domenica 23 febbraio 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-EMILBRONZO 2000 MONTALE RANGONE 0-3 (18-25, 19-25, 12-25)

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-EMILBRONZO 2000 MONTALE RANGONE 0-3 (18-25, 19-25, 12-25)
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola, Barbarini 9, Errichiello 7, Ambrosini 7, Pisani, Ciarlini 1, Fanelli 5, Ghisolfi 1, Arzani (L2), Ferretti 2, Cester 2, Musiari (L). All: Amoros.
EMILBRONZO 2000 MONTALE RANGONE: Scalabrini 10, Missaglia, Galli Venturelli, Magnelli 13, Castellani Tarabini 4, Fontana 13, Manni 5, Marc 11, Cavani, Sassi 1, Baldoni 2, Bottecchi (L). All: Mescoli.
ARBITRI: Vittorio Salvini di Breno (Bs) e Luca Ferrari di Castelli Calebio (Bg).
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Incredulità, rabbia e delusione. La serata della Pavidea Steeltrade si quantifica così. Una gara contro un avversario diretto nella corsa alla salvezza, una partita che avrebbe dovuto segnare la svolta decisiva nella stagione delle rossoblù, si è trasformata in un altro incubo. Le fiorenzuolane hanno compiuto tre passi indietro, tornando ai livelli della gara di Brescia e rimediando una bruttissima sconfitta sulla quale dovranno meditare a lungo. Eppure le premesse erano decisamente diverse: la squadra era in periodo felice sia agonistico che caratteriale, l'ambiente era sereno e deciso a cambiare il volto al campionato. Premesse subito naufragate di fronte ad un Emilbronzo 2000 molto più reattivo e ordinato, ma che ha avuto la strada spianata anche dagli errori di una Pavidea Steeltrade irriconoscibile.
E' la serata della vittoria obbligata, quella che vale oro ed allora ci vuole la carica giusta. Alessandra Pisani recupera dall'infortunio e offre al tecnico una valida alternativa sotto rete, Valentina Cester scalpita e vuole guadagnarsi la scena. Il tempo dei saluti, qualche applauso tanto per scaldare il "Palamagni" e si parte. Pavidea Steeltrade nella tradizionale maglia rossa con inserti blu che va ad occupare la metà campo alla destra della tribuna; Emilbronzo 2000 in completo nero con banda fucsia che va a sinistra. Amoros schiera Ambrosini, Errichiello, Fanelli, Ferretti, Ciarlini in regia e Michela Musiari libero; Marcello Mescoli risponde affidandosi a Scalabrini, Castellani Tarabini, Marc, Fontana, Ilaria Bottecchi e Gilda Manni. Il sorteggio favorisce le fiorenzuolane ed allora è Chiara Ferretti a dare inizio alle danze ed un muro vincente di Ilaria Fanelli dare il via al punteggio. La Pavidea Steeltrade parte in quarta, il Montale Rangone no e Lisa Ambrosini raddoppia mandando in castigo Diana Marc che subito piazza la botta e dimezza (2-1). La manovra scorre veloce, ma l'Emilbronzo 2000 non è poi così malleabile come ci si poteva attendere. Caterina Errichiello costringe all'errore a muro Arianna Magnelli, Marc si lascia andare ad un pallonetto, ma una battuta da dimenticare di Irene Fontana fa tornare i conti (4-2). La Pavidea Steeltrade sembra tenere in mano il filo del gioco con sicurezza, il Montale Rangone fa fatica a tenere la scia e scivola a tre lunghezze sotto i colpi di Caterina Errichiello e l'errore in attacco di Diana Marc. Il pubblico comincia a scaldarsi, l'incontro è incerto e basta una piccola disattenzione per rovinare tutto. E la disattenzione la commette commette Ilaria Fanelli che si lascia prendere dalla frenesia e gestisce male un pallone. L'Emilbronzo 2000 è sempre lì a due punti ed allora Marcello Mescoli prova ad azzerarli con un time out. Ma chi è Silvan? Sì, perché Chiara Ferretti non va, Castellani Tarabini fa ace e il 7-7 è servito. La doppietta diventa una molla per il Montale Rangone che improvvisamente cambia ritmo: Lisa Ambrosini si vede respingere da Irene Fontana un attacco, ancora l'opposto modenese si fa vedere con una schiacciata e va al tris puntando su Michela Musiari. Un break ammazza toro che costringe la panchina rossoblù a chiamare un time ed a giocare la carta Cester, mandando in panca Lisa Ambrosini. Si torna in campo, ma la gara prende una piega del tutto imprevista. Caterina Errichiello prova a tenere botta, ma le modenesi hanno trovato l'assetto giusto e trovano in Irene Fontana la "cecchina". Michela Musiari non ci arriva e l'Emilbronzo 2000 se ne va (9-13). Il pubblico si fa sentire, ma la Pavidea Steeltrade arranca come se la benzina fosse già finita. Le modenesi, invece, hanno il serbatoio pieno e mettono la marcia alta. Le fiorenzuolane hanno un momento di luce e riescono a tornare a ruota con un servizio vincente di Caterina Errichiello ed un attacco troppo potente di Diana Marc (13-14) La forbice si stringe ed allora Marcello Mescoli va col time out che fa effetto: Arianna Magnelli mette giù, Barbarini risponde con la stessa moneta, ma Giulia Scalabrini mette tutti d'accordo (14-16). L'incontro appassiona, la palla va veloce, le squadre cercano la fuga buona. Noemi Barbarini caccia sotto il nastro bianco la battuta, Gilda Manni dice a Chiara Ferretti "di qui non si passa", Ilaria Fanelli dimostra reattività, ma arrivano le botte di Castellani Tarabini, Carolina Baldoni e Diana Marc a fare volare l'Emilbronzo 2000 (16-22). Omar Amoros cambia Ilaria Fanelli con Marta Ghisolfi ed Ambrosini con Cester, ma non cambia molto, perché Gilda Manni colpisce senza pietà per 17-23. La Pavidea Steeltrade è sull'orlo del kappaò, Marta Ghisolfi tenta di tenerla in piedi, ma Diana Marc fa set ball e manda Arianna Magnelli allo strike.18-25 in 20'. Qua si mette male. Vediamo il secondo set.
Lisa Ambrosini è una che non molla e suona la carica, Errichiello raccoglie e firma il 4-1. Oh, là! Ci siamo svegliate? Macchè. Ricomincia la sagra degli errori: Errichiello sbaglia il servizio, Diana Marc trova il varco giusto, Arianna Magnelli gioca di anticipo e va al pareggio (4-4). La Pavidea Steeltrade tenta una reazione senza troppa convinzione, Barbarini manda lungo, Irene Fontana fa arrossire Valentina Cester e l'Emilbronzo 2000 mette in bacheca un 0-5 che significa sorpasso e break. Giada Ciarlini entra nel tabellino, Arianna Magnelli fa doppietta e Amoros fa time out. Dai Pavidea, datti una mossa! La mossa, invece, la fa Giulia Scalabrini con un pallone imprendibile, Castellani Tarabini mura Valentina Cester e le modenesi si staccano (5-10). Ahi, ahi, ahi, Pavidea. Non ci siamo. Mossa Amoros: dentro Chiara Ferretti, in panchina Valentina Cester. Chissà. Niente da fare: il distacco è sempre ridotto, ma le Pavidea Steeltrade non sa colmarlo. L'Emilbronzo 2000 va via spedito e sicuro. Cambia la regia delle rossoblù: Veronica Vignola prende il posto di Giada Ciarlini, ma è sempre il Montale Rangone a dettare legge con Manni e una ace di Castellani Tarabini che confezionano il 7-13. Corriamo ai ripari! Time out. La strada è in salita, ma si può rimediare. Ilaria Fanelli ci prova con una murata su Giulia Scalabrini, ma Irene Fontana trova lo spazio libero e il gap torna a 5 (10-15). Caterina Errichiello mura Diana Marc, Marcello Mescoli si rifugia nel time out e Lisa Ambrosini va a punto. Pavidea Steeltrade, provaci ancora! Tentare non nuoce, ma a nuocere davvero è ancora Diana Marc con una murata su Noemi Barbarini (13-17). Scappa l'Emilbronzo 2000, bisogna riprenderlo. Ce la farà la Pavidea? Noemi Barbarini c'è, Ilaria Fanelli mura Scalabrini, Barbarini fa la "ace". Sì, sì, sì! Partita riaperta. Adesso avanti così. L'Emilbronzo 2000 va in tilt e Giulia Scalabrini regala il pareggio alle rossoblù. Ma è un attimo, perché le modenesi si rimettono subito in careggiata: Scalabrini, Magnelli, attacco lungo di Errichiello e 19-22. Ricambio in regia fiorenzuolana: torna Ciarlini, esce Vignola. Risultato? Errichiello manda fuori, Manni è più precisa, Scalabrini tira la riga (19-25). Non ci siamo. Non ci siamo. Il labiale di Ilaria Fanelli al cambio di campo è di quello a luci rosse, il pubblico tenta di dare la spinta, ma la partenza delle rossoblù è da incubo: Marc 0-1, Fontana 0-2, Fontana 0-3, Marc 0-4. Pavicdfea Steeltrade, dove sei? Chissà chi lo sa? Valentina Cester rompe il ghiaccio. Finalmente! Ma non basta. Ci vuole lo sprint. Macchè. Progressi non se ne fanno. Tutto tace. Anche il pubblico. Non tace, invece, il Montale Rangone che va sul velluto e si stacca con attacco di Arianna Magnelli. 1-8. Non è possibile! E' possibile, è possibile. Parola di Gilda Manni: schiacciata potente e 5-12. Amoros guarda sconsolato il giocattolo che si è rotto, Irene Fontana non ha pietà e Giulia Scalabrini affonda il coltello nella piaga (6-14). Time out Pavidea, Mescoli da gloria Claudia Sassi in battuta e riceve in regalo la ace del doppiaggio (6-15). Lisa Ambrosini fa la doppietta sperando nella scossa, ma non ha risposte concrete ed allora è Gilda Manni a darle con la tripletta del 8-18. Fosse una gara di baseball ci sarebbe la manifesta inferiorità, ma qui si va ai 25 e si va avanti. Vignola fa invasione, Arianna Magnelli anticipa, Irene Fontana fa ace. 10-21. Il "Palamagni" è gelato, la Pavidea Steeltrade è in frigorifero, l'Emilbronzo va a nozze. Caterina Errichiello fa il solletico, Marc il pallonetto, Marc fa match ball, Barbarini game over (12-25). Brutta, bruttissima. Niente pizza. Doccia e a letto. Le streghe ritornano.
I risultati della terza giornata di ritorno: Delta Informatica Trento-Isuzu Enermia 434 Cea 3-0, Volley Millenium Brescia-Le Ali Padova Project 1-3, Pavidea Steeltrade-Emilbronzo 2000 0-3, Liu Jo Modena-Bakery Piacenza 0-3, Atomat Udine-Brunopremi Bassano 0-3.
FRANCO BONATTI

giovedì 20 febbraio 2014

MEGER...QUANDO LA PASSIONE NON HA ETA'

Megera, nel linguaggio comune, è sinonimo di donna brutta, antipatica e molto avanti con l'età. Il male personificato, qualcosa che nelle fiabe è sempre in contrasto col bene. Ma qui non c'è niente di immaginario o fiabesco, perché si parla di una realtà che ha radici profonde e sconfina nello sport. "Meger" è il nome scelto da un gruppo di sportive "over" che hanno deciso di continuare a coltivare la loro passione per la pallavolo. Una squadra in piena regola che gioca, partecipa ad un campionato federale divertendosi e facendo gruppo. Come ai vecchi tempi.
Lo loro storia comincia cinque anni fa a Carpaneto, quasi per gioco, per riprovare quelle emozioni vissute quando la pallavolo la praticavano agonisticamente in campionati importanti. E' bastata una idea, uno schioccare di dita, e voilà, ecco la macchina del tempo che si è rimessa in moto trasportando il gruppo in un presente tutto da scoprire. La nuova avventura agonistica è partita dalla Terza Divisione in un modo un po' anomalo, perché durante tutto il primo anno di attività, le "Meger" giocavano soltanto le gare in trasferta, lasciando quelle casalinghe alle ragazze della Under 16. Della serie: il fisico non è più quello di una volta. Meglio cominciare piano. La passione, però, non ha età ed allora ecco che poco a poco le Meger ci prendono gusto, il gruppo si ingrandisce ed esce dai confini della provincia con l'innesto di giocatrici di Fidenza. Arriva anche Andrea, la guida, l'anima degli allenamenti ed un punto di riferimento insostituibile. La squadra si solidifica, tutte diventano amiche e riescono a togliersi parecchie soddisfazioni non solo sotto l'aspetto agonistico e sportivo, ma anche dal lato personale ed umano. Il gruppo c'è e si vede, gli allenamenti hanno un ritmo forse meno cadenzato, ma l'impegno, la voglia di divertirsi e stare in compagnia sono quelli dei tempi d'oro. Naturalmente non mancano i piccoli screzi tipici dell'universo femminile, ma poi tutto finisce con una pacca sulle spalle, un sorriso, l'abbraccio e gli immancabili tarallucci. Insomma, la regola è rispettarsi, sempre e comunque. Le "Meger" sono conosciute ormai in tutta la provincia tanto da diventare un esempio anche per le giocatrici più giovani che incrociano il loro cammino durante le gare di campionato. Ironiche, chiacchierone e coinvolgenti, le Meger sono riuscite a ottenere la promozione in Seconda Divisione, staccando anche il biglietto per il passaggio in Prima, lasciato poi alla crescita delle ragazze iscritte alla Scuola Ardavolley, orgoglio di tutto il movimento pallavolistico piacentino nel quale tutte le Meger hanno un ruolo fondamentale e carismatico. La squadra, attualmente, sta disputando una Seconda Divisione di vertice grazie ad un terzo posto che potrà dare diritto ai play offs. La classe non si cancella nemmeno con gli anni e questo rende l'impegno agonistico ancora più interessante e ricco di stimoli. Come un treno che corre sulle rotaie, si può salire, scendere ad ogni fermata e le Meger lo faranno con molta naturalezza. Qualcuna scenderà lasciando un vuoto difficile da colmare, qualcuna scenderà passando un po' inosservata, ma la riuscita del viaggio sta nei rapporti intrecciati con tutti i passeggeri e nella serietà. Alcuni sedili resteranno inevitabilmente vuoti, ma chi li occuperà non potrà dimenticare il recente passato. Le Meger sono un esempio di tenacia, amicizia, condivisione, unione e dolcezza. Una favola a lieto fine.
FRANCO BONATTI

martedì 18 febbraio 2014

PAVIDEA STEELTRADE - EMILBRONZO 2000

Alla vigilia ipotizzare che il testacoda Le Ali Padova Project-Pavidea Steeltrade fosse avvincente ed incerto, faceva scappare qualche battuta ironica ed a anche sorrisi di circostanza. In classifica c'erano ventotto punti di differenza, in campo c'erano la potenza, la esperienza e la tecnica delle venete Secco, Trevisan, Medea e Dall'Ora, un quartetto che avrebbe fatto arrossire qualsiasi avversario. Troppo per le fiorenzuolane. Così, almeno, sulla carta. Ed anche per la logica. Invece, alla fine del confronto, i valori in campo non sono sembrati così netti ed assoluti. La Pavidea Steeltrade ha giocato una gara gagliarda, impegnando oltre ogni pronostico la capolista, ha trovato spazi ed è riuscita a mettere i brividi a pubblico ed avversaria. Insomma, niente di scontato. Anzi. Le rossoblù di Omar Amoros hanno confermato di essersi incamminate sulla strada giusta, quella che può portare lontano. Verso la salvezza. Alla fine la differenza l'hanno fatta le singole in rossonero, non la classifica. E, lasciando l'elegante "Pala Ali" dopo due ore di gioco, il rammarico tra le fiorenzuolane era evidente. Sarebbe bastato sbagliare qualche pallone in meno, usare qualche volta in più la malizia, per portare a casa qualcosa di importante. Vinto il secondo set ai vantaggi, la Pavidea Steeltrade ha tenuto botta nel terzo round con sicurezza ed ad un certo punto sembrava anche avesse la forza ed il cinismo per chiuderlo. Le padrone di casa non stavano giocando sui loro livelli, quasi stessero peccando di presunzione ed hanno rischiato grosso, salvandosi soltanto nello sprint finale, ma con un po' di affanno. Peccato, perché poteva essere l'occasione insperata per muovere la classifica e continuare a rincorrere la salvezza. Ma, se da un lato la battuta d'arresto lascia una volta di più spazio alle recriminazioni, dall'altro è la conferma che la permanenza nella cadetteria nazionale non è più un miraggio. Soprattutto se si guarda al calendario che offre ad Ambrosini e compagne una serie di avversarie decisamente alla portata da affrontare con il valore aggiunto del fattore campo. Occasioni da sfruttare fino all'ultimo pallone. In B/2 scenderanno inesorabilmente tre squadre e quindi sarà importante raccogliere il più possibile, ma soprattutto in tempi relativamente ridotti, per evitare di trovarsi dentro la prevedibile bagarre di fine stagione. Il campionato della Pavidea Steeltrade, insomma, entra adesso nella fase decisiva e non si può sbagliare. E già il terzo turno di ritorno è di quelli importanti, dove i punti vanno raccolti senza mezze misure.. Sabato 22 febbraio alle 20,30 il "Palamagni" farà da palcoscenico al confronto tra le rossoblù di Omar Amoros e l'Emilbronzo 2000 Montale Rangone, una formazione che dopo un inizio di stagione un po' balbettante, sta ritrovando il passo dei tempi migliori con il quale continua a scalare gradini in classifica, allontanandosi dalla zona pericolosa, distante adesso sei punti  Il team di Marcello Mescoli e Luca Roli occupa il decimo posto ed è reduce dall'importante vittoria casalinga contro l'Atomat Udine, ma lontano dalla "Anna Frank" non ha saputo raccogliere granchè. Un aspetto che la Pavidea Steeltrade dovrà tenere in considerazione. Le modenesi hanno già incontrato le fiorenzuolane al "Palamagni" durante un quadrangolare precampionato e uscirono sconfitte non facendo una figura esaltante. Eravamo a settembre, d'accordo, e da allora molto è cambiato, ma i precedenti restano comunque. E non solo per fare statistica. Il delicato confronto sarà diretto da Vittorio Salvini di Brescia e Luca Ferrari di Bergamo.
Così all'andata disputatasi il 2 novembre 2013.
EMILBRONZO 2000-PAVIDEA STEELTRADE 3-0 (25-20, 28-26, 25-15).
EMILBRONZO 2000 MONTALE RANGONE: Scalabrini 17, Missaglia, Galli Venturelli, Magnelli 11, Castellani Tarabini 2, Fontana 7, Manni 5, Marc 9, Cavani 5, Baldoni 1, Bottini (L), Sassi (L2). All: Mescoli. II° all. Roli.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 1, Barbarini 10, Errichiello 10, Testa (L), Ambrosini 9, Pisani 1, Fanelli 1, Ghisolfi 1, Arzani (L2), Ferretti 6, Cester 4, Nicolini. All: Amoros. II° all. Michelotti.
ARBITRI: Gianluca Urbano e Nicola Lucini di Lucca.
Il programma della sedicesima giornata: Cittàfiera Martignacco-Studio 55 Ata Trento (andata 0-3), Delta Informatica Trento-Isuzu Enermia 434 Cerea (andata 3-2), Volley Millenium Brescia-Le Ali Padova Project (andata 2-3), Liu Jo Modena-Bakery Piacenza (andata 0-3), Coveme Vip San Lazzaro di Savena-Domovip Porcia (andata 3-1), Atomat Volley Udine-Brunopremi Bassano del Grappa (andata 3-1), Pavidea Steeltrade-Emilbronzo 2000 Montale Rangone (andata 0-3).
FRANCO BONATTI
    

lunedì 17 febbraio 2014

LE ALI PADOVA PROJECT-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-15, 25-27, 25-20, 25-16).

LE ALI PADOVA PROJECT-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-1 (25-15, 25-27, 25-20, 25-16).
LE ALI PADOVA PROJECT: Scardanzan, Trevisan 11, Dall'Ora 18, Bedin (L), Caponi, Grassini 5, Medea 14, Forzan, Segalina, Secco 12, D'Angelo, Bandiera, Bertolotto 6. All: Chiappini. II° all. Amaducci. 
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 1, Barbarini 6, Errichiello 13, Ambrosini 13, Ciarlini, Fanelli 12, Musiari (L), Ghisolfi 2, Arzani, Ferretti 7, Cester. All: Amoros. 
ARBITRI: Deborah Decorti di Gorizia e Maurizio Ginexsi di Udine.
PADOVA-Le Ali capolista, Pavidea Steeltrade penultima, trentotto punti di differenza in classifica. La logica e le cifre non lasciavano troppo spazio ai sogni di gloria fiorenzuolani. Come dire: tre a zero secco, un'ora di gioco e tutti a casa. Ma a volte realtà e evidenza spazzano via logica e numeri e a volte succede che la gara duri due ore e che il tre a zero secco diventi un 3-1 non proprio agevole. La Pavidea Steeltrade torna dalla trasferta del "Pala Ali" con una sconfitta e qualche rammarico, ma con la certezza di avere disputato una gara di buon livello e la soddisfazione di avere fatto trascorrere alle patavine una domenica col fiatone. La capolista non ha giocato da capolista e la Pavidea Steeltrade non ha giocato da penultima in classifica. Il campo ha accorciato le distanze e se le rossoblù fiorenzuolane avessero commesso qualche ingenuità in meno, forse qualcosa avrebbero potuto portare a casa. Le Ali Padova Project ha avuto nelle schiacciatrici Medea e Trevisan i punti di forza, mentre Chiara Dall'Ora, pur risultando la top scorer, ha avuto qualche pausa di troppo e se l'è cavata grazie alla sua notevole esperienza e qualità tecniche.
Il "Pala Ali" è un palcoscenico elegante, funzionale e maestoso con i suoi 1500 posti a sedere; le squadre sono pronte ad affrontarsi ed il pubblico è impaziente di farsi sentire. Ed allora, dai, che si comincia. Padrone di casa alla destra della tribuna che si schierano con Trevisan, Dall'Ora, Grassini, Medea, Secco e Bertolotto; in campo opposto la Pavidea Steeltrade che il tecnico Omar Amoros manda in campo con Ambrosini, Ferretti, Vignola, Fanelli, Errichiello e Musiari a "libero", sestetto ormai collaudato ed in grado di fornire ampie garanzie tecnico-agonistiche. Le ostilità le apre Silvia Grassini che va subito dietro la lavagna, ma in campo opposto Lisa Ambrosini sciupa il vantaggio mandando troppo lungo . La gara sembra promettere scintille, in campo ci sono due formazioni equilibrate e decise a raccogliere il massimo per opposte ragioni. La Pavidea Steeltrade non mostra alcun timore reverenziale e fa leva sul "niente da perdere", la manovra scorre fluida sotto la spinta di Veronica Vignola e la forbice non si dilata di molto. Caterina Errichiello mette giù la palla del mini sorpasso, ma ci pensa Chiara Dall'Ora a fare valere i suoi diritti e spianare la strada al break firmato Chiara Medea (4-2). Errichiello ed Ilaria Fanelli sbagliano due attacchi, Medea fa doppietta e Chiara Dall'Ora chiama la fuga che un time out di Amoros prova a stoppare (9-2). Cambio in regia della Pavidea Steeltrade: dentro Ciarlini, in panca Vignola, Ilaria Fanelli prova a scuotere le compagne che non hanno ancora ingranato la marcia giusta, ma è ancora Chiara Dall'Ora a ristabilire le distanze costringendo alla resa Lisa Ambrosini (10-4). E' il momento migliore per le venete di Luca Chiappini che trovano gloria con gli attacchi di Chiara Medea, l'ace di Marta Bertolotto e l'errore di Caterina Errichiello (14-6). Ambrosini e Ferretti tengono botta, ma il gap resta largo e quando l'attacco di Thaira Secco va a pescare l'angolo dove nessuno può arrivarci, la panchina fiorenzuolana va al time out. Qualche sorso d'acqua, qualche consiglio e si torna in campo. Le padrone di casa accelerano, la Pavidea Steeltrade corre e la differenza è tutta nel punteggio (21-12). Errichiello trova la diagonale giusta, Dall'Ora perde il muro con Ambrosini e Noemi Barbarini la mette giù (22-15). La Pavidea Steeltrade non vuole mollare troppo presto, ma Ilaria Fanelli regala il punto sbagliando il sevizio e Chiara Medea raccoglie l'invito per il set ball (24-15). Chiara Dall'Ora va al servizio e piazza la ace dell'1-0 (25-15).
Si cambia campo e qualcuno comincia a scrivere il coccodrillo per le rossoblù fiorenzuolane. Ma nel secondo set suona un'altra orchestra e in campo cambia la melodia. Secco forza troppo, Trevisan non trova la riga, Ambrosini spara dritta su Valentina Bedin e la Pavidea Steeltrade si trova sullo 0-3. La capolista trema, ma ha la forza e le qualità per fermare il tentativo di fuga rossoblù e azzerare tutto con Francesca Trevisan (4-4). Gara vibrante, spettacolare, recuperi ai limiti del lecito, grande reattività in campo. Il pubblico applaude e si scalda, ma quando prima Ambrosini e poi un out di Chiara Medea dà il break alla Pavidea Steeltrade, improvvisamente si calma. Chiappini chiama il time, Ilaria Fanelli gioca d'anticipo e Errichiello fa 8-10. Le fiorenzuolane tengono le distanze e la capolista arranca. Ambrosini ha un conto aperto con Chiara Dall'Ora, Medea ci mette potenza, ma fallisce, Ambrosini si ripete, Errichiello punta dritto sul libero Bedin e Chiara Dall'Ora fa patatrac. Totale: Le Ali 11, Pavidea 20. Incredibile, ma vero. Brava Pavidea Steeltrade!. Time out patavino inevitabile e opportuno, perché le padrone di casa si ritrovano, mettono in disparte la paura e rialzano la testa. Murata colossale di Secco su Ambrosini, Medea fa arrossire Errichiello, Noemi Barbarini sbaglia l'attacco e Le Ali tornano a volare (15-20). Amoros va col time per tentare di rompere il ritmo e frenare la rimonta, mossa che dà risultati concreti, perché Ambrosini vince sotto rete con Chiara Dall'Ora dando un po' di respiro al vantaggio rossoblù (15-21). Reazione immediata delle venete che si rifanno sotto mettendo a segno un 4-0 che le rimette in corsa e riapre i giochi (19-21). Mossa della panchina fiorenzuolana: Ferretti va a sedersi accanto ad Amoros e Marta Ghisolfi si prende la scena piazzando subito il pallone giusto (19-22). Set senza soste, niente è lasciato al caso e l'incertezza è grandissima. Thaira Secco colpisce, Ilaria Fanelli risponde, Secco concede il bis e Veronica Vignola non va. 23-23 e il thriller continua. Dai Pavidea, piazza la botta! Giada Ciarlini torna in cabina di regia, Francesca Trevisan non perdona, Chiara Medea litiga col pallone, Dall'Ora ha nervi saldi, Ambrosini anche (25-25). Si decide tutto adesso: Ilaria Fanelli va al servizio: ace! (25-26). Il "centrale" milanese ci riprova. C'è! Doppietta! 25-27. Set alla Pavidea Steeltrade che pareggia il conto. Musi lunghi tra lo staff veneto, il rovescio della medaglia è Omar Amoros che applaude. Il pubblico si guarda negli occhi. Chissà cosa avrà pensato? Ma la capolista è Le Ali o la Pavidea? Con il dubbio amletico tutto da risolvere, si riparte. Le Ali Project provano a cogliere di sorpresa le rossoblù, la coppia arbitrale cincischia su una palla sporca, capitan Ambrosini scarica adrenalina e Amoros perde un po' del suo proverbiale aplomb. Ma intanto le padrone di casa sono sul 3-0 e la Pavidea deve riorganizzarsi. Lo spirito c'è ed anche la volontà e così bim bum bam eccolo là: il sorpasso si farà! (3-5). Gulp, stragulp. Che botta per la capolista! Parziale 0-5! Roba da non credere! Chiappini, invece, ci crede e chiama il time out, ma serve a poco, anzi a nulla: Ambrosini schiaccia, Barbarini mura e le rossoblù vanno in orbita (3-7). Ci vorrebbe la freddezza per il colpo del kappaò. Per la serie: batti il ferro finchè è caldo. Ma fabbri nella Pavidea Steeltrade non ce ne sono ed allora nell'ordine: Fanelli sbaglia il servizio, Barbarini va lungo, Ambrosini idem, Ciarlini pasticcia. La somma fa il totale: 7-7. Peccato. Si poteva gestire meglio il vantaggio. Ma si va avanti. Con forza e coraggio. La capolista non è poi così capo. Cambio al centro: Ghisolfi va a rilevare Barbarini, le patavine fanno crash e Chiappini chiede il time out. Gara sempre piacevole, incerta, emozionante: Le Ali Project provano ad allungare, la Pavidea risponde e resta in scia, ma Errichiello forza troppo e dà il break (11-8). Ma il set è ancora lungo, Cester va a sostituire Lisa Ambrosini in battuta, Dall'Ora mura Chiara Ferretti, Marta Ghisolfi accorcia e Chiara Medea manda fuori (12-12). Visto? La Pavidea Steeltrade torna in gioco. In casa veneta c'è un po' di incredulità. Le fiorenzuolane adesso ci credono. Vincere il terzo set vorrebbe dire conquistare almeno un punto. Tanta manna. Ci si può provare. Avanti. Forza. Calma e sangue freddo. Marta Ghisolfi, invece, ha sangue caldo, anzi caldissimo. Battuta in rete e 13-12. Ma no! Cosa combini? Mors tua, vita mea: Medea punta Valentina Cester e fa break (14-12). O perbacco! O perdinci! Dai. Si può ancora recuperare! Ferretti ci prova, ma c'è sempre Chiara Medea a rompere le uova nel paniere (15-13). Ci prova allora Ilaria Fanelli, ma Lisa Ambrosini non mura a dovere Marta Bertolotto. 16-14. Punto e a capo. Time out della speranza per Amoros. Il set si decide adesso. Errichiello ha la intelligenza per trovare il varco giusto, ma alla botta rossoblù fa da eco la risposta patavina. Sempre Le Ali avanti di due lunghezze. Riuscirà la Pavidea a tornare in gioco? Arriva subito la risposta al quiz: Medea mette giù, Ambrosini sbaglia e si va sul 20-16. Ahi, ahi, ahi. Tentiamo un altro colpo. Trevisan fallisce il servizio, Barbarini mette giù, Medea allarga troppo. 21-19. Dai che ci siamo quasi. Barbarini ha in mano un pallone bollente: sfruttarlo sarebbe la svolta. Ma la riga resta al di qua e la svolta la fa la capolista che tira un respiro di sollievo, si stacca con Grassini, va al set ball con Secco e archivia su un errore di Lisa Ambrosini (25-20). Accidenti!
Quarto set. La Pavidea Steeltrade ha ancora forza per provare il colpo, Le Ali stentano a decollare e l'incertezza resta. Thaira Secco spara su Michela Musiari, Dall'Ora fa ace e la Pavidea Steeltrade scivola a "-3".Non arrendiamoci adesso. Ma le venete hanno superato la crisi e ricominciano a giocare sopra le righe: Medea manda fuori giri Ilaria Fanelli, si ripete con un pallonetto e Silvia Grassini incrementa (9-5). Ferretti ci prova, Lisa Ambrosini anche, ma il gap resta sempre e diventa difficile annullarlo. Chiappini chiama a raccolta le ragazze, Dall'Ora caccia fuori la battuta, ma la salva una magia di Marta Bertolotto (16-10). Time out Pavidea. Si tenta il tutto per tutto.Ambrosini, Errichiello e le rossoblù si avvicinano (16-11). Altro battito d'Ali e altro break (18-12). Le energie cominciano a mancare. Si va avanti per forza di volontà: D'Angelo sbaglia la battuta, Ferretti no, Ilaria Fanelli mira fuori e Dall'Ora trova il corridoio da 20-14. Time out della disperazione per la Pavidea. Chissà? Ma ci vuole un'impresa. Caterina Errichiello ha coraggio, ma non la precisione, Ilaria Fanelli litiga col servizio, Barbarini manda fuori il muro sull'attacco di Francesca Trevisan. Match ball Le Ali. Francesca Trevisan va al servizio. Botta centrale, la palla si abbassa di colpo e tocca terra ad un dito dalla riga rossa. Ace. 25-16. Le Ali volano, la Pavidea Steeltrade resta a terra. Con molti rimpianti.
FRANCO BONATTI.

venerdì 14 febbraio 2014

Si è portata a Fiorenzuola una grande carica di simpatia, un sorriso che contagia, la voglia matta di stare in compagnia ed anche un pizzico di autoironia. Ilaria Fanelli è una di quelle che fanno gruppo, di quelle sempre pronte a organizzare qualcosa di divertente. Il "centrale" della Pavidea Steeltrade non ha fatto fatica ad adattarsi alla nuova realtà, si è subito circondata di amiche, perché per lei l'amicizia ha un valore grandissimo.
"La metto sicuramente al primo posto-ha affermato-di tempo libero me ne è rimasto poco, ma appena posso cerco di trascorrerlo con i miei amici con i quali riesco a divertirmi tantissimo".
Esordiente assoluta nel campionato di B/1, si è calata nella sua parte con la consapevolezza e l'umiltà di chi sa di avere davanti ancora tantissima strada.
"La B/1-ha proseguito-è un campionato difficile, affascinante che mi sta insegnando moltissimo. Cerco di prendere come esempio le giocatrici che hanno più esperienza di me per avere un punto di riferimento e migliorarmi. So di avere ancora tanto da imparare, ma voglio imparare. Questa categoria mi sta tirando fuori il carattere, la mia testarda determinazione".
-Il primo pensiero quando sei arrivata a Fiorenzuola?-
"Ero felice di arrivare in questa società importante. E poi sapevo che avrei giocato in B/2, un campionato che conoscevo già. Il bello è arrivato dopo. Quando l'allenatore Omar Amoros mi ha comunicato che avrei giocato in B/1. Confesso di avere avuto paura, perché non ero sicura che sarei stata all'altezza. Adesso che sono scesa in campo da titolare sono contentissima".
Nata diciannove anni fa a due passi da Milano, Ilaria si è trasferita a Santa Maria del Piano, nell'hinterland parmense all'età di dieci anni, in coincidenza con la scomparsa del papà.
"La città, l'aria metropolitana mi manca molto-confessa-ma è anche vero che adesso, qua in campagna, ci sto poco e per me non è stato difficile abituarmi".
-In famiglia seguono questa tua passione per la pallavolo, o sono indifferenti?-
"Ho un fratello tre anni più giovane di me che gioca a calcio nella Juventus Club di Parma ed è un po' introverso e quindi non fa molti complimenti. Però le volte che mi viene a vedere riesce a trasmettermi tutto il suo entusiasmo. Mia mamma mi ha sempre lasciato fare quello che desideravo e questo mi ha aiutato molto. Discorso diverso, invece, per i miei nonni che non sono d'accordo, perché per loro la pallavolo non può darmi il futuro. E per me riuscire a fare bene e dimostrare le mie capacità, è quasi una sfida nei loro confronti".
-Adesso abiti a Fiorenzuola assieme alle tue compagne di squadra Alessandra. Valentina, Chiara e Marta. Sei riuscita ad adattarti pur essendo lontana dalla famiglia?-
"Questo mi ha aiutato tantissimo a crescere, ho imparato a cucinare e la presenza delle compagne più grandi di me non mi fa sentire sola".
Ilaria si è avvicinata tardi alla pallavolo, quando era in seconda media, ma è riuscita lo stesso a disputare categorie importanti.
"Sì-afferma-ho cominciato nell'A.S. VolleyTraversetolo, poi sono passata alla Essegi Parma con la quale ho "assaggiato" l'Under 16 regionale. Poi mi sono trasferita due stagioni al Giòvolley di Reggio Emilia con il quale ho giocato in serie C, Under 18 e B/2 togliendomi molte soddisfazioni".
-Non solo pallavolo, ma anche beach volley-.
"Da un anno mi sono accostata a questa disciplina e devo dire che mi sono trovata a meraviglia. Ed ho anche conquistato un quarto posto alle selezioni regionali. Sono contentissima".
-Studi e allenamenti. Riesci a gestirli?-
"Sinceramente diventa un po' pesante. Sto frequentando l'istituto Tecnico "Pietro Giordani" ad indirizzo sportivo turistico. Un corso di studi che mi lascia parecchio spazio, ma quest'anno ho la maturità e l'impegno c'è comunque. Praticamente tra palestra e libri ho tutto il pomeriggio impegnato".
-Hai deciso cosa farai da grande?-
 "Fino a che riuscirò a farlo, vorrei giocare a pallavolo. Ormai fa parte di me e non è più una semplice passione. Sono abituata a vivere attimo per attimo la mia vita e quindi continuerò in questa direzione. Dal punto di vista degli studi, mi piacerebbe iscrivermi ad Economia. Vedremo".
-Hai qualche rimpianto?-
"No. Cerco di non farmi mai mancare niente. A volte sbatto la testa contro il muro, ma non mi fermo".
FRANCO BONATTI

domenica 9 febbraio 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-DOMOVIP ACQUA PRADIS PORCIA 3-1 (25-19, 27-29, 25-23, 25-21).

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-DOMOVIP ACQUA PRADIS PORCIA 3-1 (25-19, 27-29, 25-23, 25-21).
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 7, Barbarini 11, Errichiello 14, Ambrosini 18, Ciarlini 1, Fanelli 8, Ghisolfi, Ferretti 21, Musiari (L) 1, Arzani (L2). All: Amoros.
DOMOVIP ACQUA PRADIS PORCIA: Positelllo 8, Tonon (L), Rizzetto 8, Lollo, Panighel 5, Mazzon, Gjuzi (L2), Lucchetta 2, Perrone, Coan 2, Parpinel, Serafin 19, Kirwan 14. All: Lucchetta. Accompagnatore: Savorgnani.
ARBITRI: Simone Fontini di Pisa e Sandro Paolieri di Pistoia.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-Il diavolo non veste Pradis. Una Pavidea Steeltrade tutta cuore, muscoli e cervello ha vinto lo scontro con il Domovip Acqua Pradis Porcia conquistando tre punti fondamentali per la salvezza. Le rossoblù di Omar Amoros hanno ripetuto la serata a cinque stelle vissuta contro lo Studio 55 Ata Trento giocando una pallavolo grintosa, continua e veloce sotto rete, confermando i grandi progressi del dopo Brescia: muro più solido, maggiore potenza in attacco e più malizia nei momenti decisivi. Soltanto due mesi fa, partite come questa la Pavidea Steeltrade le avrebbe perse, ma adesso sembra che la musica sia in un'altra tonalità, più alta, senza diesis o bemolle, più fluida e ritmata. Insomma, la serataccia di Brescia, quel tre a zero secco senza alibi, ha fatto da confine tra passato e futuro. Come fosse un altro campionato. Il successo contro le friulane ha portato tre punti che accorciano le distanze con la sponda della salvezza ed ora il futuro delle fiorenzuolane è meno buio. Il Domovip Acqua Pradis ha fatto un grande passo indietro rispetto alla gara di andata, continuando la serie negativa di risultati che va avanti ormai da oltre un mese e stando preda di se stesso e delle proprie paure.
La gara è di quelle da dentro o fuori, i punti valgono triplo e non si può sbagliare. Omar Amoros è costretto a mandare in tribuna le infortunate Pisani e Cester, mandando sul parquet Ambrosini, Ciarlini, Fanelli, Errichiello, Ferretti e Michela Musiari "libero"; la risposta di Luigi Lucchetta si quantifica in Rizzetto, Mazzon, Coan, Serafin, Kirwan e Alessia Tonon nel ruolo di libero. Non c'è il pubblico delle grandi occasioni, ma il tifo non manca e le squadre in campo sono pronte a fare la loro parte. Ci aspettano un paio d'ore al cardiopalma, ed allora ecco pronta la scorta di pastiglie e cardiotonici. Pronti, via e si comincia: friulane in maglia blu che si schierano alla sinistra della tribuna e aprono le ostilità con Francesca Kirwan mettendo a segno il primo punto che un attacco di Caterina Errichiello stoppa subito. La Pavidea Steeltrade è un po' contratta e fa fatica a prendere il ritmo giusto, l'Acqua Pradis, invece, sa già quale è la strada giusta e manda Marika Serafin a mettere giù la palla del primo, importante break (1-4). Errichiello, sotto gli occhi di papà Giovanni, prova a tenere nel mirino le porcesi, ma la temutissima coppia Kirwan-Serafin fa valere la sua legge e tiene le distanze. Lisa Ambrosini manda fuori l'attacco, Errichiello è in serata sì e fa doppietta, prima che il muro di Antonella Rizzetto faccia arrabbiare Caterina Errichiello (4-7). Ilaria Fanelli ci prova, ma superare il muro di Stefania Positello è una impresa ed allora Omar Amoros va col time out. L'incontro è spettacolare, fiorenzuolane e friulane non guardano in faccia a nessuno e ci danno dentro. Chiara Ferretti mette giù un bel diagonale, Kirwan replica e Ilaria Fanelli si aggiudica il duello a muro con Marika Serafin (8-9). Brava Pavidea, rimonta quasi completata. Ma no, tutto da rifare, perché Chiara Ferretti manda in rete il servizio e regala un altro break al Domovip (8-10). Le friulane fuggono? Macchè, ci pensano Fanelli ed Ambrosini a riprenderle (10-10). Che partita, ragazzi. Roba da infarto. Si va avanti: Serafin caccia in rete il servizio, Ilaria Fanelli si fa prendere dalla emozione e Antonella Rizzetto fa "ace". Morale della favola: 11-12. Tutto da rifare. Amoros cambia in regia: fuori Giada Ciarlini, luci della ribalta per Veronica Vignola, ma è ancora il Domovip a tenere vivo il punteggio con un servizio millimetrico di Antonella Rizzetto (11-14). Ci vuole un altro time out. Amoros non si fa pregare e chiama a raccolta il gruppo; Stefania Positello tenta l'allungo, ma trova il muro di Caterina Errichiello ed allora tocca a Marika Serafin il compito della fuga (12-15). Lucchetta inizia la serie degli avvicendamenti: in panca va a sedersi Greta Mazzon e va sul parquet Claudia Panighel, ma la mossa non è di quelle da bingo, perché la Pavidea Steeltrade colpisce con il trio Barbarini-Ambrosini-Chiara Ferretti andando al pareggio (15-15). Il Domovip si piega, ma non si spezza e rimette avanti la testa con Panighel ed una magia di Stefania Positello (15-17). Siamo alle solite. Ma no, questa Pavidea è diversa. Ecco la prova: battuta in rete di Kirwan, attacco fuori campo di Positello e diagonale lungo firmato Kirwan. Tre a zero e la Pavidea Steeltrade torna davanti (18-17). Il pubblico si scalda, la gara decolla, il cuore va in fibrillazione. Insomma si soffre. Veronica Vignola fa ace e break, Lucchetta fa time out, Errichiello mette giù, Fanelli completa l'opera (22-19), Evviva, la Pavidea Steeltrade scappa!. Amoros cerca di buttare acqua sul fuoco dell'entusiasmo con un time out. Ok, Johnny, bella idea: Ambrosini fa set ball, Chiara Ferretti fa ace. Ullallà, è una cuccagna! 25-19. 1-0. Chi ben comincia è a metà dell'opera.
Si riparte. Ed è subito rossoblù: Vignola piazza una ace al salto, Errichiello punta Antonella Rizzetto, Lisa Ambrosini fa tris (3-0). Applausi. La Pavidea Steeltrade ha preso il ritmo, il Domovip no ed allora è ancora Caterina Errichiello a entrare in gioco (4-1). Le porcesi provano a recuperare il risultato, Serafin scarica rabbia e potenza, Positello fa arrossire Caterina Errichiello (5-3). Dai Pavidea, scappa! Noemi Barbarini trova l'angolo scoperto, Francesca Kirwan è ancora lì, Positello rovina tutto (7-4). Ci prendiamo un caffè? Ma cosa dici? Mi rende nervoso. Non va bene. Allora soltanto acqua. Intanto la gara va avanti, sempre incerta, vibrante. Errichiello manda in crisi Alessandra Coan, Lucchetta va col time out, Veronica Vignola fa marameo a Francesca Kirwan (9-6). Sempre, solo Pavidea e quando Antonella Rizzetto sbaglia l'attacco, sembra che i giochi siano alla fine. Invece c'è ancora spazio per le sorprese: Kirwan, muro out di Ilaria Fanelli, attacco lungo di Errichiello e il Domovip riprende la scia (11-9). Ahi, ahi, ahi. Per fortuna c'è Lisa Ambrosini che fa sbagliare Positello. 13-9, break e time out di Lucchetta. Marika Serafin mette giù, Errichiello va in tilt a muro e Serafin si ripete per il 13-12. E c'è brivido. E c'è anche il time di Amoros. Sessanta secondi. Sirena, si torna in campo: capitan Ambrosini è reattiva, Musiari acchiappa mosche, scarafaggi, ragni e formiche, Barbarini fa break (16-13). Lucchetta chiama un altro time out. Il Domovip Acqua Pradis ci prova, ma Ambrosini ed Errichiello hanno un conto aperto e sono spietate (19-14). Cambia allora Lucchetta: Silvia Lucchetta rileva Alessandra Coan, Errichiello, questa volta, "cicca" l'attacco, Kirwan colpisce e Caterina Errichiello va in confusione (19-18). Time out. Attimi palpitanti, il set entra nella fase decisiva. E' una lotta di nervi. Chi cederà? Michela Musiari si traveste da Rocambole e firma un punto storico, Francesca Kirwan non ci sta e pareggia, ma Errichiello le risponde con la stessa moneta (21-20). Vignola mette la ace e Lucchetta mette il time out. Ma basta! Si torna in campo e il Domovip dà una accelerata violenta: diagonale di Serafin, muro di Positello su Errichiello e sorpasso di Silvia Lucchetta (22-23). Non c'è pausa. I colpi di scena si susseguono ed anche il punteggio: Rizzetto sbaglia la battuta, Serafin colpisce, Errichiello manda fuori il servizio, Serafin la imita. 25-25. Partita da sballo. Pubblico in delirio, coronarie impazzite. Avanti con brio! Panighel 25-26, Vignola 26-26, Rizzetto 26-27, Ambrosini 27-27. Mamma mia! Che roba! Ci siamo. Forza ragazze. Un ultimo scatto. Macchè. Lo scatto lo piazza il Domovip con  Kirwan e Serafin. 27-29. Set gettato via. 1-1. Poteva andare molto meglio. Ma andiamo avanti.
Cinque minuti per riprendere fiato e si riparte. La Pavidea Steeltrade è ancora sotto choc e sembra non ingranare; il Domovip ringrazia e se ne va con una ace di Alessandra Coan (2-5). Dalla panchina arrivano incoraggiamenti, il pubblico rincara la dose e le rossoblù cominciano a riprendersi. Barbarini spezza l'egemonia friulana, Errichiello non fallisce e Ilaria Fanelli pareggia (6-6). Ah, ah. Credevate di averla fatta franca! Brava Pavidea. E ora gambe in spalla. Subito! Errichiello vince su Coan, Barbarini fa ace, Break, break. Altro time di Lucchetta che questa volta è azzeccato, perché il Domovip sorpassa con Positello e si stacca su un errore di Caterina Errichiello (8-10). Omar, Omar! Chiama il time! Eccolo. Opportuno e salutare. Fanelli è grandissima a muro, Ferretti accorcia ancora, ma Lisa Ambrosini fallisce l'aggancio (10-13). Giada Ciarlini si riprende la regia, Ambrosini prima sbaglia, poi rimedia, ma Ilaria Fanelli manda in rete la battuta e il Domovip va in fuga (11-15). Non è possibile. Tornano gli incubi notturni e si rivedono streghe ed avvoltoi Ma la Pavidea Steeltrade ha un cuore grande così e si rimbocca le maniche. Non si può perdere. La salvezza passa da qui. Errichiello pareggia, Serafin ci mette troppa potenza e Kirwan deve inchinarsi all'attacco di Caterina Errichiello (19-18). Grandi rossoblù! Forza!. Ma le porcesi non hanno intenzione di cedere. E' un botta e risposta interminabile: Kirwan punta Musiari, Panighel manda in rete, Ambrosini va a punto (22-19). Ci siamo quasi, ma è ancora lunga. Eccolo lì che si fa harakiri. Errichiello pasticcia, Fanelli trova la rete e la frittata è quasi fatta. Mi raccomando. Almeno senza sale. La pressione è già al massimo. Respiro profondo. La speranza non deve mai morire. Per fortuna c'è il capitano a riportare fiducia: doppio colpo da biliardo e set ball (24-22). Vignola ha la palla buona, ma la getta alle ortiche. Non è possibile. Un'altra beffa? No, non ci sto. Lisa, pensaci tu. Lucchetta tenta la mossa tattica cercando di rompere il ritmo: dentro Coan, in panca Silvia Lucchetta. Chissà se avrà colto nel segno? Ma no, niente da fare. Lisa Ambrosini è fredda e intelligente: diagonale perfetto, angolo libero trovato, pallone a 100 km all'ora e set in archivio (25-23). Hai visto? Bella la Pavidea, eh?
Quarto set. Sperando sia l'ultimo. Energia ed adrenalina sono già quasi del tutto finite. L'inizio è di quelli da thriller: Ambrosini porta avanti le rossoblù, Serafin pareggia, Positello fa controsorpasso, Ilaria Fanelli annulla tutto (4-4). La paura di sbagliare frena tutti: Ambrosini prende il coraggio a due mani, sale in cattedra e va a punto. Il Domovip è sempre in scia e replica con le sue bocche da fuoco Serafn e Kirwan che fa break (6-8).Time out rossoblù: Barbarini ed Errichiello riaccendono le speranze e Lucchetta chiama il time. Barbarini fa ace, Greta Mazzon sbaglia l'attacco ed Errichiello mette il turbo (16-11). Sarà la fuga della vittoria? Ferretti fa doppietta  e il Domovip scivola a sette punti. Il pubblico incita, la Pavidea Steeltrade ci crede, Errichiello anche e Barbarini risponde a modo suo (23-17). Non facciamo scherzi, l traguardo è vicino. Lucchetta mura Errichiello Panighel piazza la battuta giusta e le friulane si rifanno sotto (23-20). Nervi calmi, vai di camomilla. Bella calda, però, che fuori piove. Errichiello va al match all, Kirwan non vuole arrendersi, ma quando Chiara Ferretti colpisce, il "Palamagni" va in delirio. 25-21. La Pavidea Steeltrade vince ancora. Tre punti di platino. La rincorsa alla salvezza è cominciata. Missione compiuta. Bye, bye, Porcia. Il bello comincia adesso.
Il quadro dei risultati: Delta Informatica Trento-Brunopremi Bassano del Grappa 3-0, Volley Millenium Brescia-Cittàfiera Martignacco 30, Isuzu Enermia 434 Cerea-Emilbonzo 2000 Montale Rangone 3-0, Liu Jo Modena-Le Ali Padova Project 0-3, Pavidea Steeltrade-Domovip Porcia, Atomat Udine-Bakery Piacenza 1-3.
FRANCO BONATTI
   

lunedì 3 febbraio 2014

LA PAVIDEA STEELTRADE RIPARTE DAL DOMOVIP POCIA

La Pavidea Steeltrade riparte dal Domovip Porcia. La serie B/1 entra nella fase decisiva con il girone di ritorno nel quale le rossoblù di Omar Amoros dovranno cercare di raccogliere quei punti necessari per arrivare alla salvezza. Le fiorenzuolane hanno salutato la prima parte del campionato con un franco e importantissimo successo a spese dello Studio 55 Ata Trento che lo scorso mese di maggio eliminò il team piacentino nei quarti di finale dei play offs promozione. Ambrosini e compagne hanno reagito alla serataccia di Brescia, riuscendo a superare la quinta forza del campionato grazie ad una pallavolo di alto livello, a dimostrazione delle grandi qualità tecniche e caratteriali in possesso delle singole. Un tre a zero inequivocabile che ha portato tre punti pesantissimi in classifica ed aumentato il livello di autostima, ma non ha risolto nulla dal punto di vista pratico perché una vittoria da sola non fa tornare i conti. Ecco quindi che adesso occorre trovare quella continuità finora latitante e condizione necessaria per centrare l'obiettivo della permanenza nella cadetteria, un risultato che, per una formazione esordiente e dalla età media piuttosto bassa, equivarrebbe ad uno scudetto. L'allenatore Omar Amoros durante la settimana di sosta ha fatto svolgere al gruppo sia le consuete sedute di allenamento utili per mantenere tono muscolare e ritmo agonistico, sia una amichevole sul parquet della Crovegli di Cadelbosco che partecipa alla A/2. Un test che ha fornito al tecnico italo argentino parecchie indicazioni e spunti per affrontare nel migliore dei modi la seconda parte della stagione che per la Pavidea Steeltrade comincerà con uno scontro diretto nel quale i punti varranno triplo. Sabato 8 febbraio le rossoblu ospiteranno alle 20,30 le friulane del Domovip Acqua Pradis Porcia che, attualmente, rappresenta la prima formazione fuori dalla zona retrocessione. Le ragazze di Luigi Lucchetta hanno raccolto quattordici punti, il doppio delle fiorenzuolane e sono in possesso di un organico compatto ed equilibrato nel quale spiccano alcune individualità interessanti a cominciare dalle schiacciatrici Marika Serafin e Francesca Kirwan, assolute protagoniste nella gara di andata con 29 punti totali. Il Domovip Acqua Pradis, come ogni squadra che si rispetti, presenta però anche qualche punto debole che la Pavidea Steeltrade dovrà sapere sfruttare per mettersi in una posizione di vantaggio: le friulane vanno un po' in difficoltà quando sentono la pressione avversaria e quindi diventerà fondamentale per le fiorenzuolane prendere in mano il filo del gioco e alzare il ritmo, terreno che la palleggiatrice Giada Ciarlini sa coltivare dall'alto della sua esperienza agonistica. Fondamentale sarà l'apporto del pubblico al quale spetterà il compito di spingere le rossoblu  verso quella vittoria che potrebbe cambiare decisamente il futuro.  
Il tabellino della gara di andata disputatasi domenica 20 ottobre 2013 alle ore 18,00 al "Palacornacchia" di Porcia in provincia di Pordenone.  
DOMOVIP PORCIA ACQUA PRADIS-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (25-19, 25-21, 25-23).
DOMOVIP ACQUA PRADIS PORCIA: Martin, Rizzetto 13, Gjuzi (L), Lucchetta S., Perrone, Coan 1, Lucchetta G., Serafin 16, Positello, Panighel 7, Mazzon 6, Kirwan 13, Tonon (L2). All: Lucchetta. II° all: Scaini.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 4, Barbarini 4, Errichiello 9, Testa (L), Ambrosini 12, Pisani 3, Ghisolfi 5, Cester 4, Nicolini, Fanelli, Ferretti, Scapuzzi, Arzani (L2). All: Amoros. II° all: Michelotti.
ARBITRI: Maurizio Ginexi di Udine e Deborah Decorti di Gorizia.
Il programma della prima giornata di ritorno: Delta Informatica Trento-Brunopremi Bassano del Grappa (andata 3-0), Volley Millenium Brescia-Cittàfiera Martignacco (andata 3-1), Isuzu Enermia 434 Cerea-Emilbronzo 2000 Montale Rangone (andata 0-3), Liu Jo Modena-Le Ali Padova Project (andata 0-3), Coveme Vip San Lazzaro di Savena-Studio 55 Ata Trento (andata 3-1), Atomet Volley Udine-Bakery Piacenza (andata 0-3), Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Domovip Acqua Pradis Porcia (andata 0-3).
FRANCO BONATTI