domenica 30 marzo 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-LIU JO MODENA 3-0 (25-16, 25-18, 25-23)

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-LIU JO MODENA 3-0 (25-16, 25-18, 25-23)
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 4, Barbarini 8, Errichiello  5, Ambrosini 10, Pisani 5, Ciarlini, Fanelli 7, Musiari (L), Ghisolfi 4, Arzani (L2), Ferretti 9, Cester. All: Zanichelli.
LIU JO MODENA: Campana 5, Piva, Bici (L), Mezzetti, Corsi 8, Corni 2, Pezzoni (L2), Poggetti 2, Volpi 11, Baroncelli 7, Paterlini 3, Panini. All: Magnani. II° all. Sgarbi.  
ARBITRI: Maurizio Montenegro e Claudio Boscolo di Venezia.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Buona la prima. Davide Zanichelli bagna il suo esordio sulla panchina della Pavidea Steeltrade con una vittoria che, anche se ottenuta contro la "cenerentola" del girone, ha sempre una sua importanza. Vincere fa bene, aumenta il morale, rende il lavoro molto più facile e, soprattutto, aumenta l'autostima. Le rossoblù hanno giocato in scioltezza, rischiando qualcosa soltanto nel terzo set, quando le giovani modenesi sono riuscite a mettere a terra parecchi palloni dimostrando potenza, carattere e una grande dose di reattività. Tutto secondo copione, dunque, e tre punti in più in classifica. Non servono a niente sotto l'aspetto pratico, ma sono sempre un valore aggiunto da prendere e mettere nel cassetto.
Si festeggia il ventiseiesimo compleanno di Valentina Cester ed allora torte, mazzi di fiori, baci ed abbracci, tanto per rompere il ghiaccio. "Palamagni" ancora una volta senza il grande pubblico, squadre già caldissime, arbitri con il fischietto accordato. Liu Jo Modena senza Lisa Cozzani e Martina Romagnoli che obbligano il tecnico Adele Magnani a cambiare assetto. Sul parquet alla sinistra della tribuna vanno Panini, Baroncelli, Corsi, Paterlini, il libero Pezzoni e Ilaria Volpi; Zanichelli non stravolge l'assetto tattico e schiera le rossoblù con Errichiello, Ferretti, Ambrosini, Vignola, Fanelli e Musiari. Sorteggio favorevole alle modenesi che iniziano la serie delle battute, ma è Ilaria Fanelli a mettere il primo punto nella casella della Pavidea Steeltrade. Il pubblico osserva con curiosità l'inizio del nuovo corso fiorenzuolano, mentre in campo è già partita vera. Il Liu Jo è l'Under 18 della formazione che gioca in serie A e ha tantissime giocatrici interessanti da mettere in vetrina; la Pavidea Steeltrade ha una età media di qualche anno più alta e la fa valere schiacciando con Chiara Ferretti che trova il diagonale dove Laura Paterlini non può arrivare. E' il primo break della serata, ma il Liu Jo trova subito il modo di annullarlo con una palla velocissima di Ilaria Volpi che Lisa Ambrosini non riesce a controllare (4-3). Zanichelli passeggia avanti e indietro davanti alla panchina, Ferretti mette la ace, Volpi beffa Errichiello Noemi Barbarini piazza il servizio giusto. Fuga Pavidea, time out modenese. Noemi Barbarini prende coraggio e va al replay, capitan Sara Campana manda lungo l'attacco e le padrone di casa si staccano (10-4). Il pubblico comincia a farsi sentire, la Pavidea Steeltrade gioca in scioltezza tiene a distanza un generosissimo Liu Jo che sotto rete sa anche strappare applausi con Sara Baroncelli che fa "marameo" a Lisa Ambrosini. Gara veloce, le rossoblù schiacciano il pedale dell'acceleratore e fanno tris con una veloce di Vignola e la doppietta di Ambrosini che significa 13-5 ed il secondo stop. Caterina Errichiello piazza la botta, Sara Panini piega le mani a Lisa Ambrosini, Ilaria Fanelli fa tris e la Pavidea Steeltrade doppia (17-6). Adele Magnani prova a cambiare: in campo va Sara Corni, nei ranghi torna Lavinia Poggetti. Ma la musica non cambia, perché le rossoblù vanno via sicure con un muro della coppia Fanelli-Errichiello su un attacco di Ilaria Volpi ed una rapidissima schiacciata di Ilaria Fanelli che manda le modenesi a dodici lunghezze (19-6). Pausa per la panchina fiorenzuolana; Lisa Ambrosini va fuori giri, Errichiello trova la botta, Paterlini conta fino ad otto, poi sbaglia l'attacco e va in castigo. Zanichelli fa il turn over: Ciarlini al posto di Vignola, "bazooka" Pisani al posto di Errichiello. Tutto secondo copione. Anche la partita. La Pavidea Steeltrade controlla, il Liu Jo ci mette coraggio, ma è troppo poco, Pisani si fa vedere subito, Ferretti fa l'acuto, Ambrosini il set ball. Baroncelli mura Chiara Ferretti, ma tocca ad Ilaria Fanelli firmare l'1-0 (25-16). Diciotto minuti. Come Speedy Gonzales.
Se il buongiorno si vede dal mattino, ci siamo.
Si riparte con lo stesso spirito, mentre il fornitissimo bar prepara caffè "suavis" e corroboranti. Il Liu Jo parte di slancio, la Pavidea Steeltrade fa la pennichella e il punteggio parla modenese su un attacco di Sara Baroncelli (2-5). Ehi, Pavidea! Non facciamo scherzi! Macchè, tranquilli. Ci pensa il time out di Zanichelli a riordinare le idee. Chiara Ferretti parla il linguaggio giusto, Errichiello ed Ambrosini balbettano, Noemi Barbarini tiene botta e allora ci pensa Laura Paterlini a rimettere tutto in gioco (6-7). Cambia Liu Jo: Volpi va a rilevare Paterlini, ma le rossoblù hanno trovato la strada giusta e vanno al pareggio con una potente murata di Barbarini su Sara Panini. Il punto ridà vigore alla Pavidea Steeltrade che accelera e va al break con un uno-due a firma Ambrosini-Barbarini (9-7). Prove di fuga? Le intenzioni ci sono, ma il Liu Jo non ci sta e ci mette poco a capovolgere tutto: ace di Erika Corsi per il pareggio, botta di Volpi su Errichiello per il sorpasso (9-10). E' tutto sbagliato. E' tutto da rifare. Gino Bartali torna di moda ed allora la Pavidea Steeltrade rifà tutto: Ferretti va a riprendere le modenesi, Caterina Errichiello va al sorpasso, Magnani va col time. A proposito di time: stanotte cambia l'ora. Lancette avanti. Si dorme meno. Ma chi dorme non piglia pesci. Meglio un pesce in più e un'ora di sonno in meno. I pensieri della sera si rincorrono e si rincorrono anche le squadre: avanti, ti ho preso, avanti, non c'è posto. Alt. Fermi tutti. Time out finito. Barbarini non si ferma e colpisce, Lisa Ambrosini non è da meno e allora Adele Magnani chiama la pausa pranzo. Ma se sono le 21,05. Sarà pausa cena. E allora cavoli. Che, se a merenda non c'entrano niente, per cena vanno benissimo. Va benissimo anche la Pavidea che piazza un doppio Vignola, il set ball di Lisa Ambrosini e l'asso pigliatutto di Ilaria Fanelli (25-18). Sedici minuti. Meglio del primo set. Bella Pavidea Steeltrade. Bravo Zanichelli.
Due a zero. Palla al centro. Terzo set con Marta Ghisolfi al posto di Ilaria Fanelli. Cambio perfetto. La Marta di Cremona non ci pensa troppo su e va di schiacciata. 2-0. Papà Giacomo in tribuna sorride ed allora arriva la replica. Puntuale, precisa. 3-1. Il Liu Jo è giovane, ma pieno di coraggio: Ilaria Volpi accorcia, Barbarini allunga, Errichiello fa harakiri, Ferretti batte il ferro finchè è caldo, ma arriva la botta vincente di Erika Corsi che trova il sorpasso (5-6). Interessanti queste ragazze modenesi. Se ne accorge anche Davide Zanichelli che chiama il time per rompere il ritmo. Caterina Errichiello ha davanti a sè un futuro e vuole cominciare a scriverlo subito (9-6), Sara Corni sbaglia il palleggio e le rossoblù decollano. Ghisolfi, ricordati che lunedì facciamo l'intervista. Marta si ricorda, eccome. Veloce di braccia e spalla, palla a terra. 11-6. Applausi, di gente intorno a me. Tutto facile. Ehi, calma. La partita è ancora lunga. Chi lo diceva? Non ricordo. Fa lo stesso. pensiamo alla gara. Barbarini sbaglia il servizio, Corsi prende il goniometro, Campana fa din, don, dan. Mamma mia! Liu Jo a "-2". Brivido! Altro che Dario Argento! Cambio Pavidea: in panca Errichiello, sul parquet "bazooka" Pisani. Che mossa. Da strike! Pisani, più che "bazooka" hai un kalashnikov! Ratatatatà! 13-10. Ecco un altro cambio: Cester va al posto di Ambrosini in battuta, Volpi non ha la misura giusta, "Pisa" non va a Firenze e nemmeno a Livorno, ed allora altro fischio di Adele Magnani. Qua, ragazze! Forza. E la forza il Liu Jo la prende davvero: Corsi, invasione Vignola, ace di Volpi, replay su Cester, tris, poker su Musiari. 16-18. Non ci posso credere! Capperi di Pantelleria! Stinco di maiale al forno! Cavolini di Bruxelles! Calma. Ci pensa Zanichelli. Vai con la Citrosodina. Vedrai, vedrai. Vedrai che cambierà. Cambia, infatti. Volpi manda fuori la battuta, Erika Corsi timedia, Ambrosini c'è è si vede, Marta Ghisolfi pareggia. Le quattro meraviglie di Cremona: Torrazzo, torrone, Tognazzi, Ghisolfi! Vai, Marta! Ambrosini manda fuori, Paterlini non è più precisa ed allora Adele Magnani tenta l'ultima carta, sperando sia quella buona. Baroncelli per Panini. Senza figurine le modenesi ci provano: Campana mura Pisani, Pisani non mura se stessa, Ferretti mette giù, Campana pareggia, Ferretti chiama il match ball. Time out Pavidea Steeltrade. Opportuno per la botta decisiva. Ferretti vuole mettere il sigillo di ceralacca, Volpi ci mette le mani, la palla si impenna e va oltre la riga rossa. 25-23. Gioco, partita, incontro. 3-0. La Pavidea Steeltrade vince. Non c'è più tempo per morire.
FRANCO BONATTI

sabato 29 marzo 2014

NOEMI BARBARINI

Fuori dal campo non ha la parola facile, ma quando ha il pallone tra le mani, una rete da superare ed un avversario davanti agli occhi, sa farsi sentire. Noemi Barbarini costituisce un punto di forza della Pavidea Steeltrade dove riesce spesso a fare la differenza. 25 anni, centottantacinque centimetri di altezza, il "centrale" di Motta Baluffi è una garanzia di efficienza e serietà, qualità che la portano a meritarsi il posto fisso. In mezzo la concorrenza è agguerrita, ma lei mette tutti d'accordo. Di qua non si passa. Affari vostri. Quasi sempre in doppia cifra, Noemi è alla seconda stagione a Fiorenzuola e sta mettendo in evidenza le sue notevoli doti tecniche ed agonistiche sul palcoscenico della B/1, un campionato difficile che fin dalla prima giornata ha affrontato con impegno ed il desiderio di migliorarsi. Perché il suo motto è: "crescere sempre, accontentarsi mai".
"La voglia di migliorarsi c'è-conferma-in campo dò tutto. Non so da dove arrivi la grinta che metto quando gioco, però il fatto che riesca a tirarla fuori credo sia positivo".
-Ormai il campionato sta arrivando alla fine. Che voto ti dai?-
"Mi giudico da sette. All'inizio sono partita bene, poi tra dicembre e gennaio sono un po' calata. Peccato, perché avrei potuto dare un po' di più. Ma va bene lo stesso".
-L'anno scorso in B/2, quest'anno hai scalato una categoria. Un bel salto-.
"Effettivamente è stato grande. Ero preparata per disputare ancora la B/2 e il ripescaggio in B/1 mi ha costretta a cambiare i miei piani. Però, a conti fatti, è una categoria stimolante e piena di fascino e sono contenta di averla provata".
-Quale aspetto ti ha messo maggiormente in difficoltà?-
"Credo la velocità del gioco. Trovarsi davanti giocatrici con qualche anno in più di esperienza serve parecchio, perché si impara e questo è un aspetto importantissimo".
-Come sei arrivata a praticare la pallavolo?-
"Non ci crederai, ma tutto è nato per caso. Ho nuotato undici anni fino a quando, arrivata in prima superiore, ho deciso di seguire le mie amiche che giocavano nella squadra dell'oratorio a Cingia de' Botti. Così ho provato la pallavolo, ho disputato tre campionati in Prima Divisione, poi è arrivato un campionato di serie D e la conseguente promozione in serie C dove ho giocato due anni. L'ultimo anno con la maglia del Cingia de' Botti l'ho trascorso in B/2 e poi sono arrivata a Fiorenzuola piena di entusiasmo e curiosità, visto che per me era la prima stagione lontano da casa mia".
-Che rapporto hai con gli studi?-
"Sono iscritta a Parma al terzo anno fuori corso della Facoltà di ingegneria. Studiare e allenarmi mi obbliga a fare molti sacrifici, perché tra trasferta, palestra ed allenamento, passano quattro ore che devo per forza togliere allo studio. Però fare sport mi piace e non faccio fatica ad adattarmi ai ritmi quotidiani".
-Nell'estate 2013 hai perso papà Lorenzo. Cosa è cambiato da quel giorno?-
"Mi sono trovata con uno spirito ed una grinta maggiori. E' stata una reazione alla quale non so dare una risposta, ma l'importante è averla avuta".
-La vita fatta di numeri. Nello sport le cifre sono fondamentali. Sulla maglia hai il 3. Numero perfetto. L'hai scelto tu o te l'hanno dato?-
"Era un numero ancora disponibile ed io l'ho preso volentieri. Mi piace e ormai lo ritengo mio".
-Quale è la tua specialità?-
"Ultimamente credo di essere forte a "muro", ma sinceramente vado un po' a periodi. Diagonali, schiacciate, vanno bene lo stesso".
-Progetti. Ne hai?-
"Sicuramente. Il primo è quello di riuscire a laurearmi. A livello sportivo mi accontento, perché l'impegno è direttamente proporzionale al tempo e lo studio deve e dovrà venire prima di tutto".
 FRANCO BONATTI
  

PAVIDEA STEELTRADE - LIU JO

Ci si aspettava la scossa, la prova d'orgoglio. Una serata di quelle da bacheca. E la Pavidea Steeltrade la scossa l'ha data. Il dopo Amoros è cominciato con una sconfitta al tie break, è cominciato con un punto. Non serve molto per una classifica già compromessa, ma è un segnale importante da tenere in considerazione soprattutto per il modo come è arrivato. Le ragazze hanno lottato fino all'ultimo pallone, hanno gettato sul parquet tutto quello che avevano dentro e sono andate vicino alla clamorosa impresa. Hanno sfiorato una rimonta che sarebbe stata da abbracci e baci. Ambrosini e compagne, abbracci e baci li hanno comunque meritati, come hanno meritato gli applausi del fine partita. La gara contro l'Atomat Volley Udine alla viglia era da difficoltà dieci, perché le friulane, pur arrivando da un periodo grigio, erano una formazione solida a muro e potente sotto rete. Insomma, un brutto cliente e certamente non adatto a tenere a battesimo il nuovo corso. Ma la Pavidea Steeltrade ha voluto regalarsi qualcosa di importante, ha voluto dimostrare che in questo campionato disgraziato, pieno di problemi, incomprensioni ed equivoci che hanno tolto all'ambiente tranquillità, qualcosa di buono si poteva ancora tirare fuori. Ed il parquet del "Palamagni", ancora una volta privo del pubblico delle grandi occasioni, quello che c'è di buono lo ha messo in evidenza. Le rossoblù retrocederanno in B/2, ma dietro al verdetto di campo e cifre, si nasconde un rovescio della medaglia decisamente positivo. Spirito, motivazioni, carattere, orgoglio e dignità non sono mai mancate, anche nei periodi più bui. Il traghettatore Giovanni Errichiello ha saputo farle emergere in una sera, il pubblico le ha raccolte e se le è portate a casa come qualcosa di prezioso, perché in quelle due ore e dieci minuti di gara, ha ritrovato la "sua" Pavidea Steeltrade. Giovanni Errichiello ha terminato suo compito ed adesso tornerà a sedersi in tribuna: sabato 29 marzo alle 20,30 il nuovo corso rossoblù comincerà davvero. La panchina cambierà padrone diventando del quarantunenne parmense Davide Zanichelli e si vedranno altri scenari. Al "Palamagni" arriverà la "cenerentola" Liu Jo Modena che costituisce la fucina di talenti da catapultare nella formazione maggiore. Le emiliane sono ancora a zero punti e sono riuscite a vincere soltanto un set contro il Millenium Brescia. Sono una formazione giovane, ma nella quale ci sono alcune individualità interessanti già pronte per il grande salto in serie A. L'opposto Lisa Cozzani fa da traino a tutto il gruppo sul quale i tecnici Adele Magnani e Francesco Sgarbi stanno lavorando in proiezione. Un confronto sulla carta dall'esito scontato, ma la Pavidea Steeltrade non dovrà lasciarsi condizionare né dalle apparenze, né dalla classifica, ma dovrà cominciare a dare continuità e confermare di avere ritrovato se stessa. La gara di andata del 7 dicembre 2013 finì con la vittoria delle fiorenzuolane che chiusero la pratica in un'ora e dieci minuti, ottenendo la prima vittoria stagionale. Tra le cifre più significative di quella serata bisogna segnalare i 16 punti di Noemi Barbarini, l'esordio del "libero" Michela Musiari, i 12 punti di Chiara Ferretti e i 10 della modenese Lisa Cozzani. Il confronto sarà arbitrato da Maurizio Montenegro e Claudio Boscolo di Venezia.
Il programma della ottava giornata di ritorno: Domovip Acqua Pradis Porcia-Bakery Piacenza (andata 3-2), Emilbronzo 2000 Montale Rangone-Le Ali Padova Project (andata 0-3), Brunopremi Bassano del Grappa-Cittàfiera Martignacco (andata 0-3), Delta Informatica Trento-Studio 55 Ata Trento (andata 2-3), Pavidea Steeltrade-Liu Jo Modena (sabato alle 20,30) (andata 3-0), Atomat Volley Udine-Coveme Vip San Lazzaro di Savena (andata 1-3), Isuzu Enermia 434 Cerea-Volley Millenium Brescia (andata 2-3).
FRANCO BONATTI

      

mercoledì 26 marzo 2014

LA PAVIDEA STEELTRADE RIPARTE DA DAVIDE ZANICHELLI

La Pavidea Steeltrade riparte da Davide Zanichelli. Il quarantunenne tecnico parmense è il successore del dimissionario Walter Omar Amoros sulla panchina rossoblù. Il nuovo timoniere arriva a Fiorenzuola portando con sé un curriculum prestigioso maturato in A/2 da vice di Marco Botti alle Terre Verdiane di Fontanellato e da primo allenatore con il Fin di Volta Mantovana e il Pre Camp Collecchio. Esperienza e carisma sono la dote che Zanichelli metterà a disposizione della compagine fiorenzuolana che vuole terminare a testa alta la sua sfortunata stagione sul palcoscenico della B/1, ritrovando motivazioni ed entusiasmo.  Arriva alla Pavidea Steeltrade spinto da Giovanni Errichiello ed è pronto a rimettersi in gioco dopo un anno di pausa.
 "Giovanni-conferma l'allenatore rossoblu-lo conosco da anni ed è un mio grande amico. Ha fiducia in me e conosce i miei metodi di lavoro ed in questa nuova avventura ha avuto una parte importantissima. Da parte mia ho motivato questa scelta innanzitutto perché non volevo allontanarmi da casa per questioni lavorative, poi ho trovato la società disposta a venirmi incontro ed un gruppo di ragazze pieno di qualità. Credo di avere margini per potere impostare un lavoro interessante e in grado di fare crescere tutte le giocatrici".
-Veniamo proprio al lato tecnico. Come saranno gli allenamenti?-
"Il tempo è abbastanza scarso e non si riesce a lavorare come si vorrebbe. Una cosa, comunque, è certa: non stravolgerò nulla di quello portato avanti da chi mi ha preceduto, ma cercherò di creare nuovi stimoli. E questo penso sia molto importante".
-Che squadra hai trovato?-
"Tutte hanno motivazioni e voglia di migliorarsi. Il punto di partenza giusto penso ci sia. Adesso insieme dovremo ottenere il massimo cercando di dare il massimo".
-Ritrovi Michela Musiari-.
 "Sì. Michela ha avuto la possibilità di allenarla durante il mio ultimo anno di permanenza alle Terre Verdiane di Fontanellato quando ero il vice di Marco Botti. Mi fa piacere ritrovarmela tra le giocatrici. E' una ragazza piena di qualità che può ancora migliorare parecchio".
-Sabato c'è subito un test importante. Una gara facile, ma soltanto sulla carta-.
"E' vero. Incontriamo il Liu Jo Modena ancora a zero punti, ma non bisognerà sottovalutare l'impegno. Quello che sarà importante è vedere la reazione della squadra e le motivazioni. Non è facile, quando ci sono i cambi di allenatore, liberarsi degli ostacoli psicologici e quindi si può rimanere preda delle proprie paure. Ma queste sono ragazze che possono farlo e quindi mi aspetto da loro segnali importanti".
FRANCO BONATTI

domenica 23 marzo 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-ATOMATVOLLEY UDINE 2-3 (20-25, 23-25, 25-18, 25-21, 9-15).

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-ATOMATVOLLEY UDINE 2-3 (20-25, 23-25, 25-18, 25-21, 9-15).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: vignola 5, Barbarini 11, Errichiello 6, Ambrosini 15, Pisani 11, Ciarlini, Fanelli 4, Musiari (L), Ghisolfi 3, Arzani (L2), Ferretti 17, Cester 4. Dirigrente accompagnatore: Giovanni Errichiello.
ATOMAT VOLLEY UDINE: Cardani (L), Lorenzon 14, De Stefano 1, Papa 20, Petejan 2, Sogni 13, Giuliani 6, Visintini 8, Mascherini 13, Guidi 2. All: Mannucci. II° all: Pacorig. 
ARBITRI: Claudio Guglielmoni e Mario Gagliotti di Varese.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-La Pavidea Steeltrade del nuovo corso muove la classifica e si prende un punto al termine di una gara intensa che le rossoblù hanno saputo rimettere in piedi con coraggio, spirito ed orgoglio. L'Atomat Udine ha vinto, ma ha dovuto impegnarsi oltre le previsioni, riuscendo a trovare il guizzo giusto alla lotteria del tie-break.
Aspettando l'arrivo del nuovo tecnico, la Pavidea Steeltrade trova nel tre volte Campione d'Italia Giovanni Errichiello un prestigioso ed esperto traghettatore. La medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles ha le idee chiare e manda in campo un sestetto con Ferretti, Vignola al palleggio, Lisa Ambrosini, Ilaria Fanelli, Noemi Barbarini e Musiari "libero"; Manuel Mannucci, costretto a rinunciare a Letizia Ciani e Marta Venturini, si affida a De Stefano, Sogni, Petejan, Lorenzon, Visintini ed al "libero" Cardani. Le friulane sono in un periodo non esaltante e vogliono cambiare registro, ma l'inizio della Pavidea Steeltrade è di quelli giusti e Caterina Errichiello piazza un break piegando le mani a Giulia Visintini (4-2). In panchina Errichiello osserva attentamente ogni azione e quando le friulane danno una accelerata violenta con una murata vincente di Visintini su Caterina Errichiello ed una ace di Lorenzon, chiama il time out. Il "Palamagni" si scalda sotto la spinta dei tifosi arrivati da Udine e quando Stefania Papi risponde ad una attacco di Noemi Barbarini, l'incitamento si fa potente. Chiara Ferretti manda oltre la riga un muro su una bordata di Lorenzon, Noemi Barbarini prova a dare il via alla rimonta, ma l'Atomat resta a "+3" (7-10). Le fiorenzuolane cambiano ritmo trascinate da capitan Ambrosini che mette a segno una tripletta d'autore che significa sorpasso (12-11). Questa volta è il tifo casalingo a farsi sentire, la Pavidea Steeltrade risponde e respinge il tentativo di rimonta delle bianconere . La gara diventa equilibrata: Fanelli trova spazio, Isaura De Stefano va al pareggio, Annalisa Sogni cicca la battuta, Visintini va con il diagonale e Papa mura Ambrosini. L'Atomat ritorna avanti, ma le padrone di casa non si lasciano staccare e restano attaccate alla coda bianconera con Ilaria Fanelli (14-15). Primo avvicendamento: Mannucci cambia Lorenzon con Guidi in battuta, Chiara Ferretti ha potenza per il pareggio e Giovanni Errichiello mescola le carte. Ciarlini va al posto di Veronica Vignola e Alessandra "bazooka" Pisani manda in panchina Ilaria Fanelli. Le squadre non si risparmiano, il pallone viaggia velocissimo e gli applausi si sprecano. Stefania Papa porta avanti l'Atomat, Elena Guidi rovina tutto, Papa replica e una ace di Giulia Visintini vuol dire break (16-18). Le bianconere alzano il ritmo, le rossoblù vanno in riserva e devono subire una sventagliata che le caccia a tre lunghezze (19-22). Valentina Cester va al posto di Lisa Ambrosini, Chiara Ferretti stoppa l'attacco di Martina Lorenzon, ma arriva subito la replica di Giulia Visintini, la murata di Stefania Papa su Chiara Ferretti e lo strike di Giulia Visintini (20-25).
Si cambia campo, si ricomincia ed è la Pavidea Steeltrade a trovare gloria con Ambrosini, Barbarini e Ferretti che si lasciano alle spalle le bianconere (5-3). Mannucci si sbraccia dalla panchina e l'Atomat si scuote: Papa accorcia, Sogni pareggia e mette a terra la palla del sorpasso (5-6). Gara vibrante, incertissima ed appassionante. Lisa Ambrosini costringe all'errore Stefania Papa, Caterina Errichiello trova la botta, Sogni è sveglia e Lisa Ambrosini ha preso il quarto caffè (8-7). Errichiello cambia Fanelli con Marta Ghisolfi, ma intanto Martina Lorenzon va col break. L'Atomat tenta un'altra fuga, ma ci pensa Marta Ghisolfi a stoppare tutto e Lorenzon a dare il pareggio alla Pavidea Steeltrade (10-10). Altro colpo di pedale delle bianconere ed altro recupero delle padrone di casa con Ferretti e Barbarini che vince sotto il nastro il duello con Giulia Visintini (12-12). Mannucci cambia assetto: fuori Petejan, spazio a Margherita Mascherini. Mossa astuta? Non direi: Ghisolfi sì che è astuta ed allora Manuel Mannucci chide perdono e chiama il break. Un minuto per riorganizzarsi e si riparte sempre col tira e molla, sempre con l'incertezza. La Pavidea Steeltrade accelera con Chiara Ferretti che manda fuori giri Stefania Papa; Giada Ciarlini si riprende la regia e Noemi Barbarini va a punto (23-20). Time out udinese, Giulia Visintini spara su Michela Musiari, Stefania Papa la imita ed allora Giovanni Errichiello ferma tutti. I palloni scottano, chi sbaglia paga con gli interessi e a pagare è sempre Pantalone. E se qualche volta pagasse Pulcinella? Macchè: Visintini pareggia, Giada Ciarlini non trova il palleggio migliore e Papa non perdona (23-25).
Un'altra occasione gettata alle ortiche. Peccato. Bisogna rimediare. Avanti, c'è posto. E allora proviamo a metterci comodi. 
Non si sa mai. Ambrosini, Giuliani e Lorenzon sbagliano tutto, Ferretti no e la Pavidea Steeltrade va in orbita (7-2). Caterina Errichiello si fa prendere dall'emozione ed allora papà Gianni la manda in panchina. Alessandra "bazooka" Pisani si prende la scena e Mascherini manda fuori la battuta (10-6). La gara è come la Rai: di tutto, di più. La differenza è che non si paga il canone. Meno male. Sogni fa palombella, Papa l'ace e l'Atomat torna in scia (10-9). Drin, drin. Alt, fermi tutti. Così parlò Gianni. Lisa Ambrosini usa lo stesso linguaggio, Barbarini ha la ace facile e Mannucci prova a tradurre. Ma il dialetto di casa nostra non è facile da capire ed i "furlani" se ne accorgono subito: Petejan cerca la ace, ma trova l'aceto, Vignola unge la padella, Alessandra Pisani tira fuori la dinamite, Chiara Ferretti la bomba che scoppia quando "bazooka" Pisani punta Petejan (20-13). Fuggi via, via, scappa via! Ma cosa c'entra Vecchioni? Mica siamo a Sanremo! Se ne accorge anche Annalisa Sogni che ha un incubo, Pisani, invece, ha il bazooka e fa centro (22-16). Errichiello chiede il time out per lo sprint finale, Chiara Ferretti è chiara come il sole, Barbarini no, Elena Guidi nemmeno (25-18). 2-1. Il pubblico si scalda. Il quarto set si annuncia da infarto. Prendiamoci una camomilla. Calma, gesso e lavagna. Non è mai troppo tardi. Tardi, invece, fa la Pavidea Steeltrade che si fa sorprendere: Papa mura Ambrosini, Sara Giuliani fa ace, Papa questa volta mura Pisani e Vignola fa invasione. 0-4. Che botta! Che botta!. Addio sogni di gloria? Ma va! Ma va! Tempo per recuperare ce n'è. Ma l'orologio della piazza ha battuto la sua ora. E dai con le canzoni! Qua si suona un'altra sinfonia. La suona l'Atomat che non si ferma e vola altissimo con una ace di Margherita Mascherini che sembra uno scioglilingua, invece è una sciogli ace (1-9). Pavidea, frena l'Atomat! Altrimenti son dolori. Mumble, mumble di Errichiello. Zac! Schiocco di dita. Ecco l'idea. Dentro Cester, in panca Ambrosini. Mai, mai, mai amerò nessun'altra dopo te. Valentina, Valentina. Dai, Pavidea! Pisani colpisce, ma le bianconere sono velocissime e non si fermano. Bim, bum, bam. Sim sala bim. Magia. Pisani trova l'angolo giusto, Mascherini crede sia ancora Carnevale, Valentina Cester mura Petejan, Ghisolfi schiaccia, Cester scarica potenza, Pisani ci mette braccia e mani, Musiari ha lo Gnom e Cester mette il servizio giusto. Proviamo a contare: uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette. Come i magnifici. Magnifica Pavidea! 13-15. Si torna in scia. Paura, eh? Mannucci vede fantasmi dappertutto. Aglia, fravaglia, fattura c'à nun quaglia, capalice, capadaglia. Non c'è Pappagone, ma gli amuleti e le fatture anti streghe sì. La Pavidea Steeltrade cambia marcia. Dentro la sesta e l'Atomat vacilla. Valentina Cester colpisce senza pietà, Barbarini dopo l'intervista è carica come una molla, Ferretti l'intervista l'ha già fatta e ringrazia con l'ace. Pareggio!!! Incredibile Pavidea. E l'Atomat? Sparito. Andiamolo a cercare. Forse lo troviamo in qualche angolo. Mah. Intanto che cerchiamo qualche traccia delle bianconere, Barbarini ha messo la freccia (19-18). Ecco, abbiamo trovato una traccia delle friulane. Piccola, piccola. E' quella di Annalisa Sogni che pareggia. Veronica Vignola si è fatta bionda e anticipa tutti, Mascherini marca la ics, Pisani e Cester fanno il break. Uè, ma sta Pisani è forte. Bravo Gianni che hai giocato la carta giusta. Dopo la medaglia di bronzo, ti meriti anche quella d'oro. Evvaiiiii!. Intanto la gara va avanti. Si entra nella zona rossa. Ci sono anche le telecamere. Chi sgarra, non la passa liscia. Petejan sbaglia, Lorenzon caccia lungo, Marta Ghisolfi trova il parquet. Evviva!  Capolavoro della Pavidea Steeltrade! 25-21. 2-2. Hip, hip, urrah! Si va al tie-break. E' una lotteria. Chi pescherà il biglietto vincente?
Si comincia. Pisani, Vignola, solletico di Visintini, Cester, Ferretti. Oplà, 4-1. E non è finita. Replay Ferretti, solletico di Papa, Pisani, lungo di Mascherini e ancora Alessandra "bazooka" Pisani. 8-3. Si cambia campo. Ma si cambia anche musica. L'Atomat, morto e sepolto, si risveglia di colpo e sale in cattedra. Barbarini schiaccia, la palla sembra toccare terra, ma un recupero incredibile di Annalisa Sogni la rimette in gioco e Papa va a punto. La Pavidea Steeltrade si ritrova dal possibile 9-4 all' 8-5 e si disunisce. L'Atomat prende coraggio, alza il ritmo e piazza un parziale 0-6 che diventa decisivo. Le rossoblù vanno a corto di energia, la coppia arbitrale sbaglia qualcosa, in panchina Matteo Burgazzi mormora qualcosa, l'arbitro interpreta il labiale ed estrae il cartellino giallo. Finisce qua. L'Atomat scivola via con sicurezza, la Pavidea Steeltrade non ha più la lucidità per replicare e una ace di Margherita Mascherini fa match ball. Noemi Barbarini prova a tenere viva la speranza, ma un attacco sbagliato di Valentina Cester mette fine alla serata (9-15). Pavidea Steeltrade sconfitta, ma esce a testa alta. Aspettando il nuovo timoniere.
FRANCO BONATTI

mercoledì 19 marzo 2014

AMOROS DIMISSIONARIO

Walter Omar Amoros non è più l'allenatore della A.S.D. Pallavolo Fiorenzuola Pavidea Steeltrade. All'indomani della sconfitta di Bassano del Grappa, il tecnico italo-argentino ha rassegnato le dimissioni che la società ha accettato. Lo staff dirigenziale si sta attivando in queste ore per trovare un sostituto ed intanto ringrazia Omar Amoros per il lavoro svolto con impegno e passione durante questa stagione, augurandogli nuove soddisfazioni professionali.
F.B.

lunedì 17 marzo 2014

BRUNOPREMI BASSANO DEL GRAPPA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-20, 27-25, 22-25, 25-17).

BRUNOPREMI BASSANO DEL GRAPPA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-20, 27-25, 22-25, 25-17).
BRUNOPREMI BASSANO DEL GRAPPA: Bettini, Botezat, Bridi, Zarpellon 8, Malinov 22, Pamio 8, Comunello 4, Zanon G. 12, Compostella 9, Sgarbossa 9, Zanon C. (L), Andrich, Scanavacca (L2). All: Malinov. II° all. Arsenov.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 1, Barbarini 19, Errichiello 2, Ambrosini 19, Pisani 4, Ciarlini 1, Fanelli 8, Ghisolfi 1, Ferretti 13, Cester 6, Musiari (L), Arzani (L2). All: Amoros. Accompagnatore: Frati.  
ARBITRI: Claudio Belluco di Padova e Alberto Fabris di Venezia.
BASSANO DEL GRAPPA (VI)-Ancora una trasferta a zero punti, ancora una sconfitta amara da mandare giù. La Pavidea Steeltrade torna dal lungo viaggio in terra vicentina con un pugno di mosche ed i soliti musi lunghi a quali ormai ha fatto l'abitudine. Una partita intensa ed a tratti spettacolare che il giovane Brunopremi ha fatto sua grazie ad una maggiore determinazione nei momenti cruciali. Le rossoblù fiorenzuolane hanno avuto la grande occasione di vincere il secondo set e pareggiare i conti, ma l'hanno incredibilmente gettata alle ortiche facendosi rimontare da 19-24 a 25-25, cedendo poi a vantaggi. Tre punti fondamentali per le padrone di casa che si allontanano dalla zona bollente, una sconfitta pesante per la Pavidea Steeltrade che vede la sponda della salvezza sempre più lontana.
Palabruel funzionale ed elegante, squadre che per ragioni opposte devono cercare la vittoria. Padrone di casa in maglia nera che vanno a schierarsi nella metà campo di destra con Malinov Comunello, Greta Zanon, Sonia Compostella, Alberta Sgarbossa e Chiara Zanon libero; Pavidea Steeltrade in rosso con inserti blu che Amoros manda sul parquet con Vignola,Errichiello, Ambrosini, Fanelli, Ferretti  il libero Musiari. Arbitro che fa un numero da giocoliere con la monetina del sorteggio e via, si parte. Errichiello dà il la alle danze, ed una invasione di Ofelia Malinov porta il primo punto nello score fiorenzuolano. Pubblico con grancasse, tamburi e rullante pronto a fare la sua parte, squadre che si annunciano agguerrite, spettacolo garantito al limone. Il Brunopremi è giovane, ma compatto e prova a premere sull'acceleratore per piazzare la fuga ma ci pensa capitan Lisa Ambrosini a stoppar tutto. Il pubblico comincia il suo show e il team di Atanas Malinov risponde senza farsi pregare: ace di Malinov, schiacciata di Elena Zarpellon e tris firmato Zanon. 6-3. La Pavidea Steeltrade cerca di restare incollata affidandosi all'estro i Veronica Vignola ed alla disciplina tattica di Noemi Barbarini, ma un muro vincente di Greta Zanon su un attacco di Ilaria Fanelli fa la differenza (9-5). Time out di Omar Amoros, Ambrosini si fa sorprendere sotto reta da Sonia Compostella, Ofelia Malinov è precisa e Geta Zanon completa l'opera (12-5). Dai Pavidea, datti una mossa! Cambia Amoros: Ambrosini cede la scena a Valentina Cester. Più potenza sotto il nastro per cercare di frenare gli attacchi veneti. Ilaria Fanelli mura a modo suo Malinov, ma Caterina Errichiello non riesce ad imitarla e allora è ancora Ofelia Malinov a mettere tutti d'accordo (14-6). Quando il Brunopremi attacca è inarrestabile ed allora altro time out per la panchina rossoblù. Amoros si sbraccia cercando di fare quadrare il cerchio, Sgarbossa sbaglia l'attacco ed Errichiello piazza la ace. Ma le padrone di casa non si lasciano intimorire nemmeno quando Ilaria Fanelli mette a terra il servizio e Valentina Cester pesca il corridoio libero per il 16-11. Malinov cambia il libero: dentro Marta Scanavacca, in panca Chiara Zanon, un attimo prima che la Pavidea Steeltrade faccia una clamorosa doppietta con Chiara Ferretti e Noemi Barbarini  riducendo le distanze (16-14). L'uno-due fa arrabbiare le padrone di casa d anche il pubblico che suona la carica. Sgarbossa trova l'angolo più lontano, Barbarini risponde per le rime ed il muro Errichiello-Fanelli fa arrossire Alberta Sgarbossa (19-17). Il vantaggio è sempre esiguo, ma le fiorenzuolane non trovano il guizzo decisivo per annullarlo ed allora l'esuberanza e la determinazione delle padrone di casa fa il resto: Zanon fa doppietta, Amoros manda sul parquet Alessandra Pisani e richiama in panca Errichiello, contromossa di Malinov con scambio Bridi-Sgarbossa, Zanon fa 22, Ilaria Fanelli mette il turbo, Ofelia Malinov replica, Valentina Cester trova gloria, Malinov il set ball e Alberta Sgarbossa tira la riga (25-20).
Intervallo con ricchi premi e cotillons Tre biglietti fortunati, due sorsi d'acqua e si riparte.
Brunopremi va d slancio con un poker secco, Amoros dà gloria e spazio a Beatrice Arzani che va a prendere il posto di Michela Musiari, mentre Lisa Ambrosini mete il primo punto in casella rompendo il ritmo alle vicentine (4-1). Le fiorenzuolane si fanno vedere con maggiore frequenza sotto rete ed il Brunopremi stenta a riorganizzarsi. Ambrosini colpisce ancora, Chiara Comunello sbaglia e Ambrosini mette giù (6-5). La Pavidea c'è. Il Palabruel segue con apprensione la gara e quando una ace di Lisa Ambrosini porta avanti le rossoblù si fa silenzioso. Malinov va col time, Greta Zanon pareggia e Sgarbossa capovolge (9-8). Gara palpitante, Beatrice Arzani è reattiva  si fa sentire, Alessandra Pisani impatta, Valentina Cester va al sorpasso e Barbarini fa break (13-15). Adesso le rossoblù giocano con ordine e ci credono: Ferretti piazza la ace, Cester la schiacciata e il Brunopremi va al tappeto (13-18). Time out inevitabile per le vicentine, ma la Pavidea Steeltrade continua a comandare le danze e si stacca su un muro di Ilaria Fanelli (15-22). Reazione decisa del Brunopremi ed il Palabruel diventa una discoteca: Sgarbossa fa lo show, Ferretti invece firma il set ball 19-24). Un punto per pareggiare i conti, ma quel punto diventa un incubo: Ferretti fallisce l'attacco, Compostella vince su Valentina Cester, Ferretti manda lungo, Ambrosini la imita d il Brunopremi cattura il pareggio. Incredibile! Pavidea Steeltrade che prova a rimediare, ma la clamorosa rimonta lancia le padrone di casa che piazzano l'allungo decisivo con l'uno-due di Ofelia Malinov (27-25). Da mordersi, mani, piedi, labbra e gomiti. 2-0.
Terzo round ed Amoros cambia la regia: Vignola lascia il posto a Giada Ciarlini, le rossoblù provano ad andare in fuga e ci riescono con Noemi Barbarini che mura Alberta Sgarbossa (2-5). Va veloce la manovra delle fiorenzuolane, il Brunopremi vacilla e va sotto con un attacco di Chiara Ferretti (4-7). Il pubblico prova a spingere, Fanelli sciupa l'attacco e il punteggio torna in equilibrio (10-10). Time out di Amoros, Barbarini stoppa la fuga delle padrone di casa e Ambrosini va al sorpasso (12-13). Bella gara, squadre solide, manovre veloci. Chiara Ferretti va l break, Sonia Compostella pareggia, ma Chiara Ferretti ci ha preso gusto ed anche Lisa Ambrosini vuole lasciare il segno (21-22). Malinov va col time, Amoros manda in panca Ciarlini ed al palleggio va Noemi Barbarini che si fa vedere in prima linea con il set ball e l'invito a nozze per Caterina Errichiello che chiude (22-25).
La gara si riapre improvvisamente ed il quarto set è tutto da vivere. Partenza convinta della Pavidea Steeltrade, ma la fuga la piazza il Brunopremi su un attacco troppo lungo di Lisa Ambrosini (5-2). Le rossoblù fiorenzuolane tengono botta e accorciano le distanze, ma un servizio da dimenticare di Giada Ciarlini le ricaccia a"-2" ed allora time out di Amoros. Ambrosini c'è, Ferretti fa ace ed è parità (9-9). Il set entra nella fase decisiva, chi ha più energia potrà sfruttarla. La Pavidea ci prova, ma è tradita da Ilaria Fanelli che sbaglia la battuta  consegna il break alle vicentine che ringraziano e prendono in mano il filo del gioco. Amoros tenta la carta Ghisolfi, ma Zarpellon e Sgarbossa vanno per i fatti loro e poi ci si mette anche un malinteso sotto rete a ricacciare all'inferno la Pavidea Steeltrade (19-14). Torna in panca Giada Ciarlini e Veronica Vignola si riprende la regia. Marta Ghisolfi va a punto, la coppia arbitrale a dietro la lavagna, Lisa Ambrosini protesta e si becca il cartellino giallo. E' finita Cester sbaglia e consegna il match ball al Brunopremi che fa scopa con Ofelia Malinov (25-17). Les jeuxs sont fait. Rien ne va plus. Alla roulette del Palabruel esce il nero. E la Pavidea Steeltrade torna a casa. Delusa, senza punti e con la salvezza che si allontana.
FRANCO BONATTI
        

sabato 15 marzo 2014

La grande illusione. Il capolavoro girato da Jean Renoir nel 1937, può diventare lo spunto per commentare la sconfitta della Pavidea Steeltrade contro le veronesi dell'Isuzu Enermia 434. Una battuta d'arresto arrivata inattesa, soprattutto dopo il primo set nel quale le ragazze di Omar Amoros erano riuscite a giocare ad ottimi livelli, con un muro efficiente ed un attacco nel quale Noemi Barbarini e capitan Ambrosini avevano saputo mettere a terra palloni pesantissimi. Ma quella prima ripresa vinta a mani basse, ha finito per rappresentare un ostacolo psicologico per le fiorenzuolane, diventando invece la molla decisiva per le venete. La grande illusione, appunto, perché la Pavidea Steeltrade ha improvvisamente smarrito la strada, restando preda delle sue paure. E si sa, la paura fa novanta e gioca brutti scherzi. L'Isuzu Enermia 434, senza fare grandi sfracelli, ha sfruttato i mali altrui e è andato via di slancio chiudendo senza troppi problemi. Peccato, perché le condizioni per portare a casa un risultato positivo c'erano tutte. Una sconfitta che complica moltissimo la rincorsa alla salvezza, adesso lontana dodici lunghezze. Alla fine dei giochi mancano otto gare e in palio restano ventiquattro punti. La aritmetica lascia ancora aperta le porte alla rimonta, ma adesso ci vorrà una impresa e si dovranno verificare una serie di circostanze favorevoli per non salutare la serie B. Ma è anche giusto continuare a crederci, fino all'ultimo. Le ragazze meriterebbero di salvarsi, una affermazione che non è un semplice discorso di simpatia o campanilismo, ma è supportato dai fatti: le rossoblù hanno un potenziale non inferiore alle squadre che le precedono in classifica e, nel corso della stagione, hanno saputo migliorarsi tecnicamente e dal lato caratteriale. Non sono riuscite a dare continuità al loro rendimento e questo sta facendo la differenza.
Si gira un'altra volta pagina con molti rimpianti e si guarda all'immediato futuro. Domenica 16 marzo alle 18,00, il team di Omar Amoros sarà in campo al Palabruel di Bassano del Grappa ospite del Brunopremi, formazione in piena lotta per la salvezza e formata da giovani talenti che i tecnici Malinov e Arsenov stanno facendo maturare. Le vicentine non hanno fatto fatica a superare il fanalino di coda Liu Jo e, soprattutto di fronte al proprio pubblico, sanno trovare gli stimoli giusti. Un'altra battaglia per le fiorenzuolane che dovranno lasciare da parte i retaggi del passato, liberarsi da condizionamenti psicologici e liberare tutte le loro potenzialità. Insomma, dovranno provarci. La gara sarà diretta da Claudio Belluco di Padova e Alberto Fabris di Venezia.
L'incontro di andata disputatosi il 23 novembre 2013 al "Palamagni" si concluse con la vittoria al tie break del Brunopremi e portò il primo punto alla Pavidea Steeltrade. Il tabellino.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-BRUNOPREMI BASSANO DEL GRAPPA 2-3 (25-20, 18-25, 20-25, 25-20, 10-15).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 8, Barbarini 13, Nicolini 1, Testa (L), Ambrosini 28, Pisani 4, Fanelli 6, Ghisolfi 2, Arzani (L2), Ferretti 15, Cester 8. All: Amoros. II° all. Michelotti.
BRUNOPREMI BASSANO DEL GRAPPA: Zarpellon, Malinov 14, Pamio 16, Scapati 14, Comunello 7, Zanon G. 4, Guerra 29, Compostella 10, Zanon C. (L), Scanavacca (L2). All: Malinov. II° all: Arsenov.
ARBITRI: Alessio Barbagallo di Alessandria e Lorenzo Paolicelli di Torino.
Il programma della sesta giornata di ritorno: Bakery Piacenza-Le Ali Padova Project (andata 1-3), Domovip Porcia-Cittàfiera Martignacco (andata 2-3), Emilbronzo 2000-Liu Jo Modena (andata 3-0), Brunopremi Bassano del Grappa-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (domenica ore 18,00) (andata 3-2), Atomat Udine-Studio 55 Ata Trento (andata 0-3), Isuzu Enermia 434 Cerea-Coveme Vip San Lazzaro di Savena (andata 2-3), Delta Informatica Trento-Volley Millenium Brescia (andata 3-0).
La classifica: La Ali Padova Project p.50, Delta Informatica Trento p.48, Bakery Piacenza p.43, Studio 55 Ata Trento p.30, Coveme Vip San Lazzaro di Savena, Emilbrozo 2000 Montale Rangone, Isuzu Enermia 434 Cerea p.28, Atomat Udine, Volley Millenium Brescia p.24, Cittàfiera Martignacco p.23, Brunopremi Bassano del Grappa p.22, Domovip Porcia p.20, Pavidea Steeltrade Fiorenzuola p.10, Liu Jo Modena p.0.
FRANCO BONATTI

domenica 9 marzo 2014

PAVIDEA STEELTRADE-ISUZU ENERMIA 434 CEREA 1-3 (25-16, 22-25, 23-25, 19-25)

PAVIDEA STEELTRADE-ISUZU ENERMIA 434 CEREA 1-3 (25-16, 22-25, 23-25, 19-25)
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 7, Barbarini 12, Errichiello 3, Ambrosini 12, Pisani 2, Ciarlini, Fanelli 6, Musiari (L), Ghisolfi, Arzani (L2), Ferretti 9, Cester 6. All: Amoros. 
ISUZU ENERMIA 434 CEREA: Borin 15, Brutti 13, Gobbetti, Poltronieri, Angelini 8, Fiorini, Zampieri 12, Cantamessa, Rubini 13, Galtarossa 4, Pericati (L), Zilio. All: Bertolini. II° all: Orlandi.
ARBITRI: Gabriele Pulcini di Pisa e Marco Bertonelli di Massa Carrara.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Le ragazze della Pavidea Steeltrade avrebbero voluto festeggiare in un modo diverso il loro otto marzo, ma ancora una volta hanno dovuto incassare un 1-3 che lascia l'amaro in bocca. Le rossoblù di Omar Amoros hanno ceduto alla distanza ad un Isuzu Enermia 434 Cerea che, dopo un primo set molto sotto tono, ha saputo cambiare marcia e ritmo, finendo sugli scudi. Un'altra serata storta per le fiorenzuolane che si sono smarrite strada facendo e diventando preda delle loro paure.
Saluti, mimose e strette di mano e poi si entra subito nel clima giusto. Pavidea Steeltrade nella consueta casacca rossa con inserti blu che va a prendere la metà campo alla destra della tribuna e si schiera con Barbarini, Vignola, Musiari, Ferretti, Ambrosini ed Errichiello; Isuzu Enermia 434 che va a sinistra in maglia rossa con spalline bianche affidandosi a Rubini, Brutti, Pericati, Cantamessa, Galtarossa ed Eva Borin. Il "Palamagni" presenta spazi vuoti, ma il pubblico presente sa fare la sua parte e comincia subito a scaldare le corde vocali. Borin apre le ostilità ed è la Pavidea Steeltrade a togliere lo zero dal tabellone con una potente schiacciata di Chiara Ferretti. Le fiorenzuolane hanno voglia di gloria e alzano il ritmo sotto la regia di Veronica Vignola che dispensa palloni a destra e sinistra trovando puntuali risposte. Le veronesi sembrano avere lasciato la testa ancora negli spogliatoi e non riescono a tenere la scia delle padrone di casa che si trovano a memoria e sotto rete hanno potenza e precisione. Eva Borin cincischia su una palla vagante, Noemi Barbarini vince il duello ravvicinato del primo tipo con Annachiara Cantamessa e le rossoblù calano il poker (4-0). Partenza sprint, reazione dell'Isuzu che dimezza il gap con Brutti e Cantamessa, ma non riesce a rientrare in scia per l'errore in battuta di Fabiana Brutti che poi pasticcia sotto rete riportando tutto come prima. La Pavidea Steeltrade va veloce con le sue punte di diamante Lisa Ambrosini e Noemi Barbarini che quando colpiscono fanno male ed allora arriva il primo time out made Bertolini. A cosa serve ce lo domandiamo ancora adesso, perché le biancorosse sono la bella addormentata nel bosco e non si svegliano nemmeno con i calci. Per fortuna che la Pavidea Steeltrade ha preso dieci caffè di quelli potenti e non riesce a fermarsi: Chiara Ferretti, Caterina Errichiello e un sontuoso 10-3. Papaparapapa papa. Fiato alle trombe,Turchetti. Cantiamo l'inno alla gioia. In tedesco che rende di più. Rende benissimo questa Pavidea Steeltrade, il muro è solido, ordine e disciplina ci sono, Ambrosini e Fanelli ci mettono mani e braccia. 12-5. Fuga per la vittoria. Ma no, è ancora troppo presto. Calma, gesso e lavagna. Veronica Vignola firma la ace, Giulia Rubini replica, Chiara "Ferri" Ferretti pesca la diagonale giusta per 14-6 d'autore. Il pubblico si scalda, quello di fede veronese smanetta sul cellulare. Chissà cosa starà facendo? Una domanda che resta senza risposta, perché le risposte le danno Chiara Ferretti e Lisa Ambrosini. E che risposte! Si arrabbia Marcello Bertolini che cambia assetto: dentro Sara Angelini, in castigo Annachiara Cantamessa. Ma è ancora un monologo della Pavidea Steeltrade che incrementa con Lisa Ambrosini e trova un prezioso alleato in Roberta Zampieri che caccia fuori il diagonale (19-11). Elena Galtarossa ha più fortuna, Caterina Errichiello non è nella serata migliore, ma Veronica Vignola mette tutti d'accordo (20-13). Troppo facile. Ilaria Fanelli è precisa come un orologio svizzero, Veronica Vignola ci ha preso gusto ed allora Bertolini cambia in battuta: Alice Zilio prende il posto di Roberta Zampieri. Mah. Boh. Chissà. Pensare troppo fa male, Ilaria Fanelli non vuole arrovellarsi troppo e va col set ball, aprendo la strada a Caterina Errichiello che chiude a modo suo (25-16). Vuoi vedere che la Pavidea Steeltrade ce la fa? Intanto un set lo ha messo in cassaforte e chi ben comincia è ad un terzo dell'opera. C'è la pausa. Quasi quasi mi faccio fare un autografo da Giovanni Errichiello, uno che ha scritto la storia della pallavolo. Così lunedì in ufficio faccio morire tutti i colleghi di invidia. Ma come? E' già ora di ricominciare? Ma dai! L'arbitro dai capelli lunghi fischia. Niente autografo. Si riparte. E' ancora la Pavidea Steeltrade a trovare gloria e punti: Barbarini, Ambrosini, Errichiello e l'Isuzu Enermia 434 sta a guardare (6-2). Bella questa Pavidea Steeltrade. Avanti così. Il pubblico spinge, i tifosi veronesi no e la gara fila via liscia come l'olio d'oliva. Ma l'olio d'oliva è scivoloso e le rossoblù finiscono su qualche goccia. Risultato? Capitombolo. Giulia Rubini suona la carica, Angelini raccoglie l'invito, Borin si arrabbia, Veronica Vignola pasticcia e Roberta Zampieri fa ace. Mamma mia! Si è svegliata l'Isuzu! 0-6. Che botta! Altro che inno alla gioia! 6-8. Pavidea Steeltrade a terra. Omar Amoros chiama il time, Veronica Vignola ci mette una pezza, Caterina Errichiello no. E allora si cambia! Alessandra Pisani in scena, dietro le quinte Caterina Errichiello. Sara Angelini sbaglia il servizio, Barbarini fa ace e le fiorenzuolane tornano sotto. Ma le veronesi hanno trovato l'assetto giusto e tengono botta: Rubini incrocia, Eva Borin la mette giusta e la Isuzu Enermia 434 va in fuga (9-13). Pavidea Steeltrade, dove sei? Chissà chi lo sa? Bisogna chiederlo a Febo Conti. Ma se è morto da anni. Allora la risposta proviamo a darla noi. Ce la faremo? Tentar non nuoce. Alessandra Pisani piega mani a braccia a Fabiana Brutti, ma Veronica Vignola salta troppo basso e rovina tutto. La domanda resta senza risposta. Alessandra Pisani ci riprova, ma si fa male da sola, Amoros gioca la carta Cester mandando in panchina capitan Ambrosini. Fabiana Brutti non è così brutti e pesca la carta giusta, Ilaria Fanelli prova ad imitarla, ma esce la donna di picche. Lei sì che è brutta. Anzi inguardabile. Rimettiamola subito nel mazzo. Troppo tardi. Sara Angelini allarga il "gap" e Amoros cambia al centro: Marta Ghisolfi prende il posto di Ilaria Fanelli e Valentina Cester si prende il punto (13-18). Partita strana. L'Isuzu Enermia 434 adesso non dorme più, Bertolini comincia a sorridere. Amoros, cambia le pile! Ho le Duracell. Accidenti! Sono quelle AAA. Non vanno bene! E adesso come facciamo? Proviamo ad andare avanti così. Hai visto mai? Macchè. Giulia Rubini mira su Michela Musiari, Galtarossa mira sul parquet e le veronesi se ne vanno. Ciao, ciao, bambina. Un punto ancora e poi per sempre ti perderò. La canzone non piace alla Pavidea Steeltrade che dà un colpo di coda e si riporta a tre lunghezze (18-21). Eva Borin non ci sta e fa una doppietta spettacolare, Caterina Errichiello sbaglia l'attacco, Chiara Ferretti ci mette la toppa, Fabiana Brutti manda lunghissimo, Barbarini fa ace. 22-24. Pavidea, Pavidea! Forza che ce la puoi fare! La speranza della rimonta dura lo spazio di un secondo: Eva Borin mura Errichiello e mette tutti d'accordo (22-25). Parità.
Terzo set. Rubini fa doppietta, ma Chiara Ferretti va al pareggio. Ilaria Fanelli è in un crescendo rossiniano e mura di potenza Roberta Zampieri. Le rossoblù mettono avanti la testa, l'Isuzu Enermia 434 va un po' in confusione e Noemi Barbarini mette a terra due botte da fuga (8-5). Il pubblico riprende coraggio, Bertolini prova col time out, ma è ancora Pavidea: Barbarini, Cester e 11-8. Ci vuole il colpo partita. Ci proviamo? Dai. Ma nessuno ha fatto i conti con la reattività delle veronesi che ci mettono poco a rifarsi sotto e quando Veronica Vignola fa invasione, si riportano in parità (12-12). La Pavidea Steeltrade ha carattere e dà un'altra accelerata con Lisa Ambrosini che va al break. Galtarossa e Angelini pareggiano, ancora Lisa Ambrosini e Chiara Ferretti riscattano (16-14). Il pubblico si fa sentire e i tifosi veronesi ritirano fuori i cellulari. Sarà un rito scaramantico? Ghisolfi entra al posto di Fanelli in battuta, Rubini manda contro il muro l'attacco, Barbarini mura Rubini e le fiorenzuolane vanno via (18-14). Time out Bertolini. Galtarossa ha fortuna,Zampieri colpisce e va al pareggio murando Noemi Barbarini. Accidenti! Tutto da rifare. Chiara Ferretti si fa prendere dalla frenesia, Giulia Rubini mette giù, Sara Angelini fa break (20-22). Valentina Cester accorcia, Rubini rilancia e Amoros cambia: fuori Cester, dentro Errichiello. Giulia Rubini manda in rete il servizio, ma Fabiana Brutti trova la diagonale libera, Chiara Ferretti accorcia, Lisa Ambrosini prova l'attacco del pareggio, ma trova Elena Galtarossa. Peccato. 23-25. Isuzu Enermia 434 ribalta tutto.
Quarto round. Dai Pavidea! Ce la puoi fare! Queste qua non sono dei mostri. E dai con i cellulari. Ma che gestore avete? Non pagate gli sms? Beati voi. Intanto in campo si torna a schiacciare: Barbarini, Rubini e Brutti. Le biancorosse vanno al nuovo break. Borin allarga la forbice, ma ci pensa una invenzione di Veronica Vignola a stringerla (3-4). Le rossoblù provano a riprendere in mano la gara, ma non c'è più lo smalto del primo set e l'Isuzu Enermia 434 ha più energia. Giulia Rubini mette giù e le veronesi si staccano (5-8). Cambio in regia della Pavidea Steeltrade: Giada Ciarlini prende il posto di Veronica Vignola. Proviamo anche questa. Galtarossa sbaglias, Errichiello fa ace, ma non si ripete e Zampieri non ha pietà (7-11). Ahi, ahi, ahi. E adesso che si fa? Queste non si prendono più! Brutti trova lo spazio libero, Barbarini trova la rete, Rubini il quattordici. Tombola! Time out di Amoros. La Pavidea Steeltrade cerca la reazione, ma la lampadina non si accende. Ci vuole Archimede! Ma dove lo andiamo a cercare? La Grecia è troppo lontana. Intanto che pensiamo a trovare una soluzione, Fabiana Brutti ha trovato un'altra diagonale (10-16). Alessandra Pisani ha coraggio, Ilaria Fanelli non è allergica al muro e Chiara Ferretti tiene a galla (14-19). Ultime palpitanti battute: Roberta Zampieri firma il match point, Chiara Ferretti allunga il brodo, ma Noemi Barbarini non ci mette il dado e Zampieri lo beve tutto (19-25). Tanti saluti. L'Isuzu Enermia 434 festeggia, la Pavidea Steeltrade si consola con le mimose. L'otto marzo va in archivio. Con un'altra sconfitta. Molto amara. Anzi amarissima.
FRANCO BONATTI

domenica 2 marzo 2014

DELTA INFORMATICA TRENTO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-20, 25-20, 22-25, 25-22).

DELTA INFORMATICA TRENTO-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-20, 25-20, 22-25, 25-22).
DELTA INFORMATICA TRENTO: Polato (L), Pucnik, Marchioron 25, Dorighelli, Bisoffi, Fondriest 7, Paoloni, Candi 15, Demichelis 5, Martini 12, Bonafini, Pirv 11, Todesco 3. All: Koja. II° all. Avi. 
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 5, Barbarini 14, Errichiello 18, Ambrosini 14, Pisani, Ciarlini, Fanelli 6, Musiari (L), Ghisolfi, Arzani (L2), Ferretti 6, Cester 1. All: Amoros. Accompagnatore:. Burgazzi.
ARBITRI: Francesco Rossetto e Denis Serafin di Treviso.
PERGINE VALSUGANA (TN)-A Carnevale ogni scherzo vale. Ma quello che la Pavidea Steeltrade stava tirando alla Delta Informatica non sarebbe stato gradito. Le rossoblù fiorenzuolane sono andate ad un passo dal fare l'uovo fuori dal paniere e regalarsi una serata di gloria. Le ragazze di Omar Amoros hanno ripetuto la gara di Padova, confermando di valere molto più dei dieci punti e del penultimo posto in classifica. Il muro, che sette giorni fa era crollato, è tornato solido, l'attacco ha messo a terra palloni decisivi ed il trio Errichiello-Ambrosini-Barbarini ha fatto arrabbiare in più di una occasione le trentine apparse troppo Marchioron dipendenti e molto discontinue.
La serata è di quelle da lupi: neve e freddo come fosse pieno inverno; il "Marie Curie" è elegante e altamente funzionale, aspetto quantomeno inusuale per un impianto scolastico. In campo ci sono due squadre divise da trentadue punti, pronte a fronteggiarsi senza condizionamenti di classifica. Valentina Cester è la ex di turno e ritrova amici ed amiche che riempiono di "amarcord" il prepartita; saluti, baci ed abbracci si sprecano, forse spunta qualche lacrima, ma il clima agonistico le asciuga subito. Le tribune sono piene, le squadre anche, gli arbitri hanno il fischietto già caldissimo. Ed allora, visto che ci siamo tutti, si può cominciare. Squadra che vince non si cambia, squadra che perde sì. Ed allora Omar Amoros manda in panca Ciarlini e getta nella mischia Veronica Vignola a dettare i tempi; Chiara Ferretti segue la stessa sorte e cede il posto a Valentina Cester. Michela Musiari va a fare il libero, Errichiello e capitan Ambrosini le bande, Barbarini e Ilaria Fanelli vanno al centro. Orlando Koja ha un organico collaudato e omogeneo e si affida a Fondriest, Candi, Demichelis, Pirv e Martini con Giada Marchioron a fare da punto di riferimento. Demichelis apre le ostilità, Caterina Errichiello inaugura il punteggio. La risposta della Delta Informatica arriva subito con Silvia Fondriest che piega le mani a Lisa Ambrosini. La Pavidea  Steeltrade ha voglia di regalare emozioni ed alza il ritmo: Ambrosini fa tris, Errichiello stoppa Marchioron e le fiorenzuolane confezionano il break (2-5). La panchina trentina si agita e Koja chiama il time out. arriva in prima linea
Barbarini al posto di Ilaria Fanelli. Il muro rossoblù tiene botta, ma le padrone di casa accelerano e pareggiano su un attacco di Alice Martini. Il pubblico comincia a farsi sentire, la Pavidea Steeltrade è debole di udito e va per i fatti suoi: Barbarini vince un muro su Aurora Bonafini, Lisa Ambrosini ha l'ace nella manica e fa break (5-7). Gara spettacolare, recuperi ai limiti del brivido e gli applausi fioccano come la neve che imbianca le strade. Delta Informatica un po' contratta, ma capace di dare la spallata con un muro di Candi su Errichiello che sbaglia l'attacco successivo e consegna il pareggio alle gialloblu (7-7). Time out fiorenzuolano ed al ritorno in campo si fa vedere Valentina Cester che mura Ariana Pirv per il contro break (7-9). Le padrone di casa non riescono a trovare il filo del gioco, le rossoblù di Amoros non hanno nulla da perdere e colpiscono con Cester, Errichiello ed Ambrosini. Che tris! Che fuga! Vai, vai, vai, Pavidea. La Delta Informatica ci riprova, Giada Marchioron caccia in rete l'attacco e le fiorenzuolane restano a "+3" (11-14). Delta, Delta, grida il pubblico, la reazione è timida ed allora Koja cambia: dentro Todesco, fuori Fondriest in battuta, Marchioron punta Michela Musiari, Sonia Candi mura Errichiello e Todesco fa ace. 3-0 e Delta Informatica avanti (15-14).La Pavidea Steeltrade è viva e vegeta, Vignola è reattiva, Sonia Candi ha potenza e la Delta tiene botta. Tiene botta anche Koja che chiama il time out, mentre Martini va di diagonale (17-15). La Delta Informatica ha preso il ritmo e prova a scappare, Ilaria Demichelis mette giù e la forbice si allarga. Cambia Amoros dando la scena a Chiara Ferretti e richiamando Valentina Cester, proprio quando Marchioron coglie l'angolo lontano e si ripete murando Caterina Errichiello (20-15). Time out: pissi, pissi di Amoros, bum, bum di Barbarini e Pavidea che si riavvicina. Questa volta il time out lo chiama Koja e fa bene, perché Alice Martini piazza un pallonetto al bacio, Candi mura Ilaria Fanelli e le trentine vanno in orbita (22-17). La Pavidea Steeltrade ha energia e carattere per restare a ruota, Marchioron deve avere un conto aperto con Michela Musiari e fa set ball, Bonafini scivola e cicca l'attacco, Errichiello fa ace, ma ci pensa Giada Marchioron a chiudere i giochi (25-20).
Si ricomincia con la stessa intensità ed è ancora Caterina Errichiello a mettere a terra la ace che rompe il ghiaccio. Ferretti manda lungo, Pirv mura Ambrosini e la Delta Informatica fa le prove di fuga (3-1). Soltanto le prove, perché Candi fallisce il servizio, Pirv l'attacco, Ferretti non cede a Alice Martini ed il pareggio è servito su un vassoio d'argento (4-4)  Colpo di coda delle trentine che si staccano su un attacco fuori giri di Lisa Ambrosini (8-5) ed allora indovinate cosa fa Amoros? Esatto! Time out. Errichiello incrocia il suo sguardo con quello di papà Giovanni in tribuna e trova l'incrocio giusto, ma Marchioron risale in cattedra e risponde con la stessa moneta, Sonia Candi sorprende Michela Musiari ed il gioco è fatto (10-6), Certo che per essere seconda in classifica questa Delta Informatica è un po' scarsina. Forza Pavidea. Vaie colpisci. Veronica Vignola fallisce il servizio e va in castigo. Giada Ciarlini va su podio a dirigere l'orchestra e Ferretti fa otto. Botta e risposta continuo, squadre che si equivalgono e pubblico che segue con interesse. Giada Marchioron  non è infallibile, nemmeno Lisa Ambrosini e la Pavidea Steeltrade scivola a "-5". La neve continua a scendere, Amoros va col time out, Errichiello  non ha fortuna ed il tabellone impazzisce. Spina staccata. Tutto risolto. Si va avanti. Noemi Barbarini manda fuori, Candi colpisce e le trentine vanno in fuga (18-11). Bisogna riprenderle. Dai, Pavidea! Torna a dirigere l'orchestra Veronica Vignola, Candi mura Ferretti, Barbarini risponde presente, Errichiello pesca il jolly, Candi cala l'asso (20-14).Giochi finiti? Macchè. La Pavidea Steeltrade non ci sta, ha energie per recuperare e ci prova. Errichiello, replica Candi, Ambrosini allunga, Fanelli accorcia, Bonafini sbaglia. 23-18. Forza, Pavidea. Prova il miracolo! Tentar non nuoce, ma Fondriest trova il corridoio per il set ball e Pirv l'angolo giusto 25-20. 2-0 palla alla Delta.
Si riparte con lo stesso spirito. Pubblico sempre rumoroso, squadre toniche. Bella partita. Ambrosini la mette di potenza, Martini fallisce il servizio, Candi pareggia. Le fiorenzuolane alzano il ritmo, la Delta Informatica va in affanno, Pirv pasticcia, Ambrosini vince su Fondriest e fa il break (5-7). Time out per Koja, ma Veronica Vignola va al salto e beffa Polato, Candi va lunghissima e la Pavidea Steeltrade si stacca (8-10). Ilaria Fanelli fa ace, Chiara Ferretti è precisa, Giada Marchioron gioca di sponda, Silvia Fondriest accorcia (12-13). Il "Marie Curie" si scalda, mentre la neve continua. Accelerata decisa Pavidea. Ambrosini, errore di Alice Martini, muro di Errichiello su Fondriest e "+3". Replica Delta Informatica: Marchioron, ace di Fondriest e tutto torna in equilibrio (17-18). La Pavidea Steeltrade ha un cuore da leone e lo getta nella mischia. Errichiello, ace di Noemi Barbarini, time out di Koja. Sonia Candi accorcia, Ilaria Fanelli è sempre la numero uno, Errichiello piazza la botta (19-22). Attimi palpitanti. Marchioron si rifà sotto, Chiara Ferretti firma il set ball e Noemi Barbarini chiude (22-25). Brava Pavidea. Applausi.
Quarto atto ed è la Pavidea Steeltrade ad essere reattiva: Lisa Ambrosini colpisce, Errichiello mette la ace e Ilaria Fanelli trova la diagonale (1-5). Silenzio al "Marie Curie". Taci tu? Grido io. Il pubblico di fede rossoblù si fa sentire e quando Veronica Vignola fa la ace, gli applausi si sprecano. Koja, invece, non applaude. Per niente. Cambio gialloblu: Fondriest passa il testimone a Todesco. Marchioron, Martini, Demichelis e la Delta Informatica si riavvicina (5-7). Arbitro, mi dici chi ha toccato quella palla? I fantasmi non esistono! Va bè. Dai. Nessuno è infallibile. Forza. Momenti concitati. Il punto contestato spinge la Delta Informatica che va al sorpasso con Sonia Candi, ma la Pavidea Steeltrade è reattiva e pareggia con Barbarini che firmaanche il controsorpasso. Marchioron va al break, Errichiello ed Ambrosini al recupero. Caterina Errichiello è nella serata più bella e piazza la ace del 14-15, ma è ancora quella rompiscatole di Giada Marchioron a pareggiare (15-15). Torna sul parquet Valentina Cester ed Errichiello va in pausa caffè, Lisa Ambrosini ha potenza da vendere e la scarica subito fino in fondo (15-16). Sì, signora bionda dal giubbotto rosso che guarda fisso il tabellone con aria incredula. Ha visto bene: Delta Informatica 15, Pavidea 16. Ciapa lì. Koja prova col time out, Marchioron quando i punti scottano c'è sempre. Ma cìè anche Lisa Ambrosini che coglie impreparata Alice Martini e pareggia (17-17). Legate le mani alla Marchioron! Ancora lei! Basta! Ambrosini pareggia ancora Sonia Candi sorpassa, Fanelli la riprende, Pirv ci riprova, Errichiello stoppa tutto. Marchioron fa un altro break, firma anche il match ball e Alice Martini cala il sipario. 25-22. Game over. La Pavidea Steeltrade avrebbe meritato di più. La Delta Informatica ha raccolto troppo. La legge dello sport è crudele.
FRANCO BONATTI