venerdì 31 luglio 2015

CATERINA ERRICHIELLO

Qualis pater, talis filius. Lo dicevano anche i latini. Perchè quando in famiglia il Dna è di quelli buoni, tutto si incastra. Alla perfezione. E in casa Errichiello il mosaico è già completo. Papà Giovanni che da giocatore ha vinto tutto quello che c'era da vincere, figlia Caterina che ha talento da vendere. Un feeling che non tradisce. Roba da sbancare il piatto. Vent'anni compiuti a marzo, Caterina ha deciso di continuare a dimostrare le sue qualità a Fiorenzuola. Per il terzo anno. Ha fatto filotto. Senza avere dubbi. Perchè arriva da un campionato vissuto da assoluta protagonista. I numeri le danno ragione. Media punti altissima, in costante doppia cifra e con quel 37 contro l'Abo Offanengo che profuma di record. Incubo notturno per le avversarie, trascinatrice per le compagne. Alla Pavidea Steeltrade i conti tornano. Anche con gli interessi. L'opposto parmigiano non ha voglia di fermarsi. Sa di potersi migliorare. Ha l'umiltà, la determinazione e l'estro per farlo. Fiorenzuola, con la sua tranquillità, è l'ambiente ideale per crescere. Nessuna pressione, stress zero. Il resto lo farà papà Gianni. Da allenatore. "Cate" è pronta per un'altra sfida. Da vincere. "La decisione di restare qua-precisa l'opposto della Pavidea Steeltrade-l'ho maturata nello scorso mese di maggio, appena finito il campionato. E' stata la logica conseguenza di una stagione positiva nella quale sono cresciuta e maturata. Poi, quando è stato confermato l'allenatore, che ritengo bravo, tutto è diventato più facile". -Che ruolo ha giocato in questo senso papà?- "La scelta di restare l'ho fatta io. Papà mi ha dato soltanto consigli senza influenzarmi troppo". -Sei il sogno proibito i tanti allenatori, anche di categorie superiori. Non pensi che la B/2 cominci ad esserti stretta? "Sono consapevole di avere disputato una ottima stagione, ma allo stesso tempo so anche di dovere ancora crescere su alcuni fondamentali e acquistare più sicurezza. La B/2 credo sia una categoria adatta per migliorarsi. L'anno prossimo tireremo le somme e vedremo cosa fare". -Se papà ti dovesse chiedere di cambiare ruolo per esigenze di squadra, cosa faresti?- "Se sono rimasta alla Pavidea Steeltrade è perchè mi fido. Non credo che papà mi chiederebbe tanto, ma se dovesse farlo accetterei la decisione, soprattutto se la squadra ne avesse bisogno". -Spesso hai affermato che ti piace fare di testa tua. Adesso con un padre allenatore diventerà tutto più difficile-. "Sì, mi piace fare di testa mia, però i consigli di mio padre sono sempre stati fondamentali nella mia vita sportiva. Sono molto contenta di potergli chiedere aiuti direttamente in panchina, D'altra parte quando cresci accanto ad un padre che ha scritto la storia della pallavolo, diventa normale prenderlo a modello ed è nel mio interesse ascoltarlo". -Miglioramenti costanti. In questi anni alla Pavidea Steeltrade sei cresciuta tantissimo. Anche sotto l'aspetto caratteriale. Sei maturata. Ti rendi conto della tua forza?- "Certamente il campionato appena concluso, mi ha portato ad avere maggiore consapevolezza di me stessa, delle mie capacità e potenzialità. Allo stesso tempo, però, mi ha anche fatto capire che posso alzare ancora la asticella e vedere fino dove riesco ad arrivare". -I records sono fatti per essere battuti. Quel 37 stabilito contro l'Offanengo, a questo punto chiama 40-. "Mah. Vedremo. Di certo so che posso fare bene, ma si gioca in sei ed allora confido nelle mie compagne di squadra". -Che B/2 ti aspetti?- "Ormai questa categoria è casa mia. Mi aspetto il solito campionato imprevedibile, disputato da squadre giovani o un po' più esperte. La cosa certa è che lo vivrò intensamente fino in fondo". -Il 24 agosto si riparte. Tre settimane o giù di lì. Come le trascorrerai?- "Rilassandomi. Passerò un po' di tempo con i miei amici di sempre che, però, non vedo mai troppo durante l'anno agonistico. Poi ricomincerò a studiare, arriverà la palestra e tutto tornerà nella norma". -Un tuo sogno nel cassetto-. "Sono molto scaramantica. Rivelare i propri sogni nascosti è un rischio. Perchè potrebbero non avverarsi". FRANCO BONATTI

mercoledì 29 luglio 2015

NOEMI BARBARINI

Quando un anno fa decise di lasciare Fiorenzuola per andare a cercare gloria a pochi chilometri da casa, erano in tanti a sperare in un suo ritorno. Perchè lei è una di quelle che in campo si fa sentire. Soprattutto sotto rete. Poche parole, molti fatti. Ed ora che ha deciso di fare il percorso inverso, certamente qualche tappo di bottiglia è saltato. Noemi Barbarini si riprende la Pavidea Steeltrade. Il campionato con la maglia dell'Offanengo è ormai alle spalle e va nel cassetto dei ricordi. La atleta di Motta Baluffi torna ad occupare il posto di mezzo. Dove di solito regna la virtù. Ventisei anni compiuti il 25 luglio, un fisico slanciato e potente, grandi qualità tecniche, tanta voglia di dimostrare ancora una volta di esserci e la consapevolezza di avere davanti tanta strada prima del traguardo, sono carte importanti che Noemi mette sul piatto della bilancia e nelle mani del tecnico Giovanni Errichiello. Che potrà giocarle con la certezza di prendersi il piatto. Perchè la bruna "Noe" non tradisce. "Ho dato retta al cuore-afferma il "centrale" cremonese-Nei due anni già trascorsi qua a Fiorenzuola, mi sono trovata benissimo, sia sotto l'aspetto ambientale, che dal lato umano. Alla Pavidea Steeltrade ho conosciuto persone che mi sono state sempre vicino, aiutandomi a superare le difficoltà. Non ci ho pensato molto a decidere di tornare". -Barbarini-Guccione. Si ricompone la coppia che nella stagione 2012-2013 contribuì a conquistare il passaggio ai play offs per la promozione in B/1. Un po' di scaramanzia non guasta-. "Con Valentina mi sono trovata benissimo e sono felice di tornare al suo fianco. Quella stagione è stata quasi perfetta e adesso la mia speranza è di riuscire a ripeterla". -Squadra nuova, avversarie nuove. Difficoltà economiche e rinunce, hanno finito per stravolgere logica ed anche la geografia. Pavidea Steeltrade contro avversarie liguri e piemontesi, Offanengo e Crema in Trentino e Veneto e addirittura la neopromossa Castelvetro di Modena relegata in Toscana-. "Il girone è completamente nuovo. Dovremo sostenere trasferte più lunghe ed anche le avversarie non saranno certamente facili. Sono convinta, però, che seguendo i consigli del tecnico Giovanni Errichiello, uno che della pallavolo sa vita, morte e miracoli, saremo in grado di ottenere risultati importanti". -Lo scorso campionato contro la Pavidea Steeltrade non hai brillato. Sapevi già di dovere tornare a Fiorenzuola e quindi non hai voluto lasciare il segno?- "Ma no. Allora non sapevo che il mio futuro sarebbe stato ancora qua. Devo fare i complimenti alla Pavidea Steeltrade, perchè in quella partita è stata brava a batterci!". -Cosa iti lasci alle spalle?- "L'anno che ho passato con la maglia dell'Abo Offanengo, mi ha lasciato parecchi rimpianti e anche tanta amarezza. Alla fine siamo arrivate quarte ad un passo dai play offs. Ma indubbiamente, senza gli incidenti di percorso, si sarebbe potuto fare di più". -Dal tuo esordio in B/2 con la maglia del Cingia de' Botti ad adesso, cosa è cambiato?- "Intanto sono passati quattro anni e si sa che il tempo è galantuomo. Credo di essermi migliorata sotto tutti i punti di vista. Un po' di esperienza nella categoria l'ho fatta. E questo aiuta molto". -Fuori dalla palestra, quando sei in abiti "normali", che ragazza sei?- "Forse sono un po' timida e riservata, ma la pallavolo e le compagne di squadra mi hanno aiutato a farmi superare questo mio punto debole". -Che rapporto hai con i social network?- "Mah, nonostante abbia whatsapp e facebook, non sono una grande appassionata e ci clicco su soltanto quando non so proprio cosa fare". -Il 24 agosto si ricomincia. Nell'attesa, un po' di vacanza ci sta-. "Certo. Tra poco me ne andrò a Parigi. Giusto per fare un po' la turista, perchè il 22 agosto tornerò. Non vedo l'ora di ricominciare". FRANCO BONATTI

giovedì 23 luglio 2015

VERONICA VIGNOLA

Quando è arrivata a Fiorenzuola aveva diciotto anni. Molta voglia di imparare e crescere. Due campionati di B/2, uno in B/1. Tanti avversari, tante partite. Veronica Vignola dopo quattro anni è ancora lì, a vestire la maglia della Pavidea Steeltrade. Con lo stesso entusiasmo della prima volta. Papà Corrado da sempre è il suo primo tifoso, le dà la carica e Veronica sa ricambiare la fiducia. Contro ogni avversario. Della serie: quando il talento si vede. Veronica Vignola nasce a Salsomaggiore Terme il 28 febbraio 1994 e trova subito nella pallavolo lo sport ideale. Alla Pavidea Steeltrade arriva nel 2012, quando il ruolo di regista era coperto da Barbara Fagioli. Il massimo per poter imparare l'arte. E l'arte Veronica l'ha imparata. Passo dopo passo, scalando un gradino alla volta. Ha ingioiato anche qualche boccone indigesto, ha dovuto sentire qualche critica, ma ha sempre cercato di farsi domande e darsi le risposte giuste. Parlare poco, ascoltare molto. Una filosofia di vita che non sbaglia mai. "Sono contenta di restare qua-afferma la alzatrice salsese-e mi vien voglia di lasciarmi scappare una battuta: non c'è il due senza il tre ed il quattro vien da sè!" -Sei tra le poche giocatrici confermate dalla scorsa stagione. Una fiducia che va ripagata-. "Indubbiamente l'essere stata presa in considerazione come giocatrice base per la squadra, mi ha fatto molto piacere, perchè significa che il lavoro ed i sacrifici che ho fatto in questi tre anni alla Pavidea Steeltrade hanno lasciato il segno". -Come vedi la nuova B/2? Quest'anno sono cambiate le avversarie e gli scenari-. "E' vero. Ci hanno inserito nel girone A con squadre liguri e piemontesi. Credo sarà come aprire un uovo di Pasqua, perchè non sai che sorpresa trovi. Comunque ritengo sarà una esperienza eccitante ed allo stesso tempo stimolante, perchè ti devi preparare al meglio per fronteggiare qualsiasi avversario ti capiti al di là della rete. Ma, ad essere sincera, le sfide mi piacciono parecchio". -Un paso indietro. Lo scorso anno è arrivato un quinto posto pieno di trabia. Adesso bisogna fare e dare di più-. "E' stato un piazzamento finale molto amaro, soprattutto per il potenziale che aveva la squadra. Ripartiamo da lì, cercando sempre di dare il meglio delle nostre possiblità per toglierci quelle soddisfazioni che ci meritiamo"- -In panchina ci sarà Giovanni Errichiello. Un pezzo di storia della pallavolo-. "Sono convinta che bisognerà mettere in palestra delle videocamere, perchè due occhi e due orecchie non basteranno a recepire tutto quello che Gianni ci dirà durante gli allenamenti". -Vedremo una Veronica Vignola tirata a lucido e rimessa a nuovo?- "Sarà la Veronica di sempre. Cioè quella ragazza pronta a lavorare, impegnarsi e cercare di dare il meglio". -Papà Corrado cosa ti ha detto?- "Ormai è diventato la mia ombra. C'è sempre. Ovunque. E' sempre nei miei pensieri". -Un desiderio ed una promessa per il campionato che ta per cominciare-. "Il desiderio non lo dico, perchè altrimenti non si avvera. La promessa è quella che certamente il mio sudore non mancherà". -Il 24 agosto si ricomincia con gli allenamenti. Le vacanze?- "Sinceramente non ho ancora programmato niente, perchè ho dato la priorità agli esami universitari. Credo mi butterò sul beach volley e green volley. Servono tantissimo per tenersi in forma". -Lo scorso anno l'obiettivo di portare il pubblico sulle tribune del "Palamagni" è fallito. Quest'anno?- "Se mi passi una battuta la faccio. Questa volta spero sia la squadra avversaria a portare tifosi al palasport". FRANCO BONATTI

mercoledì 22 luglio 2015

LA PAVIDEA STEELTRADE CAMBIA ARIA

div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
La Pavidea Steeltrade trasloca. Dalle stanze romane dei bottoni della Federvolley di via Vitorchiano, sono usciti i raggruppamenti del prossimo campionato femminile di B/2 che comincerà il prossimo 17 ottobre. E la Pavidea Steeltrade Fiorenzuola, dopo un paio di stagioni passate tra Lombardia ed Emilia, quest'anno allarga il giro delle avversarie. Le ragaze di Giovanni Errichiello sono state incluse nel girone A che comprende squadre lombarde, liguri e piemontesi. Uno scenario decisamente diverso ed anche stimolante sotto l'aspetto logistico, viste Crema e le trasferte a Genova, Alessandria e Torino. Da tenere in considerazione anche l'aspetto tecnico, perchè l'esperienza ci ha insegnato che le compagini piemontesi e liguri sono da prendere con le molle. Sotto il lato puramente sportivo, non ci saranno più i derby con Alkim Banca Cremasca di Crema ed Abo Offanengo, incluse nel canonico girone B, ma la rinnovata formazione fiorenzuolana ritroverà il Volley 2001 Garlasco, già incontrato tre stagioni fa quando le rossoblu conquistarono il passaggio ai play offs per salire in B/1. Svelati i quattro gironi, a giorni si attendono anche i calendari per dare definitivamente il via alla nuova stagione. Queste le avversarie della Pavidea Steeltrade Fiorenzuola: Junior Volley Avbc Alessandria, Pavic Romagnano Sesia (Al), Dkc Volley Galliate (No), Canavese Volley Torino, Lilliput Pallavolo Settimo Torinese (To), Logistica Biellese (Bi), Normac Avb Genova, Serteco Volley School Genova, Iglina Albisola Pallavolo Savona, Adolescere Rivanazzano (Pv), Volley 2001 Garlaco (Pv). FRANCO BONATTI

domenica 5 luglio 2015

VALENTINA GUCCIONE...TRASLOCARE? NO GRAZIE...

Traslocare? No, grazie. Valentina Guccione ha scelto di restare a Fiorenzuola. Per il secondo anno consecutivo. Vuole togliersi ancora delle soddisfazioni con la maglia della Pavidea Steeltrade. La voglia di successi le è rimasta. Anche a ventotto anni. Valentina, siciliana di Mazara del Vallo, da cinque anni si è stabilita al Nord. Gli Appennini li ha scavalcati un giorno d'agosto del 2010. Castelvetrano-Fiorenzuola. Ottocento chilometri. Dalla Campania all'Emilia. Risalendo la penisola. Con la sua inseparabile Smart grigia, un cappellino da baseball ed una valigia di speranze. Tre anni di fila a Fiorenzuola, la parentesi a Piacenza con la maglia della Bakery e poi il ritorno da dove era partita, soltanto dodici mesi prima, per provare una esperienza nuova. Al Nord ci sta benissimo. Fiorenzuola è diventata la sua seconda famiglia e l'appartamento a due passi dal "Palamagni", una nuova casa. Allenamenti, amicizie, lavoro al bar della piazza. La sua giornata è piena e lei la affronta sempre con il sorriso. Comunque vada. Cordialità, simpatia, un viso "acqua e sapone" e l'abbronzatura tipica da ragazza del Sud, sono il bagaglio che la "Vale" si è portata via dalla Sicilia. E per il "centrale" mazarese, con una dote così pesante, ambientarsi mille chilometri e passa più su dove freddo e nebbia sono ospiti per nulla graditi, è stato un gioco da ragazzi. "Qua-confessa Valentina-ormai sono di casa. Il Nord e Fiorenzuola fanno parte della mia vita e allora perchè dovrei andare via? Ho la fortuna di avere tutto. Gioco in una squadra importante che da tanti anni è in attività ed ha alle spalle una tradizione. Poi ho la fortuna di avere gli affetti, una casa ed anche un lavoro che sono le cose più importanti. La carriera penso proprio la finirò qui". -Il 28 marzo a Imola ti sei procurata una distorsione alla caviglia. Un infortunio che ti ha condizionato nel rendimento, ma che tu sei riuscita a superare molto bene-. "E' vero. E' stato il primo infortunio della mia carriera sportiva. Ho avuto un po' di paura, perchè il dolore c'era ed era abbastanza forte. Strada facendo, però, ho capito che non era niente di importante e mi sono tirata su di morale. Grazie alla società che mi ha sempre seguito durante la convalescenza, non facendomi mancare niente". -Quest'anno avrai come allenatore Giovanni Errichiello, uno che ha fatto la storia della pallavolo sia in campo nazionale, che a livello europeo e mondiale. Che sensazione provi?- "E' senz'altro un onore. Ci sarà soltanto da imparare da uno come lui che da giocatore ha vinto praticamente tutto. Spero di mettere da parte un po' della sua arte e migliorarmi. Ormai a ventotto anni mi reputo una "vecchietta", ma un po' di margine per imparare credo ci sia ancora". -Cosa ti è rimasto della scorsa stagione?- "Sicuramente un bel gruppo. Con le mie compagne di squadra avevo legato e con loro stavo benissimo. Ma mi è rimasta soprattutto l'amarezza per non essere riuscita a fare quel passo in più che sarebbe servito ad arrivare ai play offs". -Della Sicilia, cosa ti sei portata al Nord?- "Ah, la mia terra l'ho sempre nel mio cuore e sarà impossibile lasciarne là un pezzo. Anche dovesse essere piccolo". -Pallavolo e poi? Che sport ti sarebbe piaciuto praticare?- "Avevo nove o dieci anni e prima di scoprire la mia passione per la pallavolo, giocavo a badminton, il famosissimo sport di origini cinesi che si pratica con volano e racchetta. Allora nel mio paese c'era una piccola società con la quale andavo a disputare gare regionali. Mi ricordo che ero abbastanza brava e magari sarei riuscita ad arrivare lontano. La società, però, è fallita dopo poco tempo ed è stato a quel punto che ho scoperto la pallavolo. Avevo tredici anni". -Lasciamo da parte per un attimo lo sport. Nel tempo libero cosa ti piace fare?- "Gli interessi cambiano in modo direttamente proporzionale all'età. Adesso i miei hobby si concentrano sulla conoscenza di posti nuovi e le mostre di arte contemporanea che trovo interessantissime". -Ti sei fatta fare molti tatuaggi. Che significato hanno?- "Sono nove in tutto e ci vorrebbero nove pagine di giornale per spiegarne il sgnificato. Allora credo sia meglio per tutti tenerlo per me". -In famiglia si interessano ai tuoi risultati sportivi?- "Eccome no. Papà e mamma ogni giorno mi telefonano per sapere come sono andati gli allenamenti e le partite. E' bello saperteli vicini anche a mille chilometri di distanza. Loro sono sempre presenti nella mia vita". -Cinque anni al Nord. Ma il dialetto l'hai imparato?- "Lassa lè. Acciappa lè. Basta?" FRANCO BONATTI

giovedì 2 luglio 2015

GIOVANNI ERRICHIELLO - NUOVO ALLENATORE DELLA PAVIDEA STEELTRADE

Un anno da direttore sportivo, una settimana da traghettatore, mezzo campionato seduto in panchina come dirigente accompagnatore e adesso anche allenatore. Giovanni Errichiello, dopo avere scalato tanti gradini da giocatore portandosi a casa scudetti, Coppe Italia, Coppe dei Campioni, Coppa delle Coppe, medaglia olimpica, dopo avere scritto pagine importanti nella storia della pallavolo, ha bruciato le tappe anche dall'altra parte della barricata. Cinquantacinque anni compiuti il dodici giugno, napoletano di nascita, ma ormai parmigiano a tutti gli effetti, l'ex "centrale" di Santal, Maxicono Parma e Messaggero Ravenna, è il nuovo allenatore della Pavidea Steeltrade. Raccoglie il testimone lasciato dal suo grande amico Davide Zanichelli ed è pronto a cominciare una nuova avventura, mettendoci lo stesso impegno e quella grande dose di determinazione che ne hanno contraddistinto una carriera cominciata nel 1977 alla Niccolai di Napoli e finita in A/2 con la Pallavolo Mantova nel 1996. Vent'anni di storia e successi. Impossibili da dimenticare. "Sinceramente-ha precisato Errichiello-non me l'aspettavo. Con la società ho parlato diverse volte dando la mia disponibilià e alla fine sono stato contattato per ricoprire l'incarico. Sono pronto a cominciare questo nuovo cammino e sono molto contento di poterlo intraprendere". -Errichiello dirigente e Errichiello allenatore. Ruoli diversi, ma della stessa importanza-. "Il mio ruolo dirigenziale era molto formale. Ho collaborato nella costruzione della squadra e sono andato in panchina come accompagnatore dopo che il secondo Allenatore Longhi non ci poteva più essere per problemi di lavoro . Come allenatore ho avuto soltanto esperienza con la Under 16 della Coop Nordemilia di Parma. Credo che alla fine dei conti tutto si integri. Basta metterci impegno, voglia e passione. E queste non mi mancano sicuramente". -Raccogli l'eredità di Davide Zanichelli. Un tuo grande amico che proprio tu hai portato a Fiorenzuola-. "Davide è un grande allenatore e l'ha dimostrato anche qua. Ha condotto la squadra fino ad un passo dai play offs, facendo crescere parecchio le singole. Mi dispiace non sia più al timone, ma per vari motivi e principalmente i suoi orari di lavoro, hanno fatto si che la società guardasse in altre direzioni. "Come ho sempre fatto. Cercherò di portare avanti tre o quattro allenamenti la settimana di durata piuttosto lunga. Mi avvarrò della collaborazione di Matteo Burgazzi in qualità di fisioterapista e di Alessandro Frati che curerà la parte atletica. Sono ragazzi che da un paio di anni lavorano con la società con ottimi risultati e che quindi conosco bene. Vado sul sicuro. Saranno senz'altro bravi compagni di viaggio". Che squadra hai in mente?- "Ho avuto già importanti conferme, ed allora si tratterà di guardarsi un po' in giro per cercare di coprire adeguatamente i ruoli mancanti. Vedremo cosa riusciremo a fare. Io ho comunque fiducia nella società e sono sicuro che riusciremo a mettere assieme un organico importante e competitivo". -Quali saranno i punti cardini dai quali ripartire?- "Credo che i "sì" avuti finora, siano già una buona base. Sono ragazze che sanno stare in campo, si impegnano ed hanno una grande voglia di imparare per migliorarsi. Partiremo da qua". -Il tuo primo commento è stato: "speriamo bene"-. "Sì. E' chiaro che quando si comincia una cosa nuova, ci sia sempre un po' di timore ed un punto interrogativo. Cercheremo di portare in campionato una formazione il più competitiva possibile. Soprattutto per partire già tranquilli". -Compiti per le vacanze-. "Non c'è bisogno di fare il maestro. Le ragazze durante l'etate vanno a disputare tornei più o meno importanti di beach volley. E' un buon allenamento. L'importante è che quando ricominceremo ad allenarci in palestra, tutte siano già ad un livello soddisfacente. Però è giusto anche che si facciano un po' di pura vacanza. In fin dei conti se la sono meritata". FRANCO BONATTI