domenica 29 marzo 2015

CSI CLAI IMOLA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0

CSI CLAI IMOLA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (25-21, 25-23, 25-20) CSI CLAI IMOLA: Delli Pizzi 8, Musiani 18, Bertozzi, Grillini 3, Piolanti, Marangoni 2, Zanotti 11, Farabegoli, Balzani (L), Pedrazzi 10, Cavalli (L2). All. Luca Parlatini. II° all. Fabio Ghiselli. PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida, Crotti, Boniotti 1, Amasanti 18, Errichiello 6, Guccione 5, Ciarlini, Musiari (L), Ambrosini 6, Vignola 2, Allegretti 7.All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi (in panchina Giovanni Errichiello). ARBITRI: Marco Marchetti e Marco Censi di Forlì. IMOLA (BO)-Romagna senza pietà. La trasferta della speranza, quella gara che avrebbe potuto riaprire i giochi, forse li ha definitivamente chiusi. La Pavidea Steeltrade è caduta per la terza volta in quella terra romagnola che sta diventando una vera e propria ossessione. Una sconfitta frutto di una prestazione priva di quella autorità e sicurezza che, invece, sarebbero state necessarie per provare l'impresa. La capolista Csi Clai Imola ha saputo giocare con maggiore determinazione e continuità, facendosi trovare sempre molto reattiva sia in ricezione, che in attacco dove la coppia di schiacciatrici Musiani-Zanotti ha messo a terra palloni nei momenti più importanti. Le fiorenzuolane hanno pagato dazio facendosi troppo spesso prendere dalla frenesia e andando incontro ai consueti black out che stanno diventando quasi una costante stagionale. Serviva la gara perfetta per riaccendere un briciolo di speranza e invece la gara perfetta l'hanno giocata le padrone di casa che, a conti fatti, hanno raccolto tre punti ampiamente meritati con i quali tenere il vantaggio sul Sanda Brugherio e avvicinarsi sempre più alla B/1. "Palaruscello" vecchio, poco funzionale e nemmeno tanto grande. Il pubblico, però, non rinuncia al richiamo della gara da prima pagina e riempie le tribune pronto a farsi sentire. Qualche problema di formazione per Luca Parlatini che deve rinunciare all'opposto Lodi ed al giovane talento Michela Ferri. Davide Zanichelli ha preparato la gara al meglio, chiedendo a Ciarlini e compagne una prestazione intensa e senza timori reverenziali. La gara promette parecchio e garantisce emozioni, i punti contano molto e fare l'en plein avrebbe un grandissimo significato. Preliminari classici con strette di mano, qualche abbraccio, un cesto di prodotti gastronomici come omaggio e la solita monetina contesa dalle capitane Ciarlini e Zanotti. Pavidea Steeltrade nella consueta casacca bianca con inserti blu notte che va ad occupare la metà campo alla destra della tribuna, presentandosi con Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione, Vignola e Michela Musiari, con Debora Allegretti in caldo. Luca Parlatini ha le idee chiare, sa di avere un organico di qualità e risponde con Marangoni al palleggio, Delli Pizzi opposto, Pedrazzi in mezzo, Musiani e Zanotti in banda e Balzani a libero. Uno sguardo alle posizioni in campo, un cenno di intesa e si comincia. La Pavidea Steeltrade prova subito a alzare il ritmo sotto la spinta di Caterina Errichiello e Veronica Vignola, ma le romagnole si dimostrano molto attente in difesa dove il libero Valentina Balzani non perde un colpo e trovano l'acuto con Serena Pedrazzi che va a piegare le mani a Caterina Errichiello, firmando il break (8-6). Il pubblico è già nella giusta tonalità e accompagna ogni giocata delle padrone di casa con grida ed applausi; in casa Pavidea Steeltrade c'è voglia di replica e tocca a Debora Allegretti e Lorena Amasanti tenere il ritmo di un Imola che scarica potenza sotto il nastro. Michela Musiari trova importanti bagher e tiene duro, Valentina Guccione va al muro vincente su Federica Musiani e le biancoblu vanno a ruota (11-10). Il Csi Clai Imola gioca in modo ordinato, ma qualche volta eccede in sicurezza ed allora arriva l'invasione di Claudia Zanotti a fare arrabbiare la panchina. prova a ingranare il turbo il team romagnolo, Marika Delli Pizzi trova un pallonetto che spiazza Valentina Guccione e allarga la forbice (15-12). La reazione delle fiorenzuolane è blanda e si quantifica in una battuta in rete di Caterina Errichiello che chiama il secondo time tecnico (16-13). Davide Zanichelli dà carica e consigli utili, ma Claudia Zanotti trova lo spazio migliore, Errichiello invece manda lungo e l'Imola se ne va (18-13). Time per Davide Zanichelli, Lorena Amasanti mette giù ed allora la panchina chiama un doppio cambio: Ciarlini va in regia, Anna Boniotti prende il posto di Caterina Errichiello, mentre è ancora Lorena Amasanti ad andare a punti sgretolando il muro eretto da Federica Musiani (19-15). Debora Allegretti non è in condizioni fisiche ottimali, ma stringe denti e gengive pescando la diagonale giusta. Cambia anche Luca Parlatini mandando in battuta Camilla Piolanti che non dà troppo fastidio alle biancoblu impegnate a colmare il gap di tre punti. Zanichelli non vuole dare punti di riferimento alle avversarie e cambia ancora assetto tattico, riportando in regia Veronica Vignola e in banda Caterina Errichiello. Gara emozionante, squadre decise a superarsi, pubblico in tumulto. Guccione colpisce, Amasanti va con la ace per il 22-21 che costringe Parlatini al time. La Pavidea Steeltrade soffia sul collo delle romagnole e prova ad affondare i colpi, ma è più reattiva Federica Musiani che coglie in castagna Michela Musiari. Fasi decisive. Elena Donida non ha fortuna su un attacco di Marika Delli Pizzi che vale il set ball, Musiani mette la ace e archivia il set (25-21). Intervallo occupato dalla estrazione dei numeri vincenti, poi si torna in campo. Stesso copione, stesso spartito. Imola sempre determinato e solido, Pavidea Steeltrade che prova a restare in scia mettendoci impegno e coraggio. Musiani sbaglia l'acuto e la Pavidea Steeltrade va al sorpasso che Debora Allegretti trasforma in break alla sua maniera (5-7). Le fiorenzuolane tentano di dare continuità alla manovra, ma di fronte hanno un avversario che sa fare male ad ogni iniziativa. Delli Pizzi va col replay, Allegretti si fa murare da Claudia Zanotti e Lorena Amasanti non ha troppa fortuna su un pallonetto. Morale della favola: 12-8 e time out per Zanichelli. Lorena Amasanti continua ad essere protagonista, ma l'Imola non cede di una virgola e resta davanti aiutato anche da un pizzico di fortuna su una battuta Martina Marangoni (16-10). Il set si complica ed ecco la mossa di Davide Zanichelli: in panchina Donida, in campo Lisa Ambrosini, una di quelle che non si arrende mai. Appena il tempo di prendere atto della sostituzione che già il "martello" di Marostica pianta il primo chiodo con una potente diagonale (18-15). Movimenti anche dalle parti romagnole: Piolanti e Farabegoli prendono il posto di Delli Pizzi e Marangoni, ma è un'altra botta di Lisa Ambrosini a tenere banco e tenere in scia la Pavidea Steeltrade. Allegretti, nonostante il virus, va pesante ed allora Parlatini si rifugia nel time. Ciarlini va in doppio due volte,Lorena Amasanti va a metterci una pezza, Valentina Guccione trova un muro perfetto, Amasanti è da ace e Lisa Ambrosini da pareggio (23-23). Sembra che le fiorenzuolane abbiano la forza di vincere il set, ma Federica Musiani sale in cattedra piazzando prima il set ball e poi tirando la riga (25-23). La Pavidea Steeltrade non vuole fare la figura della vittima designata e medita il riscatto. Ci riesce su una invasione di Federica Musiani e su una botta di Lisa Ambrosini che firma un altro break (2-4). Valentina Guccione ha in mano una battuta importante, ma la caccia oltre la riga, Allegretti "cicca" a muro e l'Imola torna avanti. Lisa Ambrosini colpisce ancora, ma le padrone di casa sembrano dare la sensazione di potere allungare. Claudia Zanotti, battuta in rete di Allegretti e attacco lungo di Guccione. Imola che scappa via deciso (10-7). le fiorenzuolane, però, hanno coraggio e ci provano. Impegno da lodare, risultati da censurar: Vignola va in doppio, Musiani in diagonale, Guccione in invasione. I conti non tornano, il punteggio sì (14-10). Valentina Guccione mette male a terra il piede e resta dolorante sul parquet. Pronto soccorso, fasciatura stretta e inevitabile cambio: Boniotti va in campo e bagna l'ingresso con una ace deliziosa, alla quale fa seguito una precisa diagonale di Caterina Errichiello (14-13). Altro colpo di pedale delle romagnole che ci mettono un attimo a riprendersi il vantaggio (16-13). Claudia Zanotti vince sotto rete con Caterina Errichiello, Marika Delli Pizzi mette giù e la forbice si allarga ancora (17-14). Amasanti è in serata da Oscar e ci riprova, Allegretti , invece, non ha la mano migliore (20-16). Zanichelli consuma il suo ultimo time out per cercare di dare la scossa. Padrone di casa che toccano la vittoria e ci danno dentro: Musiani fa pallonetto, Anna Boniotti fallisce il servizio e l'Imola si trova con quattro match ball. Nemmeno il tempo di rendersene conto che Federica Musiani mette giù una ace al veleno e salda il conto (25-20). Festa romagnola, rabbia piacentina. Qualche battuta, un po' di cattivi pensieri, i complimenti a chi dà sempre tutto fino in fondo, un abbraccio a chi non è stata baciata dalla fortuna. Romagna amara. Un'altra volta. La classifica comincia ad allungarsi. La Pavidea Steeltrade scende due gradini. Non c'è molto da sorridere. Si sale in fretta sul pullmann. CI si consola con un peluche. Sperando porti fortuna. Fermiamoci, c'è un autogrill. Niente birra, pizza, caffè e grappino. Siamo in Romagna. Ci vuole la piadina e un bicchiere di Coca Cola. Troppa grazia sant'Antonio. Basta e avanza. Poca fame, molta delusione. Uno sguardo ai risultati. Qualche calcolo. La corsa ai play offs si è complicata. ma fino a quando l'aritmetica non dirà l'ultima parola, si deve crederci. Arriva la sosta pasquale. Preludio alla volata. Fare l'en plein. A tutti i costi. Poi si vedrà. FRANCO BONATTI

sabato 28 marzo 2015

I SOGNI MUOIONO ALL'ALBA

I sogni muoiono all'alba. Il titolo del film girato nel 1961 da Mario Craveri, si addice moltissimo al presente della Pavidea Steeltrade dopo la battuta d'arresto arrivata nello scontro diretto casalingo con il Sanda Brugherio. Il 3-1 subito dalle ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi sta segnando pesantemente il cammino in chiave play offs, perché soltanto con una vittoria le biancoblu avrebbero potuto raddrizzare una stagione dalle troppe ombre. Ciarlini e compagne sono cadute sotto le bordate di Claudia Balestrieri e della ex Giulia Palmira Sotera, sempre pronta a tenere alto il ritmo. Le brianzole si sono confermate squadra solida, molto equilibrata, piena di carattere e motivazioni, ma hanno avuto la strada facilitata dalle fiorenzuolane che, nonostante l'impegno, non sono riuscite a dare la scossa decisiva. Ricezione ancora troppo leggera, attacchi non sempre precisi e manovra a corrente alternata, sono state la chiave di volta di una gara che ha lasciato molto l'amaro in bocca, diventando allo stesso tempo lo specchio di una stagione storta e compromessa all'inizio quando la Pavidea Steeltrade ha lasciato punti al cospetto di sestetti inferiori tecnicamente. Il Sanda ha vinto con merito dimostrando di valere ampiamente gli spareggi, le fiorenzuolane hanno subito il primo kappaò casalingo del campionato ed ora possono soltanto sperare in un terremoto per rientrare in gioco dalla finestra. A sei turni dalla fine della regular season, le biancoblu sono al quinto posto della classifica a quattro lunghezze dal Volley Cesena Riv che occupa l'ultima posizione utile per i play offs. Sulla carta, la situazione non è compromessa, ma è chiaro che per tentare di fare l'uovo fuori dal paniere Ciarlini e compagne dovranno piazzare sempre l'en plein sperando in qualche favore altrui. Più facile da dire che da fare, perché all'orizzonte c'è la ennesima trasferta in quella terra romagnola finora amara. Sabato 28 marzo alle 21,00 la Pavidea Steeltrade farà visita alla capolista Csi Clai Imola che, se in trasferta perde qualche colpo, sul parquet del "Fratelli Ruscello" diventa irresistibile. La compagine allenata dalla accoppiata Luca Parlatini-Fabio Ghiselli è reduce dalla sconfitta al tie break contro l'Arbor Interclays Reggio Emilia che ha portato un punto importante, ma non decisivo per la promozione diretta ed è perciò fin troppo facile pensare che le romagnole si affideranno al fattore campo per fare tornare i conti. Il Csi Clai Imola rappresenta un complesso molto interessante, pieno di potenza sotto rete dove la schiacciatrice Federica Musiani ed il centrale Giulia Grillini sanno fare male e dai ritmi altissimi in cabina di regia dove duettano Piolanti e Marangoni. Al Palasport di via Volta le ragazze di Parlatini hanno raccolto ventotto punti facendo spesso valere la regola del 3-0 senza fare tanti sconti. Nella gara di andata la Pavidea Steeltrade si regalò una serata da protagonista rimandando a casa le romagnole con un inequivocabile 3-1. Ma allora erano altri tempi. La gara sarà diretta da Marco Marchetti e Marco Censi di Forlì. Il programma della ventunesima giornata: Volley Cesena-Banca Lecchese Picco, Sanda Brugherio-Abo Offanengo, Csi Clai Imola-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 28 marzo ore 21,00), Gramsci Pool Volley Reggio Emilia-Arbor Interclays Reggio Emilia, Pallavolo Volta Mantovana-Ferrara nel Cuore, Alkim Banca Cremasca-Easy Volley Desio, Anderlini Unicomstark Sassuolo-Libertas Forlì. FRANCO BONATTI

domenica 22 marzo 2015

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-SANDA VOLLEY BRUGHERIO 1-3

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-SANDA VOL
LEY BRUGHERIO 1-3 (24-26, 24-26, 25-12, 19-25)
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 14, Crotti, Boniotti, Amasanti 14, Errichiello 17, Guccione 7, Ciarlini 2, Musiari (L), Vignola 3, Allegretti 8. All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi (in panchina Giovanni Errichiello).
SANDA VOLLEY BRUGHERIO: Balestrieri 21, Bariselli 2, Grieco 6, Sotera 15, Corbetta (L), Giudici 14, Lucarelli 2, Passoni, Tafuri (L2), Santamaria 7, Tresoldi, Zanini, Colombo. All. Giampaolo Palumbo. II° all. Roberto Sala.
ARBITRI: Saimon Marocci di Ravenna e Virginia Tundo di Ferrara.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Cade la Pavidea Steeltrade e finisce l'imbattibilità del "Palamagni" che, tra campionato ed amichevoli, durava dal 12 aprile 2014 quando le fiorenzuolane vennero sconfitte 3-0 dalla Bakery Piacenza. E' toccato ad una Sanda Brugherio solida ed equilibrata dare il primo dispiacere casalingo stagionale alle biancoblu di Davide Zanichelli e Corrado Longhi che, a meno di clamorosi colpi di mano, devono dare l'addio ai play offs. La gara era di quelle senza appello, perché soltanto con una vittoria Ciarlini e compagne avrebbero potuto riaprire i giochi e salvare la stagione, ma le brianzole trascinate dalla ex Giulia Palmira Sotera e dalla schiacciatrice Claudia Balestrieri si sono rivelate più forti ed hanno meritato il successo ed il secondo posto in classifica. La Pavidea Steeltrade ha commesso qualche errore di troppo, ma era riuscita a raddrizzare la barca e a dare l'illusione di poter arrivare al tie break, restando poi vittima di un avversario che ha saputo chiudere i conti al momento giusto.
La diretta televisiva della Nordmeccanica Rebecchi e la contemporanea della Bakery Piacenza tengono fuori il pubblico delle grandi occasioni, ma il parterre è sempre "de roi" con genitori, amici, fidanzati ed appassionati pronti a scaldarsi le mani e spingere alla vittoria le fiorenzuolane. Davide Zanichelli fa la conta ed incassa le assenze di Lisa Ambrosini ed Ilaria Fanelli, ancora convalescente dopo l'intervento chirurgico al legamento della caviglia sinistra e festeggiatissima al suo arrivo in tribuna. Il tecnico parmense presenta un sestetto di talento guidato da Veronica Vignola in regia e completato da Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione e Musiari, con Debora Allegretti pronta in panchina. Al di là della rete, Giampaolo Palumbo propone il Sanda con Balestrieri, Giudici, Grieco, Sotera, Santamaria e Corbetta a "libero", lasciando in lista di attesa Paola Colombo. Sorteggio che va a premiare le brianzole e primo pallone giocato dalla capitana Claudia Balestrieri che manda subito a punto Giulia Sotera. Sanda sugli scudi con un filotto micidiale che costringe Davide Zanichelli a consumare il primo time out per tentare di scuotere il gruppo. Ma la Pavidea Steeltrade non trova la cadenza giusta e concede la ace a Claudia Balestrieri per uno 0-7 pieno di significato. Errichiello ha già la mano bollente e sigla un punto salva faccia, ma la replica di Irene Grieco è immediata e senza sconti (1-8). Michela Musiari copre bene le falle, ma le padrone di casa sono in apnea e arrancano sotto le bordate di Lucjia Giudici che fa volare le bianconere. Caterina Errichiello manda oltre la riga il servizio, ma Elena Donida ha un sussulto d'autore e piazza due aces vincenti che avvicinano la Pavidea Steeltrade e obbligano al time out la panchina. Prova a tenere il "gap" il Sanda affidandosi a Balestrieri, ma le fiorenzuolane cominciano a trovare il ritmo e arrivano al pareggio con una battuta precisa ed imprendibile di Lorena Amasanti (14-14). Punto e a capo. Zanichelli cambia regia mandando sul parquet Giada Ciarlini e prova a giocare la carta Boniotti, dando un po' di respiro a Caterina Errichiello, Balestrieri sbaglia l'acuto, Allegretti fa break e le biancoblu mettono la quinta (19-17). Cambia allora Palumbo: semaforo  verde per Laura Bariselli, stop per Giulia Sotera.Tenta la fuga decisa la Pavidea Steeltrade, ma il Sanda resta a vista, fino a quando un attacco fuori misura di Caterina Errichiello inverte le parti (23-24). Il pubblico rumoreggia, il Sanda Brugherio alza a testa e piazza una doppietta con Lucija Giudici che archivia il set (24-26).
Si riparte sperando nella reazione biancoblu, ma è tutta una illusione, perché il team di Palumbo gioca sopra le righe, sbaglia pochissimo ed ha una Claudia Balestrieri, classe 1977, in più. Caterina Errichiello vuole diventare ancora una volta assoluta protagonista e mette il turbo, Doriana Santamaria fa aces, Grieco e Balestrieri affondano i colpi e il Sanda va in orbita (7-11). Gara interessante sotto l'aspetto tecnico, le brianzole tengono il vantaggio con disinvoltura, fino a quando Errichiello ed un attacco di Debora Allegretti rimette tutto in gioco (17-17). Adesso è la Pavidea Steeltrade a giocare meglio, Donida e Errichiello ci sono e le biancoblu tengono lo scettro del comando. Cambio ancora in regia per le fiorenzuolane, Giudici non ci fa troppo caso e va al pareggio, Lorena Amasanti tiene botta, ma tocca alla ex Sotera effettuare il controsorpasso. Tresoldi ha un palleggio sbilenco, Veronica Vignola va con la ace per il 24-23 che dura un giro di lancette, perché Giulia Sotera fa uno-due e manda a tirare la riga Lucija Giudici (24-26).
Rabbia e delusione sulla panchina della Pavidea Steeltrade. Davide Zanichelli dà consigli, il pubblico la carica e il terzo set parla un'altra lingua. Amasanti fa ace, Musiari è una corazzata, Errichiello una furia, il punteggio una Ferrari (8-3). Sanda Brugherio col fiatone, Pavidea Steeltrade col Gatorade ed i risultati si vedono (12-6). Balestrieri ha un pallonetto delizioso, Ciarlini la imita, Guccione mura di potenza Giulia Sotera (15-7). Applausi dalla tribuna e tifosi di fede fiorenzuolana che ritrovano il sorriso. Prova qualche mossa di disturbo Giampaolo Palumbo dando spazio a Laura Bariselli, ma i riscontri sono scarsi: Guccione, Donida, un attacco lungo di Giulia Sotera ed una botta di Caterina Errichiello portano al set ball che Elena Donida suggella alla sua maniera riaprendo la gara (25-12).
La Pavidea Steeltrade gioca una buona pallavolo, dando la sensazione di riuscire a cambiare lo spartito. Quarta frazione piena di speranza per la panchina fiorenzuolana che assiste con interesse al break a firma Allegretti (5-2). Il >Sanda Brugherio resta vicino e ogni pallone che passa dalle parti di Sotera e Balestrieri ha pericolosità altissima. Giada Ciarlini si fa pescare in un doppio, Errichiello trova la diagonale e le fiorenzuolane fuggono (12-9). Sale l'incitamento del pubblico e quando Allegretti colpisce duro per 16-13, il "Palamagni" diventa una bolgia dantesca. Time out tecnico e nuove strategie sulla panchina lombarda. Giulia Sotera ritrova il colpo di mano giusto e va al pareggio, Doriana Santamaria trova il corridoio libero per il break e il Sanda fa festa (16-18). Tenta la mossa decisiva Davide Zanichelli: Vignola in regia, Boniotti in banda. Poco riscontro, perché Elena Donida non ha la mano precisa, Giulia Sotera mette a terra, Balestrieri fa ace ed il Sanda vola via (16-21). Battute finali. Balestrieri colpisce ancora, Amasanti ed Allegretti provano a metterci una pezza, ma tutto è inutile. Balestrieri si procura cinque match ball, Anna Boniotti tira la botta della disperazione, ma sbaglia la misura ed il Sanda Brugherio tira la riga (19-25). Triplice fischio, qualche stretta di mano, tanta rabbia, moltissima delusione. La Pavidea Steeltrade perde l'imbattibilità casalinga ed anche, forse, l'ultimo treno per i play offs. L'Abo Offanengo è in caduta libera, ma ha ancora tre punti di vantaggio. La Pavidea Steeltrade tiene viva la speranza di un clamoroso rientro nel giro spareggi. Serviranno, però, una vittoria contro la capolista Imola ed uno sprint finale senza macchia. Chissà. Il futuro è ancora tutto da scrivere. E da raccontare.
FRANCO BONATTI
                   

giovedì 19 marzo 2015

VERONICA VIGNOLA

Alla fine ha deciso di restare. Lusinghe e sirene non fanno per lei. A Fiorenzuola ci sta bene. E poi studia e abita a due passi. Veronica Vignola veste per la terza stagione consecutiva la maglia della Pavidea Steeltrade. Con soddisfazione. Sua e di papà Corrado. Il primo tifoso. A Fiorenzuola ha trovato tante amiche, una società che la segue da vicino ed anche un allenatore che vuole valorizzare le sue qualità. Tecniche e caratteriali. Il massimo. Restare in Valdarda è stata una scelta di vita. Che Veronica rifarebbe. Ci si può scommettere. 
"E' vero-conferma la palleggiatrice di Salsomaggiore-è stata una scelta dettata dalla logica. Studiando a Parma e abitando a SalsomaggioreTerme, non credo ci fossero altre alternative percorribili. Comunque qua ci sto bene. Mi piace l'ambiente, ho compagne di squadra eccezionali con le quali non è difficile fare gruppo. Insomma, ho trovato la mia giusta dimensione".
-Ti sei messa ancora in competizione con Giada Ciarlini. Un bel testa a testa. Anche se avete caratteristiche diverse-.
"Giada ed io ce la stiamo giocando. Il posto da titolare è uno solo e comunque la competizione fa bene. Aiuta a migliorarsi. Certamente avere a fianco una ragazza con qualche anno in più sulle spalle, non può che farmi bene. L'esperienza insegna molto".
-Sei iscritta al secondo anno alla Facoltà di Ingegneria a Parma. Poi ci sono gli allenamenti quattro volte la settimana. La partita al sabato. Impegno altissimo-.
"In effetti è un bell'impegno. Tempo per fare dell'altro ne rimane poco. Tra l'altro il corso di studi non è facile e quindi ci vuole molta applicazione per riuscire a coordinare tutto. Ci sto mettendo parecchio di mio, ma le difficoltà restano".
-Nel tuo futuro cosa ci sarà?-
"Ah, potessi avere una sfera di cristallo lo saprei. Chi lo sa? Lo studio è importante per il futuro. Ma adesso è ancora troppo presto dare risposte in questa direzione".
-Hai disputato sia il campionato di B/2, sia quello di B/1. Che esperienza nei hai ricavato?-
"Credo che la B/1 sia stato un importante banco di prova. Non è andata bene, ma comunque l'esperienza l'abbiamo messa da parte e la stiamo sfruttando adesso. La squadra è in costante crescita agonistica, tecnica e caratteriale. Penso che potremo fare un ottimo campionato".
-Quale è il tuo modello di giocatrice?-
"Credo che nel mio ruolo il top sia Eleonora Lo Bianco, attualmente al Fenerbace. Credo che da lei, per quello che ha fatto sotto l'aspetto sportivo e per quello che ha passato dal lato fisico, ci sia sempre moltissimo da imparare".
-Parliamo del tuo rapporto col cibo. Il tuo piatto preferito?-
"Non ho dubbi. Gli spaghetti alla carbonara sono il massimo che possa desiderare. Tra l'altro, oltre ad essere una buongustaia, mi cimento con successo anche ai fornelli. Mi applico molto e riesco a cucinare qualche piatto gustoso".
-Hai già programmato le vacanze?-
"Ma no! D'altra parte sono legata agli studi universitari. Giugno e luglio, certamente, li trascorrerò sui libri, ad agosto vedremo. Tempo ce ne è ancora. Se andrò, sceglierò il mare".
-Vivi a Salsomaggiore dove c'è turismo e "vita"-
"Ma io a Salso non ci sono mai. Diciamo che ci alloggio. Quindi non posso essere troppo coinvolta. Ma va bene lo stesso".
FRANCO BONATTI
   


martedì 17 marzo 2015

VOLLEY CESENA RIV-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0

VOLLEY CESENA RIV-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (26-24, 25-23, 25-19).
VOLLEY CESENA RIV: Altini 8, Fabbri (L), Di Tullio 2, Gardini 14, Furi, Giovanardi, Budini 5, Piolanti 11, Marchi, Di Fazio 14, Ravaioli, Pittavini 2. All. Andrea Simoncelli. II° all. Edoardo Nanni.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 8, Crotti, Boniotti, Amasanti 5, Errichiello 14, Guccione 5, Ciarlini 1, Musiari (L), Ambrosini 4, Vignola 1, Allegretti 8. All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi (in panchina Giovanni Errichiello).
ARBITRI: Mirko Girolametti e Claudia Morganti di Ascoli Piceno.
CESENA (FC)-La Romagna volta la faccia alla Pavidea Steeltrade. Un'altra volta. Le biancoblu fiorenzuolane sono tornate dalla trasferta di Cesena con una sconfitta pesante, netta e con pochissime attenuanti. Un tre a zero che allontana inesorabilmente il team di Zanichelli e Longhi dalla zona play offs e lo fa scendere di un posto nella classifica. Una serata storta che rischia di lasciare un segno indelebile su un campionato che sta entrando adesso nella fase decisiva. Chi sbaglia paga e, questa volta, con interessi altissimi.
Il Volley Cesena Riv ha fatto la sua parte fino in fondo, affidandosi alle qualità del centrale Camilla Gardini e della "banda" Chiara Di Fazio, una coppia che ha saputo tenere in scacco la ricezione di una Pavidea Steeltrade apparsa troppo spesso in difficoltà ed incapace di imporsi in gioco e personalità. Troppe le amnesie e gli errori sia in regia che sotto il nastro, dove Caterina Errichiello ha cercato di tenere botta, riuscendo a dare qualche fastidio alle romagnole e finendo in doppia cifra.
Il Carisport è una struttura imponente situata alla periferia Nord a due passi dal casello autostradale. Nel piazzale dedicato al giornalista Giuseppe Ambrosini, fondatore del Guerin Sportivo e morto a Cesena nel 1980, si trovano impianti sportivi polifunzionali che rendono il quartiere Dismano una cittadella dello sport. Gradinata, tribuna, doppio tabellone luminoso, illuminazione perfetta, pubblico delle grandi occasioni per una gara che promette scintille ed ha in palio punti molto pesanti. Le padrone di casa puntano ad una vittoria per restare attaccate al treno play offs e scavalcare in classifica le fiorenzuolane che, dal canto loro, non possono permettersi passi falsi, vista la vittoria netta del Sanda Brugherio contro la "cenerentola" Ferrara nel Cuore. Le padrone di casa si presentano con una civettuola maglia verde pisello con inserti blu e si schierano a destra della gremita tribuna centrale con Altini, Di Tullio, Gardini, Budini, Piolanti e Di Fazio; Pavidea Steeltrade che va ad occupare la metà campo di sinistra affidandosi a Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione, Ciarlini e Musiari, mentre Debora Allegretti aspetta in panchina il suo turno. Non c'è Ilaria Fanelli, operata in settimana al legamento della caviglia sinistra, ma il tecnico Davide Zanichelli può contare sul prezioso apporto di Lisa Ambrosini sempre in grado di fare da traino alle compagne e mettere a disposizione un po' di esperienza. Una occhiata all'orologio, uno sguardo agli schieramenti ed alle 17,30 si parte con il primo pallone giocato da Capitan Chiara Di Fazio. Pavidea Steeltrade molto attenta a non commettere errori e pronta a replicare agli attacchi avversari. Elena Donida va in replay su Giulia Budini, Errichiello mette giù la diagonale e Debora Allegretti mura con successo un attacco di Giulia Budini e le fiorenzuolane vanno al sorpasso (4-5). Simoncelli prova a scuotere il gruppo chiamando un time, ma la Pavidea Steeltrade corre via di slancio con una ace di Valentina Guccione ed un attacco in rete di Camilla Gardini (4-8). Il pubblico comincia a farsi sentire, ma le biancoblu sono piuttosto sorde e continuano per la loro strada tenendo aperta la forbice grazie ad un muro di Caterina Errichiello su una iniziativa di Greta Di Tullio. Time out anche per Davide Zanichelli che non cambia assetto tattico e trova parecchie conferme. Errichiello insiste, Donida va a punto, Budini sbaglia tutto per un 11-16 confortante. Staffetta ormai classica in casa fiorenzuolana: Crotti va a rilevare Amasanti in battuta, Errichiello punta dritta su Laura Altini che poi manda fuori la battuta e regala alla Pavidea Steeltrade il punto numero 19. Gara viva, interessante e vibrante. Squadre che si affrontano a viso aperto. Fiorenzuolane in scioltezza con Caterina Errichiello, Cesena che è costretto ad inseguire provando a colmare un gap di otto punti. Simoncelli tenta la mossa vincente: fuori Di Tullio, dentro Pittavini. Le padrone di casa cambiano marcia: Gardini, muro out di Donida, Di Fazio, Budini, ace di Pittavini. Rimontona cesenate che va al pareggio su un out di Debora Allegretti (22-22). Prova a scuotersi la Pavidea Steeltrade che non ha più la sicuirezza di inizio set e perde in velocità. Cambia allora Zanichelli, mandando in cabina di regia Veronica Vignola e dando spazio ad Anna Boniotti. Debora Alllegretti va al sorpasso, ma Laura Altini annulla tutto, Veronica Vignola va in doppio e Alice Piolanti va a murare Lorena Amasanti mettendo in archivio il set (26-24).
La panchina fiorenzuolana mastica molto amaro, ma la gara è ancora tutta da scrivere e tempo per rimediare ce n'è parecchio. Giada Ciarlini va a riprendersi la regia e Lorena Amasanti mura con successo Laura Altini togliendo lo zero dal tabellone. Insistono le biancoblu che scappano via con una diagonale a firma Errichiello ed una botta di Donida (3-7). Punteggio sempre molto incerto, padrone di casa che provano il recupero, ma Debora Allegretti piazza una ace scaccia guai (8-11). Reazione del Cesena che trova gloria con una diagonale di Alice Piolanti ed un attacco troppo lungo di Valentina Guccione. Elena Donida tenta di farsi giustizia, ma trova sulla sua strada le mani di Giulia Budini che fa 14. Il set si fa appassionante: Guccione mette una ace su Di Tullio, Pittavini sbaglia la battuta, Budini inventa una veloce da applausi  ed allora Simoncelli cambia Gardini con Nicole Marchi in battuta, Zanichelli fa la contromossa ridando la regia a Veronica Vignola e la scena ad Anna Boniotti che manda in panca a rifiatare Caterina Errichiello. Il pubblico spinge le romagnole che rispondono con i fatti: Piolanti, attacco oltre la riga di Amasanti, muratona di Piolanti su Donida e inevitabile time out per Zanichelli. Nuovo cambio Pavidea: Vignola e Boniotti in panca, Ciarlini e Errichiello sul parquet. L'opposto parmigiano prova a farsi sentire, ma la voce grossa la fa il Cesena con Altini, Pittavini e col set ball firmato Piolanti. Reazione della Pavidea Steeltrade che si avvicina moltissimo su un doppio palleggio di Giulia Budini (24-23). Zanichelli gioca ancora la carta Crotti in battuta, ma il jolly di Correggio non trova gloria, perché Camilla Gardini fa bum e chiude il set (25-23).
Cesena in doppio vantaggio, Pavidea Steeltrade al tappeto. Terzo round dove di respira aria nuova. Spazio al carisma ed esperienza di Lisa Ambrosini. La schiacciatrice veneta non si fa pregare troppo e scarica potenza provando a dare carica alle compagne di squadra. Davide Zanichelli chiede spiegazioni all'arbitro che fischia un fallo di posizione molto dubbio e si prende un "giallo" per ritardo di gioco, mentre le romagnole scappano via con Camilla Gardini (4-1). Fiorenzuolane in difficoltà, padrone di casa sicure che tengono il vantaggio su un muro di Chiara Di Fazio (7-4). Allegretti ha un sussulto d'autore, Ambrosini prova a ridare la carica mettendo a terra, ma la Pavidea Steeltrade non ha più lo spirito giusto e perde smalto. Caterina Errichiello illude con una ace, ma il Cesena replica subito con la solita Altini e va in fuga decisa sugli attacchi di Gardini e Di Fazio (18-13). Chiama il time della disperazione Davide Zanichelli, ma la scossa non arriva. Lisa Ambrosini è una che non molla mai e piega braccia, polsi e mani a Laura Altini firmando il suo quarto sigillo. Valentina Guccione trova il corridoio libero e la Pavidea Steeltrade si riavvicina (20-17). Simoncelli non ci sta e chiama un altro time. Decisivo, perché Caterina Errichiello manda fuori il servizio e consegna il match ball alle padrone di casa. Elena Donida mette a terra un punto inutile, perché subito arriva la replica di Giulia Budini. Schiacciata imprendibile e match in cassaforte (25-19). Cesena fa festa. Tre punti che significano sorpasso e quarto posto. Pavidea Steeltrade delusa e amareggiata. Una sconfitta pesante. Anzi pesantissima. Nessuno ha voglia di parlare. Fuori diluvia. La primavera è ancora lontana. Si risale sul pullmann. Destinazione pizzeria. Il luogo più adatto per cercare di sbollire la rabbia. Birra, pizza, caffè e grappino. Anche dopo una sconfitta. Un sorriso, una battuta, un pizzico di ironia. Tutto fa brodo. Un ringraziamento speciale a persone speciali, il solito passaggio sul web e poi via, sfidando pioggia e freddo. Si riparte. Questa volta con destinazione Fiorenzuola. Si canticchiano i successi di qualche anno fa. I chilometri davanti sono tanti. La domenica non è andata bene. Un'altra occasione gettata al vento. Ma non bisogna rassegnarsi. All'orizzonte c'è il Sanda Brugherio della ex Giulia Sotera. E' la prova d'appello. Provarci è un obbligo. Il "Palamagni" detta legge. Tre punti per sperare. E poi, chissà.
FRANCO BONATTI
         
 

martedì 10 marzo 2015

LA PAVIDEA STEELTRADE HA CALATO IL POKER

La Pavidea Steeltrade ha calato il poker. La vittoria contro la Banca Lecchese Picco Lecco ha confermato la solidità della formazione fiorenzuolana che, dalla sconfitta rimediata a Forlì un mese fa, ha saputo rimboccarsi le maniche, fare il pieno di umiltà e ha imparato a soffrire. Dieci punti nelle ultime quattro uscite e soprattutto il successo arrivato al tie break in casa della ex capolista Offanengo, suonano come l'inizio di un nuovo corso. Agonistico, tattico ed anche caratteriale. Davide Zanichelli ormai in questa seconda stagione da timoniere, ha imparato a conoscere il materiale umano a disposizione, ha preso le giuste contromisure, trovato quella quadratura del cerchio tanto importante e cercata, riuscendo a dare a tutta la squadra la scossa e la fiducia giuste. La Banca Lecchese Picco aveva dimostrato già nella gara di andata di essere avversario scorbutico, pesante da digerire e compatto nel reparto centrale, ma le biancoblu non si sono spaventate molto ed hanno saputo giocare una gara che, pur mancando di continuità, è comunque da archiviare come positiva. La classifica continua ad accorciarsi ed era necessario fare l'en plein di punti per non perdere occasioni importanti. Ciarlini e compagne hanno risposto presente, pur con una infermeria affollata, e messo il sigillo su una gara dagli alti contenuti emotivi. Al secondo set perso piuttosto male, ha fatto da contrasto una terza frazione nella quale la Pavidea Steeltrade ha messo in campo motivazioni e agonismo, sapendo quanto fosse importante vincerla. Si è presa rischi altissimi, è arrivata sull'orlo del baratro, ma alla fine ha fatto tombola, aprendosi la strada verso una vittoria fondamentale per classifica e futuro. La parte della regina, questa volta, l'ha recitata Elena Donida, top scorer e trascinatrice, ma bisogna tessere elogi anche al muro ed alla ricezione nella quale il libero "Topolino" Musiari ha fatto da punto di riferimento. Si è rivista in campo Ilaria Fanelli a due mesi dall'infortunio alla caviglia e il centrale milanese ha fatto la sua parte, provando anche a mettere quel sigillo finale che avrebbe meritato. Le è andata male, ma averla ritrovata sul parquet è stata una grande soddisfazione. Per tutti.
Ma adesso che si è ingranata la marcia alta, non si deve perdere il ritmo, perché si entra nella fase calda della stagione. Sesto turno di ritorno ed all'orizzonte si presenta un'altra battaglia. Dura e importante. Domenica 15 marzo alle 17,30, le fiorenzuolane scenderanno al "Carisport" di Cesena ospiti della compagine romagnola che sta interpretando questa parte della stagione con molto impegno e carattere. Il sestetto guidato dai tecnici Andrea Simoncelli e Edoardo Nanni ha risalito le posizioni della classifica arrivando ad accomodarsi sul quinto gradino a tre lunghezze dai play offs. La battuta d'arresto arrivata al tie break nel derby contro Forlì ha lasciato molto l'amaro in bocca e in casa bianconera c'è odore di riscatto. Il Cesena sul parquet di casa ha realizzato ventidue punti, perdendo solo contro l'Abo Offanengo e mettendo in evidenza una pallavolo efficace sotto il nastro dove il trio Tomasini-Piolanti-Di Tullio sa farsi valere. La gara di andata giocata al "Palamagni" il 22 novembre, vide il successo piuttosto netto della Pavidea Steeltrade, ma in terra romagnola si suonerà certamente un'altra sinfonia. ll confronto del "Carisport" sarà diretto da Mirko Girolametti e Claudia Morganti di Ascoli Piceno.
Il programma completo della sesta giornata d ritorno: Banca Lecchese Picco Lecco-Abo Offanengo (andata 1-3), Volley Cesena Riv-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (domenica 15 marzo ore 17,30) (andata 0-3), Sanda Volley Brugherio-Ferrara nel Cuore (andata 2-3), Clai Imola-Volta Mantovana (andata 3-2), Alkim Banca Cremasca-Arbor Interclays Reggio Emilia (andata 3-1), Anderlini Unicomstark Sassuolo-Easy Volley Desio (andata 0-3), Gramsci Pool Volley Reggio Emilia-Libertas Volley Forlì (andata 3-2).
FRANCO BONATTI

domenica 8 marzo 2015

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-BANCA LECCHESE PICCO LECCO 3-1

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-BANCA LECCHESE PICCO LECCO 3-1 (25-17, 19-25, 27-25, 25-21).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 22, Crotti 2, Boniotti, Amasanti 14, Errichiello 13, Guccione 5, Ciarlini, Fanelli, Vignola 1, Allegretti 12, Musiari (L).  All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
BANCA LECCHESE PICCO LECCO: Colombo 1, Lancini 12, Perego L. 8, Ferrario 10, Perego M. 13, Lissoni 10, Citterio (L), Orietti (L2), Marin 3, Quartarella 3, Trobbioni 1. All. Luca Borgnolo. II° all. Alessandro Rebecca.
ARBITRI: Davide Santo Anton Grasso e Alessandro Falavigna di Modena.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Pavdea Steeltrade, filotto d'autore. Quarta vittoria consecutiva per le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi che hanno superato l'insidioso ostacolo rappresentato dalla Banca Lecchese Picco dopo due ore al cardiopalma nelle quali le biancoblu hanno saputo ritrovare la strada giusta dopo un secondo set zoppicante e mettere in classifica tre punti che tengono a portata di mano la zona play offs. L'avversario di turno ha confermato di possedere una ottima intelaiatura, dimostrandosi forte in ricezione e solido a muro dove la coppia di centrali formata da Cinzia Ferrario e Lorenza Perego ha saputo tenere botta agli attacchi portati da Elena Donida e Caterina Errichiello, mettendo a terra punti importanti.
"Palamagni" senza il grande pubblico, ma con una nutrita rappresentanza ospite pronta a farsi sentire con cori modello ultras calcistici e tamburi assordanti. In casa fiorenzuolana si deve fare i conti con i problemi muscolari di Errichiello, Crotti e Musiari e con la assenza di Lisa Ambrosini; mentre il tecnico Luca Borgnolo non può contare sull'apporto del centrale Linda Micheli, ma presenta una accoppiata offensiva Lancini-Perego di grande spessore. Pavidea Steeltrade nella classica maglia bianca con inserti blu notte che va a destra presentandosi con Ciarlini, Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione, il libero Michela Musiari e Debora Allegretti in lista di attesa. Lombarde in maglia bianca con inserti rossi che si schierano sinistra affidandosi a Quartarella, Marin, Trobbioni, Manuela Perego, Ferrario e Silvia Citterio a libero, mentre Lorenza Perego va a scaldarsi a bordo campo. Corrado Longhi torna a sedersi in panchina dopo due settimane e allora Giovanni Errichiello se ne va in tribuna a seguire con attenzione una gara che promette molto. Un minuto di raccoglimento per ricordare Vittoria Montesissa Donati, mamma di Giorgia, talento del vivaio fiorenzuolano, le firme ufficiali affidate a Giada Ciarlini e Manuela Perego, un ritocco alla rete e si comincia con la battuta di Giada Ciarlini e con il primo punto di Cinzia Ferrario. Pavidea Steeltrade che vuole fare l'en plein sperando in qualche passo falso di Offanengo, Imola e Sanda Brugherio per accorciare le distanze; Banca Lecchese Picco che ha bisogno di allontanarsi dalle zone rosse della bassa classifica. Gara subito vibrante, squadre concentrate e scambi di alto livello. Il muro delle lombarde è solido e chiude ogni corridoio sugli attacchi portati dalle fiorenzuolane che fanno prove di fuga su un attacco di una scatenata Elena Donida (5-2).Corrono le padrone di casa, ma le ragazze di Borgnolo sanno rispondere e tengono la scia con un muro di Ferrario su un attacco di Caterina Errichiello. Ultras lecchesi assordanti con le loro grancasse, Pavidea Steeltrade che fa la voce grossa e va al doppiaggio su una diagonale a firma Debora Allegretti (10-5). Reazione delle lecchesi che non ci stanno e murano Lorena Amasanti con Dalila Quartarella e tornano vicine. Giada Ciarlini sciupa il sevizio, ma Valentina Guccione va a frenare l'attacco di Marin e riporta le biancoblu a distanza di sicurezza (13-9). Tiene bene anche la ricezione fiorenzuolana, Michela Musiari e Valentina Guccione trovano i tempi giusti e la Pavidea Steeltrade si stacca decisa con Donida ed Allegretti (18-12). Elena Donida vuole diventare assoluta protagonista e manda in tilt Silvia Citterio ed allora Davide Zanichelli dà un po' di respiro a Errichiello e Ciarlini, mandando in prima linea Anna Boniotti e Veronica Vignola. Scappa via la compagine fiorenuolana, Allegretti firma il 20, Arianna Lancini firma un "doppio" e Borgnolo sigla il time. Battute finali, Lorena Amasanti colpisce, Ciarlini no e allora la panchina lecchese tenta la mossa: fuori Colombo, dentro Trobbioni che manda a punto capitan Perego (22-17). Fuoco di stoppie, perché Debora Allegretti fa pallonetto, Donida mette giù il set ball e Caterina Errichiello chiude (25-17).
Secondo set con Ciarlini che si riprende la regia e Banca Lecchese che rompe il ghiaccio. Elena Donida cicca sotto rete e Manuela Perego mette la ace. Le lombarde alzano i ritmi e la Pavidea Steeltrade va in debito di ossigeno. Lancini rimanda al mittente la botta di Errichiello e poi trova la diagonale libera per la fuga (4-8). ll pubblico rumoreggia, Errichiello si fa murare un'altra volta da Lorenza Perego e costringe al time Davide Zanichelli (4-10). Ci riprova ancora Caterina Errichiello, ma senza risultati apprezzabili, perchè il set parla decisamente lecchese e quando Manuela Perego va a chiudere la strada a Valentina Guccione si capisce che per le fiorenzuolane rimettersi in carreggiata sarà una impresa. Zanichelli rispolvera la staffetta Crotti-Amasanti e la Maria Chiara da Correggio firma due spettacolari aces che servono soltanto per le statistiche, perché Elena Donida va fuori giri, Valentina Guccione va troppo lungo e Erika Lissoni trova gloria (14-23). Cambia Luca Borgnolo: Manuela Perego va a rilevare in battuta Cinzia Ferrario, mentre Donida c'è e Veronica Vignola piazza la ace. Solletico per la Banca Lecchese che va al set ball con Lorenza Perego e pareggia su una battuta in rete di Elena Donida (19-25).
Palamagni col fiato sospeso, perché la Pavidea Steeltrade sembra in difficoltà e le lecchesi hanno mezzi e qualità per approfittarne. La gara continua a promettere molto e l'incertezza regna sovrana. Terzo round e il team di Borgnolo ingrana la sesta piazzando il primo break con una ace di Cinzia Ferraro (1-3). Reagiscono di forza le biancoblu e in due minuti fanno bingo con un lob delizioso di Lorena Amasanti ed un palleggio troppo sporco di Lorenza Perego (7-5). Prova a scappare via la Pavidea Steeltrade, ma le biancorosse lacustri sono sempre lì e rispondono colpo su colpo. Amasanti ha le idee chiare e colpisce, Cinzia Ferrario ha un pallonetto nella manica e tiene le distanze, Arianna Lancini va con la diagonale e pareggia, prima che Elena Donida mandi lungo e regali il sorpasso alle avversarie (11-13). Brividi lungo la schiena delle padrone di casa. Perdere il set significherebbe avere davanti a sé una gara completamente in salita. Quadro non certo confortante. Lo capisce anche Davide Zanichelli che chiama il time. Opportuno per ricaricare spirito e energie. Ma la Banca Lecchese ha preso coraggio e resta avanti con un muro di Lancini su Lorena Amasanti (12-15). Colpo di coda fiorenzuolano: Donida, diagonale lunga di Lancini, ace di Errichiello, murata di Allegretti su Lancini. Gioco fatto: Pavidea Steeltrade 16, Banca Lecchese 15. Sospiro di sollievo dalle parti di Davide Zanichelli, ma tutto è ancora un quiz. I tamburi ritrovano forza e le lombarde spirito. Lorenza Perego sorpassa, Amasanti impatta, Allegretti fa ace, Lancini rimedia (19-19). Tensione a mille, pubblico in fermento. Errichiello tiene viva la speranza, Michela Musiari va a prendere una diagonale impossibile e dà fiducia alle compagne. Anna Boniotti va a rilevare Elena Donida, Marin fa ace e pareggia, Lancini va oltre e sorpassa (23-24). Il set ball scuote la panchina fiorenzuolana che va col time, Errichiello annulla, Donida inverte le parti. Questa volta il set ball è per le biancoblu, ma Arianna Lancini lo stoppa. Allora Elena Donida ci riprova e questa volta azzecca, perché Lorenza Perego sbaglia tutto (27-25).
Il set vinto in volata ridà la spinta giusta alla Pavidea Steeltrade che comincia la quarta frazione decisa a chiudere i conti in fretta. Arrivano anche Alessia Testa Ada Magno e Marta Ghisolfi a sostenere dalla tribuna le fiorenzuolane. Cambio di marcia violento e deciso: Allegretti, Donida, Allegretti e le padrone di casa si staccano. Erika Lissoni prova a tenere la scia, ma non ha fortuna ed allora Borgnolo tenta la magia: fuori Colombo, dentro Quartarella. Nuovo regista per cambiare volto al film. La Banca Lecchese ha un sussulto con Lorenza Perego, ma ci pensa Debora Allegretti a spegnere ogni speranza (8-5). Lorena Amasanti manda fuori budget Quartarella, Caterina Errichiello mura con successo Manuela Perego che va subito a rimediare pescando il jolly (10-7). Il pubblico continua a farsi sentire e la Pavidea Steeltrade risponde presente. Ennesimo cambio di marcia. Deciso. Donida, Errichiello, invasione Lancini. Tutto fa brodo e punti (17-9). Fiorenzuolane ad un passo dalla vittoria, ma mollare l'ancora adesso sarebbe un errore imperdonabile. E allora ecco la botta decisiva. Quella del kappao: Donida va con tris, Lissoni sbaglia la battuta e dà via libera ai sogni di gloria fiorenzuolani (21-14). Gara in discesa ripida ed ecco che Davie Zanichelli à spazio anche ad Ilaria Fanelli. Il centrale di Santa Maria in Piano ritrova il parquet dopo due mesi e ci mette impegno, cuore e coraggio. Quando Giulia Trobbioni manda in rete la battuta consegnando il match ball alle biancoblu, prova a chiudere i conti con una schiacciata che avrebbe meritato il successo, ma il libero Citterio le nega la sodddisfazione. La Banca Lecchese tenta l'impossibile con un 0-4 che la riavvicina alle avversarie, ma Veronica Colombo ha la mano troppo fredda e sbaglia la battuta. 25-21. Game over. Tre punti in saccoccia e classifica sempre più corta. Offanengo e Cesena incespicano. Imola e Sanda Brugherio volano. Ne vedremo delle belle. Ma intanto bisogna godersi il quarto sigillo consecutivo. Birra, pizza, caffè e grappino. Si cambia posto. Va bene lo stesso. L'importante è festeggiare. Bellavista e mimose. E' la festa delle donne. Un brindisi ci sta. Perché senza donne, che mondo sarebbe? L'ha detto anche il Presidente della Repubblica. E allora, cin cin. Con tanti auguri.
FRANCO BONATTI
              

giovedì 5 marzo 2015

“A volte la mia mamma esce dalla stanza per piangere di nascosto in corridoio. Quando sarò morta, penso che la mia mamma avrà nostalgia, ma io non ho paura di morire. Non sono nata per questa vita!” “Cosa rappresenta la morte per te, tesoro?”, le chiesi. “Quando siamo piccoli, a volte andiamo a dormire nel letto dei nostri genitori e il giorno dopo ci svegliamo nel nostro letto, vero?  “È così. Un giorno dormirò e mio Padre verrà a prendermi. Mi risveglierò in casa Sua, nella mia vera vita!” “E la mia mamma avrà nostalgia”, 
chiesi: “E cos'è la nostalgia per te, tesoro?” “La nostalgia è l'amore che rimane!”


Dopo una lunga malattia si è spenta la mamma di
Giorgia Donati, la pallavolo Fiorenzuola tutta si unisce al dolore di Giorgia e Lodovico, e ci auguriamo che tutto l'amore e la forza che Vittoria ha dimostrato, possa sorreggerVi nel Vostro cammino futuro.
Un abbraccio da tutta la grande famiglia della pallavolo 

mercoledì 4 marzo 2015

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO...

Quando il gioco si fa duro, la Pavidea Steeltrade c'è. Lo scontro al vertice tra la capolista Abo Offanengo e le rossoblù fiorenzuolane, rappresentava una tappa importante nella corsa ai play offs. Un risultato positivo avrebbe accorciato le distanze nei quartieri alti della classifica ed innalzato umori e motivazioni, una sconfitta avrebbe portato soltanto rabbia e rammarichi. La Pavidea Steeltrade portava con sé la incredibile e salutare vittoria arrivata al tie break al cospetto di un agguerrito Arbor Interclays, le cremasche invece erano cadute rovinosamente a Forlì e meditavano il riscatto. Una gara, inutile dirlo, dall' altissimo coefficiente di difficoltà e dove ogni minimo errore sarebbe potuto essere decisivo. I tecnici Marini e Zanichelli avevano preparato con grande puntiglio il testa a testa, guardando anche la situazione infermeria e erano pronti a giocare una partita a scacchi interessante ed emozionante. Chi metteva a segno le mosse vincenti, avrebbe portato a casa il piatto. Con soddisfazione e merito. Alla fine il piatto l'ha ripulito il sestetto fiorenzuolano trascinato da una eccezionale, commovente e insuperabile Caterina Errichiello, capace di mettere a terra 37 punti e battere il record stabilito lo scorso anno da Lisa Ambrosini. Roba d'altri tempi. Il talento di casa Pavidea ha messo in fila le avversarie, facendosi trovare sempre al posto giusto, scaricando potenza, tecnica e cuore, nonostante un problema al ginocchio che le aveva fatto saltare un paio di allenamenti. Le fiorenzuolane hanno sofferto parecchio, ma hanno messo sul piatto della bilancia quel loro grande spirito e  cuore che in altre circostanze avevano messo a tacere tutti. Cinque set tiratissimi, due ore e mezza di alta pallavolo, un tie break thriller deciso all'ultimo pallone. Una serata spettacolare che ha premiato le fiorenzuolane capaci di ritrovare il ritmo giusto dopo un terzo set perso malissimo. I due punti conquistati nella bassa sono di quelli pesanti che incideranno certamente sul futuro di Ciarlini e compagne. Il Sanda Brugherio ha fatto l'en plein contro la Libertas Forlì e si è ripreso il terzo posto, ma il successo della Pavidea Steeltrade vale sicuramente di più.
Stop. Festeggiamenti finiti, bottiglie scolate, si ritorna alla realtà. Che è di quelle da vivere appassionatamente. La quinta giornata del girone di ritorno nasconde parecchie insidie per il sestetto fiorenzuolano. Sabato 7 marzo alle 20,30 arriverà al "Palamagni" la Banca Lecchese Picco di Lecco, una formazione che sta interpretando la sua stagione senza grandi sussulti, ma che comunque può contare su un organico di grande spessore tecnico. Le lombarde, guidate dagli allenatori Luca Borgnolo e Alessandro Rebecca, occupano il settimo gradino della classifica e sono reduci dalla netta vittoria ottenuta al "Palabione" contro le reggiane dell'Arbor. Il discorso play offs è quasi chiuso, visti gli otto punti che separano dall'ultimo posto utile per staccare il pass verso gli spareggi, ma niente va dato per assoluto e scontato, perché in altre occasioni la Banca lecchese Picco ha saputo stupire e cambiare il corso degli eventi. Di fronte al proprio pubblico la Pavidea Steeltrade sta tenendo un passo da capolista, mentre le lecchesi lontano da casa hanno raccolto undici punti e soffrono molto la pressione avversaria. Fiorenzuolane, sulla carta, decisamente favorite, ma spesso l'apparenza inganna e può riservare molte insidie. La gara di andata vide la Banca Lecchese conquistare una vittoria al quarto set, dopo che le ragazze di Davide Zanichelli riuscirono a perdere il primo set in modo incredibile e sconcertante. La gara del "Palamagni" sarà diretta da Davide Santo Anton Grasso e Alessandro Falavigna di Modena.
Il programma della giornata: Arbor Interclays Reggio Emilia-Abo Offanengo (andata 0-3), Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Banca Lecchese Picco Lecco (sabato 7 marzo ore 20,30) (andata 1-3), Libertas Forlì-Volley Cesena Riv (andata 0-3), Ferrara nel Cuore-Csi Clai Imola (andata 0-3), Easy Volley Desio-Sanda Brugherio (andata 1-3), Pallavolo Volta Mantovana-Anderlini Unicomstark Sassuolo (andata 3-0), Alkim Banca Cremasca-Gramsci Pool Volley Reggio Emilia (andata 0-3).
FRANCO BONATTI

martedì 3 marzo 2015

LORENA AMASANTI

E' cresciuta e maturata nella squadra della sua città. Lorena Amasanti si tiene stretta Fiorenzuola e la maglia della Pavidea Steeltrade. Una questione di pelle, ma anche un atto di riconoscenza ed amore verso la città di provincia dove è nata. La parentesi alla Bakery Piacenza è già alle spalle. Una esperienza utile, che l'ha migliorata, ma il suo presente restano Fiorenzuola, il "Palamagni", i tifosi e quella casacca tanto voluta e che lei si è cucita addosso. Ventiquattro anni da compiere a giugno, una laurea in Scienze della Formazione nel cassetto, ma soprattutto una innata passione per la pallavolo, Lorena sta vivendo una nuova stagione importante. Mettendoci impegno, cuore, carattere e motivazioni. Il posto fisso nello scacchiere del tecnico Davide Zanichelli se l'è meritato. A suon di schiacciate. Potenti. Imprevedibili. Decisive. Le doppie cifre si sprecano. Ventuno punti contro l'Arbor Interclays, tredici contro Ferrara nel Cuore. E poi ventuno contro il Gramsci Reggio Emilia, sedici contro l'Easy Desio. Esempi significativi. Numeri che non tradiscono. La sua presenza in campo si vede, si sente. Se ne accorge il pubblico. Se ne accorgono le avversarie. Che spesso devono arrendersi. All'evidenza.
"Sì-conferma il numero 5 della Pavidea Steeltrade-è un rendimento che mi soddisfa. Credo abbia influito molto anche il cambio di ruolo. Nel passaggio da opposto a schiacciatrice, mi devo abituare anche a ricevere e non soltanto ad attaccare. Se devo essere sincera, sono nata opposto e mi trovo certamente meglio così. Però riesco ad adattarmi con facilità ad altre situazioni tattiche".
-Fiorenzuola ti ha cresciuta, nella Pavidea Steeltrade hai giocato molti anni e sei maturata. Che significato ha per te giocare nella squadra della città dove sei nata?-
"E' bellissimo. E' come tornare a casa. A Fiorenzuola ho giocato già agli inizi della Arda Volley. Sono sempre stata inserita in  formazioni piene di talenti e molto competitive. Mi sono tolta parecchie soddisfazioni come ad esempio disputare i play offs e centrare la promozione in B/2. Emozionante".
-Fiorenzuola è il tuo presente. Sarà anche il futuro?-
"Spero. La squadra è ottima, il gruppo e l'ambiente sono solidi, armonici ed uniti. Credo che con uno scenario del genere i risultati arriveranno".
-Enrico Mazzola, Omar Amoros, Giuseppe Cremonesi, Davide Zanichelli. Allenatori tanto diversi tra loro o ritieni ci siano similitudini?-
"Decisamente diversi. Ognuno ha dato una impronta personale alla squadra. Enrico Mazzola lavorava molto sulla tecnica individuale e con lui sono cresciuta molto. Amoros curava più l'aspetto caratteriale. Cremonesi ha portato avanti un discorso di alto livello senza riuscire a centrare il salto di categoria, pur avendo a disposizione una squadra molto competitiva. Adesso sto lavorando con Davide Zanichelli, che è un allenatore non troppo fissato sulla tecnica, ma guarda più alla squadra nel suo complesso. Come si può intuire, le differenze sono parecchie".
-L'anno scorso alla Bakery Piacenza non hai saltato nemmeno un allenamento. Quest'anno ad inizio stagione ti è capitato un infortunio che ti ha fatto stare fuori parecchie settimane-.
"Purtroppo è vero. E' stato un inizio di campionato difficile. L'infortunio al mignolo della mano mi ha spiazzato. Non ero abituata a stare fuori così tanto tempo. Vedere la partita dalla tribuna è stata una sofferenza grandissima. Meglio giocare".
-Papà Domenico, mamma Laura e il tuo fidanzato Davide ti seguono sempre. E tua sorella Eleonora?-
"Beh, mia sorella ha un posto importante nell'ufficio commerciale della Vodafone e per lei il sabato è sacro. Comunque mi ha promesso che qualche volta verrà a vedermi, magari in qualche gara importante".
-Fuori dal campo che ragazza sei?-
"Semplice. Mi piace divertirmi con la mia compagnia di amici, ma non sono quella che si dice una "discotecara". Il mio è un divertimento più tranquillo. Ma a me piace così".
-Nel tempo libero cosa ti piace fare?-
"Adoro ascoltare musica. Di tutti i generi. Quando gli impegni sportivi me lo consentono, vado a qualche concerto. Ho visto Ligabue e Jovanotti. Mi sono divertita molto. E poi ho la fortuna di avere genitori appassionati della musica anni '60 ed allora mi sto abituando anche al revival".
-Progetti per il futuro?-
"Mi piacerebbe sfruttare la mia laurea in Scienze della Formazione, ma con i tempi che corrono credo dovrò adattarmi ad altre situazioni. Adesso sto portando avanti il doposcuola al Centro Educativo di Alseno, un impegno che mi sta dando parecchie soddisfazioni".
-Hai qualche ringraziamento speciale da fare?-
"Enrico Mazzola mi ha cresciuto e dato fiducia, facendomi diventare un'altra giocatrice. Credo che il mio grazie debba andare innanzitutto a lui. Poi non posso dimenticare papà, mamma e Davide, il mio fidanzato. Il loro sostegno e la loro fiducia mi hanno aiutato sempre a superare anche i momenti meno felici".
FRANCO BONATTI

  




 

domenica 1 marzo 2015

ABO OFFANENGO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 2-3

ABO OFFANENGO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 2-3 (22-25, 22-25, 25-12, 28-26, 16-18)
ABO OFFANENGO: Fridishone 11, Bar Mar, Stringhi 25, Formisano 14, Bassi 3, Barbarini 10, Arcuri 1, Coti Zelati (L), Mazzurini, Arpini (L2), Raimondi, Micheletti 13. All. Roberto Marini. II° all. Marco Zanella.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 11, Crotti, Boniotti 1, Amasanti 10, Errichiello 37, Guccione 8, Ciarlini, Fanelli, Musiari (L), Ambrosini 1, Vignola, Allegretti 6. All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi (in panchina Giovanni Errichiello).
ARBITRI: Gianfranco Plantamura e Giuseppe Mancini di Bari.
NOTE; nel quarto set cartellino giallo a Coti Zelati, cartellino rosso a panchina Abo Offanengo e Pavidea Steeltrade Fiorenzuola.
OFFANENGO (CR)-La Pavidea Steeltrade dà scacco matto alla regina. Nello scontro al vertice del girone B, le fiorenzuolane hanno conquistato una importante vittoria al termine di una gara appassionante, avvincente, emozionante che si è protratta per due ore e venticinque minuti. Cinque set da brivido nei quali è successo di tutto, errori arbitrali compresi. Alla fine l'ha spuntata la compagine di Davide Zanichelli, trascinata da una eccezionale Caterina Errichiello che ha superato il record di punti stabilito lo scorso anno da Lisa Ambrosini. La Pavidea Steeltrade ha il rammarico di non avere saputo chiudere l'incontro nel quarto set, ma ha la soddisfazione di avere superato un Abo Offanengo solido, caparbio e potente sotto rete, mettendo in classifica due punti che, se da un lato non cambiano molto le sorti in chiave play offs, dall'altro danno una spinta al morale.
Il derby della bassa promette moltissimo ed il moderno e maestoso "Palacoin" è pronto ad accogliere il pubblico delle grandi occasioni. Tifo organizzato alle stelle, tensione in campo e sulle panchine. La gara è come una partita a scacchi, ogni mossa è studiata a fondo e chi sbaglia paga con interessi salati. L'Abo Offanengo non è in un periodo troppo felice e la netta sconfitta subita a Forlì ha lasciato segni pesanti. Il tecnico Roberto Marini è costretto a rinunciare al prezioso apporto di Giulia Rancati e presenta un sestetto equilibrato con Fridishone, Stringhi, Formisano, Arcuri, il libero Coti Zelati e la ex Noemi Barbarini. Davide Zanichelli ha la "rosa" al completo e risponde con Donida, Amasanti, Errichiello, Ciarlini,  Guccione, Allegretti e Musiari (L). Sorteggio che va a premiare le padrone di casa e alle 21,00 in punto il barese Plantamura dà il via alla gara. Rompe il ghiaccio Claudia Stringhi con una battuta al veleno che mette in difficoltà la ricezione fiorenzuolana. La Pavidea Steeltrade è decisa a imporre la sua manovra fluida e potente, Giada Ciarlini cerca con insistenza Caterina Errichiello che ha smaltito quasi completamente il problema al ginocchio sinistro che le aveva impedito di allenarsi durante la settimana. L'opposto parmigiano ripaga con gli interessi la fiducia concessale e comincia il suo show, firmando una ace che porta al primo break (4-6). E' una partita dai ritmi altissimi, la ricezione dell'Abo Offanengo chiude ogni falla e il punteggio resta in grande equilibrio. Lorena Amasanti va a piegare le mani a Claudia Stringhi e Caterina Errichiello va a farsi giustizia con una precisissima ace (4-8). Scappa via decisa la Pavidea Steeltrade, Davide Zanichelli segue da bordo campo ogni azione ed allora è Lorena Amasanti a piazzare un micidiale uno-due che allarga il "gap", obbligando la panchina rossoblù al time. L'Abo abbozza una reazione che si concretizza in un attacco al veleno di Claudia Stringhi, ma sono ancora le fiorenzuolane a comandare i giochi con la accoppiata Amasanti-Allegretti che firmano il 9-14. La capolista non trova il passo migliore, ma ha qualità e carattere da vendere e resta attaccata alle costole della Pavidea Steeltrade con un muro della solita Stringhi su Lorena Amasanti ed un attacco troppo lungo di Elena Donida (12-14). Il pubblico tira fuori tamburi e ingrossa le corde vocali, provando a dare la spinta giusta al team cremasco che si scuote improvvisamente su un attacco di Elena Formisano ed una ace di Noemi Barbarini che porta al clamoroso sorpasso (17-16). Zanichelli non ci sta. La posta in palio è troppo importante per mollare la presa. Time out opportuno, perché Amasanti, Errichiello e Guccione mettono a terra per il controsorpasso (18-19). Gara dagli alti contenuti tecnici ed emotivi, squadre solide e concentratissime. Michela Musiari continua nel suo crescendo di condizione e si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, Caterina Errichiello è una furia e sbuca da ogni angolo diventando una vera ossessione per l'Abo che vacilla su una battuta troppo corta di Elina Fridishone. Set agli sgoccioli ed allora Zanichelli cambia Amasanti con Crotti in battuta, Gaia Raimondi si fa pescare in un palleggio galeotto e consegna il set ball nelle mani fiorenzuolane. Elena Donida abita ad un tiro di schioppo e vuole mettere il primo sigillo importante. Detto e fatto: schiacciata su Claudia Stringhi e set in cassaforte (22-25).
0-1 e palla al centro. Abo Offanengo in grande difficoltà, Pavidea Steeltrade che ostenta sicurezza. Secondo round avvincente come il primo: punteggio in equilibrio tra una botta di Gaia Raimondi ed una risposta di Caterina Errichiello. Prova a rompere il trend il sestetto di Roberto Marini e capitan Micheletti va al break, ma la reazione delle fiorenzuolane non si fa attendere e tocca ancora a Caterina Errichiello firmare il sorpasso (6-7). Il pubblico continua a fare la sua parte, Valentina Guccione scarica potenza e va al break che un lungo di Fridishone allarga (8-11). Giada Ciarlini sciupa il servizio, Noemi Barbarini è più precisa e Fridishone completa l'opera (11-11). Tutto da rifare. Errichiello ormai è incontenibile e mette in difficoltà il muro rossoblù, Lorena Amasanti si prende il lusso di murare Elena Formisano, Valentina Guccione mette la ace e Caterina Errichiello manda fuori giri Elina Fridishone (12-17).Time out per Marini, Lorena Amasanti sbaglia la diagonale, ma Debora Allegretti piazza un lob d'autore che strappa applausi (15-19). Riecco la staffetta Crotti-Amasanti. Il jolly di Correggio va in battuta e Elena Donida fa venti. Zanichelli mescola le carte per togliere punti di riferimento alle rossoblù: fuori Errichiello e Ciarlini, dentro Vignola e Boniotti che timbra subito il cartellino andando a murare di fino Claudia Stringhi (15-21). Gioca una ottima pallavolo la Pavidea Steeltrade che insiste e trova il set ball su un errore di Noemi Barbarini (16-24). Set in archivio? No, perché le fiorenzuolane hanno un improvviso appannamento: Allegretti manda in rete il servizio, Donida sbaglia, Veronica Vignola va in doppio e l'Abo torna a fare paura (20-24). Cambio in regia: entra Giada Ciarlini e va in panchina Veronica Vignola. Le padrone di casa adesso ci credono e fanno ventuno con Fridishone e si riavvicinano con una ace di Claudia Stringhi. Il pubblico fa suonare le grancasse, ma il black out fiorenzuolano è finito e Caterina Errichiello chiude il conto (22-25).
Terzo rouind. Chissà se la Pavidea Steeltrade saprà sbancare il piatto? Le premesse ci sono. Errichiello fa break e Elena Formisano cicca il servizio (3-5). La gara è sempre viva, anzi vivissima. L'Abo cambia ritmo e trova il suo momento di gloria quando Stringhi va a murare Elena Donida e Formisano mette giù (15-9). Adesso è il team di casa a stringere i tempi. La Pavidea Steeltrade è la brutta copia dei primi due set e perde consistenza. Barbarini vince sotto rete il duello con Lorena Amasanti ed allora Zanichelli gioca un paio di carte: Crotti e Boniotti vanno a rilevare Amasanti e Donida, ma ormai la scena la domina l'Abo Offanengo che va sul velluto, si procura il set ball su un errore di Ana Boniotti e va al 1-2 su una battuta alle ortiche di Caterina Errichiello (25-12)
Si attende la reazione fiorenzuolana che arriva puntuale con la solita Caterina Errichiello che va al sorpasso. Elena Donida fa break, Coti Zelati protesta e si prende il giallo. Arcuri fa harakiri in battuta e lancia in orbita la Pavidea Steeltrade (6-9). Lorena Amasanti si fa vedere e colpisce duro, Errichiello è sempre lì e il vantaggio biancoblu sale (10-15). Cambia qualcosa Roberto Marini mandando in campo Letizia Bassi al posto di Elena Formisano. Mossa che non sortisce effetti, perché è ancora la Pavidea Steeltrade a dettare legge. Errichiello mira su Claudia Stringhi per il punto 17, ma le emozioni continuano, perché l'inseguimento delle lombarde si completa con un attacco di Claudia Stringhi che impatta (19-19). Sale la tensione, l'Abo mette avanti la testa di forza, Errichiello lo va a riprendere e manda su tutte le furie la panchina. L'arbitro non ci sta e tira fuori un "rosso". Lorena Amasanti approfitta dell'attimo di smarrimento e firma un clamoroso match ball. La panchina fiorenzuolana esulta, l'arbitro fa par condicio e restituisce il cartellino rosso. Punto per l'Abo Offanengo che dal possibile crollo, si ritrova ancora in partita. Stringhi va al muro vincente con Debora Allegretti, Elina Fridishone pesca la diagonale giusta, Caterina Errichiello pareggia, Lara Micheletti fa set ball e tocca a Fridishone portare tutti al tie break (28-26).
Ancora una volta si va al set corto. Le energie cominciano a calare. Chi più ne ha, più ne metta. Parte a razzo l'Abo che va al raddoppio, ma la Pavidea Steeltrade trova il pari con Valentina Guccione, il sorpasso con Errichiello e il break con il centrale di Mazara del Vallo (2-4). Time out per Zanichelli, un attimo prima che Letizia Bassi mandi lungo un attacco (2-5). Tensione alle stelle, punteggio che torna in bilico su un attacco di Noemi Barbarini. La Pavidea Steeltrade vuole regalarsi una serata di gloria e ritenta l'affondo, ma Fridishone non ci sta e pareggia. Mossa Zanichelli. Fuori Amasanti, dentro Lisa Ambrosini. Forze fresche per un finale tutto da scrivere. La ventinovenne di Marostica ha un colpo di genio e trova lo spazio libero, Barbarini la imita e pareggia. Attimi decisivi. Tenta la fuga buona l'Abo Offanengo con Elina Fridishone, ma una commovente e superlativa Caterina Errichiello rimette tutto in gioco. Elena Donida sorpassa, Marini va col time, ma non ottiene nulla, perché Debora Allegretti mette la ace del break. Raimondi avvicenda in battuta Giorgia Arcuri, Stringhi pareggia, Donida fa match ball. Ma è destino che il set non debba finire. Errichiello sbaglia e questa volta il match ball è delle padrone di casa che non lo sfruttano, perché riappare l'incubo Errichiello che pareggia (15-15). Guccione inverte le sorti, Elena Formisano ci mette la pezza, Caterina Errichiello piazza la ennesima botta per un altro match ball. Sarà quello buono? Lara Micheletti prova a dare la risposta, ma il suo attacco è troppo lungo. Ecco la risposta. La Pavidea Steeltrade conquista il tie break e sbanca il"Palacoim". Abbracci, salti di gioia, un girotondo scaccia tensioni. Lo scontro al vertice ha parlato fiorenzuolano. Bisogna festeggiare. L'ora è più da streghe che da cena, ma non si può rinunciare. Birra, pizza, caffè e grappino. Una bottiglia di quello buono e poi i saluti. Si ritorna a casa. Tardi. Tardissimo. Ma ne valeva la pena. Scacco matto alla regina. Chapeau. 
FRANCO BONATTI