfazioni. Però crescendo mi sono accorta che non avevo il fisico adatto per continuare su quella strada. Praticare uno sport mi è sempre piaciuto e , a dodici anni su consiglio di papà, mi sono detta: perchè non provare con la pallavolo?. Detto e fatto". -Sei una esordiente assoluta in B/2. Ti fa un po' paura?- "Paura no, emozione sì. Credo di avere le motivazioni giuste per potermi misurare in questa categoria. Un altro sogno che diventa realtà". -Giovanni Errichiello allenatore, Valentina Guccione e Noemi Barbarini maestre. Tanta roba- "Assolutamente. E' un trio di grande valore che, sono sicura, mi farà crescere". -Giovanni Errichiello è uno che non scherza. Allenamento anche a fine luglio-. "Gioco a pallavolo per passione e con molto piacere. Sono contenta di avere ripreso gli allenamenti così presto, perchè avevo tantissima voglia di ritrovare parquet, pallone e rete". -Cosa ti aspetti da questa stagione?- "Sicuramente di migliorarmi sotto tutti gli aspetti, poi spero di divertirmi e, perchè no, togliermi qualche altra soddisfazione". -Studentessa al Liceo Scientifico Respighi e giocatrice di pallavolo. Scuola e palestra vanno d'accordo?- "Mah. Il rapporto è sempre stato molto impegnativo, però finora sono riuscita a gestirlo benissimo. Quest'anno avrò anche da sostenere l'esame di maturità, un altro obiettivo importante al quale tengo molto e che, sinceramente, mi fa un po' paura. Ce la metterò tutta per fare tornare i conti". -Hai avuto diversi allenatori nella tua carriera: Volpini, Castelli, Fiorani, Falcione, Serafini, Burrascano, Munari, Fiorani, Braia, Marangi, Patran, Amani. Quale è stato il più importante per la tua formazione sportiva?- "Anche se è difficile stilare preferenze, devo ammettere che William Fiorani è stato capace di trasmettermi la passione per la pallvolo, mi ha sempre incoraggiato nei momenti più difficili e mi ha aiutata a tirare fuori la voglia di crescere. Non sono mai riuscita a ringraziarlo fino in fondo per tutto quello che mi ha trasmesso e che va oltre la eredità tecnica e pratica. Ha saputo darmi grandi lezioni di vita che non dimenticherò mai". -Spiccioli di A/2. Che ricordi hai?- "Per me assaggiare la massima categoria anche se a piccoli bocconi, è stata una grande opportunità ed una tra le esperienze più emozionanti che finora ho vissuto.Il ricordo di quei momenti, ancora oggi riesce a motivarmi, perchè so quanta strada devo ancora percorrere prima di arrivare al traguardo". -Una under tra le grandi. Ti senti un po' emozionata?- "Più che emozionata, mi sento dentro una grande determinazione. Credo che una under, dalle ragazze con qualche anno in più sulle spalle, abbia soltanto da imparare". -Che numero di maglia ti piacerebbe avere?- "Se ci fosse la possibilità di scegliere, mi piacerebbe avere il 12 che ho avuto in tutti questi sei anni di carriera. Per me è un numero fortunato e ricco di significati, perchè è il giorno nel quale sono nata". -Cosa chiedi al futuro?- "Vorrei potere crescere, crescere e ancora crescere, imparare tutto quello che si può imparare e sfruttare al meglio questa grande occasione". -Hai compiuto diciotto anni poco tempo fa. Ti sei già fatta il regalo?- "Mi sento già troppo "anziana". Raggiungere la maggiore età è stato un regalo bellissimo che mi terrò stretto. Spero di riuscire a dare il meglio di me in questa nuova stagione sportiva. Sarebbe la ciliegina sulla torta". FRANCO BONATTI