domenica 11 maggio 2014

STUDIO 55 ATA TRENTO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-22, 21-25, 25-19, 25-18).

STUDIO 55 ATA TRENTO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-22, 21-25, 25-19, 25-18).
STUDIO 55 ATA TRENTO: Antonucci 6, Gasperini (L), Bottura 9, Prandi 10, Ceschini, Bogatec 12, Zeni 3, Festi 5, Filippin 10, Corradini 4, Mezzi 11. All: Mongera. II° all: Berti.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola, Barbarini 9, Errichiello 9, Ambrosini 4, Pisani 3, Ciarlini 1, Fanelli 7, Musiari (L), Ghisolfi 1, Arzani (L2), Ferretti 8, Cester 8. All: Zanichelli. Accompagnatore: Giovanni Errichiello.
ARBITRI: Claudio Conti di Bergamo e Tiziana Lo Verde di Brescia.
TRENTO-La Pavidea Steeltrade chiude la sua esperienza in B/1 con una sconfitta. Ma le rossoblù fiorenzuolane hanno dimostrato, una volta di più, di avere qualità e mezzi per potere programmare al meglio il loro futuro. Le ragazze di Davide Zanichelli hanno giocato alla pari contro un avversario di prima fascia, cedendo le armi dopo quattro set combattutissimi che hanno esaltato il pubblico. Scambi veloci sotto rete, schiacciate sulle diagonali, ricezioni al limite dell'impossibile, sono stati gli ingredienti di novantadue minuti intensi ed equilibrati. Lo Studio 55 Ata alla fine ha vinto sfruttando le qualità dei centrali Martina Bogatec e Beatrice Filippin, ma la Pavidea Steeltrade ha saputo rappresentare un ostacolo duro e difficile da superare.
La giornata è di quelle estive, il "Palabocchi" è in pieno centro e le vie d'accesso sono impraticabili per il pullman. Ed allora che si fa? Giù borse, borsoni ed accessori, quattro passi tra le bancarelle del mercatino, una fugace apparizione in piazza per un paio di foto ricordo e poi via, verso il parquet. La gara vale meno di una Golia succhiata, ma nessuno ci sta a perdere: le padrone di casa vogliono chiudere con una vittoria un campionato cominciato a mille e finito a cento; la Pavidea Steeltrade ha il desiderio di raccattare qualcosa che sia salutare per il morale. Coppia arbitrale mista, pubblico caldo, musica a tremila decibel. Elena Pradi e Lisa Ambrosini si giocano la monetina: vince lo Studio 55 Ata Trento che si piazza a destra con Bogatec, Prandi, Mezzi, Corradini, Antonucci e Gasperini; nella metà campo opposta la Pavidea Steeltrade risponde con Ferretti, Errichiello, Fanelli, capitan Ambrosini, "Mickey Mouse" Musiari e Giada Ciarlini al palleggio. Tiziana Lo Verde da Brescia fa il palo, mentre il bergamasco Claudio Conti si prende il trespolo. Ore 18,00. Tutte le partite devono cominciare assieme per evitare subdoli ed antisportivi inciuci. Tic, tac, tic, tac. Driiiin! Vai. Giorgia Corradini rompe il ghiaccio, ma Caterina Errichiello fa capire subito a tutti di esserci e mette a terra di potenza. Gara che promette fuoco e fiamme, squadre accorte, solide e potenti sotto il nastro. Punto mio, punto tuo, si va avanti a sburloni, poi Beatrice Filippin trova il varco giusto e mette a segno il primo break (4-2). Le rossoblù fiorenzuolane non stanno con le ginocchiere in mano e provano la replica, ma lo Studio 55 Ata ha una marcia in più e va in fuga sugli errori in attacco di Chiara Ferretti e Noemi Barbarini, alle quali fanno eco un diagonale di Ilaria Antonucci ed una sparacchiata di Anna Mezzi che piega mani, polsi e ginocchia a Michela "Topolino" Musiari (8-3). Zanichelli non ci pensa su troppo e chiama il classico time spezza ritmo, ma non trova troppi benefici, perché le "nere" di Marco Mongera corrono come forsennate. Lisa Ambrosini mette giù, Giada Ciarlini mette fuori, Chiara Ferretti manda in tilt Giorgia Corradini. Le trentine giocano sul mezzo dove sta sempre la verità e Martina Bogatec va al doppiaggio (14-7). Dai Pavidea, prova la rimonta! Ci prova Ilaria Fanelli con una ace, ma arriva subito la replica della solita Bogatec che spiazza Giada Ciarlini (15-9). Lo Verde, non hai visto che quella palla era fuori? Mah, solita coppia arbitrale da un centesimo. Niente. Non ti curar di lor, ma guarda e passa. Filippin fa invasione, Errichiello ace, Mongera il time. Zanichelli sfrutta il minuto per meditare qualche cambio. Eccoli! In panca vanno Ciarlini ed Errichiello, in pista entrano Veronica Vignola e Alessandra "bum bum" Pisani. Deborah Zeni fa la furba, ma sbaglia il servizio, Pisani scarica e la Pavidea Steeltrade va a "-3" (16-13). Il pubblico chiama a gran voce lo Studio 55, in campo non si risparmiano colpie la gara diventa avvincente. Fanelli vuole lasciare il segno sul suo campionato e fa 15, Musiari non arriva su un missile di Anna Mezzi Corradini fa 21 Antonucci 22. Set palpitante, Chiara Ferretti accorcia e Mongera si prende il time. Le rossoblù fiorenzuolane sono lì a quattro punti, le trentine sembrano vacillare, ma capitan Prandi dice "no, ci penso io". 23-18. Si scuote la Pavidea che mette giù un servizio con Errichiello, Filippin pasticcia e Barbarini mura alla grande Elena Prandi. Din, don. Attenzione: si rammenta che la Pavidea Steeltrade è a "-1" (23-22). Se lo ricorda benissimo Ilaria Antonucci che pesca la diagonale per il set ball che dura lo spazio di un minuto, perché l'assalto di Beatrice Filippin mette fine al gioco (25-22).
Cambio di campo. Si scarrozzano armi, bagagli, brogliacci e cartelle e si riparte. Pavidea Steeltrade decisa. Molto decisa. Anzi decisissima. Muro di Ambrosini, errore di Mezzi, ace di Ferretti, attacco sbilenco di Bogatec. Cappotto! Anche se fuori ci sono 24 gradi. Mongera ha in testa cattivi pensieri, Zanichelli parla il linguaggio del vocabolario, lo Studio 55 Ata si rifà sotto, ma Martina Bogatec si fa mandare al paese del vattelapesca e le rossoblù restano avanti (6-8). Mongera chiama il time, Bottura costringe Ilaria Fanelli all'errore, Lisa Ambrosini va lungo e il punteggio torna punto e a capo (8-8). Ma le fiorenzuolane hanno voglia di gloria e allora Caterina Errichiello colpisce duro sotto rete per il break (8-10). Pasticcio senza marmellata di Deborah Zeni, frittata con cipolle di Chiara Bottura ed il menu è servito. Studio 55 8, Pavidea Steeltrade 12. Mongera sembra punto da una tarantola ed a farne le spese è Giorgia Corradini che va in castigo, sostituita da Ilaria Antonucci. Mah. Questa non l'ho capita. E non l'ha capita nemmeno il pubblico che rumoreggia. Fuori c'è un accenno di temporale, dentro il temporale lo fa la Pavidea Steeltrade che va giù pesante con una ace di Ilaria Fanelli (8-13). Trento kappaò? Magari! le padrone di casa tornano in gioco con una ace di Chiara Bottura ed un ciapano di Ciarlini, ma c'è Chiara Ferretti a rimettere tutto in ordine sparando su Jessica Ceschini (12-14). Barbarini prova la botta, ma trova la mano malandrina di Francesca Festi ed allora cambia tattica ed avversaria: diagonale e scarafaggio stritolato (13-15). Incontro dagli elevati contenuti tecnici ed emotivi. Ilaria Antonucci sbaglia la misura, ed allora Mongera cambia ancora: dentro Corradini, dietro la lavagna Antonucci. Va via sciolta la Pavidea Steeltrade: Errichiello supera il muro di Fresti, Ilaria Fanelli pesca la carta giusta e Ambrosini fa tris (16-20). Alt! Alt! Zaini a terra! Mongera ci riprova, ma lo Studio 55 non ha imparato la lezione e balbetta. Zanichelli ha l'asso nella manica capace di chiudere il set: Valentina Cester va a rilevare Lisa Ambrosini e Chiara Ferretti diventa capitano. Caterina Errichiello fa 22, le padrone di casa si fanno prendere dalla frenesia, Anna Mezzi caccia nel vicino auditorium Santa Chiara, Barbarini fa set ball e Chiara "scarpette verdi" Ferretti fischia la fine (21-25).
Uno a uno, palla al centro. Anzi: palla al Trento che fa rima. O quasi. Terzo atto che lo Studio 55 Ata comincia più deciso: i centrali hanno potenza e la fanno valere subito: Bogatec mura Ferretti, Noemi Barbarini sbaglia la battuta, Ferretti fa 4-3, Valentina Cester sbaglia tutto (6-3). La Pavidea Steeltrade fa fatica a tenere il ritmo delle padrone di casa che quando colpiscono fanno molto male. Filippin, Prandi e in attimo le fiorenzuolane vanno a distanza (8-4). Arbitri sempre più fuori gioco, squadre, invece, toniche e solide. Il pubblico non è da meno e prosegue il suo show. Come lo Studio 55 che insiste sul centro e trova gloria. Filippin va di ace, Ferretti non mette il mattone giusto, Barbarini mette una pezza. Zanichelli cambia assetto: Pisani e Vignola vanno a dare il cambio a Errichiello e Ciarlini. Barbarini manda fuori e le rossoblù vanno a "-7" (14-7). La forbice comincia a diventare troppo larga. Proviamo a stringerla. Non è facile, perché Bogatec non ha pietà per i topolini, Prandi nemmeno e allora Zanichelli fischia. Time finito. Si torna dentro: Valentina Cester va a punto, Barbarini fa ace, Corradini ci vede doppio, la Noemi di Motta Baluffi concede il replay. Tutto scorre, anche il punteggio e la Pavidea Steeltrade torna in scia (16-14). Marco Mongera è già in tenuta estiva e scalpita. Time out inevitabile. Sarà quello decisivo? Pare, perché Bogatec continua il suo monologo, capitan Prandi c'è e si vede, Conti-Lo Verde meritano un quattro in pagella. Zanichelli contesta, Lo Verde si sposta dal palo, Conti si mette la mano in saccoccia e tira fuori un giallo. Din, don. Attenzione: si rammenta il signor Zanichelli che alla prossima sarà espulso. Mah. Prendiamola per buona. Dai che la gara si fa interessante. Fanelli manda in rete l'assalto all'arma bianca, Cester, invece, va a bersaglio, Filippin riallarga (20-16).  Pavidea Steeltrade, prova il colpo gobbo! Impresa difficile, le energie cominciano a scarseggiare, lo Studio 55 Ata va come un treno, ma le fiorenzuolane non vogliono mollare: Fanelli segna, Trento replica con Bottura che marca il set ball, Chiara Ferretti rimedia, ma poi sbaglia la battuta e fa felice Marco Mongera (25-19).
Musica a tutto volume. Ma perché sempre rock disco? Mettete anche qualcosa di più morbido. De Gregori, Baglioni. Non li avete? Ma che è? Procurateveli. Per il futuro. Intervallo finito. Si riparte. C'è in campo Marta Ghisolfi! Dai Marta, vai e colpisci! Trento non ci sta e parte veloce, ma pasticcia sotto rete e le fiorenzuolane sorpassano. Poca roba, perché lo Studio 55 Ata è deciso a non andare al tie break e va giù pesante: Prandi, Bogatec, Bottura e 5-2. Le padrone di casa prendono coraggio e schiacciano sull'acceleratore: Anna Mezzi vince il muro con Lisa Ambrosini, Valentina Cester forza troppo e la Pavidea Steeltrade scivola (10-3). Marta Ghisolfi non tradisce mai, Lisa Ambrosini trova l'angolo lontano, ma il Trento è sempre lontano e recuperare diventa una impresa proibitiva. Prandi mura Barbarini, Mezzi vince l'attacco Prandi si ripete con un pallonetto. Ghisolfi non molla , Pisani ha il braccio lungo, Cester firma il numero 15. Lo Studio 55 Ata sbaglia l'attacco con Chiara Bottura, ma Ilaria Antonucci si procura un match ball su Alessandra Pisani. Noemi Barbarini tieneviva la speranza che si spegne quando Chiara Bottura costringe Valentina Cester all'errore (25-18). Triplice fischio. Finisce qua il campionato. La Pavidea Steeltrade esce con un'altra sconfitta. Ma la serata è quella dei saluti, degli abbracci, di qualche lacrimuccia. E allora bisogna festeggiare lo stesso. Lisa Ambrosini regala la maglietta con gli autografi di tutte le compagne di squadra. Fuori si fanno le foto. Dentro si mangia la pizza. Un sorriso c'è per tutti quelli che hanno preso parte con passione, voglia e sacrifici a questo viaggio. Un viaggio che ha insegnato molto. A tutti.
FRANCO BONATTI
     

Siamo arrivati in fondo. Dopo ventisei settimane

Siamo arrivati in fondo. Dopo ventisei settimane
il viaggio è finito. L'avevamo iniziato con tante speranze, l'abbiamo concluso con molti rimpianti e delusioni. Ma è stata una esperienza positiva. Per me e per voi. Abbiamo diviso assieme sorrisi, lacrime, pizze ed anche risate, ci siamo arrabbiati per una schiacciata, un "muro" venuto male oppure per una battuta sbagliata. Qualche volta vi ho
sgridato, vi ho mandato a quel paese e mi è spiaciuto. Ma se l'ho fatto è perché ero sicuro di avere di fronte ragazze intelligenti che avrebbero capito gli errori commessi. Gli sbagli si fanno. E' normale. Non è normale ripeterli. E voi, sono sicuro, non li ripeterete. Né domani, né mai. Lo confesso: mentre sto scrivendo queste righe, sento
che mi scendono le lacrime e vorrei rivedervi tutte a settembre per abbracciarvi. Come si fa tra vecchi amici. Sogno? Realtà? Sarete voi a deciderlo. Seguendo istinto e coscienza. In piena libertà. Senza condizionamenti. Quelle che resteranno a fare parte di questa famiglia saranno accolte con lo stesso affetto. Come quelle che arriveranno. Il gruppo ci sarà sempre e sarà solido anche se qualche protagonista cambierà. Si ripartirà da un gradino più basso, si vivrà un'altra realtà in una nuova dimensione. Con lo stesso impegno, con le stesse motivazioni. Ma il ricordo di questo viaggio, bello, affascinante e coinvolgente non si cancellerà mai. Nemmeno con una retrocessione.
Con la stima e l'affetto di sempre.
Semplicemente.
F.B. 

mercoledì 7 maggio 2014

Pavidea Steeltrade, in B/2 a testa alta

Pavidea Steeltrade, in B/2 a testa alta. La vittoria ottenuta nel congedo casalingo al cospetto dello scorbutico e dinamico Volley Millenium Brescia, ha confermato quanto le fiorenzuolane abbiano qualità, orgoglio, carattere e volontà. Ambrosini e compagne ci tenevano a fare bella figura nella gara dei saluti e sul parquet di un "Palamagni" ancora una volta privo del pubblico che conta, hanno tirato fuori tutto quello che avevano accumulato durante l'arco ella stagione, soffrendo, esaltandosi, rischiando la beffa, ma riuscendo alla fine a regalarsi una serata importante. L'arrivo del tecnico Davide Zanichelli, il suo lavoro paziente, lineare, gli allenamenti dove mai niente è lasciato al caso, hanno ridato all'ambiente un po' di quella fiducia persasi dietro sconfitte amare e serate spesso da dimenticare. Uno scenario che apre luminose e interessanti prospettive e permette a tutto lo staff dirigenziale di avere una visione chiara e precisa sull'immediato futuro. Il Volley Millenium Brescia ha confermato la sua poco malleabilità: squadra compatta, ricezione puntuale, qualità tecniche di buon livello ed individualità di spicco a cominciare da Gloria Baldi e Martha Gil Zamora che, da sole, hanno saputo fare la differenza. Il team di Giorgio Nibbio doveva fare l'en plein per mettersi al sicuro da sorprese di classifica, ma la contemporanea sconfitta del Domovip Porcia a Cerea, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ed il punto strappato ha il dolce sapore della salvezza. La Pavidea Steeltrade ha disputato una gara ad alto livello ed il calo subito nel terzo e quarto set è frutto del solito black out diventato una caratteristica della stagione e sul quale si dovrà lavorare in futuro. Ma al di là di questo, Ambrosini e compagne si sono meritate il massimo dei voti e la vittoria vale doppio. Le rossoblù scendono in B/2 con la coscienza a posto e questo è un aspetto fondamentale dal quale ripartire. Ma per pensare al domani c'è ancora un po' di tempo, perché bisogna mettere la parola fine alla stagione. Sabato dieci maggio le fiorenzuolane saliranno al "Palabocchi" di Trento per affrontare alle 18,00 lo Studio 55 Ata allenato da Marco Mongera. Le bianconere costituiscono un complesso armonico, ricco di dinamismo e solidità, caratteristiche con le quali si sono guadagnate una classifica da prima fascia. Il quinto posto ed i 41 punti messi in classifica sono uno score interessante, come interessanti sono la centrale Martina Bogatec e la coppia di schiacciatrici formata da Anna Mezzi ed Elena Prandi, capaci di tenere un rendimento costante per tutta la stagione. Un avversario importante contro il quale la Pavidea Steeltrade dovrà cercare conferme e rendere il suo finale di stagione ancora meno amaro. La gara di andata si concluse con il successo netto ed inequivocabile delle rossoblù fiorenzuolane che diedero un calcio alla serata da streghe trascorsa a Brescia costruendo la loro vittoria più bella ed esaltante. La gara del "Palabocchi" sarà diretta da Claudio Conti di  Bergamo e Tiziana Lo Verde di Brescia.
Il programma dell'ultima giornata: Studio 55 Ata Trento-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato ore 18,00) (andata 0-3), Emilbronzo 2000 Montale Rangone-Brunopremi Bassano del Grappa (andata 3-0), Cittàfiera Martignacco-Delta Informatica Trento (andata 0-3), Volley Millenium Brescia-Liu Jo Modena (andata 3-1), Bakery Piacenza-Isuzu Enermia 434 Cerea (andata 3-1), Le Ali Padova Project-Coveme Vip San Lazzaro di Savena (andata 3-1), Domovip Porcia-Atomat Volley Udine (andata 1-3).
FRANCO BONATTI
    
 



domenica 4 maggio 2014

Pavidea Steeltrade, va dove ti porta il cuore

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-VOLLEY MILLENIUM OFFICINE MECCANICHE REZZATESI BRESCIA 3-2 (25-16, 25-17, 19-25, 21-25, 15-10).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola, Barbarini 14, Errichiello 8, Ambrosini 16, Pisani 5, Ciarlini 3, Fanelli, Musiari (L), Ghisolfi 10, Arzani (L2), Ferretti 18, Cester 1. All: Zanichelli.
VOLLEY MILLENIUM OFFICINE MECCANICHE REZZATESI BRESCIA: Dall'Acqua 1, Baldi 15, Casali, Cima 8, Treccani 3, Gnocchi, Zamora 29, Bellini 2, Trentini, Camanini 1, Raccagni 8, Calzoni (L). All: Nibbio. II° all. Corrini. 
ARBITRI: Luca Degoli di Modena e Elisa D'Angelo di Bologna.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Pavidea Steeltrade, va dove ti porta il cuore. Le rossoblù fiorenzuolane hanno salutato il ,loro pubblico con una vittoria sofferta, adrenalinica, ma meritatissima, perché frutto di grinta, coraggio, carattere e grandissimo cuore. La gara dell'arrivederci non era facile, perché in campo opposto c'era una compagine bresciana in piena bagarre salvezza e obbligata a fare l'en plein per non correre rischi. Ma le ragazze di Davide Zanichelli ci tenevano a finire in gloria la loro stagione non certo fortunata e hanno tirato fuori tutto quello che avevano dentro, hanno inzuppato la maglietta, portando a casa un successo che vale tantissimo per il loro futuro, perché racchiude dentro tutte le motivazioni e la compattezza del gruppo.
La Rebecchi Nordmeccanica in diretta televisiva tiene lontano ancora una volta il pubblico delle occasioni che contano, ma questa volta gli assenti hanno avuto torto. "Palamagni" tirato a lucido, squadre decise a vendere a peso d'oro la pelle, arbitri che, una volta tanto, non hanno dovuto percorrere troppi chilometri. Musica rock esce dagli altoparlanti di nuova generazione, il Suavis cafè è ricco di stuzzichini e il caffè è di quelli tosti. Il profumo della miscela Lavazza attira anche Luca Degoli da Modena. Oh, come diceva Nino Manfredi: più lo mandi giù e più ti tira su. E Degoli su ci va davvero, perché il trespolo è tutto suo. Gloria Baldi e Lisa Ambrosini mettono l'autografo di rito, l'orologio scandisce il tempo al secondo e alle 20,30 si parte. Padrone di casa che vanno a destra della tribuna e si schierano con Barbarini, Ghisolfi, Ciarlini, Ferretti, Ambrosini ed Errichiello; bresciane che il tecnico Giorgio Nibbio manda in campo con Raccagni, Dall'Acqua, Baldi, Camanini, Zamora e Calzoni a fare il "libero". La prima battuta è per la Pavidea Steeltrade con Marta Ghisolfi che mette subito in crisi la ricezione delle "bianche" e tocca alla cubana Martha Gil Zamora ciccare il primo attacco. La Pavidea Steeltrade accelera subito e trova gloria, perché le lombarde sembrano senza nerbo. Ed allora ecco che Noemi Barbarini mette giù dei potenza e Gloria Baldi caccia fuori. 5-1. E' già fuga. Ma il Millenium Brescia si piega, ma non si spezza e piazza tre assalti precisi che lo rimettono in carreggiata. Zamora, sabor de Cuba, pareggia ed allora Zanichelli fa time. La gara è appena cominciata, ma promette molto: Cristina Treccani sbaglia la battuta, Chiara Ferretti costringe all'errore Paola Calzoni e Barbarini fa 8-6. Gioca bene la Pavidea Steeltrade, il muro tiene ed in campo c'è ordine e disciplina. Zanichelli ci vede e tutto fila liscio. Noemi Barbarini, perché sbagli la battuta? Punizione. Dammi i dorsi delle mani!. Grande equilibrio in campo, il cuore accelera, le pastiglie sono rimaste a casa. Però nel nuovo palazzetto che sarà pronto a giugno, ci vuole la farmacia. Qua si rischia lo scioppone! Lisa Ambrosini è già caldissima e frena gli ardori di Zamora, Gloria Baldi si frena da sola e Marta Ghisolfi non ha pietà (12-9). Chiara Ferretti è scatenata, papà e mamma sorridono, il Volley Millenium, invece, piange quando Caterina Errichiello trova l'angolo più lontano (15-11). Zanichelli ha self control, Zamora mura Barbarini, ma Lisa non se ne va via e la mette (16-12). Time out Nibbio, Ferretti è tanta roba e fa ace, Barbarini fa pallonetto e Raccagni fa invasione. Due più due fa quattro, anzi 19-14. Gara in mano saldamente alle fiorenzuolane che giocano a memoria. Baldi la memoria l'ha persa e manda fuori, Nibbio chiama il time out sperando nel miracolo. Ma quale miracolo! Camanini sbaglia tutto, Nibbio cambia, ma non fa i conti con la quarta meraviglia di Cremona che libera la treccia al vento e mette a terra. Lisa Ambrosini mura Gloria Baldi ed allora altro cambio in casa bresciana: dentro Bellini, fuori Baldi. Camanini si riscatta e pesca il jolly, Ambrosini fa set ball ed Errichiello fa bum, bum (25-16).
Volley Millenium non pervenuto, Pavidea Steeltrade sì. Si ricomincia. Sarà un altro film già visto? Intanto mettiamoci comodi. La tribuna non ha troppo confort, ma va bene lo stesso. Tutto fa brodo. Magari di gallina. Errichiello, errore di Baldi, Barbarini, invasione cubana. Poker d'assi e vai col liscio (4-0). Caterina Errichiello non si accontenta e fa cinquina, Nibbio chiama un inevitabile stop, Zamora rompe il ghiaccio, Errichiello dice a Monica Camanini che di qua non si passa (6-1). Errichiello sbaglia la battuta, ma è ancora capitan Ambrosini a ristabilire le distanze mirando dritta su Camanini (7-2). Barbarini questa volta non sbaglia la battuta. Meno male, altrimenti ci rimetteva i palmi. Per par condicio. Gloria Baldi mura Ferretti, Ghisolfi ha rabbia da vendere, Ambrosini fa dieci. El sabor de Cuba si ricorda di essere in campo, Manuela Cima pesta la riga, Chiara Ferretti colpisce duro (12-5). Vai, vai, vai, Pavidea. La serata è tutta tua! Caterina Errichiello fa marameo a Martha Gil Zamora, Lisa Ambrosini doppia e Gloria Baldi fa harakiri (15-7). Nibbkio le prova tutte: questa volta gioca la carta Bellini e manda Baldi ad asciugarsi il sudore. Zamora balla la salsa, Ferretti il rock, Nibbio il fox trot. Valentina Cester tradisce uno sbadiglio, Zamora sbaglia riga e Ferretti usa il pallottoliere (18-9). Brava Noemi! Il 19-9 è tutto tuo. Avanti con brio. Sussulto Millenium: Ferretti caccia in rete e Bellini va a punto (19-11). Beh, se la mettete così, chiamo Lisa che vi sistema per le feste. Anche se è sabato. E Lisa Ambrosini è pronta per il 20-11, Chiara Ferretti per il 21-11 e Ghisolfi per il 22. Mamma mia, che bella Pavidea! Zanichelli, ti meriti una cena! Roba da cominciare alle 20 e finire alle 2! Invitiamo anche la Marta e magari tutta Cremona. La Marta raccoglie l'invito e va a meritarsi l'antipasto, Camanini non si merita nemmeno il caffè e Errichiello si prende tutto il piatto (25-17). 21,10. Vuoi vedere che si va a casa presto? Forza Pavidea Steeltrade! Ci siamo quasi. Terzo atto. Zamora parte in quarta, Ciarlini in quinta, Luca Degoli innesta la retromarcia. Lisa Ambrosini fa sentire le sue ragioni, ma quella palla l'uomo sul seggiolone l'ha vista dentro e allora ciccia (2-2). Il Volley Millenium non è morto e si vede, Zamora, hai un nome che è tutto un programma! La cubana cambia musica: quattro botte e le bresciane fuggono (4-8). La rossoblù perdono colpi. Ma staranno tirando il fiato. Tranqui! Mah, sperem. Lisa Ambrosini ci mette una pezza, Ciarlini fa ace, Ghisolfi, Ciarlini. Pareggio! Che ti dicevo? Dai, dai, è la serata giusta! Gloria Baldi non ci sente, Manuela Cima nemmeno, Zamora e Baldi gridano e la Pavidea Steeltrade ritorna a distanza (10-14). Time out Zanichelli che cambia in mezzo: Ilaria Fanelli va a prendere il posto di Marta Ghisolfi, mentre Treccani parla il linguaggio giusto (10-15). Spazio anche per Valentina Cester, Errichiello va a punto, Cima rimette tutto a posto ed allora Zanichelli replica col time. Il Millenium è lontano, la Pavidea Steeltrade è in riserva, ma non si arrende. Barbarini colpisce, Zanichelli cambia Ciarlini con Vignola e Errichiello con Pisani. Ecco il bazooka! Subito la toscana si fa sentire, ma Baldi mette a terra e Nibbio mescola le carte: Trentini per Cima. Ferretti prova a tenere la scia, Baldi e Zamora non ci stanno e le rossoblù vacillano (16-23). Fanelli si esalta su Zamora, Cester si esalta con la ace, Ferretti replica e Nibbio stoppa. Cima mura Errichiello e fa set ball, Treccani manda in crisi Valentina Cester e fa din, don, dan (19-25). Tutto da rifare. Dai, che il tempo c'è. Ghisolfi rompe il ghiaccio, ma Zamora ha preso il ritmo giusto e continua il suo show, Ambrosini ed Errichiello se ne accorgono e la Pavidea Steeltrade va sotto (2-6). Gloria Baldi ha potenza, Chiara Ferretti è un rullo compressore, ma Caterina Errichiello perde colpi. Mani nei capelli e 3-8. Fugge decisa Brescia, Cima e Baldi si danno la mano e fanno 10. Ragazze, qua si mette male. Non andremo mica al tie break, eh? Ferretti manda fuori, Zamora manda in crisi Michela Musiari, Ambrosini va out. Pisani tira fuori il kalashnikov, Lisa Ambrosini fa sei, Pisani mura Zamora. Zanichelli si rifugia nel time out, ma la gara passa nelle mani delle lombarde che giocano come il gatto col topo: Chiara Ferretti stringe la forbice, ma subito Zamora la riallarga (16-20). Ferretti ci riprova, ma fa il solletico, perché la salsa di Cuba è indigesta anche per gli stomaci più robusti. Lo spettro del tie break diventa realtà quando Baldi piega le mani a Mickey Mouse Musiari e Raccagni mette a terra (21-25).
Tie break, come una lotteria. Forza Pavidea Steeltrade. Non meriti di perdere. Pesca il biglietto giusto! Anche se non arrivano tre punti, vanno bene anche due! Si parte. Il cuore va in orbita. Si rischia grosso. Basta caffè! Tre aumentano la memoria, quattro fanno scioppone. Parola di americani. E' una gara di nervi. Ambrosini, Zamora, Ferretti. Emozioni a non finire. Baldi pretende troppo e sbaglia, Zamora rimedia, Ferretti porta avanti, Baldi la raggiunge (4-4). Il pubblico si fa sentire, Barbarini fa doppietta e break. Evviva, evviva, evviva! 7-5. Break pesantissimo sotto l'aspetto psicologico. Il Volley Millenium è ancora lì e ci spera, la Pavidea Steeltrade ha il mano il set e l'incontro. Non si deve perderlo! Barbarini ha nervi saldi, la sua ace ha il potere di schiantare un toro, ma le "bianche" non alzano la bandiera ed allora ecco venire fuori la grinta, il carattere e la voglia di non mollare mai di Lisa Ambrosini. A tre settimane dal matrimonio, l'opposto di Marostica tira fuori le ultime energie: muro su Zamora e 10-7. E' il punto decisivo. Marta Ghisolfi completa l'opera e il Millenium si disunisce. Ferretti fa tredici, Zamora manda lungo e Chiara "Ferri" Ferretti da Reggio Emilia suggella sua serata da dieci e lode con una schiacciata da quindici. Vince la Pavidea Steeltrade. Col cuore si va lontano.
FRANCO BONATTI
   

sabato 3 maggio 2014

BAZOOKA - KALASHNIKOV PISANI

Qualcuno l'ha soprannominata "bazooka", altri "kalashnikov", ma lei non usa né armi, né piombo per colpire e fare male. Lei si affida soltanto a braccia e spalle. La schiacciatrice della Pavidea Steeltrade Alessandra Pisani è quella che si dice una forza della natura: se ne è accorto l'allenatore Davide Zanichelli che le sta dando spazio, se ne sono accorte le avversarie che, quando se la trovano davanti, sono spesso costrette ad alzare bandiera bianca. Una felpa blu, sulla quale domina una "esse" gialla, è diventata una sua caratteristica, quasi la carta di identità. Insomma, un simbolo: quello di Superman. Anzi Superwoman. 
"La "esse"-spiega la giocatrice rossoblù-è soltanto una coincidenza. Non mi sento per niente una "super". Sono una ragazza umile che non si monta la testa. Cerco di fare fino in fondo il mio dovere. Però i complimenti ed i soprannomi che mi hanno dato, mi fanno piacere".
-La B/1 te la aspettavi così?-
"Non è stata una sorpresa. Questa categoria l'avevo già assaggiata nel 2012 a Lucca e poi a Santo Stefano Magra. Fiorenzuola è stata la terza tappa.Tutto normale. E' stata una bella esperienza che mi piacerebbe rifare".
Toscana di Carrara, vent'anni compiuti il 28 aprile, Alessandra ha cominciato a giocare a pallavolo all'età di otto anni con la maglia della società carrarese. A quattordici, passa al Santo Stefano Magra dove gioca con l'Under 18, compiendo poi il doppio salto in serie D e B/1. Torna poi nella sua città natale per disputare il campionato di serie C ed approdare con molte credenziali alla Pavidea Steeltrade.
"Mi piace moltissimo giocare e vorrei essere sempre in campo-continua-e quindi, se questo mi dovesse dare garanzie, sarei disposta anche a giocare in B/2. Vedremo".
-Un anno lontano da casa. Ti è mancata la Toscana?-
"Moltissimo. Mi è mancato soprattutto il mare, la spiaggia. Non vedo l'ora di tornare a casa per rivederli".
-Il campionato sta finendo. Il tuo bilancio-.
"Secondo me la retrocessione era evitabile. Abbiamo avuto troppi black out durante la stagione e in questa categoria gli errori si pagano caro. Peccato, perché abbiamo sempre creduto nella salvezza e questo rende questa discesa di categoria ancora più difficile da accettare".
-Cosa ti è piaciuto maggiormente di Fiorenzuola?-
"E' una città piccola, ma io sono abituata a vivere in queste realtà. Fiorenzuola non l'ho vista così brutta sotto l'aspetto estetico. E' vero: offre poche occasioni per trascorrere il tempo libero, ma tutto sommato mi ci sono trovata bene".
-Il momento più difficile di questa stagione-.
"Ho avuto parecchi problemi con l'allenatore Omar Amoros. Mi faceva giocare poco ed io ci restavo male. Abituarsi alla panchina non è stato facile. Adesso con Davide Zanichelli qualcosa è cambiato: ho più occasioni per scendere in campo e sono più tranquilla".
Studentessa al primo anno della Facoltà di Economia a Parma, Alessandra si è lasciata alle spalle due esami, dividendosi tra palestra e libri.
"Non è facile conciliare tutto. Però ci provo. Vedremo come andrà".
-Cosa c'è nel tuo futuro?-
"Non ho ancora deciso niente. Devo ancora avere chiara la situazione. Ripeto: per me l'importante è giocare. B/1 o B/2 non cambia molto".
-Che ricordo conserverai di questo anno?-
"E' stato il primo lontano da casa. Credo di essere diventata più responsabile. Ho vissuto una bella esperienza e conosciuto persone nuove. Sotto questo aspetto sono contentissima".
FRANCO BONATTI