martedì 24 febbraio 2015

UN CAPOLAVORO

  Un capolavoro. La vittoria ottenuta dalla Pavidea Steeltrade contro l'Arbor Reggio Emilia è stata una mossa da scacco matto. Le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi hanno portato a termine una vera e propria impresa, dimostrando carattere, emotività e anche quella dose di umiltà troppo spesso dimenticata, ma ingrediente necessario per ottenere il massimo. Una serata da prima pagina che ha visto Ciarlini e compagne vincere un tie break intenso e difficile, quando nessuno ci credeva più. Perchè arrivare ad un passo dal crollo, recuperare sei punti e chiudere i conti con lucidità dopo due ore e dieci minuti, non è storia di tutti i giorni. Soprattutto quando vengono a mancare, per diversi motivi, giocatrici importanti che posso fare la differenza. La Pavidea Steeltrade, ormai, ha abituato tutti a complicarsi la vita, ma nella gara contro un sestetto reggiano a caccia di punti salvezza, è andata oltre. Ha messo a dura prova coronarie e cuore dei suoi tifosi con una condotta di gara fuori controllo: due set vinti quasi a mani bassi, altri due persi in modo sconcertante ed un tie break rimesso in piedi in extremis. Come la Rai: di tutto, di più.  L'Arbor Interclays è andato ad un passo da una vittoria imprevista e importantissima per il suo futuro, ma improvvisamente è stato costretto a cambiare umore e prospettive, di fronte ad una accelerata incredibile delle fiorenzuolane che, in svantaggio 14-8, sono riuscite a ribaltare tutto. E sbancare il piatto. Clamoroso al "Palamagni". Due punti fondamentali, se si tiene conto delle contemporanee battute d'arresto di Imola, Abo Offanengo e, soprattutto, del Sanda Brugherio che ha permesso alle biancoblu l'aggancio al terzo gradino della classifica, riaprendo i giochi in chiave spareggi. La assenza di Caterina Errichiello e la indisponibilità di Lisa Ambrosini si sono fatte sentire, perché hanno impedito al tecnico di avere a disposizione importanti alternative tattiche, ma anche le cosiddette seconde linee hanno fatto la loro parte fino in fondo, stringendo i denti, sudando e regalandosi una serata da protagoniste. Anna Boniotti è stata fondamentale in alcuni momenti della gara, perché ha messo a terra palloni decisivi, Maria Chiara Crotti ha speso i pochi minuti riservatele da Davide Zanichelli, firmando un punto e chiudendo qualche falla. Tutto fa brodo, tutto fa vittoria. Perché è la somma che fa il totale. Non bisogna mai dimenticarlo.
Il 3-2 contro Reggio Emilia ha fornito anche altre risposte: la crescita del "libero" Michela Musiari, la conferma a leader di Elena Donida e Lorena Amasanti, la personalità di Valentina Guccione, l'estro di Debora Allegretti, tornata in doppia cifra dopo qualche settimana, la capacità di Veronica Vignola e Giada Ciarlini di cambiare connotati alla gara mettendo sul piatto quel pizzico di esperienza e malizia che non guastano mai. Applausi, ricchi premi e cotillons. Meritati.
Ma è già tempo di mettere una pietra sul passato, anche se recente, e ritrovare subito concentrazione per non rendere una serata importante soltanto un semplice episodio. Sabato 28 febbraio alle 21,00 la Pavidea Steeltrade salirà al "Palacoim" di Offanengo per rendere visita al sestetto cremasco nel quale milita il centrale Noemi Barbarini, giocatrice piena di qualità che a Fiorenzuola ha saputo lasciare importanti tracce del suo passaggio. La compagine lombarda rappresenta quanto di meglio possa offrire il presente agonistico: solidità, compattezza e fantasia, che si quantificano  in primato in classifica frutto di una prima parte di stagione giocata a mille. I tecnici Roberto Marini e Marco Zanella sanno giocare le carte giuste, ma non sempre ottengono le stesse risposte. L'Abo Offanengo è reduce da una sconfitta rovinosa ed imprevista nella trasferta di Forlì e questo deve essere considerato un campanello di allarme. Già nella gara di andata giocata al "Palamagni" l'8 novembre, le cremasche dovettero pagare dazio e rimediare un terno secco senza troppi alibi. Il fattore campo può avere la sua importanza, ma è anche vero che la battuta di arresto in terra di Romagna è stata piuttosto netta e deve fare riflettere. La Pavidea Steeltrade lontano dal suo pubblico balbetta, ma ha qualità tecniche ed agonistiche di alto livello e può tentare quel botto che potrebbe cambiare l'immediato futuro. Davide Zanichelli potrà contare sulla esperienza della ventinovenne Lisa Ambrosini e guarda con attenzione l'evolversi dell'infortunio di Caterina Errichiello che potrebbe diventare fondamentale nella economia della gara. Sarà un confronto da prima pagina ed anche da tutto esaurito. Insomma, un derby della bassa da non perdere. Il big match della quarta di ritorno sarà diretto da Gianfranco Plantamura e Giuseppe Mancini di Bari.
Il programma completo: Abo Offanengo-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 28 febbraio ore 21,00) (andata 0-3), Banca Lecchese Picco-Arbor Interclays Reggio Emilia (andata 2-3), Cesena Riv-Ferrara nel Cuore (andata 3-1), Sanda Volley Brugherio-Libertas Forlì (andata 1-3), Clai Imola-Easy Volley Desio (andata 3-2), Gramsci Pool Volley Reggio Emilia-Pallavolo Volta Mantovana (andata 3-1), Anderlini Unicomstark Sassuolo-Alkim Banca Cremasca Crema (andata 2-3).
FRANCO BONATTI
 

domenica 22 febbraio 2015

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-ARBOR INTERCLAYS REGGIO EMILIA 3-2

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-ARBOR INTERCLAYS REGGIO EMILIA 3-2 (25-18, 20-25, 25-13, 12-25, 19-17).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 15, Crotti 1, Boniotti 11, Amasanti 21, Errichiello, Ciarlini 1, Fanelli, Musiari (L), Guccione 13, Allegretti 12, Vignola. All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi (in panchina Giovanni Errichiello).
ARBOR INTERCLAYS REGGIO EMILIA: Cocconi, Nasi 12, Melli, Bellei 3, Lanza 10, Masoni, Cigarini (L), Burani, Ronzoni 13, Bonacini 8, Bonetti 10, Taddei. All. Nicola Piccinini. II° all. Paolo Rabitti.
ARBITRI: Barbrara Manzoni di Lecco e Giovanna Caporotundo di Monza.
NOTE: ammonita nel secondo set Valentina Guccione per proteste.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Una canzone di Roberto Vecchioni si intitola "Il capolavoro". Ma non bisogna andare a scomodare il professore di Carate Brianza, perché il capolavoro lo ha compiuto la Pavidea Steeltrade, superando al tie break l'Arbor Interclays di Reggio Emilia quando ormai nessuno ci credeva più. Una gara intensa, palpitante, vietata a cardiopatici ed ipertesi. Due ore e passa di emozioni che alla fine hanno premiato le ragazze di Zanichelli e condannato le reggiane ad una sconfitta incredibile ad un punto dal trionfo. La legge del "Palamagni" continua a resistere, ma questa volta è stata sul punto di crollare, perché Ciarlini e compagne hanno voluto complicarsi ancora una volta la vita, giocando per un paio di set senza la necessaria concentrazione. Alibi ce ne erano parecchi, ma la Pavidea Steeltrade si è presa troppi rischi inutili.
I due punti portati a casa dalle biancoblu, associati alle sconfitte di Sanda Brugherio, Imola e Offanengo, accorciano di molto le distanze nei quartieri nobili della graduatoria ed ora le fiorenzuolane hanno agganciato il Sanda al terzo posto. Una situazione decisamente fluida ed incerta che arriva nel momento decisivo della stagione, quando all'orizzonte si presentano gli scontri diretti che emetteranno i verdetti.
Pavidea Steeltrade e Arbor Interclays alle prese con problemi di formazione: in casa biancoblu Zanichelli deve rinunciare a Caterina Errichiello e Lisa Ambrosini e porta in panchina Ilaria Fanelli ancora a mezzo servizio; al di là della rete, le reggiane rinunciano al "libero" titolare Marica Masoni e lo sostituiscono con Giulia Cigarini, perdendo potenza sotto rete. Corrado Longhi dà forfait ed allora il vice allenatore lo va a fare Giovanni Errichiello. Pubblico sempre attento e partecipe, coppia arbitrale al femminile, squadre decise a vendere cara la pelle dell'orso. Valentina Cocconi e Giada Ciarlini vanno al sorteggio: fiorenzuolane a destra in maglia bianca con inserti blu notte che si schierano con Donida, Boniotti, Amasanti, Ciarlini, Guccione Allegretti e Musiari (L); Piccinini e Rabitti rispondono con Nasi, Ronzoni, Cocconi, Bonacini, Lanza e Bonetti, un sestetto collaudato che già nella gara di andata seppe esprimersi al meglio. Le ostilità le comincia Giada Ciarlini che mette in difficoltà Alice Lanza e mette in casella il primo punto. E' una gara che promette scintille, perché le "nere" reggiane hanno bisogno di punti per togliersi dalla zona pericolosa del fondo classifica e non sono disposte a cedere le armi in fretta. La Pavidea Steeltrade prova ad innestare subito la marcia alta, Giada Ciarlini detta i ritmi e un attacco troppo lungo di Alice Lanza porta il primo break alle padrone di casa (6-3). Reazione decisa delle reggiane sotto la spinta di Valentina Nasi che va a murare di forza Lorena Amasanti firmando il pareggio (6-6). La assenza di Caterina Errichiello pesa come un macigno e sotto il nastro si balbetta ed allora via libera alla Arbor Interclays che controsorpassa andando al time tecnico sul 6-8. In campo c'è Debora Allegretti che si fa vedere subito andando a respingere una bordata di Chiara Ronzoni, Boniotti pareggia ed Amasanti ci mette lo zampino con un potente fendente che va a piegare le mani a Ronzoni. Prova a scappare via il team di Zanichelli che segue con lo sguardo ogni pallone e Lorena Amasanti trova la diagonale giusta per il break largo (15-11). Michela Musiari è in crescendo di condizione e toppa i buchi, l'Arbor ci mette del suo e perde il controllo del set scivolando a quattro punti su una murata di Debora Allegretti (20-16). Time out reggiano, gara veloce, Anna Boniotti dimostra che la scelta di Zanichelli è azzeccata e mette a terra il punto numero 22 ed allora la panchina Arbor prova un paio di cambi: fuori Bellei e Melli, dentro Cocconi e Lanza. Risultati concreti, perché le "nere" si avvicinano ed allora il time lo va a chiamare Davide Zanichelli. Fase finale in mano alle fiorenzuolane: Allegretti timbra, Donida chiama il set ball e Alllegretti va di replay tirando la riga (25-18).
Il tempo di mandare giù due sorsi d'acqua ristoratori e si riparte. Reggiane che cambiano marcia di colpo con un ace di Chiara Ronzoni, alla quale risponde Valentina Guccione che riporta in scia le padrone di casa. Ma l'Arbor Interclays non è più quello del primo set e ci mette cuore, potenza e volontà staccandosi su un "lungo" di Anna Boniotti (5-9). Fermento sulla panchina biancoblu: Zanichelli ha pochi cambi, ma deve fare rifiatare qualche ragazza ed allora spazio a Maria Chiara Crotti da Correggio che manda a sedersi Anna Boniotti. Ciarlini si fa pescare in un doppio che fa da aperitivo alla risalita fiorenzuolana: Allegretti, errore di Ronzoni, invasione di Lanza, Guccione, ace del "core dee Roma" e la forbice è quasi chiusa (9-10). Il pubblico si fa sentire, in campo sale l'adrenalina e l'Arbor Interclays si allontana con una murata di Martina Bonacini su Valentina Guccione (9-13). Il centrale di Mazara del Vallo si fa scappare qualcosa e si prende il "giallo". La coppia arbitrale perde qualche colpo e va un po' in confusione. Reggiane più presenti, fiorenzuolane in riserva. Elena Donida trova la rete e arriva il cambio: regia a Veronica Vignola, panchina a Giada Ciarlini. Padrone di casa a sette lunghezze, spazio a Maria Chiara Crotti, ma ormai il set parla decisamente reggiano. Ramona Bonetti si prende il merito del set ball e Chiara Ronzoni va a fare bingo (20-25).
Uno a uno e palla al centro. Partenza a razzo della Pavidea Steeltrade con un lob di Lorena Amasanti ed un muro di Allegretti su un attacco di Alice Lanza per l'8-4. Le reggiane sembrano stordite e vanno in cantina su un attacco di Annna Boniotti che suggerisce a Piccinini il time out. Fila via il team di Zanichelli, il divario tecnico c'è e si vede, Boniotti ha un conto aperto con Bonacini e il gap sale a dieci (14-4). Gioca in scioltezza la Pavidea Steeltrade, Debora Allegretti ci prende gusto e piazza l'uno-due ammazza toro (17-5). Cambia Zanichelli che cava fuori dal cilindro la staffetta Crotti-Boniotti. Il jolly di Correggio ha la mano passerina e mette giù la ace, Guccione pesca la diagonale, Ronzoni pesca un granchio, Amasanti fa set ball, Mellli sbaglia la battuta e il gioco è fatto (25-13). Set senza storia, pubblico che si fa la bocca dolce e pregusta un terno d'autore. Ma fa i conti senza l'oste, perché le reggiane si ritrovano compatte e decise. Le voici, le voilà, e le parti si invertono clamorosamente: Donida manda in rete, Vignola manda in doppio, Amasanti cicca. Sagra degli errori e il tabellone non ha pietà: home 5, visitors 16. Incredibile, ma vero. Prova a vederci un po' più chiaro Elena Donida, ma in tribuna non
c'è il cane Giulio portafortuna e allora come non detto: 8-18. Pubblico reggiano al dodicesimo cielo, pubblico fiorenzuolano sotto terra. L'Arbor Interclays vede dietro l'angolo il tie break e dà l'accelerata: Donida manda fuori, Bonacini mura Guccione e fa set ball, Alice Lanza completa l'opera (12-25). Ecco il tie break. Il terrore delle fiorenzuolane già beffate a Reggio Emilia e Forlì. Il set corto è come una lotteria e chi pesca il numero giusto si prende il piatto. La Pavidea Steeltrade comincia male, perché le reggiane hanno più ritmo e cominciano a credere in un risultato clamoroso. Amasanti pareggia, ma il colpo di coda è dell'Arbor che vola in alto su un attacco di Valentina Nasi ed un errore di Lorena Amasanti (5-8). Ciarlini ha un colpo di prestigio che serve a poco, perché l'Arbor ha preso il ritmo e insiste. Allegretti manda fuori, Guccione le fa compagnia e regala il match ball al team di Nicola Piccinini (8-14). Sembra finita. Scommettere un centesimo sulla vittoria della Pavidea Steeltrade sarebbe un suicidio. Il pubblico scuote la testa quasi rassegnato ad una altra serata storta. Ma ecco il capolavoro biancoblu. Comincia Lorena Amasanti, prosegue Valentina Guccione, aiutino di Ramona Bonetti, murata di Valentina Guccione, ace di Elena Donida. Clamoroso al "Palamagni": 14-14. Il palasport sembra una bolgia: Le reggiane provano a rimediare con Alice Lanza, Amasanti dice no. Tocca a Valentina Nasi riprovarci, ma Chiara Ronzoni sbaglia tutto. Anna Boniotti cicca e l'Arbor si prende un altro match ball. Boniotti questa volta trova la botta giusta e annulla tutto (17-17). Tensione a mille, cuore a tremila. Si suda freddo. Elena Donida raccoglie le ultime energie e mette a terra. Questa volta il match ball è biancoblu. La palla scotta, la ricezione reggiana tiene, Cocconi cerca Martina Bonacini che carica il destro e tira la botta della disperazione. Palla oltre la riga. Game over (19-17). Fiorenzuolane sugli scudi, reggiane sulle lance. E' il gioco delle parti. Questa volta il tie break ha sorriso. C'è il due senza il tre. Baci, abbracci, autografi. La serata è di quelle da fare festa. E festa sia. Birra, pizza, caffè e grappino. Un po' di ironia, qualche parodia, uno sfottò. E' andata. Due punti che sono d'oro. Aggancio al terzo posto. Prima di Offanengo. Un passo avanti che fa bene. La Pavidea Steeltrade sa soffrire e fa soffrire. Ma quando vince così è da applausi.
FRANCO BONATTI
     

venerdì 20 febbraio 2015

LA PAVIDEA STEELTRADE S' E' DESTA

La Pavidea Steeltrade s'è desta. Dopo l'amarezza e la delusione per il doppio stop arrivato al tie break contro Gramsci Reggio Emilia e Libertas Forlì, in casa biancoblu è tornato il sorriso. I tre punti arrivati contro la "cenerentola" Ferrara nel Cuore hanno portato un po' di serenità e fiducia ad un ambiente che si stava interrogando sul futuro. Una vittoria importante anche per la classifica, perché consente a Ciarlini e compagne di tenere viva la corsa ai play offs e guardare avanti con rinnovato spirito. Le due ore di gara hanno confermato, se ancora ce ne fosse bisogno, la qualità delle ragazze di Zanichelli capaci di giocare una pallavolo ordinata, efficace e spesso irresistibile, evidenziando, però, anche quelle amnesie e blocchi psicologici spesso causa di improvvise e gravi battute d'arresto. Contro le ferraresi, la Pavidea Steeltrade ha giocato tre set sopra le righe, mostrando sicurezza ed una tecnica di alto livello, ma si è persa clamorosamente nella terza frazione letteralmente regalata alle romagnole quando ormai nessuno ci avrebbe più scommesso nemmeno un nickel. Quel terzo set gettato al vento, ha fatto tornare alla memoria  il primo giocato a Lecco a metà novembre: in vantaggio 24-19, la Pavidea Steeltrade ha forse peccato di presunzione facendosi recuperare poco a poco dalle avversarie, fino a cedere ai vantaggi. Una scivolata che ha finito per macchiare una serata fino a quel momento decisamente da Oscar, facendo tornare a galla antiche paure. L'avversario di turno, questa volta, non ha avuto né la forza, né tantomeno i mezzi per affondare il colpo e tutto si è risolto in un semplice incidente di percorso. Sotto l'aspetto individuale, la gara contro il team romagnolo di Nicola Benini e Giovanni Del Torre, ha mandato in cattedra Elena Donida, che strada facendo acquista sempre più sicurezza sotto rete, confermando anche le qualità di una Caterina Errichiello ancora una volta top scorer. Molte luci, poche ombre, in una serata importante che ha fornito risposte importanti. La legge del "Palamagni" continua ad essere spietata e può rappresentare un aspetto determinante nella corsa agli spareggi di metà maggio. Il campionato sta entrando nel vivo e adesso ogni errore può essere determinante. Le biancoblu di Zanichelli e Longhi possono trovare in ogni momento il colpo di pedale vincente, ma dovranno liberarsi dalle loro paure. Trovare continuità di risultati a questo punto della stagione sarebbe fondamentale e potrebbe fare la differenza. Le qualità non mancano, lo spirito giusto bisogna tirarlo fuori. Aspettando lo scontro diretto di Offanengo di fine mese, c'è alle porte il secondo turno casalingo consecutivo dal quale raccogliere il massimo. Sabato 21 febbraio alle 20,30 arriva sul parquet del "Palamagni" il team reggiano dell'Arbor Interclays che, dopo un inizio di stagione tutto sommato positivo, ha cominciato a perdere colpi precipitando in piena bagarre retrocessione. Le ragazze di Nicola Piccinini e Paolo Rabitti si trovano al quart'ultimo posto con diciotto punti e sono un gradino sotto la salvezza. Inutile dire che saliranno in Valdarda con il coltello tra i denti per provare il colpaccio che darebbe una botta verticale al morale. Una formazione che già nella gara di andata confermò la sua pericolosità e si dimostrò solida e veloce nella manovra. In quella occasione, la Pavidea Steeltrade cadde rovinosamente e senza attenuanti facendo un bagno di umiltà. Un avversario da prendere con le molle e al massimo della concentrazione per prepararsi con serenità e fiducia al big match contro la capolista Abo Offanengo della ex Noemi Barbarini.
La gara sarà diretta da Barbara Manzoni di Lecco e Giovanna Caporotundo di Monza.
Il programma della terza giornata di ritorno: Pavidea Steeltrade-Arbor Interclays Reggio Emilia (sabato 21 febbraio ore 20,30) (andata 0-3), Gramsci Pool Volley Reggio Emilia-Anderlini Unicomstark Sassuolo (andata 3-0), Libertas Volley Forlì-Abo Offanengo (andata 0-3), Ferrara nel Cuore-Banca Lecchese Picco Lecco (andata 0-3), Easy Volley Desio-Cesena Riv (andata 2-3), Alkim Banca Cremasca-Csi Clai Imola (andata 0-3), Pallavolo Volta Mantovana-Sanda Volley Brugherio (andata 1-3).
FRANCO BONATTI
 

  
















mercoledì 18 febbraio 2015

VALENTINA GUCCIONE - RITORNO AL PASSATO

Ritorno al passato. Valentina Guccione, dopo l'esperienza a Piacenza con la maglia della Bakery, è tornata a Fiorenzuola, in quella città di provincia che l'ha adottata fin dalla stagione 2010-2011 e nella quale si trova benissimo. La Pavidea Steeltrade è come un primo amore, Fiorenzuola è la sua casa. Non soltanto perché ci abita, ma soprattutto perchè lì ha trovato un lavoro. Valentina, siciliana di Mazara del Vallo, ventotto anni compiuti il 31 gennaio, si divide tra allenamenti, campionato di B/2 e il turno del pomeriggio in un bar del centro storico. Passione e lavoro seguono strade parallele e il "centrale" numero 8 ci mette impegno e serietà. Simpatia, esuberanza, la coda di cavallo raccolta a mo' di treccia simbolo di libertà e poi potenza sotto il nastro associata ad una grande intelligenza tattica, la fanno apprezzare da allenatori e addetti ai lavori. E per le avversarie che se la trovano davanti diventa un pericolo. A volte decisivo. Spesso devastante.
"Fiorenzuola mi piace-conferma Valentina-mi trovo bene. E poi ho anche il lavoro. Ho trovato persone simpatiche che ti fanno sentire a tuo agio. Non ci sono pressioni. E poi la società è seria, l'ambiente è sereno. E per questo che sarà difficile staccarmi da qui".
-L'anno trascorso alla Bakery Piacenza cosa ti ha portato sotto l'aspetto tecnico e caratteriale?-
"Mi ha fatto trovare pronta al momento giusto. Credo di essere diventata più completa. Non è stato un anno facile, perché ho fatto parecchia panchina, però alla fine dei conti sono soddisfatta. Con l'allenatore Andrea Pistola sono maturata e mi sono trovata a meraviglia. Mi ha insegnato molto. E poi è arrivata anche la promozione in A/2. E' stata una esperienza decisamente positiva".
-Sei andata a trascorrere una settimana a Los Angeles in California. America, mito e passione?-.
"America è amore. La Grande Mela ha il potere di abbagliarti. Il mito americano è qualcosa di meraviglioso, che ti prende fino in fondo. Un sogno che può tranquillamente diventare realtà".
-Sulla maglia hai il numero 8. Scelta casuale o motivata?-
"Avevo voglia di cambiare qualcosa. Il numero otto lo ritengo bello e completo. Mi ci sono affezionata, ma finora non avevo mai potuto prenderlo. Questa volta era libero e l'ho fatto mio".
-La Sicilia è una regione ricca di tradizioni culinarie. Che rapporto hai con la cucina?-
"Sto provando e mi sto applicando. Mi piace, ho passione e adesso che ho un po' più tempo riesco a fare qualcosa di gustoso. Ma i piatti di mamma sono e saranno insuperabili".
-Vacanze estive sempre al sole di Sicilia o stai valutando seriamente qualche alternativa?-
"L'alternativa resta Los Angeles. Il sole ci sarà sempre nelle mie vacanze. O Sicilia, o California. Non si può sbagliare".
-Hai deciso cosa farai da grande?-
"Ah, sì. Farò la mamma. Formare una famiglia è qualcosa di importante. E viene prima di tutto il resto. Credo seguirò questa strada".
FRANCO BONATTI



martedì 17 febbraio 2015

PAVIDEA STEELTRADE-FERRARA NEL CUORE 3-1

PAVIDEA STEELTRADE-FERRARA NEL CUORE 3-1 (25-17, 25-19, 26-28, 25-13).
PAVIDEA STEELTRADE: Donida 18, Crotti 1, Boniotti 2, Amasanti 13, Errichiello 21, Guccione 7, Ciarlini 2, Fanelli, Ambrosini, Vignola, Allegretti 7, Musiari (L). All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
FERRARA NEL CUORE: De Vivo, Corradini 1, Tamagnone 2, Caggio 3, Legnani 6, Tani, Cervellati 15, Rivaroli (L), Avanzi 1, Solmi 17, De Marchi, Canella 6.  All. Nicola Benini. II° all. Giovanni Del Torre.
ARBITRI: Alberto Bernardelli e Elena Nichetti di Cremona.
NOTE: ammoniti nel quarto set Laura Legnani e la panchina della Pavidea Steeltrade per proteste.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-La Pavidea Steeltrade rialza la testa. Dopo due battute d'arresto consecutive arrivate al tie break, le fiorenzuolane sono tornate a vincere liquidando la "cenerentola" Ferrara nel Cuore al termine di quattro set combattuti ed interessanti. Le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi hanno giocato sopra le righe tre set, andando a complicarsi la vita nella terza frazione gettata letteralmente alle ortiche ad un passo dal traguardo. Le estensi ci hanno messo tanta volontà, riuscendo anche a raccogliere qualche applauso, ma il divario tecnico era evidente e quando le padrone di casa hanno spinto al massimo, non c'è stata più partita.
La gara era scontata soltanto sulla carta, perché le ragazze di Nicola Benini e Giovanni Del Torre, non avendo nulla da perdere, avrebbero potuto mettere in difficoltà una Pavidea Steeltrade che non stava attraversando un periodo troppo luminoso quanto a gioco e risultati. La nebbia tiene lontano il grande pubblico, ma il "Palamagni" presenta un discreto colpo d'occhio. Punti che valgono triplo per il Ferrara nel Cuore, doppio per le fiorenzuolane. Davide Zanichelli non cambia assetto e sceglie Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione, Ciarlini, Allegretti  e Musiari libero. L
a risposta estense è puntuale e si traduce in Cervellati, Avanzi, Caggio, Corradini, Solmi e Legnani. Barbara Tani e Giada Ciarlini vanno al lancio della monetina che favorisce le biancoblu estensi ed allora il primo pallone lo gioca Ilaria Caggio che trova la risposta immediata di Caterina Errichiello. Ghiaccio rotto e la Pavidea Steeltrade parte subito decisa a non lasciarsi intimorire dalle avversarie che tentano di restare a ruota affidandosi a Valentina Solmi e sperando in qualche disgrazia altrui. Fiorenzuolane di slancio con gli attacchi di Caterina Errichiello e Debora Allegretti che va a murare senza pietà Ilaria Caggio per il primo break (5-3). Gara che fila via senza intoppi, il divario tecnico è evidente e si concretizza su un lob di Elena Donida, un attacco fuori misura di Ilaria Caggio ed una ace da applausi di Donida che manda in crisi Valentina Avanzi. In tribuna c'è anche Giulio, il cane portafortuna di Elena Donida. Ferrara nel Cuore ci prova, la ricezione però fa un po' acqua e per la Pavidea Steeltrade non è difficile mettere a terra palloni importanti. Lorena Amasanti, Valentina Guccione e Elena Donida non hanno pietà e allargano la forbice (15-9). Errichiello firma il punto numero sedici con una bordata imprendibile che fa da preludio al time tecnico. Il pubblico accompagna ogni punto con applausi e grida di incitamento, Errichiello piazza una ace, Ciarlini ha una delle sue solite invenzioni, Solmi prova la replica (18-11). Vantaggio di sicurezza ed allora Zanichellli opera qualche avvicendamento: Vignola va al palleggio, Boniotti va a fare l'opposto, rubando la scena a Caterina Errichiello. Lorena Amasanti ci prende gusto e manda in castigo Francesca Canella, Elena Donida trova il servizio migliore e tocca a Anna Boniotti completare l'opera (21-12). Set velocissimo, estensi fuori budget, fiorenzuolane sul velluto. Debora Allegretti vuole regalarsi un po' di gloria e firma la ace del set ball, Ferrara nel Cuore non vuole crollare e ha una timida, ma efficace reazione che si quantifica in una schiacciata di Linda Cervellati che piega le mani a Michela Musiari e su una murata di Valentina Solmi su Lorena Amasanti (24-17). Due set ball annullati, ma è soltanto un falso allarme, perché Lorena Amasanti si fa subito perdonare puntando dito e mani su Valentina Rivaroli per il 25-17 in 22'.
Tre minuti per rifiatare e si riparte. Stesso copione, stessi ruoli. Pavidea Steeltrade che scappa decisa, Ferrara nel Cuore che deve inseguire. In tribuna si fanno già calcoli su quanto potrà durare la gara, in campo non c'è molta storia: Valentina Guccione va a murare Francesca Canella, Lorena Amasanti va di ace, Michela Musiari è in serata doc, Linda Cervellati sbaglia il servizio, Caterina Errichiello colpisce (7-2). Arrancano le estensi, corrono le fiorenzuolane. Il pubblico si diverte e applaude le invenzioni di Elena Donida e Caterina Errichiello che lascia a dieci punti Ferrara nel Cuore (13-3). Prova a dare la scossa Nicola Benini con un time out. Risultati scarsi, perché la gara continua a parlare fiorenzuolano. Solmi manda lungo, Errichiello sbaglia l'attacco, ma si rifà subito con una diagonale al bacio (19-11). Tutto facile ed allora la panchina di casa dà spazio anche a Maria Chiara Crotti che manda a rifiatare Lorena Amasanti. Valentina Guccione mette a terra, Caterina Errichiello fa lob ed una invasione di Valentina Solmi consegna il set ball alla Pavidea Steeltrade che ringrazia e mette in saccoccia. Ultime battute di un set senza troppa storia: Errichiello sbaglia la diagonale, ma il punto del 2-0 lo regala Linda Cervellati che forza troppo un attacco (25-19). Due set in 46', quasi un record. Tutto facile. Troppo. La Pavidea Steeltrade comincia ad illudersi di chiudere i conti in tempi stretti e commette un errore di presunzione. Terza frazione che sembra sorridere alle padrone di casa: Donida fa 4-1, Ferrara nel Cuore pasticcia sotto il nastro e Caterina Errrichiello fa ace sul "libero" Valentina Rivaroli  (8-2). Gara liscia come l'olio, estensi che fanno quello che possono, fiorenzuolane in scioltezza. Donida colpisce ancora, il cane Giulio scodinzola contento, mamma Marcella applaude. Linda Cervellati mette a terra, Zanichelli va con la staffetta Crotti-Amasanti e le padrone di casa tengono il vantaggio (16-12). La Pavidea Steeltrade insiste, Ferrara nel Cuore scivola a sei punti su un pallonetto di Debora Allegretti che sembra fare da preludio al trionfo. Ma qui succede l'imprevedibile: Anna Boniotti sbaglia il servizio, Maria Chiara Crotti entra nel tabellino, Linda Cervellati accorcia, Valentina Guccione manda fuori una murata su Linda Cervellati (22-19). Lorena Amasanti c'è e tocca ancora a Linda Cervellati regalare il match ball a Ciarlini e compagne (24-19). Ecco la svolta: Ferrara nel Cuore accelera, Pavidea Steeltrade rallenta. Parti invertite. Canella, ace di Cervellati, lungo di Errichiello. Patatrac. Frittata fatta (24-24). Adesso le estensi ci credono: Cervellati fa ace e sorpassa, Guccione pareggia, Errichiello fa controsorpasso, poi si fa murare da Laura Legnani che pareggia (26-26). Attimi palpitanti, Davide Zanichelli comincia ad agitarsi, Caterina Errichiello non trova la riga e una incertezza sotto il nastro su un attacco di Francesca Canella fa l'omelette (26-28). Incredulità, sgomento ed anche tanta rabbia serpeggia sulla panchina di casa. Poteva essere un terno secco ed invece è tutto da rifare.
Ma si va avanti. Confidando nella reazione. In tribuna qualcuno si lascia andare a cattivi pensieri. In campo la tensione sale. Arbitro un po' in confusione che va a mostrare il giallo a Laura Legnami per qualcosa che ha visto solo lui. Intanto si riparte. Estensi che tentano il colpo del kappaò, ma Elena Donida sale in cattedra e fa break opportuno e tonificante (7-5). Giada Ciarlini cade male sulla caviglia già infortunata e resta a terra per un paio di minuti. Un po' di ghiaccio, una fasciatura e tutto torna alla normalità. Paura passata. Caterina Errichiello tiene le distanze, Lorena Amasanti va a punto. La panchina fiorenzuolana è un po' in agitazione, l'arbitro perde un po' il self control e tira fuori il giallo. Par condicio servita. Il time tecnico rimette tutto a posto, mentre Linda Cervellati manda sotto il nastro il servizio. Errichiello, Donida e fuga Pavidea Steeltrade (13-8). Zanichelli chiama il time per dare fiato al gruppo prima dell'assalto decisivo. Elena Donida è in serata da Oscar e colpisce duro, poi ci pensa un attacco troppo potente di Francesca Canella a dare il colpo di grazia (16-9). Ferraresi quasi al tappeto, Pavidea Steeltrade ad un passo dal traguardo. Ma c'è ancora un po' di strada da percorrere. Errichiello mura Solmi, poi replica su Tamagnone, Allegretti rimanda al mittente una bordata di Valentina Solmi, Donida fa ace, Amasanti dice 23. Allegretti trova il servizio buono per il match ball che questa volta è quello buono: attacco troppo lungo di Linda Cervellati e triplice fischio (25-13). Giochi finiti. La Pavidea Steeltrade si prende tre punti, si riavvicina alla zona play offs, Ferrara nel Cuore resta ultimo. C'è molto da festeggiare. Vittoria, laurea di Debora Allegretti, San Valentino. Tutti in pizzeria. Attorno ad un tavolo si ragiona meglio. Birra, pizza, caffè e grappino. Si fanno le ore piccole. Si ride, si commenta, si ringrazia Pantalone. Fuori c'è Carnevale. Ogni scherzo vale. Un abbraccio, un passaggio in auto, un saluto. Anche questa è fatta. Col sorriso. E tre punti preziosi.
FRANCO BONATTI
              

venerdì 13 febbraio 2015

PAVIDEA STEELTRADE vs FERRARA NEL CUORE

La Pavidea Steeltrade non sa guarire. La trasferta in Romagna sul parquet della Libertas Forlì che inaugurava il girone di ritorno, era vista in casa fiorenzuolana quasi come una prova generale. Doveva fare capire se le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi potessero salire sul treno delle formazioni in lotta per un posto nella griglia play off e, soprattutto, se si fossero liberate dei retaggi del passato. L'avversario era adatto per dare risposte esaurienti: classifica magra, squadra giovane con qualche problema di organico che aveva messo fuori gioco un paio di interessanti individualità. Tornare a casa con l'en plein avrebbe significato molto, sia per il presente, sia per l'immediato futuro. Invece speranze e progetti sono rimasti sul pullmann. Per l'ennesima volta. Ciarlini e compagne hanno rimediato la seconda sconfitta consecutiva al tie break, confermando preoccupanti limiti caratteriali ed anche tecnici. La Libertas Forlì ha trovato gloria, trascinata da Alma Frangipane che, senza essere un fenomeno, ha fatto la differenza sotto rete mettendo a terra palloni in quantità industriale e dando fiducia a tutto il gruppo. Una sconfitta al "golden set" simile, sotto il risvolto agonistico, a quella di Reggio Emilia contro il Gramsci, ma più grave dal lato tecnico, perché le forlivesi rendono alle reggiane parecchio quanto a qualità individuali. La Pavidea Steeltrade ha fatto un sostanziale passo indietro ed il punto raccattato al "Palambrosini" serve soltanto ad alimentare rabbia e malumori. Le vittorie di Gramsci contro Imola e del Sanda Brugherio a Sassuolo hanno dato uno scossone ai piani alti della graduatoria ed ora le fiorenzuolane, pur restando attaccate al quarto posto, si trovano a tre lunghezze dall'ultimo vagone utile per gli spareggi di maggio e si vedono braccate da molto vicino dal Gramsci Reggio Emilia. Insomma, una situazione che non fa bene. A nessuno.
Si dice che il passato conti solo per le statistiche ed allora meglio guardare avanti, cercando motivi per vedere il bicchiere pieno fino all'orlo. Sabato 14 febbraio le biancoblu tornano a respirare l'aria di casa, ospitando alle 20,30 Ferrara nel Cuore, in una gara importante per il morale ed i risvolti emotivi. Il rendimento casalingo della Pavidea Steeltrade è completamente diverso da quello tenuto in trasferta: al "Palamagni" Ciarlini e compagne sono irresistibili e vanno avanti a forza di en plein, lontano da casa, invece, sono vulnerabili ed hanno raccolto soltanto otto punti. Dottor Jeckill e Mister Hide. La gara contro le estensi, quindi, può significare molto, ma non deve portare a fare calcoli. La Pavidea Steeltrade, adesso, deve soltanto pensare a raccogliere il massimo, senza farsi distrarre dalle cifre della classifica. Contro le ferraresi, guidate dai tecnici Nicola Benini e Giovanni Del Torre, non ci sono alternative. Sbancare il piatto, ritrovare smalto e fiducia. La gara di andata ha dimostrato quanto sia grande il divario tecnico, ma le estensi hanno bisogno di punti per ingrassare una classifica molto anoressica e proveranno l'effetto sorpresa. Attention, please.
La gara del "Palamagni" verrà diretta da Alberto Bernardelli e Elena Nichetti di Cremona.
Il programma completo: Csi Clai Imola-Anderlini Unicomstark Sassuolo (andata 3-0), Arbor Interclays Reggio Emilia-Libertas Volley Forlì (andata 1-3), Cesena Riv-Gramsci Pool Reggio Emilia (andata 2-3), Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Ferrara nel Cuore (andata 3-1), Abo Offanengo-Pallavolo Volta Mantovana (andata 3-0), Banca Lecchese Picco Lecco-Easy Volley Desio (andata 3-0), Sanda Volley Brugherio-Alkim Banca Cremasca Crema (andata 3-1).
FRANCO BONATTI
   




DEBORA ALLEGRETTI - prossima alla Laurea

Si dice che ci sia sempre una prima volta. E per lei la prima volta era più di una scommessa. Il primo anno al di là degli Appennini di Debora Allegretti portava con sé diverse incognite ed anche un alone di mistero. Quattro stagioni con la maglia dell'Alfieri Cagliari e due campionati nella capitale, erano tappe difficili da dimenticare. Per scenari ed ambienti. Ma la ventiquattrenne "centrale" laziale, la scommessa l'ha voluta vincere. Arrivata a settembre a Fiorenzuola, si è messa subito ad imparare il Nord, a fare l'abitudine a nebbia, agli inverni da brividi, a sostituire spiagge e mare con campagne e pianure. Le è bastato poco. Un carattere aperto, un sorriso, simpatia da vendere. La ricetta che non tradisce mai. La maglia della Pavidea Steeltrade l'ha subito presa come un nuovo, entusiasmante punto di partenza e le compagne di squadra sono diventate le sue migliori amiche. Debora, insomma, si è sentita a casa. In una grande famiglia. 
"Sì-conferma la pallavolista biancoblu-l'impatto con la nuova realtà l'ho superato bene. Sono contenta della scelta che ho fatto. Mi trovo inserita in un gruppo bellissimo, le mie compagne di squadra mi hanno accolto con il sorriso e sono anche ottime giocatrici. Credo che questa squadra possa arrivare lontano".
-Se non avessi giocato a pallavolo, che sport ti sarebbe piaciuto praticare?-
"Oddio, domanda difficile. Credo avrei scelto il beach volley. Scherzi a parte, non so dare una risposta. La pallavolo mi è piaciuta subito e ho cominciato a viverla. Sinceramente non ho valutato le alternative".
-Quale è stato l'anno più difficile?-
"Indubbiamente quando mi hanno operato ad un tendine della spalla. Avevo 17 anni e giocavo a Roma. Un intervento riuscito perfettamente che mi ha dato la possibilità di continuare a giocare. Però è stato un periodo molto duro da affrontare e superare".
-Hai già avuto modo di assaggiare la B/2 quando vestivi la casacca del Volley Nova Roma. Era la stagione 2008-2009. Che differenze trovi da allora in questa categoria?-
"Mah. Avevo diciotto anni ed era la mia prima esperienza in una categoria nazionale. Alla fine siamo retrocesse, ma è stata una stagione che mi ha insegnato molto. Adesso, a distanza di sei anni, penso di avere più dimestichezza e mi sento più adatta a giocare in questo campionato".
-Amore, denaro, famiglia, salute, sport. Mettili in ordine di importanza.-
"Al primo posto metto certamente la famiglia comprendendo anche il mio fidanzato. Poi do molta importanza all'amore ed alla salute. Quarto posto per lo sport e all'ultimo metto il denaro".
-Abiti a Fiorenzuola. Cosa ti piace di questa città di provincia?-
"Ah. E' tranquilla. Esco di casa a piedi per andare a prendere la automobile e ne scopro un po' i segreti. E poi è talmente vicina a Parma e Milano. Insomma, mi piace".
-Nostalgia della Sardegna dove hai trascorso quattro anni?-
"In fin dei conti sull'isola torno abbastanza spesso per ragioni universitarie. Sono ad un passo dalla laurea in Economia e quindi mi tocca. E' sempre bello rivederla".
-Tua sorella Jessica gioca in B/2 a Cave, vicino Roma. Cosa ti ha detto quando hai deciso di trasferirti in una squadra del Nord?-
"Ha approvato la mia scelta. In Sardegna non c'è troppa organizzazione a livello pallavolistico e quindi non si è opposta. Ha avuto ragione, perché le differenze sono enormi".
-Nata il dodici agosto. Segno zodiacale: Leone. Ti identifichi con le caratteristiche del segno?-
"Ah, in tutto. Ho anche il Leone come ascendente. Più di così".
FRANCO BONATTI
 
  




domenica 8 febbraio 2015

LIBERTAS VOLLEY FORLI'-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-2

LIBERTAS VOLLEY FORLI'-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-2
(25-23, 21-25, 17-25, 25-21, 15-8).
LIBERTAS VOLLEY FORLI': Giannetti 3, Morelli 13 Topolewska 3, Semati, Macchi (L), Bersani, Bernabè 9, Frangipane 24, Valpiani 12, Tardozzi 2, Maines 2. All. Andres Delgado. II° all. Tomas Nanni.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 20, Crotti, Boniotti, Amasanti 18, Errichiello 18 Guccione 7, Ciarlini, Fanelli, Vignola, Allegretti13, Musiari (L). All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
ARBITRI: Fabio Pasquali e Alessandro Fratellini di Bologna.
FORLI'-Secondo stop consecutivo e secondo tie break fatale per la Pavidea Steeltrade. Questa volta a firmare la sconfitta delle fiorenzuolane è stato il sestetto romagnolo della Libertas Forlì che ha saputo sfruttare al meglio le amnesie e disattenzioni avversarie, raccogliendo due punti che ridanno fiato e vigore alla corsa verso la salvezza. Le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi hanno dimostrato una volta di più la loro difficoltà nella gestione delle gare in trasferta dove hanno raccolto soltanto otto punti, senza mai dare la sensazione di sapere imporre tecnica e potenza. Il punto raccolto sul parquet forlivese, associato ai successi di Offanengo e Sanda Brugherio, finisce per rendere ancora più difficile e complicata la corsa verso i play offs che, adesso, è lontana tre punti.
La Romagna accoglie la Pavidea Steeltrade con un cielo ancora grigio e uggioso. Il ciclone che qualche chilometro più a Nord ha scaricato neve in quantità industriale, ha portato piogge torrenziali e allagamenti. Il Palaginnasio "Ambrosini" è a due passi dalla stazione ferroviaria, in pieno centro storico. Una struttura funzionale con doppia tribuna e postazione per la stampa, ma che lascia a desiderare quanto a temperatura decisamente poco gradevole. Problemi di formazione per il tecnico di casa Andres Delgado che deve rinunciare a Gbola e Conte, portando in panchina l'infortunata Nicoletta Semati soltanto per il gettone presenza. In campo opposto, Zanichelli e Longhi incassano la indisponibilità di Lisa Ambrosini e mandano a referto Ilaria Fanelli. Il pubblico comincia ad affluire in barba all'orario da pre-diner e comincia a farsi sentire con forza. Arbitri venuti da vicino, Ciarlini e Valpiani vanno agli autografi di rito, musica per riempire l'attesa, uno sguardo all'orologio e si comincia. Libertas Forlì in maglia azzurra con banda bianca che si schiera alla sinistra della tribuna con Morelli, Macchi, Bernabè, Frangipane, Valpiani e Tardozzi al palleggio; Pavidea Steeltrade in maglia bianca con inserti blu notte che va ad occupare la metà campo i destra, presentandosi con Donida, Amasanti, Errichiello, Vignola, Guccione e Michela Musiari. Il "libero" di Montecchio Emilia è in condizioni fisiche non ottimali, ma stringe i denti, si imbottisce di Tachpirina ed è deciso a mettere a tacere le polemiche ed i malumori del dopo Gramsci. Sorteggio che favorisce le fiorenzuolane ed allora tocca a Veronica Vignola giocare il primo pallone. La gara entra subito nel vivo, le padrone di casa spingono sull'acceleratore decise a raccogliere punti ed applausi. La Pavidea Steeltrade ha maggiore qualità ed una tecnica individuale di alto livello, ma nessuno se ne accorge, perché le romagnole ci mettono cuore e coraggio tenendo sempre nel mirino le biancoblu che non trovano il guizzo giusto. Errichiello, Amasanti e Donida provano a fare alzare il punteggio, ma la Libertas è sempre lì, pronta alla replica. Il pubblico fa la sua parte, Donida sbaglia l'attacco, Stefania Bernabè piega mani e polsi a Lorena Amasanti, Greca Morelli va a punto e il Forlì va al break (16-14). La ricezione fiorenzolana zoppica, Michela Musiari chiude qualche buco, ma le ragazze di Delgado vanno in orbita con una ace di Morelli ed una botta di capitan Valpiani (22-17). Prova a correre ai ripari Davide Zanichelli con un time out, ma Valentina Guccione carica troppo il destro e manda lungo. La Pavidea Steeltrade è costretta ad inseguire e ci prova con Errichiello ed Amasanti che riducono il "gap", anche con la complicità di Alma Frangipane che va a fissare il punteggio sul 23-20. Delgado va col time, ma le fiorenzuolane sembrano avere la forza per ritornare a ruota e quando Caterina Errichiello mura un attacco di Frangipane portando a Pavidea Steeltrade a "-1", i conti sembrano tornare. Ma è solo l'illusione di un attimo, perché i conti li fa tornare Alma Frangipane che mette a terra il punto del set (25-23).
Il numero 12 forlivese diventa un incubo per le biancoblu anche nel secondo set che la Pavidea Steeltrade mette sui binari giusti, ma la Libertas non cede e resta incollata, impattando con Giorgia Bersani e scappando via con Greca Morelli (14-9). Reagisce il team di Zanichelli che si riporta sotto con una doppia invenzione di Elena Donida che firma pareggio e sorpasso (16-17). Si fa vedere anche Debora Allegretti che tiene botta, poi le fiorenzuolane decidono che il tempo delle mele è finito e vanno giù pesanti: ace di Allegretti, ace di Errichiello, piadina di Amasanti.Totale: Forlì 19, Pavidea Steeltrade 22. Il set è alle battute finali: Allegretti fa ace, Morelli sbaglia l'attacco e si ripete cacciando oltre la riga rossa il servizio, consegnando su un piatto di argento il set alle biancoblu (21-25).
Il ritmo comincia a salire, la Pavidea Steeltrade accelera e per le romagnole arrivano  grattacapi. Errichiello non guarda in faccia a nessuno, Lorena Amasanti è senza pietà, Topolewska sbaglia la battuta e le fiorenzuolane decollano (4-10). Ma le emozioni non sono finite, perchè le padrone di casa azzeccano un paio di attacchi riportandosi sotto con una ace di Greca Morelli (8-11). Time per Zanichelli, Guccione colpisce, Errichiello pesca la diagonale migliore e i ripete per il punto numero 16. Set in mano alla Pavidea Steeltrade che gioca sopra le righe e si stacca decisa con Elena Donida (14-22). C'è un po' di  gloria anche per Maria Chiara Crotti da Correggio che va a rilevare Caterina Errichiello, facendosi subito vedere reattiva in ricezione. Libertas Forlì che vacilla, boccheggia e alza bandiera bianca andando in confusione su una palla velenosa sotto rete (17-25).
Visi distesi n casa fiorenzuolana, ma la gara è tutta un rebus di difficile soluzione. Quarto set avvincente: le romagnole vogliono ritagliarsi uno spazio importante, le fiorenzuolane vogliono chiudere i conti. Si va avanti in grande equilibrio, fino al break a firma della solita Alma Frangipane (10-7). Il pubblico alza il grido, la Pavidea Steeltrade perde un po' di smalto e lucidità, ma la Libertas non ne approfitta ed allora Allegretti e Donida vanno a chiudere la falla (14-14). Cambia Zanichelli: fuori Errichiello e Ciarlini, dentro Boniotti e Vignola. Donida porta sul doppio vantaggio la Pavidea Steeltrade, ma la reazione forlivese è immediata ed è ancora Frangipane a dettare legge: schiacciata potente e pareggio (18-18). Lo spauracchio del tie break si fa sempre più forte e in campo ogni pallone può diventare decisivo. Colpo di pedale delle padrone di casa con una ace di Pamela Valpiani e una bordata della onnipresente Frangipane (21-18). Time out e cambio per Davide Zanichelli: in panca Allegretti, sul parquet Crotti. Serve a poco, perché Bernabè fa set ball e Valpiani chiude il conto (25-21).
Tie break servito. Parte decisa la Pavidea Steeltrade, ma l'entusiasmo e la determinazione della Libertas non conosce ostacoli: un paio di muri perfetti e la formazione di Andres Delgado lascia le fiorenzuolane a distanza di sicurezza (8-4). Frangipane va al doppiaggio, Maines va oltre, Allegretti prova a cambiare qualcosa con una aces, ma risolve poco. La Libertas ha più entusiasmo e forse anche più energie. Greca Morelli colpisce di precisione pe il match ball e tocca ancora a Alma Frangipane firmare il punto decisivo (15-8).
Finisce qua. Senza gloria. Con molta amarezza si riprende la strada che porta a casa. La Romagna ha portato soltanto un punto. Troppo poco. Davanti si sono messe a correre. Ci si consola con un po' di musica, qualche "webbata", una telefonata. Pizza, birra, caffè e grappino, questa volta, non servono. Non c'è niente da festeggiare. Una focaccia imbottita, un sorso d'acqua ed un po' di frutta bastano e avanzano. E ancora una volta si deve girare pagina.l
FRANCO BONATTI
 
             
   

mercoledì 4 febbraio 2015

RICOMINCIO DA FORLI'

Ricomincio da Forlì. La B/2 femminile gira la boa di metà stagione, mandando in scena la prima giornata del girone di ritorno che si annuncia interessante e piena di incertezza. Ed il programma del quattordicesimo turno vede la Pavidea Steeltrade Fiorenzuola affrontare sabato 7 febbraio alle 18,30 la trasferta di Forlì per incontrare la compagine romagnola e raccogliere punti importantissimi nella corsa ai play offs. Doveroso fare un passo indietro. Le ragazze di Davide Zanichelli hanno concluso la fase ascendente rimediando una sconfitta al tie break nella trasferta di Reggio Emilia conto il Pool Gramsci. Una battuta d'arresto amara e difficile da accettare, perché le biancoblu in un paio di occasioni hanno avuto l'occasione per chiudere la gara e mettere in classifica punti importanti. Invece Ciarlini e compagne si sono dovute accontentare di un punto che è servito soltanto per accorciare le distanze dal terzo posto, ultimo utile per andare agli spareggi promozione ed attualmente occupato dal Sanda Brugherio della ex Giulia Palmira Sotera. Ed è chiaro come la gara del Palaginnasio "Ambrosini" diventi una tappa fondamentale per la stagione. Il team di Davide Zanichelli e Corrado Longhi dovrà lasciare negli spogliatoi ansie e paure, gettando sul parquet motivazioni, rabbia, tornando ad esprimersi ai livelli che le competono. La Libertas Forlì non è certamente un avversario malleabile e lo ha dimostrato nella gara di andata quando le romagnole guidate dai tecnici Andres Delgado e Tomas Nanni procurarono più di un grattacapo alle fiorenzuolane che, alla fine, riuscirono a vincere 3-1 tirando un grosso respiro di sollievo. La gara è ad alto rischio dal momento che la Libertas Forlì ha assoluto bisogno di punti per dare fiato ad una graduatoria da brividi che la vede occupare la terz'ultima piazza a due punti dalla salvezza. Le biancoblu romagnole hanno chiuso il girone di andata con la sconfitta arrivata al quinto set sul parquet di Ferrara, in uno scontro diretto per la salvezza che ha confermato quanto le forlivesi siano capaci di tenere il campo con grande sicurezza, lottando su ogni pallone. In casa fiorenzuolana c'è, comunque, molta fiducia sull'esito del confronto e sui benefici che la vittoria potrà dare a classifica e morale.
La gara del "Palambrosini" sarà diretta da Fabio Pasquali e Alessandro Fratellini di Bologna.
Il programma completo della prima giornata di ritorno: Gramsci Pool Reggio Emilia-Csi Clai Imola (andata 3-2), Libertas Volley Forlì-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 7 febbraio ore 18,30) (andata 1-3), Anderlini Unicomsark Sassuolo-Sanda Volley Brugherio (andata 1-3, Ferrara nel Cuore-Abo Offanengo (andata 0-3), Easy Volley Desio-Us Arbor Interclays Reggio Emilia (andata 1-3), Alkim Banca Cremasca Crema-Banca Lecchese Picco (andata 3-2), Pallavolo Volta Mantovana-Volley Cesena Riv (andata 1-3).
FRANCO BONATTI