domenica 21 dicembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-ALKIM BANCA CREMASCA CREMA 3-0

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-ALKIM BANCA CREMASCA CREMA 3-0 (25-16, 25-22, 25-16)
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 11, Crotti, Boniotti 5, Amasanti 2, Errichiello 22, Guccione 5, Ambrosini, Fanelli, Allegretti 8, Vignola 2, Casali, Musiari (L).All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
ALKIM BANCA CREMASCA CREMA: Montesi 9, Bergomi 7, Mazzini 2, Portalupi (L), Danesi 6, Strada, Ginelli 5, Fusar Imperatore 4, Buccarini 1, Fumagalli, Castellotti 5. All. Vittorio Verderio. II° all. Giancarlo Gandolfi.
ARBITRI: Andrea Clemente e Antonella Zaccaria di Parma.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Lasciate ogni speranza voi che entrate. Il "Palamagni" per gli avversari si trasforma in un Inferno dantesco. La Pavidea Steeltrade in casa sua comanda. Senza limiti. 5 su 5. En plein. L'ultima vittima della legge casalinga è l'Alkim Banca Cremasca di Crema che ha subito un secco tre a zero senza alibi. Fiorenzuolane in grande spolvero che non hanno lasciato scampo al team di Vittorio Verderio arrivato in Valdarda con grandi ambizioni. "Palamagni" con un buon colpo d'occhio e squadre già agguerrite. E' la serata degli amarcord per Elena Donida che a Crema ha conquistato la promozione in B/2 e ha lasciato parecchie amicizie. La gara si annuncia intensa ed incerta, i punti valgono doppio. Vincere significherebbe molto per entrambe, perché la classifica corta dà spazio ai sogni. Pavidea Steeltrade decisa a confermarsi, Alkim pronta a vendere cara la pelle. Davide Zanichelli manda in tribuna la infortunata Giada Ciarlini, Lisa Ambrosini fa tredici, ma non vince niente e va in panchina, la diciottenne palleggiatrice Cristina Casali diventa la alternativa a Veronica Vignola che vuole dimostrare le sue qualità. Cremasche che si schierano a sinistra in maglia bianca con inserti rossoblù presentandosi con Fusar Imperatore, Castellotti, Montesi, Ginelli, Mazzini e Portalupi; Pavidea Steeltrade che Zanichelli manda a destra con Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione, Vignola ed Allegretti. Formalità di rito, firme dei capitani Amasanti e Fusar Imperatore e si comincia. Tocca a Debora Allegretti giocare il primo pallone ed è di Luisa Fusar Imperatore il primo acuto. La Pavidea Steeltrade ha voglia di stupire, le cremasche non vogliono fare un viaggio a vuoto. Incontro che fila via pieno di incertezza, il pubblico si scalda. Caterina Errichiello ha subito voglia di stupire, la ricezione fiorenzuolana tiene, ma le cremasche vanno via di slancio con un break firmato Ginelli (4-6). Zanichelli dalla panchina osserva con attenzione, in campo si va a mille. Punteggio in bilico, fiorenzuolane in serata e cremasche pronte alla replica. Debora Allegretti firma il sorpasso murando Martina Ginelli, ma il team di Verderio tiene e controbatte con un attacco di Valentina Castellotti che vale il 7-7 ed il time di Verderio. Sessanta secondi fuggono via, Guccione ha spalle robuste e mette a terra, Lorena Amasanti cicca la battuta, Errichiello rimedia (11-10). L'opposto parmense vuole continuare a stupire e sale in cattedra: ace, muro su Ginelli ed un'altra battuta al veleno che vale il break (15-11). Verderio cerca  conforto in un break, ma il conforto lo trova Debora Allegretti che mura Elena Portalupi per il 16-11. Zanichelli ha carte valide da giocare, Donida fa valere la legge dell'ex, Federica Mazzini manda lungo e Ginelli sbaglia il servizio lanciando in ordita le giancoblu (19-13). Primo set ormai deciso, Alkim in riserva, Pavidea Steeltrade col pieno.Errichiello mura Valentina Castellotti per il set ball e si ripete con una bordata che vale l'uno a zero (25-16). Papà Giovanni applaude, il pubblico anche. Si riparte e le padrone di casa non hanno voglia di fare sconti: Errichiello, Donida, Donida e 6-1. Time out cremasco che non ottiene molto, perché a comandare è sempre la Pavidea Steeltrade che va a nozze con una schiacciata di Caterina Errichiello (9-2). Verderio si arrabbia e prova alternative: dentro Buccarini, fuori Mazzini. Mossa astuta che ha i suoi effetti; Pavidea Steeltrade in amnesia e cremasche in recupero: Danesi fa 9-8, Montesi mette giù la ace beffando Elena Donida e pareggia (9-9). Non cambia Zanichelli, non cambia Verderio. Amasanti sbaglia l'attacco, Danesi fa ace e sorpasso (10-11). Le fiorenzuolane non si scompongono, Ginelli caccia sotto il nastro l'attacco e Valentina Guccione manda fuori giri Martina Ginelli per il 13-11. La Pavidea Steeltrade insiste, l'Alkim vacilla ed il punteggio fa il resto: Allegretti ci prende gusto e piazza una ace che strappa applausi ed il 16-11. Cambia qualcosa Zanichelli: Anna Boniotti prende il posto ed il ruolo di Lorena Amasanti. Appena il tempo di lisciare il parquet e subito una perla: murata clamorosa su Eleonora Bergomi e punto di platino (16-13). Papà in tribuna gongola, Errichiello fa 17 e Boniotti completa l'opera (19-13). La panchina cremasca non ci sta e prova a suonare la carica, con risultati tangibili: 0-4 e punteggio che torna in discussione. Inevitabile il time out di Davide Zanichellli che fa subito effetto: Errichiello ed una ace fortunata di Anna Boniotti valgono il 21-17. Palamagni che diventa una bolgia, set in mano alle biancoblu che vogliono chiudere i conti. Ginelli sbaglia l'attacco, Errichiello no, Boniotti fa la ace del set ball. Reagisce di forza l'Alkim che tenta l'impresa e mette a segno il 4-0 della speranza. Pavidea Steeltrade, però, concentratissima e pronta ad approfittare di una pasticciata in ricezione delle lombarde per chiudere i conti (25-22).
Due a zero. Avanti così. Si riparte. Ed è subito Pavidea. Allegretti ha voglia di stupire e va a nozze, Errichiello incrementa e fa break (6-4). Gara sempre incerta per merito delle lombarde che non mollano e riescono ad impattare su un errore in ricezione delle fiorenzuolane. Cambia Verderio: in mezzo va Danesi, in panchina va Fusar Imperatore. Intanto Elena Donida fa il regalo di Natale a mamma Marcella che si lascia scappare un sorriso ed un applauso (8-7). Gara tutt'altro che decisa: cremasche dalle sette vite, fiorenzuolane in difficoltà. Boniotti manda fuori, Danesi trova l'angolo giusto e le lombarde sorpassano. Dura poco, perché Errichiello continua lo show personale, Boniotti fa ace e Donida non trema di fronte a Martina Ginelli (13-10). Time out per Verderio. Ma la Pavidea Steeltrade va avanti per i fatti suoi e trova in Caterina Errichiello l'interprete infallibile: 17-11. Elena Donida è una furia, Verderio un vulcano e il cambio diventa inevitabile: fuori Buccarini, sul parquet Mazzini. Prova a recuperare l'Alkim: Montesi, Ginelli, Mazzini per il 18-16. Zanichelli capisce tutto e chiama lo stop. Opportuno, perché Montesi caccia alle ortiche il servizio, Donida mette a terra e Errichiello completa l'opera (21-16). Debora Allegretti vuole ritagliarsi un pezzo di gloria e piazza due botte, Fusar Imperatore manda fuori e regala il match ball. In battuta va Anna Boniotti, la ricezione cremasca balbetta e Elena Donida fa valere la dura legge dell'ex: schiacciata e game over (25-16). Triplice fischio. Finisce qua. 3-0 secco. Pavidea Steeltrade fa 21. Quarto posto e tutto il futuro da scrivere. Festa grande: compare il Bellavista. Si brinda. Anche le ragazze non vogliono rinunciare a fare festa. Birra, Mephisto, patatine, caffè, grappino. La notte è appena cominciata. Passion, hope, strenght. E la Pavidea Steeltrade va.
FRANCO BONATTI
  

sabato 20 dicembre 2014

CATERINA ERRICHIELLO

 

Ha un cognome che non può tradire. Garantisce papà Giovanni. Che di pallavolo se ne intende. Caterina Errichiello è la classica figlia d'arte che ha i numeri per proseguire la tradizione di famiglia. E seguire le orme paterne. Vent'anni da compiere a marzo, parmigiana fino alla punta dei capelli, "Cate" la pallavolo ce l'ha nel sangue. Una passione che si porta dentro dall'età di sette anni con impegno, voglia di imparare e migliorarsi. L'Anderlini Unicomstark Sassuolo è stato il suo trampolino di lancio e la Pavidea Steeltrade Fiorenzuola non è più una tappa di passaggio, ma rappresenta il presente. E poi chissà. La seconda stagione consecutiva in Valdarda porta con sé cifre importanti e, soprattutto, è contraddistinta da un numero che non si può dimenticare tanto in fretta. Perché ricorda i trionfi di papà e quella medaglia di bronzo conquistata nel 1984 alle Olimpiadi di Los Angeles con la maglia della Nazionale. Sette Gianni, sette Caterina. Una storia che continua.
"Se devo essere sincera-precisa Caterina-ho scelto il numero sette senza fare caso al suo significato. Mi piaceva e l'ho preso. Però sono contenta che mio padre con lo stesso numero abbia vinto qualcosa di importante".
-Hai tabellini con cifre importanti. Spesso oltre i dieci punti e quasi sempre migliore realizzatrice-.
"E' vero. Peccato abbia problemi alla spalla che mi limitano un po' nel rendimento. Sono contenta per quello che sto facendo e spero di continuare su questa strada. Il mio impegno c'è tutto. E il lavoro paga sempre".
-Come ti sembra questa B/2?-
"E' una categoria che già conoscevo. Non mi ha colto di sorpresa. Quest'anno la sto dividendo con ragazze più esperte come ad esempio Elena Donida che mi sta dando parecchi consigli. Credo di essere un po' più consapevole delle mie possibilità".
-Ti senti più opposto o più schiacciatrice?-
"Senza dubbio più opposto. Si addice maggiormente alle mie qualità. Io schiaccio molto, ma non vado oltre. Però va bene così. Sono soddisfatta".
-Dal futuro cosa ti aspetti?-
"La pallavolo mi sta dando tanto e vorrei continuare a fare bene e ottenere risultati importanti. Chissà che prima o poi ci riesca".
-Qual è il tuo rammarico più grande?-
"Avrei voluto conquistare qualcosa che mi desse soddisfazioni. Vittorie e trofei sportivi mi mancano molto. Ma ho davanti tanto tempo per riprovarci. E certamente non mi arrendo".
-Invece il momento che ricordi più volentieri?-
"Ah, su questo non ho dubbi. Il premio come migliore giovane assegnatomi a Potenza nel 2012. Una giornata per me emozionante".
-Papà ti racconta dei suoi trionfi?-
"Mi prende un po' in giro. Spesso mi dice: "Vedi che ancora oggi dopo tanti anni si ricordano di me?". Ma d'altra parte lui ha vinto molto, ha scritto pagine di storia bellissime con la pallavolo. La gente è quasi logico si ricordi di lui. Sono contenta di avere un padre così. Mi può insegnare molto".
-Che cosa gli invidi?-
"Risposta facile e scontata: quello che ha fatto durante la sua carriera, i trofei e gli scudetti che ha conquistato. E' stato un giocatore completo. Non sarà facile imitarlo".
-Lasciamo per un attimo la pallavolo. Fuori dal campo, quando indossi abiti "normali", che ragazza sei?-
"La stessa. Non ho grilli per la testa, vivo la mia giornata in modo normalissimo, come fanno le ragazze della mia età. Sono troppo giovane per avere un'altra personalità".
FRANCO BONATTI
   
  








venerdì 19 dicembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE vs ALKIM B.CA CREMASCA CR

Pavidea Steeltrade, quando la vittoria vale doppio. La trasferta di Sassuolo contro l'Anderlini Unicomstark , alla vigilia, aveva una notevole importanza, perché costituiva quell'esame di maturità tanto atteso e, finora, mai superato. Le modenesi, pur con una classifica non proprio esaltante ed un organico giovane, si stavano facendo apprezzare per la loro compattezza e rapidità sotto rete, armi capaci di azzerare evidenti differenze di esperienza e tecnica. Vincere a Sassuolo diventava quindi per le fiorenzuolane un appuntamento fondamentale per quantificare e programmare il futuro. E, questa volta, le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi non hanno tradito, tornando in Valdarda con tre punti preziosissimi e strappati con una prova di grande spessore. Le biancoblu hanno avuto la solita ed ormai quasi cronica partenza a fari spenti, si sono perse in amnesie ed ingenuità cedendo strada alle modenesi, ma poi si sono ritrovate sotto la spinta di Lorena Amasanti e della "ex" Caterina Errichiello, finendo in scioltezza e gloria. Serata dai grandi significati che, se da un lato non cambia molto quanto a classifica, dall'altro innalza il morale e consente una gestione del futuro meno traumatica e frenetica. E così passa un po' in secondo piano anche l'ennesimo infortunio che, questa volta, ha colpito Giada Ciarlini: la sosta natalizia potrà favorire il completo recupero e, contemporaneamente, permettere a Veronica Vignola di ritagliarsi il suo spazio tra le elette. L'alzatrice salsese ha confermato al "Palapaganelli" di avere qualità e ampi margini di miglioramento, oltre ad una personalità di ottimo livello. Tanti sorrisi, quindi, in casa fiorenzuolana ed ora ci si attendono altre conferme per la definitiva consacrazione tra le "grandi" del girone.
Archiviato l'impegno sassuolese, arriva l'ultimo turno prima del rompete le righe natalizio: sabato 20 dicembre alle 20,30 scenderà al "Palamagni" l'Alkim Banca Cremasca di Crema, una compagine già nota al pubblico fiorenzuolano per avere partecipato al "Memorial Samantha Pini" disputatosi a settembre come prova generale prima del campionato. Le cremasche dei tecnici Verderio e Gandolfi vinsero il quadrangolare proprio contro le ragazze di Davide Zanichelli che, però, si presentarono all'atto finale senza Lorena Amasanti ed Elena Donida, facendo supporre che con la loro presenza avrebbero potuto ribaltare il punteggio. Sotto l'aspetto tecnico, le lombarde rappresentano un buon team che può dare fastidio a chiunque soprattutto in ritmo e potenza, ma va anche detto che le qualità e la compattezza delle fiorenzuolane costituiscono sempre le armi migliori con le quali potere cambiare il corso degli eventi. Incontro degli "amarcord" per Elena Donida che con l'Alkim ha conquistato il palcoscenico della B/2 e trovato parecchie amiche. In casa valdardese si confida nella dura legge del "Palamagni" per continuare la imbattibilità casalinga e conquistare un'altra vittoria che completi il filotto dei sogni. La gara sarà diretta da Andrea Clemente e Antonella Zaccaria di Parma.
Il programma della decima giornata di andata: Cesena Riv-Sanda Volley Brugherio, Banca Lecchese Picco-Pallavolo Volta Mantovana, Abo Offanengo-Gramsci Pool Volley Reggio Emilia, Us Arbor Interclays Reggio Emilia-Anderlini Unicomstark Sassuolo, Ferrara nel Cuore-Easy Volley Desio, Pavidea Steeltrade-Alkim Banca Cremasca Crema (sabato 20 dicembre ore 20,30), Libertas Volley Forlì-Csi Clai Imola.
 FRANCO BONATTI
     

domenica 14 dicembre 2014

ANDERLINI UNICOMSTARK SASSUOLO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 1-3

ANDERLINI UNICOMSTARK SASSUOLO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA  1-3 (25-23, 18-25, 21-25, 17-25)
ANDERLINI UNICOMSTARK SASSUOLO:  Bandieri 1, Zangheri 1, Tangini 16, Fiore, Venturelli 1, Fedrigo 7, Saccani 3, Pistolesi 17, Cambi 1, Rossetto 1, Borelli (L2), Muratori 1, Capasso (L1). All. Roberta Maioli. II° all. Davide Zaccherini.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA:  Donida 15, Crotti, Boniotti, Amasanti19, Errichiello 16, Guccione 12, Ciarlini, Fanelli, Vignola 2, Allegretti 5, Musiari (L). All, Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
ARBITRI: Giulio Cervellati e Domenico D'Amico di Bologna.
SASSUOLO (MO)-La Pavidea Steeltrade raddoppia. Le fiorenzuolane hanno bissato la vittoria di sette giorni fa contro il Csi Clai Imola, sbancando il "Palapaganelli" di Sassuolo con una prova autoritaria e di grande personalità. Una vittoria importante che riporta le ragazze di Davide Zanichelli e Corrado Longhi nei quartieri alti della classifica e, soprattutto, fa morale.
Incontro dalla difficile interpretazione, perché la giovane Anderlini Unicomstark era compagine ricca di talenti ed in grado di esprimersi su grandi livelli sia tecnici che agonistici. Ma la Pavidea Steeltrade ha saputo chiudere i conti gettando cuore e determinazione oltre gli ostacoli, confermando di avere una intelaiatura molto equilibrata e di grande qualità.
"Palapaganelli" con una illuminazione non efficientissima, ma tutto sommato eleganhte. Non c'è il parquet e nemmeno il pubblico delle occasioni importanti, ma il colpo d'occhio è comunque gratificante e mostra una curva con ultras modenesi modello stadio che inneggiano cori e slogan casalinghi, ma sempre capaci di spingere ed incitare.
Temperatura esterna dieci gradi, interna sedici. Non proprio ideale per una partita di pallavolo, ma la tensione emotiva fa il resto ed allora si può cominciare. Padrone di casa in maglia nera con inserti rossi che si schierano alla destra della tribuna con Cambi, Tangini, Bandieri, Capasso, Rossetto e Pistolesi; Pavidea Steeltrade in maglia bianca e inserti blu che va a sinistra e si presenta con Donida, Amasanti, Errichiello, Ciarlini, Allegretti e Musiari a "libero". L'infortunata Ilaria Fanelli va in panchina solo per onor di firma, mentre Lisa Ambrosini è costretta a dare forfait per impegni lavorativi. Il tempo di qualche palleggio di riscaldamento e gli autografi di rito e poi si parte. Apre le danze la Pavidea Steeltrade con capitan Giada Ciarlini, ma subito le padrone di casa fanno capire di essere giovani, ma belle e inaugurano lo score con Aurora Pistolesi. Incontro già ad alti livelli di emotività, il pubblico fa la sua parte e il livello tecnico sale. Anderlini Unicomstark che gioca sul ritmo, Pavidea Steeltrade che prova a fare valere il maggiore tasso tecnico. Risultato scarso, perché le modenesi scappano approfittando di qualche amnesia avversaria e fanno break su un attacco a rete di Caterina Errichiello (8-5). Davide Zanichelli non ci sta e chiama il primo break, mentre Roberta Maioli cambia il libero mandando in campo Sara Borelli classe 1997 al posto di Stefania Capasso. Fiorenzuolane che provano a fare tesoro dei consigli arrivati dalla panchina e si riportano sotto con una botta di Valentina Guccione e raggiungono il pareggio su un pasticcio di casa Anderlini. Sale il tifo ultras, la gara si fa incerta ed appassionante. Lorena Amasanti va con un pallonetto, ma le modenesi non mollano di un millimetro e riescono sempre a dire l'ultima parola. Ciarlini ed Allegretti non si capiscono sotto rete e le fiorenzuolane vanno sotto (12-10). Lorena Amasanti e Caterina Errichiello tentano un improbabile aggancio, ma l'Anderlini tiene botta, fino a quando Valentina Guccione perde la pazienza e va al pareggio con un muro su un attacco di Laura Bandieri (13-13).  Davide Zanichelli in camicia sotto ad un elegante maglione amaranto, osserva con un po' di apprensione, Errichiello manda alle ortiche la battuta, Maioli cambia Saccani con Giorgia Cambi un attimo prima che Valentina Guccione metta a terra la palla del sorpasso (15-16). Time out interno, ma la Pavidea Steeltrade sente aria di fuga e si stacca con Lorena Amasanti che si ripete su Stefania Capasso. Elena Donida strappa il sorriso a mamma Marcella con la ace del 15-19. Anderlini Unicomstark che vacilla, ma la sua anima giovane non lo fa crollare ed allora ecco la rimonta: Pistolesi, errore di Amasanti e ace di Zangheri per il 20-20. Sale il tifo, la temperatura ambiente no, l'illuminazione nemmeno, Lorena Amasanti vince a rete su Veronica Zangheri e le fiorenzuolane brekkano (20-22). Sembra fatta, ma l'Anderlini sa reagire di forza, Pistolesi mura Errichiello, Saccani fa ace e pareggia. Attimi concitati, punteggio in bilico, guizzo finale delle modenesi con due aces consecutive di Aurora Pistolesi che chiude i conti (25-23).
Pavidea Steeltrade ancora una volta preda di tensioni e paure. Ma tutto è ancora da scrivere e comincia a farlo Elena Donida che piazza una bordata per il break (1-3). Padrone di casa che giocano una buona pallavolo e tengono botta in ricezione, ma la Pavidea Steeltrade sa reagire con determinazione e comincia ad alzare il ritmo: Caterina Errichiello fa gli sberleffi a Stefania Capasso per il 4-7 che da coraggio e fiducia. Giada Ciarlini cade male su una murata e si infortuna alla caviglia. Davide Zanichelli si fa passare in testa cattivi pensieri e getta in campo Veronica Vignola che si carica di impegno e dinamismo per provare a dare la svolta. Donida costringe all'errore Aurora Rossetto, Lorena Amasanti mette a terra un pallonetto e le biancoblu vanno in orbita (5-12). Padrone di casa che pagano qualche errore di troppo e perdono lucidità ed allora Lorena Amasanti continua il suo show con una botta che vale il doppiaggio (8-16). Reagiscono le ragazze di Roberta Maioli che si rifanno sotto ed allora la panchina fiorenzuolana chiama il break. La gara passa nelle mani delle biancoblu che sono più determinate e mettono il turbo su due attacchi di Errichiello e Guccione. Anderlini Unicomstark in difficoltà e quando il gioco diventa duro, Elena Donida trova pane per i suoi denti: botta d'autore e 16-21 in frigorifero.
Lorena Amasanti fa pallonetto, Debora Allegretti dà una botta all'influenza e piazza il set ball che Caterina Errichiello suggella (18-25).
Si riparte dall'1-1. Squadre sempre vive e vegete, pubblico infuocato, Pavidea Steeltrade che comincia a fare sul serio. Errichiello, Guccione dicono la loro, ma anche l'Anderlini non è muta e Sirya Tangini mura Elena Donida per il pareggio (5-5). La schiacciatrice cremasca ci riprova e questa volta va a bersaglio per il sorpasso (6-7). Errichiello ed Allegretti firmano il break, Amasanti consolida. Padrone di casa che non cedono le armi ed hanno un guizzo che porta al pareggio, poi è un continuo rincorrersi fino a quando Lorena Amasanti decide di accelerare e fa arrossire Martina Fedrigo, Annalisa Muratori manda lungo e per le fiorenzuolane è facile trovarsi a "+3" (17-20). Time casalingo che non serve a molto, perché la Pavidea Steeltrade ci ha preso gusto e prima va al set ball con Caterina Errichiello, poi chiude con una murata di Valentina Guccione su Sirya Tangini (21-25).
La panchina fiorenzuolana a metà tra i sorrisi per l1-2 e le lacrime per l'infortunio di Giada Ciarlini. Ma il set vinto è taumaturgico e sa dare la carica giusta. Ed allora una battuta da dimenticare di Aurora Pistolesi ed un aria-terra di Valentina Guccione cambiano i connotati alla gara. Pavidea Steeltrade al doppio vantaggio e Anderlini Unicomstark con un palmo di naso. Roberta Maioli tenta la carta del time out, ma fa il gioco delle biancoblu che sotto rete diventano una furia: Allegretti fa pallonetto, Fedrigo sbaglia battuta, Allegretti si ripete (8-13). Ci provano ancora le modenesi, ma i risultati non si vedono. Errichiello fa ace, Fedrigo manda fuori, l'oro della Sicilia Valentina Guccione fa 19. E l'Anderlini? Fuori budget. Gara ormai decisa: Donida, Errichiello, Donida. Valzer, rock, disco. Tutto fila liscio e anche quando Laura Bandieri fa ace, nessuno si scompone, perché Elena Donida quando si arrabbia fa male, Lorena Amasanti dà schiaffi e Caterina Errichiello chiama lo stop (17-25). Pavidea Steeltrade a forza tre. Diciotto punti e quinto posto in classifica. Avanti così. Si fa festa. Ortrugo, una Mephisto da fare resuscitare i morti, un "grazie" sul cellulare, affogato al caffè e l'immancabile grappino. E' mezzanotte. Si torna a casa. Contenti. Una vittoria che ci voleva. Tanti sorrisi. Santa Lucia è arrivata. Senza asinello. Ma con tre punti che fanno per sei. La Pavidea Steeltrade raddoppia. Cameriere, champagne. Di quello buono.
FRANCO BONATTI
           

venerdì 12 dicembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE RIMONTA D'AUTORE

Pavidea Steeltrade, una rimonta d'autore. La vittoria ottenuta dalle fiorenzuolane contro il Csi Clai Imola è di quelle che lasciano in bocca il gusto più dolce. Ciarlini e compagne hanno trovato sul parquet del "Palamagni" un'altra serata di gloria, riuscendo a domare un avversario che si presentava nella pianura Padana con un biglietto da visita importante: terzo posto in classifica e morale alle stelle per i tre punti acchiappati contro l'Arbor Interclays di Reggio Emilia. Ed in effetti le romagnole di Luca Parlatini e Fabio Ghiselli la loro parte l'hanno fatta: ricezione solida e con percentuale di errori vicina allo zero, attacchi veloci e pesanti affidati a Valeria Taraborelli e Giulia Grillini, ordine e disciplina tattica. Requisiti che le fiorenzuolane di Davide Zanichelli e Corrado Longhi hanno dimostrato di non digerire del tutto soprattutto in un primo set giocato sotto tono e senza la giusta carica. Ma proprio quella prima frazione lasciata alle romagnole in modo piuttosto netto, è stata il confine tra passato e futuro, tra il buio e la luce. La presenza in panchina di Lisa Ambrosini è servita come il cacio sui maccheroni: l'opposto di Marostica ha saputo mettere a disposizione delle compagne carisma ed esperienza dando coraggio, spinta e fiducia. Una presenza importante che potrà venire utilissima anche in proiezione. La Pavidea Steeltrade, dopo quel set maledetto, ha cambiato marcia, ha giocato come sa fare ed i conti sono subito tornati. Quando le biancoblu trovano il bandolo della matassa, quando sotto il nastro bianco Allegretti, Donida ed Errichiello decidono di farsi giustizia, ogni avversario si trasforma da elefante in formica. Le cifre lo dimostrano: 25-15, 25-14, 25-14. Imola al tappeto, colpito e affondato. Tre punti fondamentali per la causa fiorenzuolana, primo perché fanno compiere un altro salto in classifica, secondo perché tolti ad una diretta concorrente nella corsa ai play offs. E l'esperienza insegna che i risultati e gli obiettivi si raggiungono vincendo gli scontri diretti. Insomma, una serata che se non proprio da Oscar, è stata da Leone d'Oro. Va bene così.
Ma adesso è già tempo di guardare avanti. Mancano ancora due turni prima di arrivare alla sosta natalizia e bisogna raccogliere il massimo per ritornare a respirare l'aria dell'alta classifica. Il calendario può dare una mano importante, se non decisiva. Anderlini Sassuolo e subito dopo l'Alkim Banca Cremasca sono formazioni ampiamente alla portata della Pavidea Steeltrade. Mettere in classifica sei punti darebbe una botta in alto a tutto e consentirebbe al tecnico Davide Zanichelli una gestione più tranquilla. Ma non corriamo troppo avanti. Un passo alla volta. Ed allora cominciamo dalla trasferta di sabato 13 dicembre al "Palapaganelli" di Sassuolo dove alle 18,00 Ciarlini e compagne incroceranno il loro destino con l'Anderlini Unicomstark. Una vecchia conoscenza per le fiorenzuolane che un paio di stagioni fa trovarono le ragazze guidate dal tecnico Roberta Maioli, dando vita a confronti interessantissimi. Le modenesi sono una formazione dalla età media piuttosto bassa, ma i talenti si sprecano. Cambi, Saccani, Venturelli e il libero classe 1997 Sara Borelli, sono giocatrici fondamentali per gli schemi tattici e hanno ampi margini di miglioramento. I risultati stentano ad arrivare, la classifica non è delle migliori, ma impegno e coraggio non mancano. Tra fiorenzuolane e modenesi ci sono in classifica undici punti e quintali di esperienza, ma sottovalutare l'impegno sarebbe molto pericoloso. Sarà un incontro molto particolare per Caterina Errichiello che proprio alla Anderlini Unicomstark ha trascorso anni fondamentali per la sua maturazione agonistica. Ma per gli "amarcord" ci sarà tempo. L'incontro sarà diretto da Giulio Cervellati e Domenico D'Amico di Bologna.
Il programma della nona giornata: Cesena Riv-Arbor Interclays Reggio Emilia, Sanda Volley Brugherio-Banca Lecchese Picco Lecco, Csi Clai Imola-Abo Offanengo, Anderlini Unicomstark Sassuolo-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 13 dicembre alle 18,00), Pallavolo Volta Mantovana-Easy Volley Desio, Gramsci Pool Volley Reggio Emilia-Ferrara nel Cuore, Alkim Banca Cremasca Crema-Libertas Volley Forlì.
FRANCO BONATTI

domenica 7 dicembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-CSI CLAI IMOLA 3-1

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-CSI CLAI IMOLA 3-1 (18-25, 25-15, 25-14, 25-14).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 14, Crotti, Boniotti 1, Amasanti 10, Errichiello 13, Guccione 13, Ambrosini, Ciarlini, Allegretti 14, Vignola 2, Musiari (L) 1. All: Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
CSI CLAI IMOLA: Delli Pizzi, Musiani 10, Bertozzi, Grillini 12, Cavina, Piolanti, Marangoni 1, Ferri, Taraborelli 13, Zanotti 5, Farabegoli, Balzani (L), Pedrazzi 8, Cavalli (L). All: Luca Parlatini. II° all. Fabio Ghiselli.
ARBITRI: Christian Giannaroli e Stefano Bosio di Modena.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-La legge del "Palamagni" non tradisce mai. La Pavidea Steeltrade supera lo scoglio rappresentato dal Csi Clai Imola conquistando tre punti importantissimi per morale e classifica. Incontro difficile e non soltanto in teoria, perché le romagnole occupavano il terzo posto in classifica ed avevano un ruolino di marcia in trasferta molto interessante. Le fiorenzuolane hanno cominciato l'incontro troppo contratte, commettendo parecchie ingenuità che hanno favorito il team di Luca Parlatini, abile a trovare i varchi giusti per aggiudicarsi il primo set. La Pavidea Steeltrade ha avuto il merito di non farsi prendere dal panico e ha saputo reagire con forza tornando a giocare sui livelli che le competono e per l'Imola non c'è stato più niente da fare.
Davide Zanichelli deve rinunciare ad Ilaria Fanelli, infortunatasi in settimana, ma ritrova l'opposto di Marostica Lisa Ambrosini, tesserato al volo per fare fronte all'emergenza. La ventinovenne vicentina, anche se potrà dare il proprio contributo in modo saltuario e part time, possiede esperienza, carattere e carisma per dare la carica alle compagne di squadra e può rappresentare una valida alternativa sia in attacco che in ricezione. Insomma, un arrivo importante che nel corso del campionato diventerà utile alla causa biancoblu. In campo opposto il tecnico romagnolo presenta il nuovo acquisto Valeria Taraborelli che si è rivelata spesso una spina nel fianco per le padrone di casa, risultando alla fine la migliore realizzatrice.
Non c'è molto pubblico sulle tribune del "Palamagni", ma il tifo c'è anche per merito dello sparuto gruppo di tifosi romagnoli pronti ad esaltarsi su ogni pallone. Per la serie: pochi, ma buoni. Preliminari secchi, gara che si annuncia al cardiopalma. pavidea Steeltrade nella tradizionale maglia bianca con inserti blu notte che si schiera con Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione, Ciarlini e Musiari; Clai Imola che risponde affidandosi a Musiani, Marangoni, Zanotti, Taraborelli, Grillini e Valentina Balzani a fare il "libero". Puntuale arriva il fischio del modenese Christian Giannaroli che da il via alla gara con il primo pallone giocato da Claudia Zanotti, ma è Lorena Amasanti a rompere il ghiaccio vincendo sotto rete con Federica Musiani. Il ritmo è già alto e le romagnole partono decise a fare valere le loro ragioni. La ricezione tiene alla grande e in attacco ci sono rapidità e potenza. Se ne accorge subito la Pavidea Steeltrade che fa fatica ad entrare in partita e va sotto su un attacco troppo lungo di Caterina Errichiello (2-4). Davide Zanichelli osserva con attenzione ogni azione e da' consigli. Ma sul parquet a dirigere le danze c'è il Clai Imola che non fa sconti e allunga deciso con un attacco di Serena Pedrazzi che manda in tilt "topolino" Musiari (2-6). Inevitabile arriva il time out fiorenzuolano che sembra avere effetto, perché Elena Donida ed un attacco in rete di Claudia Zanotti stringono la forbice e la Pavidea Steeltrade torna in scia (5-7). Due punti da recuperare non sono una montagna, ma le padrone di casa faticano a chiudere le azioni ed allora le romagnole dimostrano più reattività e cinismo riprendendo in mano il filo del gioco e piazzano tre colpi secchi con una ace di Serena Pedrazzi, una una diagonale di Claudia Zanotti che va in replay su Michela Musiari per un 7-12 che ammutolisce il "Palamagni".
Zanichelli  gioca la carta Veronica Vignola che manda all'angolo Giada Ciarlini con l'intenzione di dare più velocità all'azione. Imola non ci fa molto caso e continua a comandare con sicurezza, respingendo sul nascere ogni tentativo di rimonta fiorenzuolana e colpendo di rimessa con Giulia Grillini che mette a segno un tris pesantissimo (8-16). Pavidea Steeltrade doppiata senza pietà. Time out per Zanichelli, ma il trend non cambia: Giulia Grillini e Valeria Taraborelli si trovano a meraviglia e confezionano un 14-20 inequivocabile. Il pubblico rumoreggia, in campo si va in seconda, Caterina Errichiello sbaglia la misura, Serena Pedrazzi  azzecca il muro giusto, Caterina Errichiello va in confusione su una battuta ed Elena Donida regala il set (18-25).
Pavidea Steeltrade molto male, malissimo.
Tre minuti per ritrovare idee e smalto, sbollire rabbia e delusione e si riparte. Zanichelli non cambia assetto: Veronica Vignola resta in regia. Partenza a razzo delle padrone di casa che vanno al break con Debora Allegretti che vince un muro con Serena Pedrazzi (6-2).Clai Imola sorpreso dal cambio di marcia biancoblu. la solita Serena Pedrazzi cerca di tenere vivo il punteggio, ma Elena Donida fa 8-5. Time di Luca Parlatini. Elena Donida è in serata e mette il naso dappertutto, Allegretti trova l'angolo migliore . Si scuote l'Imola che prova a rientrare in scia su un errore di Lorena Amasanti ed una botta di Valeria Taraborelli. Pavidea Steeltrade che ha trovato il ritmo migliore e riesce a staccarsi con un attacco di Lorena Amasanti ed una replica di Valentina Guccione (14-9). Prova a cambiare qualcosa la panchina imolese: entra sul parquet Martina Marangoni ed esce Camilla Piolanti. Serve a niente: Guccione ha un conto aperto con Pedrazzi, Caterina Errichiello grida vendetta e fa 17. Il pubblico spinge le biancoblu che hanno una manovra fluida ed efficace; Clai Imola però non molla e torna a ruota con una ace di Giulia Grillini che chiama il time di Zanichelli. Valentina Guccione mette a terra, Errichiello supera Claudia Zanotti e "topolino" Musiari fa un colpo da biliardo che inganna la ricezione delle romagnole entrando nel tabellino. Federica Musiani manda fuori e Parlatini si rifugia nel time out. Si torna in campo e per le romagnole c'è subito l'errore ancora di Federica Musiani, preludio alla schiacciata di Debora Allegretti che vale il 23-15. Clai Imola fuori dai giochi ed allora è un gioco da ragazzi per Elena Donida pareggiare il conto (25-15).
La gara si fa incerta ed interessante. Il terzo set può diventare decisivo. Lo capisce la Pavidea Steeltrade che corre trovando in Valentina Guccione una cecchina inesorabile (6-1). Imola in confusione, fiorenzuolane implacabili e partita che diventa quasi un monologo. Donida, Allegretti, Vignola. Un tris che non lascia spazio alla rimonta imolese e manda in visibilio il pubblico. In tribuna si fanno pronostici, in campo si fa sul serio. L'Imola cerca di prolungare la sua agonia, Claudia Zanotti manda lungo , Allegretti mette due aces consecutive e Lorena Amasanti non ha pietà (16-11). Serpeggia un po' di nervosismo e a farne le spese è Claudia Zanotti che si prende un "giallo". Pavidea Steeltrade assoluta padrona del campo, Caterina Errichiello fa tombola e Valentina Guccione bingo (18-13). Tocca ancora a Elena Donida meritarsi gli applausi, Caterina Errichiello è gelosa e si prende anche lei la sua parte di gloria andando a vincere un muro con Martina Marangoni (20-14). Time out della disperazione per Luca Parlatini. Rovina tutto Valeria Taraborelli che sbaglia l'angolo, Lorena Amasanti trova invece quello giusto ed allora arriva un cambio di disturbo per il Clai Imola: Ferri prende il posto in attacco di Claudia Zanotti. Tutto un bluff: Debora Allegretti fa set ball e si prende anche il merito di chiudere il set (25-14). "Debora, Debora, portaci in B/1, Allegretti portaci in B/1". Fin troppo facile lo slogan che diventa anche il leit motiv della quarta frazione. Stesso copione, stesse protagoniste. Squadra che vince, non si cambia. Ambrosini sempre a irrobustirsi gli addominali, Vignola a dirigere l'orchestra. Bravo Davide. Le scelte premiano il tecnico parmense che si coccola i suoi gioielli: Guccione, Errichiello, Allegretti sono incontenibili e vanno giù pesanti. Imola è come un pugile sull'orlo del kappaò: idee annebbiate, forze azzerate. Donida vuole regalarsi una serata da star, Veronica Vignola ci mette lo zampino, Giulia Grillini lo zampone. Anche se Natale è ancora lontano. Clai Imola doppiato e affondato. Valeria Taraborelli gira il coltello nella piaga cacciando in rete la battuta, Parlatini prova un cambio, ma è peggio che andare di notte. La luce non si accende. Imola va avanti a fari spenti, Lorena Amasanti va di ace, Claudia Zanotti sbaglia tutto, Debora Allegretti invece no (20-12). Gara ormai alle battute finali ed allora Davide Zanichelli dà spazio ad Anna Boniotti, richiamando in panchina Caterina Errichiello, mentre in regia torna Giada Ciarlini. Debora Allegretti non si ferma e colpisce ancora, ma è Anna Boniotti a firmare il punto più importante mettendo a terra il match ball. Undici punti di vantaggio da gestire prima del trionfo. Federica Musiani con un pallonetto ne annulla uno, ma Lorena Amasanti non ci fa caso e firma il punto della vittoria (25-14). La Pavidea Steeltrade quando gioca come sa, è irresistibile. Parola di Zanichelli. 3-1. Tre punti che significano quinto posto. Zona play offs a due punti. E allora bisogna fare festa. Birra, pizza, caffè e grappino. Si va. Si discute, si commenta. Domani è un altro giorno. Si vedrà.
FRANCO BONATTI
        

venerdì 5 dicembre 2014

Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Csi Clai Imola

Una atra serata senza gloria. Una altra trasferta senza punti. La Pavidea Steeltrade è uscita sconfitta anche dal viaggio a Monza. Una battuta d'arresto pesante, con poche attenuanti e che deve fare riflettere. Al "Palamanzoni" le biancoblu sono state superate da una Sanda più decisa, motivata e che ha sbagliato meno. La formazione di Davide Zanichelli ha tenuto il campo con decisione soltanto nella prima parte, ma quando sembrava potesse scrivere una pagina importante e dare una svolta al campionato, si è arresa. Vittima delle qualità altrui, ma anche dei propri errori. Tredici battute sbagliate, alcune nei momenti più delicati, tabellini impietosi, manovra troppo discontinua e spesso incerta. Con un quadro del genere, difficile andare lontano. D'accordo, la squadra era rimaneggiata, c'era l'assenza importante di Anna Boniotti, ma le qualità delle singole vanno al di là di chi non c'è. Soltanto una generosissima Lorena Amasanti e Caterina Errichiello hanno trovato un po' di gloria riuscendo a mettere a terra palloni pesanti, ma la squadra ha balbettato, preda delle sue paure. Tre set che, al contrario, hanno messo in evidenza il carattere e la carica delle brianzole di Giampaolo Palumbo, capaci di gestire ogni momento della gara con intensità ed ordine riuscendo a trovare il colpo vincente anche quando il punteggio le condannava. Vincere a Monza sarebbe stata una medicina e, forse, avrebbe cambiato il corso del campionato. E' una altra sconfitta pesante, che certamente non fa morale e tanto meno classifica. La Pavidea Steeltrade è scivolata ancora una volta al settimo posto, ma la zona play offs resta sempre lì, a tre punti. Basta un filotto, bastano un paio di risultati positivi per tornare in corsa, ma è necessario anche cambiare un po' atteggiamento ed anche mentalità.
Alt. Basta. Adesso tocca alle ragazze. Che sono intelligenti e in grado di dare risposte importanti. Sabato 6 dicembre alle 20,30 arriva al "Palamagni" il Csi Clai Imola, rilanciato dal successo interno contro l'Arbor Interclays di Reggio Emila che ha portato un prestigioso terzo posto. Le romagnole guidate dai tecnici Luca Parlantini e Fabio Ghiselli stanno tenendo un passo costante ed in trasferta riescono a trovare spesso momenti di gloria. Sette punti frutto di due successi al tie break contro Desio e Volta Mantovana ed un terno secco calato alla seconda giornata al cospetto dell'Anderliniunicostark di Sassuolo, sono uno score rispettabile per una squadra omogenea e ricca di talenti. Dalla ventottenne schiacciatrice Federica Farabegoli, a Giulia Grillini, classe 1998,  passando da Federica Musiani e Michela Ferri che di anni ne ha diciassette. Un altro scontro che si annuncia interessante e pieno di emozioni, da vivere e gustare fino all'ultimo pallone. La Pavidea Steeltrade questa volta, non deve fallire un altro appuntamento con l'esame di maturità. La gara sarà diretta da Christian Giannaroli e Stefano Bosio di Modena.
Il programma della ottava di andata: Banca Lecchese Picco-Cesena Riv, Abo Offanengo-Sanda Volley Brugherio, Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Csi Clai Imola (sabato 6 dicembre alle 20,30), Us Arbor Interclays Reggio Emilia-Gramsci Pool Volley Reggio Emilia, Ferrara nel Cuore-Pallavolo Volta Mantovana, Easy Volley Desio-Alkim Banca Cremasca Crema, Libertas Volley Forlì-Anderliniunicomstark Sassuolo.
FRANCO BONATTI







martedì 2 dicembre 2014

ANNA BONIOTTI

A Fiorenzuola è arrivata per fare esperienza. Per imparare l'arte della pallavolo e, soprattutto, migliorarsi. Ma non avrebbe mai pensato di trovare subito un posto da titolare nella nuova Pavidea Steeltrade. Invece l'infortunio subito da Lorena Amasanti alla vigilia della trasferta di Ferrara, le ha aperto le porte del parquet. E Anna Boniotti, bresciana di Gambara, un interessante passato da opposto al Volley Argentario di Trento, ha superato a pieni voti l'esame di maturità. Senza emozionarsi. L'allenatore Davide Zanichelli l'ha gettata nella mischia, convinto dalle sue qualità tecniche e da una spiccata duttilità tattica. Che in una "rosa" ridotta all'osso diventa fondamentale e può aiutare a risolvere situazioni complicate. Insomma, Anna non si può più considerare una semplice promessa, ma una realtà. Di quelle che non lasciano dubbi. A diciannove anni succede anche questo.
"Sono molto contenta-afferma il giovane talento biancoblu-Anche se mi è spiaciuto un po', visto che il mio esordio è coinciso con l'infortunio di Lorena. E' rimasta ferma per un mese , ma adesso è rientrata. Si è ripresa il suo posto sul parquet ed allora io dovrò impegnarmi di più per rientrare tra le sei elette. Però sono convinta che l occasioni per farmi valere non mancheranno".
-Sei entrata nel sestetto base per le disgrazie altrui, ma adesso le disgrazie hanno colpito te. E' arrivato il problema alla spalla destra-.
"E' vero. Il momento era quello meno opportuno. Ma accettiamolo. D'altra parte con i guai fisici ho fatto l'abitudine. Due anni fa mi sono rotta il legamento crociato e quindi so cosa vuol dire. Dovrò avere pazienza per ritrovare l'efficienza fisica, ma questo non mi preoccupa".
-Studi e abiti  Parma. Ti manca un po' il calore della famiglia?-
"Questo è il terzo anno che sono fuori casa. Ormai sono abituata a non vedere i miei famigliari. Questa volta, però, le distanze si sono accorciate e incontro meno difficoltà a tornare a Gambara. Rivedere i luoghi natali, comunque, è sempre molto belo".
-In famiglia fanno più il tifo per te i tuoi fratelli pallavolisti o papà e mamma?-
"Domanda da un milione di dollari. I miei fratelli, visti i loro impegni agonistici, non hanno troppo tempo per seguirmi. Però credono in me, nelle mie qualità. E comunque si informano sui miei risultati, come d'altra parte faccio io per i loro. Papà e mamma sono dalla mia parte e quando possono vengono a vedermi e sono molto contenti che io faccia parte della Pavidea Steeltrade".
-Cosa ti ha colpito di questa B/2?-
"Partita dopo partita scopro aspetti sempre più interessanti. Parlando della squadra, mi ha colpito la velocità del gioco. Confesso che non ci ero abituata. Però sto studiando e devo affermare che mi piace quando il ritmo sale. Parlando i senso generale, mi sono accorta che c'è un ottimo livello tecnico e giocatrici esperte dalle quali posso imparare molo. Una vera fortuna".
-Dove credi di dovere migliorare?-
"Beh, penso che la ricezione sia da aggiustare un po'. Dopo avere giocato da opposto, non è facile avvicinarsi a questo elemento fondamentale. Però è una sfida che mi piace. Mi impegnerò al massimo e prima o poi riuscirò a fare arrivare la palla a Giada Ciarlini. Anche in attacco credo di potere dare di più. La statura c'è, il fisico un po' meno, quindi le mie schiacciate non risultano molto potenti. Lavorerò anche su questo".
-Degli anni all'Argentario di Trento che ricordi hai?-
"Bellissimi, a parte l'infortunio al ginocchio. L'anno scorso abbiamo disputato un bellissimo campionato arrivando ai play offs con una formazione giovane. Ricordo volentieri anche tutta la società che mi è stata vicina nei momenti meno felici; poi i tanti allenamenti, le mie compagne di squadra ed anche le mie coinquiline con le quali ho riso moltissimo".
-Nel tuo futuro quanta pallavolo ci sarà?-
 "Bella domanda. La pallavolo ci sarà sicuramente. Quanta non so. Se riuscirò ad affiancarla bene agli studi, sarò contentissima".
-Dieci punti contro Ferrara, nove con l'Offanengo, sette a Lecco. Ti fanno paura queste cifre?-
"Tantissimo, ma perché sono basse! Scherzi a parte, penso di potere andare oltre. Al primo posto restano sempre i risultati della squadra, il rendimento personale conta meno".
-Ringraziamenti particolari-
"Alla Pallavolo Fiorenzuola che ha creduto in me, all'allenatore alle compagne di squadra con le quali ho legato fin dal primo giorno. E poi, facendo un passo indietro, al Volley Argentario nella quale sono cresciuta ed a Paolo Reboani, uno dei miei primi allenatori che on dimenticherò mai".
FRANCO BONATTI