domenica 30 novembre 2014

SANDA VOLLEY BRUGHERIO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0

SANDA VOLLEY BRUGHERIO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (25-20, 25-21, 25-23).
SANDA VOLLEY BRUGHERIO: Balestrieri 12, Bariselli, Grieco 4, Sotera 8, Corbetta (L), Giudici 14, Lucarelli, Passoni, Tafuri (L2), Santamaria 6, Tresoldi 2, Zanini, Colombo. All. Giampaolo Palumbo. II° all. Roberto Sala.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida11, Crotti, Amasanti 13, Guccione 4, Errichiello 6, Ciarlini, Fanelli 3, Vignola, Allegretti 7, Musiari (L). All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
ARBITRI: Andrea Catania di Catania e Andrea Cantono di Torino.
MONZA (MB)-La Pavidea Steeltrade va incontro ad una altra serata da dimenticare. Le biancoblu fiorenzuolane incassano al "Palamanzoni" la terza sconfitta stagionale ed il secondo terno secco dopo quello di Reggio Emilia. Le ragazze di Davide Zanichelli non riescono a dare continuità alla loro stagione e mostrano limiti caratteriali ed emotivi che pesano in modo netto sui risultati. Contro la Sanda Brugherio, le fiorenzuolane si sono smarrite abbastanza presto dopo un inizio pieno di speranze ed hanno finito in ginocchio. La "rosa" ridotta all'osso e gli infortuni finiscono per rendere ogni incontro un rebus e questo va ad incidere enormemente sulla sfera psicologica. L'impegno in campo c'è, ma ci sono anche i limiti e i conti non tornano.
La "verde" Brianza accoglie la Pavidea Steeltrade con i tipici colori dell'autunno e con un cielo grigio che non promette niente di buono. Il "Palamanzoni" è un impianto un po' vecchiotto, ma tutto sommato elegante con una tribuna sopraelevata ed un bar fornitissimo. E' la serata degli incontri ravvicinati con denominatore comune la Sicilia: da una parte Giulia Palmira Sotera, dall'altra Valentina Guccione. Ex compagne di squadra due stagioni fa a Fiorenzuola, amiche da sempre e rivali per una sera. Abbracci, baci i "come stai" di rito, qualche gesto scaramantico e un arrivederci nell'isola durante le prossime vacanze. Gli "amarcord" durano lo spazio di pochi minuti, i direttori di gara sono già nel clima partita, il pubblico riempie le tribune dove comincia la caccia al posto migliore. Ci sono anche gli ultras di fede monzese che mostrano striscioni benauguranti e sono pronti a rendere il palasport una bolgia. Un po' meno pronto è lo speaker che deve fare i conti con la propria afonia ed un microfono sordo. Ma tutto fa brodo ed atmosfera. Preliminari miseri, la serata entra nel clima, La coppia arbitrale è pronta e si comincia. Padrone di casa in maglia nera con inserti verde-arancio che occupano la metà campo di sinistra e si schierano con Balestrieri, Grieco, Sotera, Tresoldi, Zanini e Corbetta "libero"; Pavidea Steeltrade in maglia bianca con inserti blu notte che va a destra della tribuna presentandosi con Donida, Amasanti, Errichiello, Ciarlini, Allegretti e Michela Musiari. Non c'è Anna Boniotti alle prese con un problema alla spalla e le scelte di Davide Zanichelli diventano quasi obbligate. Crotti ed Errichiello non sono nelle migliori condizioni fisiche e devono stringere i denti per mettere una pezza all'emergenza. Davide Zanichelli e Giampaolo Palumbo si stringono la mano, il siciliano Andrea Catania si mette il fischietto in bocca e aspetta l'okay dal collega torinese. Il segnale giusto arriva puntuale e allora si parte. La prima palla la gioca Claudia Balestrieri che trova Lorena Amasanti pronta alla schiacciata per il primo punto fiorenzuolano. Tifo già ad alti livelli, Pavidea Steeltrade che sembra avere voglia di regalarsi una serata sopra le righe, perché un attacco lungo di Giulia Sotera ed un uno-due a firma Amasanti-Allegretti fanno poker (0-4). Il Sanda Brugherio fa fatica ad entrare in partita, Palumbo si sbraccia dalla panchina, ma le fiorenzuolane vanno di corsa e si staccano su un attacco di Valentina Guccione (3-8). Il momento è delicato ed allora la panchina brianzola chiama il time. Padrone di casa che si scuotono, Claudia Balestrieri va giù pesante, Elena Donida manda lungo un affondo e il Sanda si attacca alle costole avversarie (7-8). Il tifo sale alle stelle, il ritmo si alza, la Pavidea Steeltrade non cede e la gara acquista interesse.Tiene il vantaggio biancoblu, Caterina Errichiello c'è nonostante i guai muscolari, Giulia Sotera si inchina a Valentina Guccione e fa 12-14. Ma le brianzole cominciano a ritrovare smalto e ritmo: Balestrieri raddoppia e il vantaggio fiorenzuolano si azzera. Pubblico in delirio, tifo assordante, squadre agguerrite. La gara diventa incerta: Debora Allegretti trova la diagonale perfetta e piazza il break che dura tre minuti di orologio, perché Giudici e Irene Grieco pareggiano il conto (18-18). Zanichelli cambia in regia: Vignola manda in panchina Ciarlini, proprio quando Lucija Giudici vince a muro con Elena Donida e impatta (20-20). Valentina Guccione si lascia tradire da un pallone sporco, Giulia Sotera le fa "marameo", Giudici va di ace. Tre botte e il Sanda Brugherio prende le distanze (23-20). Zanichelli osserva tradendo un po' di emozione, Tresoldi stoppa Caterina Errichiello per il set ball che una ace di Giudici manda in archivio (25-20).
Un po' di musica per ingannare l'attesa, Zanichelli e Palumbo danno consigli, qualche sorso d'acqua per rinfrescarsi e si riparte. La Pavidea Steeltrade cerca l'acuto che non arriva, la Sanda resta sempre lì fino a quando è ancora Lucjia Giudici a dire la sua con la schiacciata del break (8-6).Time out "zanichelliano" che non ha troppi effetti: Errichiello cicca, Guccione la imita, Giulia Sotera la mette. 11-6 per le padrone di casa, pubblico da romanza lirica, time out per Zanichelli. La Pavidea Steeltrade va incontro ad una delle sue solite amnesie, Balestrieri e Sotera non hanno pietà e le fiorenzuolane scivolano lontano (16-9). Donida si fa murare da Doriana Santamaria, Allegretti trova spazio, ma le ragazze di Palumbo hanno una marcia in più e vanno via in assoluta scioltezza con Irene Grieco (22-15). Caterina Errichiello prova a fare male, ma le botte le danno le padrone di casa che trovano il set ball su un errore di Elena Donida e fanno bingo con una battuta in rete di Caterina Errichiello (25-21).
Fiorenzuolane ancora al palo vittime dei loro errori, Sanda Brugherio che ringrazia e porta a casa.
Terzo set e ci si attende il colpo di coda delle biancoblu. Ci prova Caterina Errichiello, ma subito arriva la risposta avversaria: Donida sbaglia a muro e le lombarde sorpassano (3-2). C'è in campo Ilaria Fanelli che ci mette cuore e coraggio, ma trova poca gloria ed allora è Donida a mettere giù una ace col goniometro e firmare il controsorpasso. Mamma Marcella accenna ad un applauso che le rimane tra le mani quando Annalisa Tresoldi scarica potenza per il pareggio (8-8). E' il momento di Lorena Amasanti che va in replay per il break che Ilaria Fanelli consolida trovando l'angolo dove nemmeno il ragno potrebbe arrivare (9-11). La Pavidea Steeltrade sembra potere tenere in mano il punteggio e quando Elena Donida allarga la forbice, in casa fiorenzuolana spunta qualche sorriso. Ma le brianzole hanno sette vite e reagiscono come fossero state punte da una tarantola: Sotera ne mette giù due di fila e pareggia (13-13). Il sorpasso Pavidea Steeltrade arriva subito con una generosissima Ilaria Fanelli, ma tutto viene vanificato da un errore al servizio di Caterina Errichiello ed una invasione millimetrica di Debora Allegretti (16-15). Elena Donida va al pareggio, Debora Allegretti mette in conto una colossale murata su Claudia Balestrieri e porta avanti le biancoblu. Gara intensa, la Sanda Brugherio ha dalla sua la spinta del pubblico, la Pavidea Steeltrade punta sull'orgoglio. Punteggio in bilico, incerto ed appassionante. Le energie calano, chi sbaglia meno vincerà. Break Sanda, Errichiello accorcia e le fiorenzuolane tornano vicine (20-19). Ilaria Fanelli mette a terra il suo terzo punto, Elena Donida sbaglia l'attacco e Palumbo va al time. Zanichelli manda in campo Maria Chiara Crotti al posto di Ilaria Fanelli in battuta, Doriana Santamaria colpisce, Donida fa andare fuori giri Annalisa Tresoldi e Sotera sbaglia tutto (23-23). Si arrabbia Giampaolo Palumbo e va col time che ha l'effetto di una molla, perché prima Caterina Errichiello manda in rete la battuta, poi Claudia Balestrieri chiude i conti (25-23). Finisce qua. Il viaggio in Brianza della Pavidea Steeltrade non ha portato né punti, né gloria. Facce lunghe, una telefonata per consolarsi, qualche pacca sulle spalle per incoraggiamento. C'è una pizzeria all'angolo, cento metri avanti. Il luogo adatto per commentare, sbollire rabbia e tensioni. Birra, pizza, caffè e grappino. Quello non deve mai mancare. Saluti, ringraziamenti, strategie. Chissà. I "se", i "ma" ed i "vedremo" si sprecano. La Pavidea Steeltrade ha domande da farsi e risposte da darsi. Il futuro è tutto da scrivere.
FRANCO BONATTI

giovedì 27 novembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE - SANDA VOLLEY BRUGHERIO

Alla vigilia, il confronto tra la Pavidea Steeltrade e il Volley Club Cesena Riv era visto in casa fiorenzuolana con un po' di apprensione, sia sotto l'aspetto tecnico, che dal lato emotivo. La sconfitta subita a Lecco non era ancora stata digerita del tutto e poi durante la settimana il tecnico Davide Zanichelli aveva dovuto incassare i forfait di Anna Boniotti e Maria Chiara Crotti, oltre a fare i conti sia con una Lorena Amasanti non ancora arrivata al top del rendimento e alle prese con qualche problema agli addominali, sia con i guai muscolari di Caterina Errichiello. Un quadretto decisamente imprevisto e poco confortante per una squadra che aveva assoluto bisogno della vittoria per rilanciarsi. Ma sul parquet del "Palamagni", Ciarlini e compagne sono andate oltre sfortuna, acciacchi e polemiche, sfoderando un'altra prestazione di grande intensità che ha messo al tappeto un Cesena arrivato in Valdarda sotto la spinta dell'entusiasmo dei tifosi e di un quarto posto in classifica pieno di significati. Novanta minuti per sbrigare la pratica, mettere d'accordo tutti, staccare il biglietto da tre punti e scalare due gradini della classifica. La Pavidea Steeltrade ha confermato una volta di più di avere una intelaiatura di qualità, un reparto centrale solido e ben amalgamato e una notevole spinta sotto il nastro dove Elena Donida ha trovato spesso guizzi importanti mettendo il sigillo sul secondo e terzo set. Una formazione che, pur tra mille problemi, ha saputo ritrovare smalto, fiducia e gli applausi del pubblico di fedelissimi sempre pronto a dire la sua. Tre punti che valgono moltissimo in chiave classifica e, soprattutto, dal punto di vista emotivo: le vittorie fanno sempre bene e consentono di guardare avanti con occhi e mente sereni. Il tecnico Davide Zanichelli ha trovato, nella serata sopra le righe delle biancoblu, parecchie certezze e adesso potrà portare avanti il lavoro sotto l'aspetto caratteriale, cercando di eliminare quegli alti e bassi nel rendimento protagonisti in negativo a Reggio Emilia e Lecco. Insomma, le fiorenzuolane devono trovare continuità, liberarsi di paure e incertezze, per potere diventare una formazione in grado di tagliare traguardi importanti.
Intanto la stagione è arrivata ad un quarto del suo cammino e sabato manda in campo un settimo turno pieno fascino e incertezza. Ed in questa settima giornata, la Pavidea Steeltrade si metterà in viaggio verso la verde Brianza: ad attenderla ci sarà il Sanda Volley Brugherio che sabato 29 novembre alle 21,00 al palasport "Alessandro Manzoni" di Monza proverà a farle lo sgambetto. Il team brianzolo arriva allo scontro con le fiorenzuolane sulla scia della sconfitta maturata al tie break contro Ferrara nel Cuore, un punto che è ha contribuito ad accorciare ulteriormente la classifica e rendere la corsa ai play offs ancora più interessante. Dodici punti per le fiorenzuolane, tredici per il Sanda: cifre che stanno a significare quanto il testa a testa di sabato porti in dote incertezza e imprevedibilità. Le brianzole di Giampaolo Palumbo e Roberto Sala sanno interpretare una pallavolo dinamica soprattutto sotto rete dove spiccano la "ex" Giulia Palmira Sotera e la coppia Bariselli-Balestrieri piena di esperienza e qualità. L'organico è composto da tredici giocatrici di buon livello che in campo sanno rendere al meglio. Il cammino casalingo del Sanda è da en plein: tre vittorie per nove punti con tre set lasciati alle avversarie. Squadra da prendere con le pinze per una Pavidea Steeltrade che ha voglia di diventare grande in fretta. A dirigere la gara sono stati designati Andrea Catania di Catania e Andrea Cantono di Torino.
Il programma completo del settimo turno di andata: Banca Lecchese Picco Lecco-Libertas Volley Forlì, Volley Club Cesena Riv-Abo Offanengo, Sanda Volley Brugherio-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato 29 novembre ore 21,00), Clai Imola-Arbor Interclays Reggio Emilia, Alkim Banca Cremasca-Pallavolo Volta Mantovana, Anderlini Unicomstark Sassuolo-Ferrara nel Cuore, Gramsci Pool Volley Reggio Emilia-Easy Volley Desio.
FRANCO BONATTI
           

domenica 23 novembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE-VOLLEY CESENA RIV 3-0

PAVIDEA STEELTRADE-VOLLEY CESENA RIV 3-0 ( 25-22, 25-17, 25-20)
PAVIDEA STEELTRADE:  Donida 13, Crotti, Amasanti 13, Errichiello 16, Guccione 2, Ciarlini, Fanelli, Vignola, Allegretti 10, Musiari (L). All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
VOLLEY CESENA RIV: Calisesi 3, Altini 8, Fabbri (L), Di Tullio 7, Gardini 5, Furi 2, Giovanardi, Budini 4, Piolanti 5, Marchi, Tommassini, Di Fazio 7. All. Andrea Simoncelli. II° all. Edoardo Nanni.
ARBITRI: Alberto Bernardelli e Elena Nichetti di Cremona.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Terno secco sulla ruota di Fiorenzuola d'Arda. La Pavidea Steeltrade torna alla vittoria dopo la serataccia di Lecco. Vittima, questa volta, è il Volley Cesena Riv che arrivava al "Palamagni" forte di un quarto posto in classifica e con il morale a mille per il successo di sette giorni fa ottenuto nel derby contro il. Forlì. Le fiorenzuolane di Davide Zanichelli hanno saputo reagire con forza alla serata negativa di Lecco, mettendo in classifica tre punti che significano quinto posto a due lunghezze dalla zona play offs. La serata non si presentava sotto i migliori auspici per Ciarlini e compagne: Errichiello alle prese con problemi muscolari, Boniotti e Crotti out per guai fisici, Lorena Amasanti non al meglio della condizione. Ma le biancoblu hanno saputo andare oltre agli ostacoli con una prova di maturità e carattere che, alla fine, ha messo tutti d'accordo.
"Palamagni" in grande spolvero per l'appuntamento, pubblico partecipe e squadre nella formazione migliore: Pavidea Steeltrade che il tecnico Zanichelli schiera con Donida, Amasanti, Errichiello, Guccione, Ciarlini e Musiari a libero; Cesena che Andrea Simoncelli manda in campo con Calisesi, Altini, Di Fazio, Piolanti, Budini e Fabbri nel ruolo di libero. Sorteggio favorevole alla Pavidea Steeltrade che comincia le ostilità con capitan Ciarlini, ma il Cesena non fa sconti e rompe il ghiaccio con Calisesi. Il pubblico comincia a farsi sentire, la gara promette molto e il punteggio fa la sua parte. Grande equlibrio, scambi spettacolari, emozioni intense. Cesena che prova la fuga con un break a firma Camilla Gardini che mura un attacco di Debora Allegretti (2-4).; fiorenzuolane che rimangono lì grazie ad un diagonale di Allegretti ed una schiacciata di Lorena Amasanti. Cesena in grande spolvero che tiene le distanze su errori di Valentina Guccione e Giada Ciarlini, poi una ace di Laura Altini su Michela Musiari fa pendere la bilancia dalla parte delle "verdi" romagnole che si staccano e costringono Zanichelli al primo stop (8-13). Il Cesena ha trovato la cadenza giusta e mette in seria difficoltà la ricezione delle biancoblu  che non riescono a restare in scia avversaria, nonostante l'impegno di Donida ed Errichiello. Romagnole di slancio con un attacco di Giulia Budini che mette nei guai Davide Zanichelli costretto a rifugiarsi in un time out (11-16). La gara sembra mettersi male per le padrone di casa, il pubblico intuisce il pericolo e si fa sentire a gran voce. Allegretti risponde alle sollecitazioni che arrivano dalla tribuna, Caterina Errichiello non è da meno e la Pavidea Steeltrade si avvicina (14-16). Lorena Amasanti va oltre i problemi fisici e mette a terra su un attacco di Giulia Budini, Elena Donida piazza una ace e va al pareggio (17-17). Gara riaperta, Cesena che comincia a subire gli attacchi avversari e va sotto su un attacco troppo lungo di Chiara Di Fazio (20-18). Zanichelli cambia Ciarlini con Ilaria Fanelli, Alice Piolanti va al pareggio e tutto torna in gioco (20-20). Momenti decisivi: sale in cattedra Lorena Amasanti che scarica potenza e mette a segno una ace che vale il break (23-21). Le romagnole tentano l'aggancio, ma Elena Donida va oltre e marca il set ball che una stratosferica Caterina Errichiello trasforma nell'uno a zero (25-22).
Tre minuti per rifiatare e si riparte. Da Piacenza, intanto, arrivano flash poco piacevoli: la Rebecchi è sotto due set a zero. Peccato. La Pavidea Steeltrade ha voglia di conferme: Donida fa due a zero, Altini fa harakiri, Budini patatrac (4-0). Prova a mescolare le carte Andrea Simoncelli: Di Tullio va a prendere il posto di Calisesi, ma lo spartito non cambia molto. Amasanti ha fortuna su una battuta, Caterina Errichiello vince a muro su Greta Di Tullio e Lorena Amasanti completa l'opera (7-0). Troppa roba ed allora le romagnole tentano la reazione con Piolanti e Di Tullio, ma Caterina Errichiello non ci sente e va di potenza (8-3). Time out opportuno per Andrea Simoncelli. Il Cesena sembra scuotersi e si avvicina, ma Debora Allegretti lo ricaccia a distanza e Caterina Errichiello lo affonda (11-5). La panchina romagnola è in fermento: dentro Martina Furi, fuori Camilla Gardini. Mossa astuta, ma non basta. Errichiello è scatenata e piazza un punto d'oro; Simoncelli cambia ancora Marchi con Di Fazio, ma i conti non tornano: a farli saltare è Debora Allegretti che porta in orbita le biancoblu (15-9). Reazione cesenate: Furi, Piolanti, Di Fazio. Bum, bum, bum e romagnole che si avvicinano (15-12). Il pubblico rumoreggia e allora arriva la risposta di Debora Allegretti: pallonetto e punto di platino (16-12). "Er core de Roma" quando colpisce fa male ed allora Simoncelli chiama il time. Servirà? Sembra di no, perché Valentina Guccione mura Chiara Di Fazio, Debora Allegretti ha un servizio vincente e Di Fazio sbaglia la diagonale (19-12). Gara segnata per il Cesena, Pavidea Steeltrade che va sul velluto: Lorena Amasanti marca, Valentina Guccione rimarca, Lorena Amasanti piazza un diagonale al bacio (23-13). Mosse dalla panchina cesenate: Teresa Tommasini prende il posto di Laura Altini. La buona volontà di Simoncelli non trova riscontri sul campo, perché Lorena Amasanti fa set ball e Elena Donida ha il guizzo vincente (25-17).
Pavidea Steeltrade, bella e possibile. Alla faccia di Gianna Nannini.
Terzo atto. Cesena parte di slancio: Di Tullio è una furia e le fiorenzuolane scivolano a cinque punti (1-6). Zanichelli non scivola e cambia in mezzo: Guccione esce, Fanelli entra. Mossa di disturbo che libera la potenza di Donida ed Errichiello per un 5-6 che riapre i giochi. Davide, ti meriti tre caffè. O tre birre!!! La Pavidea Steeltrade si ritrova, prende coraggio e innesta la marcia alta. Ma il Cesena è duro a morire. Piolanti va di ace, Altini mette a terra, Allegretti manda fuori la battuta (12-14). Il Cesena ha energie per provarci, la Pavidea Steeltrade non vuole cedere. Chi avrà la meglio? Comincia Lorena Amasanti con un tris e poi completa l'opera Elena Donida che costringe all'errore Laura Altini e fa sorpasso (16-15). Time out della disperazione per Andrea Simoncelli. Donida ci prende gusto, mamma Marcella applaude, Simoncelli ci riprova. Non sia mai. Ancora Elena Donida, poi Caterina Errichiello, a ruota Debora Allegretti per il match ball. Spazio in regia per Veronica Vignola, Cesena ormai è alla frutta ed allora Elena Donida fa cin cin (25-20). Alt, fine dei giochi. Cesena ridimensionato, Pavidea Steeltrade sugli scudi. Tre a zero secco. Tutti in pizzeria. Da Piacenza arriva la sconfitta della Rebecchi. Pizza, birra, insalata e qualche fetta di crudo. Tanto per gradire. E festeggiare. Cameriere, champagne. E un grappino. La Pavidea Steeltrade sorride. Alla prossima. Sperando sia vittoria.
FRANCO BONATTI 

venerdì 21 novembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE...DOVE SEI?

Pavidea Steeltrade, dove sei? La domanda è d'obbligo all'indomani della trasferta di Lecco dove le biancoblu di Davide Zanichelli sono andate incontro ad un'altra serata da dimenticare. La sconfitta contro la Banca Lecchese Picco è arrivata improvvisa, perché dopo la positiva prestazione contro l'Abo Offanengo, il futuro sembrava essersi tinto di rosa. Le fiorenzuolane avevano reagito con forza, avevano gettato in campo energie emotive e giocato come sanno fare. Ma tutto è durato lo spazio di una settimana. Sul ramo del lago di Como tanto caro ad Alessandro Manzoni, Ciarlini e compagne hanno innestato la retromarcia, restando preda di insicurezze e paure. Un quadro materializzatosi durante il primo set che la Pavidea Steeltrade ha letteralmente gettato via dopo essersi procurata con molti meriti quattro set ball. Cosa sia successo in quei cinque minuti probabilmente resterà un mistero, la verità è che una formazione ricca di talento e qualità, deve trovare il colpo vincente. E quella prima frazione piena di dubbi e domande ha finito per diventare il motivo conduttore dell'incontro. Vincerla avrebbe significato molto per morale e motivazioni, avrebbe dato una spinta all'autostima e, soprattutto, obbligato le lecchesi a stringere i tempi aumentando in modo direttamente proporzionale la percentuale di errore. Sotto l'aspetto tecnico, il parquet ha confermato che anche con qualche giocatrice acciaccata, la Pavidea Steeltrade è due gradini sopra le avversarie che, però, hanno saputo rimettersi in carreggiata trovando maggiore continuità e carattere. E non serve nemmeno trincerarsi dietro alibi e scuse, perché errori arbitrali o colpi di fortuna fanno parte del gioco. Bisogna soltanto fare un profondo esame di coscienza e ritrovarsi sia sotto il profilo caratteriale, che dal lato emotivo. Il tecnico Davide Zanichelli avrà modo di trovare le soluzioni ed i rimedi adeguati, ma le ragazze dovranno metterci del loro.
"Domani è un altro giorno" cantava Ornella Vanoni ed allora mettiamo per l'ennesima volta la pietra sopra al passato e guardiamo avanti. Il campionato consuma il sesto turno del girone di andata mettendo di fronte le fiorenzuolane all'ostacolo Volley Cesena Riv in programma sabato 22 novembre alle 20,30 sul parquet del "Palamagni". L'ennesima compagine romagnola che incrocia il cammino delle biancoblu e l'ennesima sfida piena di insidie. Il Cesena Riv di Andrea Simoncelli e Edoardo Nanni è una formazione interessante che sta interpretando il campionato in modo positivo a ridosso dalla zona play offs. L'organico è compatto e ricco di ottime individualità, tutti i reparti sono coperti al meglio e la rosa è ampia, consentendo così allo staff tecnico di portare avanti un lavoro a trecentosessanta gradi. Fuori casa le romagnole hanno incamerato finora quattro punti, vincendo a Ferrara e perdendo al tie break a Reggio Emilia contro il Gramsci Pool ed arriveranno in Valdarda con la voglia di trovare gloria e punti preziosi per confermarsi nelle zone nobili della  graduatoria conquistate dopo la netta vittoria ottenuta nel derby contro la Libertas Forlì. La Pavidea Steeltrade chiede ancora una volta il sostegno del pubblico che contro l'Abo Offanengo ha svolto un ruolo fondamentale.
Il confronto del Palamagni sarà diretto da Alberto Bernardelli e Elena Nichetti di Cremona.
Il programma della giornata: Abo Offanengo-Banca Lecchese Picco, Pavidea Steeltrade-Volley Cesena Riv (sabato 22 novembre ore 20,30), Ferrara nel Cuore-Sanda Volley Brugherio, Pallavolo Volta Mantovana-Clai Imola, Arbor Interclays Reggio Emilia-Alkim Banca Cremasca Crema, Easy Volley Desio-Anderliniunicomstark Sassuolo, Libertas Forlì-Gramsci Pool Reggio Emilia.
FRANCO BONATTI
  












domenica 9 novembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE-ABO OFFANENGO 3-0 (25-18, 26-24, 25-13)

PAVIDEA STEELTRADE-ABO OFFANENGO 3-0 (25-18, 26-24, 25-13)
PAVIDEA STEELTRADE: Donida 10, Crotti, Boniotti 9, Errichiello 17, Guccione 11, Ciarlini 1, Fanelli, Vignola, Allegretti 12, Amasanti, Musiari (L). All. Davide Zanichelli. II° all. Corrado Longhi.
ABO OFFANENGO: Cattaneo 4, Fridishone 9, Rancati 6, Stringhi 10, Bassi 1, Barbarini 2, Arcuri, Mazzurlini, Raimondi 2, Micheletti, Coti Zelati (L). All. Roberto Marini. II° all. Marco Zanella.
ARBITRI: Ilaria Tersigni e Roberto Giusto di Torino.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-La Pavidea Steeltrade s'è desta e rialza la testa. Le biancoblu fiorenzuolane hanno avuto la reazione tipica della grande squadra spazzando via l'Abo Offanengo al termine di una gara vibrante, intensa e giocata a livelli tecnici eccelsi anche per merito delle rossoblù cremasche che hanno fatto la loro parte fino in fondo, prima di cedere le armi di fronte ad una compagine fiorenzuolana motivatissima e decisa a cancellare la serataccia di sette giorni fa a Reggio Emilia. La gara aveva difficoltà dieci, sia per il valore dell'Offanengo, ma soprattutto per il momento di difficoltà attraversato dalla Pavidea Steeltrade a sette giorni dal terno secco subito contro l'Arbor. Offanengo che arriva al "Palamagni" forte dei nove punti in classifica e dei tre "cappotti" rifilati  a Ferrara nel cuore, Volta Mantovana e Libertas  Forlì. E' la gara degli amarcord per Elena Donida e Noemi Barbarini, il colpo d'occhio del "Palamagni" è di quelli giusti e la gara promette fuoco e fiamme. Davide Zanichelli porta in panchina Lorena Amasanti, sulla via del recupero dopo la lussazione al dito mignolo della mano sinistra che l'ha costretta a saltare due partite; mentre in campo opposto Roberto Marini deve rinunciare all'opposto Elena Formisano, out per infortunio. Padrone di casa in maglia bianca con inserti blu notte che cominciano a destra e si schierano con Donida, Boniotti, Errichiello, Ciarlini, Fanelli e Musiari, pronta a staffettare con Debora Allegretti. Risposta pronta per l'Abo Offanengo in maglia rossa con bordi blu che presentano un sestetto con Fridishone, Barbarini, Stringhi, Raimondi, Rancati ed il libero Coti Zelati. Convenevoli di rito, qualche caffè per darsi la carica e si comincia. La prima palla la giocano le cremasche con Claudia Stringhi, Caterina Errichiello tenta la botta, ma Raimondi copre a muro e mette a terra lo 0-1. La Pavidea Steeltrade dà subito l'impressione di avere assorbito le tre botte di Reggio Emilia e comincia ad alzare il ritmo, ma l'Abo Offanengo non è l'ultimo arrivato e risponde con attacchi potenti e veloci che fanno male. Ed allora ecco che arriva la prima reazione delle fiorenzuolane a firma Caterina Errichiello che va a murare un attacco di Elina Fridishone che significa sorpasso che, un diagonale fuori misura ancora di Fridishone trasforma in break (5-3). E' già partita poco adatta ai deboli di cuore il pubblico comincia a fare la sua parte e Roberto Marini chiama il time out. L'Abo Offanengo tiene il campo con sicurezza spingendo sotto il nastro, la Pavidea Steeltrade risponde a modo suo. Gara in grande equilibrio, rotto da un errore in attacco di Claudia Stringhi e da una botta di Caterina Errichiello che vale il 10-7. Fiorenzuolane che insistono sotto la regia di Giada Ciarlini e le invenzioni di Debora Allegretti, cremasche che si difendono con grinta mostrandosi solide e precise in ricezione. Lorena Amasanti in panchina scalpita per ritrovare il parquet, ma il tutore non convince la coppia arbitrale che non dà l'assenso per il suo rientro. Sarà per la prossima volta. Intanto la panchina rossoblu comincia a cambiare le carte in tavola: dentro Giorgia Arcuri, fuori Gaia Raimondi, Noemi Barbarini fa arrabbiare Valentina Guccione, Caterina Errichiello sbaglia la misura sotto rete ed allora time out per Davide Zanichelli. Elena Donida colpisce, Claudia Stringhi manda fuori e Caterina Errichiello trova l'angolo più lontano firmando il 16-11. Cambia ancora la panchina rossoblù: Bassi prende il posto di Stringhi, Donida va a murare Cattaneo e Debora Allegretti mette a segno un tris d'autore che significa fuga (19-11). La Pavidea Steeltrade c'è, Davide Zanichelli mantiene il suo aplomb e in campo si va giù duro. L'Abo Offanengo cerca di rientrare in scia, ma Claudia Stringhi trova la rete, trova il parquet invece Anna Boniotti che fa set ball e ci pensa a modo suo Valentina Guccione a mandare in archivio (25-18).
La serata nasce sotto i migliori auspici, ma si ha la sensazione che la strada sarà ancora in salita. Ed infatti l'Abo Offanengo cambia marcia: Anna Boniotti manda fuori, Stringhi manda dentro, Fridishone fa tris e subito cala il poker (0-4). Tentativi di fuga che la solita Caterina Errichiello prova a stoppare con un filotto che riporta sotto le padrone di casa (4-6). Papà Gianni osserva e approva, Giada Ciarlini gioca sull'effetto sorpresa, Debora Allegretti va di spalla e Anna Boniotti va al pareggio (8-8). Sussulto cremasco: Fridishone, Stringhi, Rancati ed il gioco è fatto (8-11). Noemi Barbarini sente molto la gara e non si fa vedere troppo, Errichiello, Guccione e Donida, invece, hanno la vista lunga e la Pavidea Steeltrade va all'aggancio (13-13). Punteggio sempre in bilico: Errichiello, risposta di Raimondi, break di Allegretti, time out di Marini. Caterina Errichiello questa volta manda oltre la riga, Fridishone punta Musiari e l'Abo pareggia (16-16). Il nastro dà una mano a  Noemi Barbarini, Errichiello mette a terra, Donida va in cielo e manda a terra, Allegretti la imita e le biancoblu sorpassano (20-19). Gara dagli alti contenuti emotivi. Le fiorenzuolane provano a dare la spallata con Allegretti e Boniotti, ma l'Abo non ha nessuna intenzione di mollare la presa. Guccione va al break, Cattaneo accorcia e Boniotti si procura due set ball che Giorgia Rancati e una diagonale sbagliata di Elena Donida annullano (24-24). Attimi decisivi, errori che si pagano con gli interessi ed anche con la mora. Stringhi prova a trovare gloria. Palla dentro o fuori? Incertezza arbitrale. Attimi di suspence. Non c'è la moviola. Chissà cosa decideranno Tersigni e Giusto? La risposta arriva: palla oltre la riga, punto per la Pavidea Steeltrade, rabbia per Marini. Set ball fiorenzuolano. Debora Allegretti mura Claudia Stringhi e chiude il conto (26-24).
Due a zero. Palla al centro. Avanti con brio.
Terzo capitolo che Errichiello e Boniotti cominciano a scrivere, Valentina Guccione fa doppietta, Caterina Errichiello ci prende gusto, Donida e Boniotti completano l'opera (7-3). Offanengo che perde colpi e soffre la determinazione delle biancoblu che insistono e si staccano con decisione sotto i fendenti di Valentina Guccione e Elena Donida. Prova a reovare qualche rimedio Roberto Marini, ma Letizia Bassi lo tradisce e Errichiello lo manda al tappeto (17-8). Gara in discesa ripida. Guccione ha fretta di chiudere i conti, Donida trova lo spazio giusto, Errichiello fa arrabbiare papà per una battuta in rete (19-11). Niente paura. Ci pensa Debora Allegretti con una botta su Giorgia Arcuri ed una ace millimetrica. Ormai ci siamo: l'Offanengo sparisce dal parquet, Valentina Guccione fa match ball e Anna Boniotti tira la riga (25-13). Abo Offanengo affondato. La Pavidea Steeltrade festeggia. Il pubblico applaude. Gli abbracci si sprecano. Il solito caffè pagato ai vincitori, la promessa di un aperitivo al bar della piazza, una pizza in compagnia. Che la festa cominci. La Pavidea Steeltrade è tornata.
FRANCO BONATTI
       

mercoledì 5 novembre 2014

PAVIDEA STEELTRADE - ABO OFFANENGO

Una serata da dimenticare. La battuta d'arresto della Pavidea Steeltrade sul parquet reggiano dell'Arbor Interclays  è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Improvvisa, indecifrabile. Tre set interpretati male dalle biancoblu di Davide Zanichelli che non sono state capaci di imporre alla gara il ritmo giusto, finendo per smarrirsi e cedere di fronte ad un avversario più motivato ed ordinato che ha giocato senza timori reverenziali facendo leva su entusiasmo, carica caratteriale e sulla spinta del pubblico che ha rappresentato l'uomo in più. La Pavidea Steeltrade è mancata soprattutto in ricezione, segno di una mancanza di lucidità e concentrazione, aspetti che in altre occasioni avevano al contrario portato ad ottenere risultati importanti. La assenza di una ancora convalescente Lorena Amasanti non basta a giustificare una prestazione incolore,  sulla quale meditare a lungo. Soltanto una Caterina Errichiello in versione super ha saputo andare in controtendenza e salvarsi dal grigiore generale. Troppo poco. Le reggiane, dal canto loro, hanno tenuto il campo con sicurezza, trascinate da una onnipresente Ramona Bonetti e dalla potenza di Valentina Nasi, una coppia molto affiatata che ha saputo fare da traino a tutto il gruppo, dando coraggio, motivazioni e fiducia. In casa fiorenzuolana, si mastica amaro per un terno secco che ha avuto pesanti conseguenze anche sulla classifica: Ciarlini e compagne sono scivolate dal secondo al settimo posto, superate anche dall'Arbor Interclays accomodatosi al sesto piano in virtù di un migliore quoziente set. Insomma: un sabato da cancellare dal calendario. Stop. Capitolo chiuso. Si volta pagina. Il calendario propone un quarto turno interessante offrendo alle ragazze di Zanichelli l'occasione per dimostrare come la gara di Reggio Emilia sia stata un episodio. Dopo due trasferte consecutive, le biancoblu tornano a respirare l'aria del "Palamagni" ospitando sabato otto novembre alle 20,30 l'Abo Offanengo, capolista indiscussa e già in fuga. Le rossonere cremasche stanno interpretando questo primo scorcio di stagione nel modo migliore, forti di uno spirito di gruppo altissimo e facendo leva sulle qualità delle singole, a cominciare dalla ex Noemi Barbarini e finendo a Elina Fridishone, trascinatrice di un reparto schiacciatrici di ottima qualità. Le cifre parlano chiaro: nove punti in classifica, nessun set lasciato alle avversarie, quoziente punti al top. Un avversario in salute e pieno di motivazioni che la Pavidea Steeltrade dovrà affrontare con attenzione, tirando fuori carattere, orgoglio e motivazioni, facendo quadrato senza condizionamenti. Ci vorrà il pubblico delle grandi occasioni, quello che sa trascinare e dare la carica giusta anche nelle situazioni più complicate. A dirigere l'importante confronto sono stati designati Ilaria Tersigni e Roberto Giusto di Torino.
Il programma completo della quarta giornata di andata: Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Abo Offanengo (sabato 8 novembre ore 20,30), Arbor Interclays Reggio Emilia-Banca Lecchese Picco Lecco, Ferrara nel Cuore-Volley Cesena Riv, Libertas Forlì-Sanda Volley Brugherio, Easy Volley Desio-Csi Clai Imola, Pallavolo Volta Mantovana-Gramsci Pool Volley Reggio Emilia, Alkim Banca Cremasca Crema-Anderlini Unicomstark Sassuolo.
FRANCO BONATTI

lunedì 3 novembre 2014

ADOTTA UNA FIORENZUOLINA

Nasce oggi la campagna di marketing"adotta una fiorenzuolina" mirata per tutte le piccole medie e grandi imprese che voglio associare la loro immagine con una nostra giocatrice a loro scelta!
"adotta una fiorenzuolina" mira a far conoscere la tua realtà con l immagine della giocatrice nel nostro palazzetto e non solo....la tua realtà e la nostra passione per lo sport...perchè noi siamo Fiorenzuola

domenica 2 novembre 2014

ARBOR INTERCLAYS REGGIO EMILIA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0

ARBOR INTERCLAYS REGGIO EMILIA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (25-21, 25-14, 25-20).
ARBOR INTERCLAYS REGGIO EMILIA: Cocconi, Melli, Nasi 10, Burani, Cigarini 5, Bonacini 6, Lanza 5, Masoni (L), Bellei, Ronzoni, Bonetti 16, Taddei. All: Nicola Piccinini. II° all: Paolo Rabitti.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Donida 8, Crotti 1, Boniotti 3, Errichiello 11, Guccione 5, Ciarlini, Fanelli 2, Vignola, Allegretti 7, Musiari (L). All: Davide Zanichelli. II° all: Corrado Longhi.
ARBITRI: Riccardo Barbarani e Alessandra Pilati di Rovigo.
REGGIO EMILIA-Cade la Pavidea Steeltrade nella trasferta di Reggio Emilia. Una caduta amara, frutto di una serata interpretata malissimo dalle biancoblu di Zanichelli che non sono mai riuscite a trovare i ritmi giusti sia sotto rete che, soprattutto in ricezione. Un tre a zero secco, senza attenuanti che esalta i meriti di una formazione reggiana capace di giocare la gara della vita e ottenere un risultato alla vigilia quasi utopistico, ma nella realtà dei fatti ampiamente meritato.
Palasport Aldo Moro piccolo, ma accogliente, pubblico caldissimo e pronto a farsi sentire. L'orario è più da aperitivo che da partita di pallavolo, ma lo spirito in campo è quello giusto. Davide Zanichelli è costretto a fare ancora a meno di Lorena Amasanti, mentre in campo opposto il tecnico Nicola Piccinini può schierare la squadra al gran completo ed affida tutte le chances di successo all'estro di Ramona Bonetti e Valentina Nasi. Un po' di musica per stemperare la tensione, parterre des roi pronto e alle 19,00 in punto si parte. Arbor Interclays in maglia nera con numeri bianchi che va a sinistra e si schiera con Cocconi, Nasi, Burani, Cigarini, Bonacini e Bonetti; la risposta di Zanichelli è scontata con Boniotti, Ciarlini, Guccione, Errichiello, Donida e Musiari. Riccardo Barbarani va sul trespolo, Alessandra Pilati resta a terra. Comincia le ostilità l'Arbor con Martina Bonacini che offre una palla d'oro a Debora Allegretti subito a punto. Il centrale romano prova il raddoppio, ma caccia in rete la battuta ed allora le padrone di casa provano ad alzare il ritmo spinte da un pubblico partecipe e molto caldo. Valentina Guccione piega le mani a Giulia Cigarini, ma l'Arbor Interclays non molla di una virgola e ribatte colpo su colpo alle iniziative delle fiorenzuolane. Un punto per uno non fa male a nessuno, fino a quando le reggiane piazzano un colpo di coda violento e micidiale: Cigarini sorpassa, Bonetti fa arrossire Anna Boniotti, Alice Lanza fa strike (9-5). La gara si mette male per la Pavidea Steeltrade che dà la sensazione di avere la testa ancora negli spogliatoi. Se ne accorge anche Davide Zanichelli che chiama un time out. Il risultato è scarsissimo, perché Ramona Bonetti fa ace e Giada Ciarlini si fa cogliere con un piede sulla riga. Morale della favola: Arbor Interclays 10, Pavidea Steeltrade 5. Il pubblico si fa sentire e la gara diventa interessante. Le fiorenzuolane provano a rientrare in scia con una doppietta di Debora Allegretti e la solita rapidità sotto rete di Caterina Errichiello, ma le reggiane hanno motivazioni e potenza da vendere e rilanciano subito i giochi. La Pavidea Steeltrade ha tecnica e qualità superiori e tenta di farle valere, ma quando la rimonta è quasi arrivata al termine, Debora Allegretti manda in rete la battuta e regala il "+4" al team di Piccinini (14-10). Il vantaggio diventa una molla per l'Arbor che colpisce duro con un diagonale millimetrico di Valentina Nasi ed una ace su Michela Musiari che vale il 17-12. Pavidea Steeltrade, se ci sei batti un colpo. Errichiello e Allegretti fanno capire di esserci ed allora Piccinini va di time. Si ritorna in campo. Novità? Macchè. progressi non se ne fanno. Tutto tace. Non tace il pubblico che manda in confusione anche la coppia arbitrale. Palla oltre la riga, vista dentro e l'Arbor Interclays ringrazia. Errichiello non ci sta e promette battaglia: murata colossale su Alice Lanza e la Pavidea Steeltrade torna in scia (18-16). Time per la panchine reggiana. Piccinini si fa sentire e le "nere" rispondono per le rime con una ace di Ramona Bonetti che vale tanto oro quanto pesa (20-16). Debora Allegretti ha le idee ancora chiare e mette giù un pallone importante, ma Alice Lanza risponde di potenza. Anna Boniotti marca il punto della possibile rimonta, Allegretti manda in rete la battuta e tutto torna come prima. Spinge come una forsennata l'Arbor Interclays che sente sempre più vicino l'uno a zero; le fiorenzuolane arrancano, ma non vogliono crollare ed allora Boniotti colpisce, Cigarini sbaglia il diagonale e i giochi si riaprono (22-20). Time reggiano. Chissà cosa succederà. Siamo in dirittura d'arrivo. Nervi calmi. Si agita troppo, invece, Giada Ciarlini che sbaglia il servizio. Caterina Errichiello prova a metterci una pezza, Valentina Nasi fa set ball e subito va a meritarsi gli applausi con la ace dell'uno a zero (25-21).
Ragazze, qua si mette male. Bisogna reagire. Più facile da dire che da fare, perché il secondo set è quasi una fotocopia. Guccione e Boniotti fanno un break che dura pochissimo, perché un pallonetto di Alice Lanza ed una ace di Giulia Cigarini su Anna Boniotti riportano il punteggio in parità (3-3). Le padrone di casa riprendono a correre: Nasi, Bonetti e il gioco è fatto (6-3). Panchina fiorenzuolana in subbuglio. Davide Zanichelli si fa sentire e prova a dare la carica. Valentina Guccione illude, Caterina Errichiello  sbaglia la misura e l'Arbor Interclays cala il poker (8-4). Le reggiane non si fermano e alzano il ritmo: Bonacini fa replay ed allora Zanichelli gioca il jolly. Dentro Maria Chiara Crotti, in panca Anna Boniotti. Non si spaventa il team di Piccinini che va sul pesante con Bonacini ed una ace di Giulia Cigarini per un clamoroso 12-4. Fiorenzuolane irriconoscibili. Veronica Vignola va a sostituire al palleggio Giada Ciarlini,  Debora Allegretti perde il muro con Martina Bonacini e l'Arbor Interclays va al doppiaggio (14-4). Clamoroso al "Palamoro"!. Zanichelli si rifugia in un time, ma in campo le reggiane sono una furia e non fanno sconti: Ramona Bonetti rimanda al mittente un pallone di Caterina Errichiello, Elena Donida manda lungo, Maria Chiara Crotti non riesce a stoppare Giulia Cigarini e la Pavidea Steeltrade sprofonda (17-7). Riusciranno le nostre eroine ad arrivare a dieci? Sì, ed è Caterina Errichiello a marcare la doppia cifra. Ma il "gap" è troppo ampio e ormai i giochi sono fatti. Veronica Vignola sciupa il servizio, Errichiello fa dodici, Cigarini ventidue, Ramona Bonetti ventiquattro. Tradotto: undici set ball. Elena Donida annulla il primo, Caterina Errichiello tenta di imitarla, ma cicca il servizio. 25-14. Brutta, brutta Pavidea Steeltrade. Ci vuole la scossa.
Terzo set e Zanichelli ripete il copione già visto, provato e sottoscritto. Ilaria Fanelli va in campo e subito fa capire di esserci. Partenza a razzo delle fiorenzuolane con l'Arbor Interclays sorpreso da tanta determinazione (0-3). Donida  caccia fuori la battuta, Caterina Errichiello manda oltre la riga rossa, Cigarini le dà la mano e allora Piccinini chiama il time out. La Pavidea Steeltrade, questa volta, sembra tenere botta e quando Valentina Nasi regala l'ottavo punto alle fiorenzuolane, il pubblico rumoreggia. Altro time out per Piccinini, Elena Donida, questa volta, mette giusto e la Pavidea Steeltrade scappa decisa (5-10). Cambia Reggio Emilia: Lanza per Ronzoni. Bonacini colpisce, Elena Donida replica, Giulia Cigarini spara su Musiari e l'Arbor Interclays si avvicina (9-11). Caterina Errichiello trova la diagonale scoperta, Ilaria Fanelli piazza una ace su Valentina Cocconi e la forbice si riapre (10-14). Le reggiane non mollano e riprendono a correre. Tre attacchi e il punteggio torna in bilico (13-14). Allegretti tenta l'acuto, Ramona Bonetti manda in rete e il vantaggio della Pavidea Steeltrade torna ad allargarsi (13-16). Ma evidentemente non è la serata giusta ed allora altro colpo di pedale delle padrone di casa che impattano con Alice Lanza, mettono avanti la testa con Ramona Bonetti e fanno break su una ace di Valentina Nasi (18-16). Attimi decisivi. Errichiello ha ancora energie per colpire duro, Debora Allegretti sbaglia il servizio, Ramona Bonetti invece no (22-19). Time Zanichelli, cambio Arbor: entra Federica Bellei, esce Giulia Cigarini. Ramona Bonetti sbaglia il servizio, rimedia Alice Lanza, Elena Donida manda fuori per il match ball reggiano. Partita segnata, serata storta, suggellata da un pasticcio in ricezione delle biancoblu. 25.20. La Pavidea Steeltrade si ferma. Rabbia, delusione. Ma anche fame e sete. Tavolo prenotato in pizzeria. Si va tutti lì. A cercare di dimenticare in fretta una serata da dimenticare.
FRANCO BONATTI (collaborazione ai tabellini di Lorena Amasanti)..