giovedì 30 gennaio 2014

AMICHEVOLE DI LUSSO

Amichevole di lusso per la Pavidea Steeltrade Fiorenzuola che, approfittando della settimana di sosta in campionato imposta dal calendario, ha sostenuto un proficuo galoppo sul parquet reggiano di Rivalta ospite della Crovegli Cadelbosco, compagine che si trova all'ultimo posto in classifica nel campionato di A/2, ma in possesso di un organico compatto e pieno di ottime individualità. Il risultato, in questi casi, conta poco, perché importante è il rendimento offerto dalla squadra, chiamata a dare conferme dopo la ottima prestazione fornita sabato scorso contro lo Studio 55 Ata Trento. E le conferme sono arrivate, perché le rossoblù di Omar Amoros hanno tenuto il campo con ordine ed efficacia riuscendo a mettere in difficoltà le reggiane soprattutto nel terzo set.
Omar Amoros manda in campo Vignola, Ferretti, Ambrosini, Errichiello, Fanelli, Barbarini e il libero Michela Musiari, una formazione che parte con buon ritmo cercando di sfruttare le qualità sotto rete di Caterina Errichiello e Chiara Ferretti. Le padrone d casa hanno un po' di esperienza in più nelle gambe e una categoria di vantaggio e piazzano un break con attacchi potenti che mandano in crisi la ricezione delle fiorenzuolane (13-7). La gara è interessante, vivace e giocata ad un buon ritmo con le padrone di casa che ingranano la quinta portandosi sul 15-7 e suggerendo al tecnico Omar Amoros il cambio in cabina di regia: Veronica Vignola va in panca ed entra sul parquet Giada Ciarlini che prova ad alzare il ritmo. La Crovegli non si lascia innervosire dalla sostituzione e continua a giocare con intensità doppiando le rossoblù che scivolano a dieci punti (19-9). Time out spezza ritmo per la panchina rossoblù, la Pavidea Steeltrade prova a recuperare, ma il gap accumulato è troppo elevato e il set diventa utile per provare nuovi schemi tattici. Ed allora via a cambi: Marta Ghisolfi prende il posto di Noemi Barbarini e in regia torna Veronica Vignola a sostituire Giada Ciarlini. La Crovegli Cadelbosco gioca sul velluto forte del vantaggio accumulato e riesce a chiudere il set senza troppi problemi (25-9).
Si torna in campo con la Pavidea Steeltrade che ha voglia di riscatto. Amoros conferma lo schieramento della prima frazione e la gara diventa più equilibrata, perché le reggiane non trovano il guizzo necessario per staccarsi. Le rossoblù fiorenzuolane mordono sotto rete scaricando potenza e riescono a restare in scia senza troppi problemi (5-3). Cambi continui in casa fiorenzuolana per non dare troppi punti di riferimento alle avversarie: Alessandra Pisani prende la scena al posto di capitan Ambrosini, mentre la Crovegli ha un sussulto e piazza tre attacchi potentissimi che mandano fuori strada le fiorenzuolane (13-6). Time out inevitabile per la Pavidea Steeltrade, ma la musica non cambia ed allora le reggiane insistono e mandano le rossoblu a "-9" (15-6). Altro avvicendamento in casa valdardese: Giada Ciarlini va al palleggio e Marta Ghisolfi sostituisce Noemi Barbarini. Il ritmo lievita, la Pavidea Steeltrade gioca una ottima pallavolo, ma si trova contro una avversaria che in ricezione fa miracoli. Le reggiane fuggono con perentorietà, le rossoblù sono dure a cedere, ma quando prima Ghisolfi e poi Ciarlini falliscono la battuta, vanno al tappeto (25-13).
Due a zero e si riparte. L'incontro sembra segnato per la Pavidea Steeltrade, ma mai dire mai. Ed allora ecco il colpo di coda delle fiorenzuolane: Ciarlini va in regia e dirige l'orchestra con efficacia e le reggiane cominciano ad andare in affanno. Amoros dà spazio al libero di scorta Beatrice Arzani che ha modo di acquisire esperienza, la gara diventa avvincente per merito della Pavidea Steeltrade che si fa apprezzare per alcuni scambi strappa applausi, Amoros si affida ad alcuni cambi che privilegiano Alessandra Pisani, Marta Ghisolfi e Michela Musiari, entrate al posto di Errichiello, Barbarini ed Arzani, le rossoblù si staccano e piazzano un break decisivo proprio sul filo di lana (22-25).
La Pavidea Steeltrade raccoglie le energie fisiche e mentali rimaste e le getta i campo nella quarta partita per tentare il clamoroso recupero. Ciarlini va al palleggio, Pisani in opposto e Ghisolfi al centro al posto di Noemi Barbarini. Punteggio equilibrato, le fiorenzuolane provano a lasciarsi dietro la Crovegli senza riuscirci ed allora Amoros sul punteggio di 6-4 rigioca la carta Vignola richiamando in panca Giada Ciarlini, poi quando le padrone di casa hanno accumulato un vantaggio di cinque punti, cambia i centrali mandando sul parquet Noemi Barbarini a sostituire Marta Ghisolfi. La Pavidea Steeltrade continua a provarci dimostrando coraggio e orgoglio, ma le reggiane hanno preso il ritmo giusto e chiudono di slancio (25-16)
FRANCO BONATTI

martedì 28 gennaio 2014

LA PAVIDEA STEELTRADE NON VA IN VACANZA

Il campionato di B/1 osserva un turno di riposo, ma la Pavidea Steeltrade non va in vacanza. Le rossoblù saranno impegnate giovedì 30 gennaio alle 18,30 al palasport di Rivalta in provincia di Reggio Emilia contro il Crovegli di Cadelbosco, compagine che si trova all'ultimo posto nel campionato di A/2. Un test interessante e significativo soprattutto dopo l'ottima prestazione fornita dalle fiorenzuolane nella gara di sabato scorso contro lo Studio 55 Ata di Trento, uscito sconfitto dal "Palamagni" con un secco 3-0.
FRANCO BONATTI

domenica 26 gennaio 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-STUDIO 55 ATA TRENTO 3-0 (25-20, 25-19, 25-17)



PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-STUDIO 55 ATA TRENTO 3-0 (25-20, 25-19, 25-17)
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 1, Barbarini 11, Errichiello 8, Ambrosini 14, Pisani 1, Ciarlini, Fanelli 8, Musiari (L), Ghisolfi, Arzani (L2), Ferretti 6. All: Amoros.
STUDIO 55 ATA TRENTO: Antonucci 3, Gasperini (L), Bottura 1, Prandi 6, Ceschini, Fontanari 1, Bogatec 12, Zeni, Festi, Filippin 2, Corradini 2, Mezzi 4. All: Mongera. II° all:Berti.
ARBITRI: Sergio Giusto di Chiavari e Giuseppe Soffietto di Rapallo.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-S'ode a destra uno squillo di tromba: perepè. A sinistra risponde uno squillo: parapà. In mezzo c'è una Pavidea Steeltrade superlativa come mai si era vista durante questo campionato. Alessandro Manzoni si rivolterà nella tomba, ma stasera non importa nulla a nessuno l'avere storpiato "Il conte di Carmagnola". Perché quello che conta è avere ritrovato la vera Pavidea Steeltrade, quella che conoscevamo e finora rimasta nel cassetto. Una serata perfetta, migliore di quella di Modena dello scorso 7 dicembre. Perché allora davanti c'era l'ultima in classifica e la vittoria era quasi scontata, stasera, invece, c'era la quinta forza del campionato, quello Studio 55 Ata Trento che nello scorso mese di maggio buttò fuori dai play offs le rossoblù. E la vendetta è un piatto che si consuma freddo, anzi ghiacciato ed ecco che le fiorenzuolane l'hanno mangiato. Fino all'ultimo boccone. E sono arrivati tre punti tanto insperati, quanto meritatissimi. Dalle sconfitte più amare, nascono le vittorie più belle e, dopo la serata tutta tuoni e fulmini di Brescia, il team di Omar Amoros ha girato pagina, l'ha buttata nel cestino appallottolandola, scrivendone un'altra esaltante. Terno secco al Trento e tre punti d'oro da mettere in classifica. Una magia.
Fuori causa Valentina Cester e Luisa Nicolini, Amoros ha le scelte obbligate e manda sul parquet Errichiello, Ciarlini, Ambrosini, Fanelli, Ferretti e Michela Musiari a dirigere l'orchestra; Trento replica con Martina Bogatec, Antonucci, Corradini, Anna Mezzi, capitan Prandi e Sara Gasperini a "libero". Si comincia ed al servizio va Chiara Ferretti che manda Lisa Ambrosini a rompere il ghiaccio. Lo Studio 55 Ata Trento ha una classifica che fa paura, ma la Pavidea Steeltrade non trema di fronte alle cifre, perché erge un muro insuperabile per gli attacchi portati da Bogatec, Prandi e Antonucci facendo capire di volere regalarsi qualcosa di importante. Caterina Errichiello va con la diagonale, Ferretti fa 3-0 e il pubblico si scalda. Le rossoblù giocano fluide, spinte dall'orgoglio, le trentine restano con un palmo di naso e quando Elena Prandi manda lungo ed Ilaria Antonucci trova le mani di Lisa Ambrosini per il 5-1, perdono la strada. Errichiello scarica potenza, la panchina delle nero-bianche chiama un time out, Lisa Ambrosini si ripete rimandando al mittente il pallone scagliato da Francesca Fontanari ed il punteggio lievita (7-1). Che Pavidea, ragazzi! Lo Studio 55 Ata Trento prova a reagire alzando il ritmo, ma è ancora la Pavidea Steeltrade con Noemi Barbarini a dettare legge con una tripletta da favola (10-4). Il pubblico applaude, le rossoblù rispondono con intensità e si staccano su un attacco sbagliato di Elena Prandi alla quale risponde Chiara Ferretti (13-5). Trento cerca una reazione che resta soltanto abbozzata, perché al sesto punto di capitan Prandi, replica Ilaria Fanelli che va al doppiaggio (14-7). Mai vista una Pavidea Steeltrade così. Sembra un'altra squadra. Ferretti la mette giusta, Martina Bogatec replica, Errichiello fa sedici,.Mongera fa time out. Il minuto della speranza non cambia molto lo spartito, la gara resta nelle mani delle fiorenzuolane che non si innervosiscono nemmeno quando Anna Mezzi fa la voce grossa e Lisa Ambrosini caccia un attacco in rete (16-12). Lo Studio 55 resta a ruota, tiene botta ed allora Omar Amoros cambia le note sul pentagramma: a dirigere l'orchestra va Veronica Vignola, Noemi Barbarini spunta il 17-13, Ambrosini arrotonda. Quattro lunghezze di vantaggio sono poche e mai abbassare la guardia, perché le trentine sono sempre lì, a fare gli avvoltoi con Anna Prandi. Ma di carne da mangiare non ce n'è, Ilaria Antonucci stecca l'acuto e Caterina Errichiello esalta il pubblico col 20-15. Pavidea, Pavidea, ma che bella idea! Lo Studio 55 Ata ha un sussulto: Lisa Ambrosini sbaglia un pallone, Antonucci no e tutto torna in gioco (20-18). Ehi, rossoblù, che combinate? Omar Amoros chiama l'alt, le idee si rimettono in ordine Ferretti ed Errichiello si scatenano ed il 22-19 è servito. Gara palpitante, si teme che le rossoblù rimangano preda della emozione. Ma no, ma no. Ilaria Fanelli è reattiva sotto rete e firma il 23-19, Pisani va a rilevare Lisa Ambrosini, Jessica Ceschini sbaglia il palleggio, Chiara Ferretti si inarca, tende il braccio e fa bum. 25-20 in 22 minuti. Che bello. Se il buongiorno si vede dal mattino, è ora di colazione. Ma la strada è ancora lunghissima, le tartine ed i biscotti restano lì. Calma e sangue freddo. Si riparte. Barbarini vince sotto rete con Antonucci, Caterina Errichiello manda fuori, Lisa Ambrosini piazza il diagonale perfetto (2-2). Vuoi vedere che cambia tutto? Ma che pensieri ci mettiamo in testa? Non vedi che la Pavidea Steeltrade è nella serata giusta? Il notaio conferma: Ambrosini, Vignola, la rete di Elena Prandi. Totale: Pavidea 5, Trento 3. Mongera cerca la sosta riparatrice e questa volta azzecca il numero fortunato. Lisa Ambrosini sbaglia la battuta, lo Studio Ata ha un "coup de foudre" e va al pareggio (5-5). Tutto da rifare? No. Tranquilli. Ci pensano Antonucci e Prandi a riportare avanti la Pavidea Steeltrade. Due errori e 7-5. Grazie. Mongera comincia a cambiare: dentro Bottura, in panchina Elena Prandi. Cos'è una punizione? Intanto che si prova a dare una risposta, Lisa Ambrosini va a bersaglio (8-5). Alt, zaini a terra. C'è un altro time out. Ma serve a poco, anzi a pochissimo: Antonucci non supera la rete, Chiara Ferretti fa 10-6, Lisa Ambrosini colpisce ancora. La Pavidea Steeltrade vola in orbita, il "Palamagni" suona l'Aida, Mongera cambia ancora. Torna in campo Elena Prandi ed esce Chiara Bottura, ma Ilaria Antonucci non trova il parquet e Trento scivola a "-6". Ancora un cambio per la panchina dello Studio 55 Ata: Francesca Festi rileva Antonucci. Cambia qualcosa? Mah. Pare di no. Chiara Ferretti mura con successo Anna Mezzi, Lisa Ambrosini è scatenata, Ilaria Fanelli super (16-8). Ma dove vai, Studio Ata? Se lo chiede anche Marco Mongera quando Francesca Festi fallisce l'attacco (17-8). La calma è la virtù dei forti e la coppia Pisani-Ambrosini di calma ne hanno parecchia quando confezionano un pesantissimo 20-10. Sussulto trentino: Barbarini manda fuori, Martina Bogatec è più precisa, Beatrice Filippini fa ace e Festi mura Lisa Ambrosini. 0-4 e Studio Ata si avvicina. Time out. Qualche sorso d'acqua ristoratore, un po' di concentrazione e si torna sul parquet. Alessandra Pisani sbaglia, Lisa Ambrosini schiaccia, Anna Mezzi mira su Pisani e Prandi colpisce. 21-17, Trento torna in gioco. Omar Amoros si accorge del momento di difficoltà e cambia: fuori Alessandra Pisani e palcoscenico per Caterina Errichiello. Okay, ci pensa Noemi Barbarini a rimettere in moto la Pavidea (22-17). E' il punto della provvidenza, perché rompe il ritmo allo Studio 55 Ata che sbanda di brutto con una battuta in rete di Elena Prandi, va in confusione quando Chiara Ferretti fa set ball (24-19) e va al tappeto sulla schiacciata di Caterina Errichiello (25-19). 2-0. Beh, almeno un punto lo portiamo a casa. Ma perché vogliamo consolarci? Ce ne vogliono tre, si deve fare l'en plein. Si può fare, si può fare. La serata è quella giusta. Forza ragazze che che la fate!. Detto e fatto: Ambrosini, Ferretti, Fanelli, ace di Ferretti. 4-0! Non ci posso credere! Trento incredulo, pubblico fiorenzuolano in delirio, tifosi trentini con i musi lunghi. La gara va avanti: Errichiello risponde a Mezzi Ilaria Fanelli "cicca" la battuta, Veronica Vignola manda lungo. 5-3. Studio Ata ci crede e quando Lisa Ambrosini manda fuori per il 5-5, torna la speranza. Ma la Pavidea Steeltrade spegne tutti i sogni avversari e riapre la forbice con l'uno-due di Lisa Ambrosini e Noemi Barbarini. Deborah Zeni litiga col servizio e Marco Mongera si fa tentare dal time out. Martina Bogatec illude con una schiacciata, ma subito arriva la replica delle solite Barbarini e Ferretti che ricacciano lontano lo Studio 55 Ata (11-7). Cambia ancora Mongera: Prandi va a rilevare Chiara Bottura. Mossa giusta. Antonucci, Prandi e Bogatec. Trento torna sotto. Ci vuole il colpo partita. Eccolo: Caterina Errichiello fa tredici, Antonucci non pesca il jolly, Ambrosini e Barbarini mandano in crisi Elena Prandi e arriva il 17-11. Ancora un sussulto trentino: Antonucci trova il diagonale, Errichiello perde il mano a mano con Beatrice Filippin e il team di Mongera torna in scia. Un attimo, perché Lisa Ambrosini spezza il ritmo, Noemi Barbarini anche e Elena Prandi trova il muro invece della riga. 20-15. Ci siamo quasi. Ma champagne in frigo ce n'è? No, bisogna andare ad acqua. Ma aspettiamo a festeggiare. Non dire gatto se non l'hai nel sacco. C'è ancora da soffrire. Forza ragazze. Avanti! Ilaria Fanelli avanti ci va con un muro su Antonucci, Barbarini fa ace, Fanelli fa tris (23-16). Match ball ad un passo. Dove non  arriva la Pavidea Steeltrade, arriva lo Studio Ata: Anna Mezzi pasticcia, Martina Bogatec sbaglia il servizio. Hip, hip, hurrà. 25-17. La Pavidea Steeltrade vince e scaccia gli avvoltoi. Lo Studio 55 Ata china la testa, prende le tre botte e torna a casa. Si fa festa. Pizza per tutte. Che bella serata. Sorelle d'Italia.
Risultati dell'ultima giornata di andata: Pavidea Steeltrade-Studio 55 Ata Trento 3-0, Isuzu Enermia 434 Cerea-Bakery Piacenza 1-3, Delta Informatica Trento-Cittàfiera Martignacco 3-0, Liu Jo Modena-Volley MIllenium Brescia 1-3, Atomat Udine-Domovip Porcia 3-1.
FRANCO BONATTI   

sabato 25 gennaio 2014

PAVIDEA STEELTRADE - STUDIO 55 ATA TRENTO

Diciamo la verità: dopo la prestazione sopra le righe fornita contro il Cittàfiera Martignacco, c'era molto ottimismo alla vigilia della trasferta di Brescia dove i punti in palio valevano doppio. La squadra sembrava avere trovato la strada giusta per uscire dal tunnel e cominciare a dare un volto nuovo al campionato. Invece la speranza, pur essendo l'ultima a morire, questa volta è crollata subito. La Pavidea Steeltrade ha fatto come i camaleonti, ha cambiato completamente pelle ed è andata incontro ad una vera e propria disfatta dalle proporzioni peggiori di quella napoleonica. Altro che Waterloo. Mai in partita, molle sulle gambe, con la testa chissà dove, senza uno straccio di identità. Una serata da cancellare dal calendario e nella quale trovare qualcosa da salvare diventa una impresa. E, al di là di tutto, cresce il rammarico per una altra occasione importante gettata al vento, perché se le ragazze si fossero espresse come contro il Martignacco, questa volta ce l'avrebbero fatta. Il Volley Millenium Brescia è sembrato un fenomeno, ma fenomeno non è, Gloria Baldi ha fatto la superwoman, pur essendo una giocatrice normale. Insomma, la Pavidea Steeltrade con la sua sconcertante prestazione ha fatto diventare elefante un topolino. Ed è stata stritolata senza pietà. Punto. Serata da esame di coscienza, ma di quelli profondi, dove si passa al setaccio tutto quello che si ha dentro. Senza trovare nessun tipo di alibi, perché alibi non ce ne sono. Ed adesso diventa una tappa obbligata trasformarsi, trovare l'identità nascosta da qualche parte e riprendersela. Subito. Ci vuole un colpo di coda, bisogna dare un segnale forte, una sterzata decisa. Ci si deve guardare negli occhi, capire i "perché" ed i "percome". In due parole: cambiare mentalità. La vera Pavidea Steeltrade, quella che conosciamo, è tutt'altra cosa. Non è da prendere a ceffoni. Per fortuna.
Pietra sopra al passato, lavaggio del cervello e si va avanti. Sabato 25 gennaio s chiude il girone di andata e le rossoblù torneranno al "Palamagni" per affrontare alle 20,30 lo Studio 55 Ata di Trento in un remake del  confronto andato in scena lo scorso mese di maggio durante i quarti di finale dei play offs promozione. La compagine trentina è la quinta forza del campionato e tiene nel mirino il treno che porta lontano. Una formazione solida, che ha cambiato pochissimo rispetto al campionato scorso ed ha acquistato sicurezza. I tecnici Marco Mongera e Michele Berti lavorano con il preciso intento di valorizzare il materiale umano a loro disposizione, magari facendo maturare qualche giovane talento secondo i dettami della società. Il gruppo ha qualità da vendere, entusiasmo e motivazioni da mettere in mostra e l'essere nei quartieri alti della graduatoria rappresenta quel valore aggiunto che fa delle nero-bianche trentine un cliente molto scomodo. L'opposto Ilaria Antonucci, la coppia di schiacciatrici Elena Prandi-Anna Mezzi e il centrale Martina Bogatec sono il gruppo trainante del sistema, lo "zoccolo duro" da prendere con le molle. La direzione di gara è stata affidata a Sergio Giusto e Giuseppe Soffietto di Genova.
Il programma dell'ultima giornata di andata: Brunopremi Bassano del Grappa-Emilbronzo 2000 Montale Rangone, Delta Informatica Trento-Cittàfiera Martignacco, Liu Jo Modena-Volley Millenium Brescia, Isuzu Enermia 434 Cerea-Bakery Piacenza, Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Studio 55 Ata Trento (sabato alle 20,30), Coveme Vip San Lazzaro di Savena-Le Ali Padova Project, Atomat Volley Udine-Domovip Acqua Pradis Porcia.
Classifica: Le Ali Padova Project p.32, Delta Informatica Trento p.30, Coveme Vip San Lazzaro di Savena, Bakery Piacenza p.26, Studio 55 Ata Trento p.24, Aromat Volley Udine p.21, Cittàfiera Martignacco p.18, Isuzu Enermia 434 Cerea p.17, Volley Millenium Brescia p.15, Domovip Porcia p.14, Emilbronzo 2000 Montale Rangone p.13, Brunopremi Bassano del Grappa p.12, Pavidea Steeltrade p.4, Liu Jo Modena p.0.
FRANCO BONATTI

domenica 19 gennaio 2014

VOLLEY MILLENIUM OFFICINE MECCANICHE RIGHI BRESCIA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (25-11, 25-16, 25-16).

VOLLEY MILLENIUM OFFICINE MECCANICHE RIGHI BRESCIA-PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA 3-0 (25-11, 25-16, 25-16).
VOLLEY MILLENIUM OFFICINE MECCANICHE RIGHI BRESCIA: Dall'Acqua 11, Baldi 23, Casali, D'Angelo 11, Cima, Treccani 5, Bellini, Trentini, Camanini, Pionelli 5, Raccagni 9, Calzoni (L). All: Corrini.
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola, Barbarini, Errichiello 1, Ambrosini 2, Pisani 8, Ciarlini 2, Fanelli 6, Musiari (L), Ghisolfi 5, Arzani (L2), Ferretti 3, Cester. All: Amoros.
ARBITRI: Chiara Santangelo di Catania e Maribetti La Barbera di Palermo.
BRESCIA-Profondo rossoblù. Metamorfosi radicale della Pavidea Steeltrade, capace, nel giro di sette giorni, di passare dalla serata sugli scudi contro il Cittàfiera Martignacco nella quale avrebbe meritato una sorte diversa, alla sconcertante prova contro il Volley Millenium Brescia dove non ha meritato nulla. Nemmeno la pizza. Primo set inguardabile, secondo imbarazzante e terzo disarmante. Risultato: tre a zero secco senza attenuanti. Una serata completamente da dimenticare, una partita da cancellare, un capitolo di storia da buttare via. Discorso decisamente diverso per il Volley Millenium Officine Meccaniche Righi che ha saputo reagire con forza e determinazione di fronte all'esonero del tecnico peruviano Ivan Castillo deciso dalla società alla immediata vigilia, mettendo in evidenza una Gloria Baldi superlativa ed una compattezza di organico che è stata la carta vincente.
In palio ci sono punti che valgono doppio e le squadre sono pronte a sfidarsi fino all'ultimo pallone. padrone di casa in maglia bianca che il tecnico Francesco Corrini schiera alla sinistra della tribuna con Dall'Acqua, Baldi, D'Angelo, Pionelli, Raccagni e Paola Calzoni libero; Amoros risponde con Errichiello, Ambrosini, Ciarlini, Fanelli, Ferretti e Musiari a fare il "libero". Chiara Ferretti apre la serie delle battute, ma il primo punto va alle bresciane che piazzano una botta potentissima con Silvia Raccagni. E' l'inizio del monologo bresciano: Raccagni si ripete con una "ace", Ilaria Fanelli "cicca" un attacco e ancora un servizio vincente di Silvia Raccagni confeziona il poker. Pavidea Steeltrade, dove sei? A vedere così, sembra che la testa sia rimasta negli spogliatoi ed allora Amoros cerca di farla entrare in campo rifugiandosi in un time out. Si torna sotto rete e Caterina Errichiello si ricorda di avere un padre medaglia di bronzo alle Olimpiadi e toglie lo zero dalla casella. Ma le rossoblu non ingranano, le gambe sono molli, la ricezione fa acqua e sotto rete si va per farfalle. Quadro favorevole al Volley Millenium che, invece, ha già messo il turbo e corre via: Erika Pionelli azzecca la botta, Treccani fa "ace", Errichiello questa volta va fuori giri, Pionelli completa l'opera (8-1). Non è primavera, ma svegliatevi bambine! Invece niente, la sveglia non suona e la Pavidea Steeltrade va sott'acqua. Amoros tenta di tornare a galla: dentro Vignola, fuori Giada Ciarlini al palleggio, ma la mossa serve soltanto per le statistiche, perché le bresciane continuano a correre con Baldi superstar, D'Angelo e Dall'Acqua fide scudiere. Le fiorenzuolane non reggono l'urto e quando Chiara Dall'Acqua fa l'undicesimo punto, arriva un altro cambio dalla panchina rossoblù. Questa volta c'è il cambio dei centrali con Marta Ghisolfi a rilevare Noemi Barbarini, ma tutto è inutile, il Volley Millenium ha preso il largo e non si ferma. Dall'Acqua mura Lisa Ambrosini che si fa ipnotizzare anche da Gloria Baldi, la forbice diventa larghissima e Amoros chiama un altro time (13-1). Dai Pavidea, muoviti. Macchè: il sonno continua anche quando Caterina Errichiello si fa vedere per il 14-3. La serata prende una brutta piega, le bresciane insistono e dilagano approfittando anche di un errore a rete di Alessandra Pisani, gettata sul parquet al posto di Caterina Errichiello. Il pubblico di fede fiorenzuolana si guarda negli occhi. La domanda è: "Ma questa è la Pavidea, o abbiamo sbagliato squadra?". Insomma: troppo brutta per essere vera. Invece è tutto vero: in campo c'è soltanto il Volley Millenium, la ricezione delle rossoblù chissà dov'è e sotto il nastro si fa una grande confusione. Silvia Raccagni firma il 23-9, Alessandra Pisani va a punto e Erika Pionelli manda sotto il nastro un attacco (23-11). Pavidea Steeltrade che supera i dieci punti, ma si ferma lì, Cristina Treccani va al set ball e manda in archivio il set costringendo all'errore Lisa Ambrosini (25-11).
Tre minuti per rifiatare e si torna in campo. Sarà la stessa Pavidea o cambierà qualcosa? Spes, ultima dea, ma anche la saggezza latina va presto a farsi benedire: Gloria Baldi torna subito in cattedra e riprende lo show personale, Ilaria D'Angelo mette giù la "ace" del break e si ripete con un attacco al veleno (6-3). In campo c'è Beatrice Arzani a fare il libero e la diciassettenne fiorenzuolana cerca di parare le bordate che le arrivano da ogni parte, mentre Baldi non ha paura di nulla e confeziona un altro break (7-4). Marta Ghisolfi punta dritta su Paola Calzoni, Ilaria Fanelli fa 8-6 e Gloria Baldi questa volta sbaglia. Era ora! La Pavidea Steeltrade si avvicina. Vuoi vedere che il vento cambia direzione? Ma fuori piove a dirotto, l'aria arriva sempre da Nord e le previsioni del colonnello Giuliacci non promettono nulla di buono. Infatti ecco un'altra tempesta: Baldi ne piazza cinque di fila e la Pavidea Steeltrade affonda (13-7). Chiara "Ferri" Ferretti prende il posto di Valentina Cester, Amoros chiede il time e Ilaria D'Angelo va a punto (14-7). Pavidea Steeltrade doppiata, Volley Millenium al settimo cielo. Si va avanti. Dai Pavidea, prova a reagire! Ci prova davvero Alessandra Pisani che schiaccia il 14-8, la imita Chiara Ferretti con una "ace", poi tocca ancora ad Alessandra Pisani e Ilaria Fanelli (15-11), Danni limitati, meno male. Ma l'illusione della rimonta dura pochissimo: le "bianche" lombarde riprendono a correre, Gloria Baldi torna sul podio e con lei tornano buio, lampi, tuoni e temporale. Che serata! Marta Ghisolfi ci prova, ma Gloria Baldi non ha pietà, Alessandra Pisani manda in rete, Ilaria D'Angelo fa set ball (24-14). Pisolino serale per il Volley Millenium, Ilaria Fanelli ne approfitta e Baldi sbaglia l'attacco (24-16). Veronica Vignola ha in mano la battuta per continuare la striscia, ma il suo servizio al salto è sciaguratamente corto. Morale della favola: 25-16.
Due a zero e palla al centro. Chissà se il terzo set sarà migliore? Ma quando mai! Inizio da incubo notturno: Raccagni, Baldi, Dall'Acqua e 5-0. Urca, che roba. E la Pavidea Steeltrade? Non pervenuta. Fanelli spedisce fuori la battuta, Baldi no, Pisani schiaccia, Chiara Dall'Acqua fa 8-3 e Amoros fa time out. Lisa Ambrosini mette giù, ma Barbarini sciupa tutto cacciando in rete il servizio (9-4). Sempre e solo Millenium, il pubblico suona tamburi e grancasse come fosse la banda d'Affori, Baldi e Dall'Acqua vanno a braccetto, Cristuna Treccani fa "ace" e Erika Pionelli prende il tempo a Giada Ciarlini (15-8). Amoros è senza time out, peccato, Ghisolfi sbaglia l'attacco e allora è Corrini a chiedere i sessanta secondi. Chiara Ferretti va a sostituire Marta Ghisolfi, e piazza subito il 16-9, Ilaria D'Angelo rimette tutto a posto, Giada Ciarlini fa il decimo punto, il muro di Ilaria Fanelli vince su D'Angelo e Gloria Baldi manda fuori. Due più due fa quattro e la Pavidea Steeltrade va a cinque lunghezze. (17-12). Siamo allo sprint finale, le rossoblù provano a rientrare in partita, ma il distacco è sempre siderale ed allora Silvia Raccagni mette il diagonale giusto, Gloria Baldi va al match ball e Chiara Dall'Acqua chiude i conti (25-16). Un'ora e dieci minuti. Si risale sul pullmann. Destinazione Fiorenzuola. Nessuno ha voglia di parlare, l'unico desiderio è arrivare a casa. Alla svelta. Per dimenticare una serata da Inferno dantesco. Per dormirci su. La notte porta consiglio. Domani è un altro giorno.
Risultati della dodicesima giornata: Emilbronzo 2000 Montale Rangone-Delta Informatica Trento 0-3, Studio Ata 55 Trento-Liu Jo Modena 3-0, Bakery Piacenza-Brunopremi Bassano del Grappa 3-0, Volley Millenium Brescia-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola 3-0,
FRANCO BONATTI
   

martedì 14 gennaio 2014

PAVIDEA STEELTRADE...QUANTA RABBIA

Pavidea Steeltrade, quanta rabbia. Le fiorenzuolane volevano iniziare il nuovo anno facendosi un regalo con i fiocchi e le premesse c'erano. Invece, anche contro l'agguerrito e solido Cittàfiera Martignacco, Ambrosini e compagne hanno rimediato un'altra sconfitta, di quelle da mordersi le mani. Le rossoblù fiorenzuolane hanno disputato la migliore partita della loro stagione mostrandosi reattive su ogni pallone, potenti sotto rete dove Chiara Ferretti ha trovato molta gloria, precise e puntuali in ricezione, tempestive a muro. Insomma, una squadra molto diversa da quella che aveva salutato il 2013 con la battuta d'arresto nel derby contro la Bakery Piacenza, ma che ha raccolto soltanto applausi senza trovare punti indispensabili per muovere la classifica. E' mancata per l'ennesima volta la freddezza per chiudere il set quando le circostanze lo avrebbero consentito, è mancato un po' di cinismo sotto rete, a volte c'è stata troppa frenesia su qualche pallone importante. In due parole: è mancata l'esperienza. E questo sembra essere l'ostacolo più grande ancora da superare, quella barriera che rischia di compromettere l'intera stagione, impedendo alle rossoblù di raccogliere quanto seminato con molta pazienza. Tanta fatica per nulla, tanta delusione e niente sorrisi ed un'altra sconfitta pesante con la quale fare i conti. Gli applausi del pubblico a fine partita servono per trovare un po' di luce e fanno capire quanto il team di Omar Amoros avrebbe meritato un destino diverso. Ma piangere sul passato non serve a niente. Bisogna rimboccarsi le maniche, fare quadrato e gettare sul parquet carattere e voglia di dare una svolta alla stagione. La Pavidea Steeltrade ha confermato di valere molto più dei quattro punti in classifica, ma è anche vero che ci vuole più concretezza, altrimenti si rischia di vanificare tutto. Da qui alla fine della stagione mancano ancora quindici gare, ci sono in palio quarantacinque punti ed un po' bisogna portarli a casa. Ogni gara diventa una finale da giocare con il coltello tra i denti, senza lasciarsi prendere dal panico, sfruttando qualità e potenziale. I giochi sono ancora aperti, ma bisogna fare in fretta, perché ogni settimana che passa senza punti è una occasione in meno e alla fine i conti non tornano. Messa una pietra sopra l'ennesimo 0-3, le rossoblù si apprestano ad affrontare un'altra sfida, un altro scontro diretto da brivido. Sabato 18 gennaio alle 19 la Pavidea Steeltrade scenderà sul parquet del "Vittorio Mero" di Brescia per misurarsi con il Volley Millenium, una formazione che rappresenta una grande realtà in ambito provinciale e regionale grazie ad una gestione societaria moderna ed innovativa finalizzata alla valorizzazione della pallavolo. La società presieduta da Roberto Catania ha raccolto molto in ambito giovanile e nella stagione 2005-2006 ha ricevuto dalla Fipav il riconoscimento come migliore società del settore giovanile femminile. Il team allenato da Ivan Castillo e Francesco Corrini ha conquistato il pass per la B/1 alla fine dello scorso campionato e può contare su una "rosa" eterogenea nella quale spiccano le schiacciatrici Gloria Baldi e Ilaria D'Angelo dalle notevoli personalità. Le bianconere hanno raccolto poco sotto il profilo della classifica, ma soprattutto di fronte al loro pubblico sanno esprimersi ad alti livelli e vanno affrontate con la massima attenzione.
A dirigere il confronto sono stati designati Chiara Santangelo di Catania e Maribetti La Barbera di Palermo.
Il programma della penultima giornata di andata: Emilbronzo 2000 Montale Rangone-Delta Informatica Trento, Le Ali Padova Project-Atomat Volley Udine, Studio 55 Ata Trento-Liu Jo Modena, Bakery Piacenza-Brunopremi Bassano del Grappa, Domovip Porcia-Isuzu Enermia 434 Cerea, Volley Millenium Brescia-Pavidea Steeltrade Fiorenzuola (sabato ore 19,00), Cittàfiera Martignacco-Coveme Vip San Lazzaro di Savena.
La classifica: Le Ali Padova Project p.29, Delta Informatica Trento p.27, Coveme Vip San Lazzaro di Savena p.26, Bakery Piacenza p.23, Atomat Udine, Studio 55 Ata Trento p.21, Cittàfiera Martignacco p.15, Domovip Porcia, Isuzu Enermia 434 Cerea p.14, Emilbronzo 2000 Montale Rangone p.13, Brunopremi Bassano del Grappa, Volley Millenium Brescia p.12, Pavidea Steeltrade Fiorenzuola p.4, Liu Jo Modena p.0
FRANCO BONATTI
 

domenica 12 gennaio 2014

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-LIBERTAS VOLLEY CITTA'FIERA MARTIGNACCO 0-3 (27-29, 25-27, 20-25)

PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA-LIBERTAS VOLLEY CITTA'FIERA MARTIGNACCO 0-3 (27-29, 25-27, 20-25)
PAVIDEA STEELTRADE FIORENZUOLA: Vignola 2, Barbarini 6, Errichiello 9, Ambrosini 7, Pisani, Ciarlini 1, Fanelli 2, Musiari (L), Ghisolfi 6, Arzani (L2), Ferretti 15, Cester. All: Amoros. 
LIBERTAS VOLLEY CITTA'FIERA MARTIGNACCO: Onyechere, Cozzo 9, Scalettaris 3, Banello 12, Bordon 6, Caravello 10, Romano, Dian (L2), Rrena (L), Mazzonetto 8, Strekelj, Zampis, Russo 3, Bianchin, All: Cuttini. II° all. Cumini.
ARBITRI: Antonio Spinelli di Torino e Alessandro Ponzo di Cuneo.
FIORENZUOLA D'ARDA (PC)-La miglior Pavidea Steeltrade della stagione ha dovuto cedere il passo alla Cittàfiera Martignacco dopo un'ora e quaranta minuti intensissimi, emozionanti ed incerti fino all'ultimo pallone e, sicuramente, avrebbe meritato molto di più. Le rossoblù sono sembrate molto migliorate rispetto alle precedenti uscite, hanno velocizzato la manovra, messo a punto qualche automatismo e hanno trovato una solidità maggiore sotto rete. Trascinate da una Chiara Ferretti finalmente al top e più sicure in ricezione grazie a una Michela Musiari acchiappatutto, le fiorenzuolane sono state tradite, ancora una volta, dalla inesperienza e non hanno saputo chiudere i set quando ne avrebbero avuto l'occasione. Le friulane, dal canto loro, hanno disputato una gara sui loro standard di rendimento, mettendo in prima fila determinazione ed agonismo, trovando nella coppia Caravello-Banello l'arma vincente.
"Palamagni" con un buon colpo d'occhio per la prima uscita del 2014 e squadre decise a raccogliere punti preziosi per la corsa alla salvezza. Preliminari ridotti all'osso, pubblico già caldissimo e pronto a farsi sentire, squadre smaniose di affrontarsi e misurare le loro potenzialità. Pavidea Steeltrade nella consueta maglia rossa con inserti blu che il tecnico Omar Amoros schiera alla destra della tribuna con Errichiello, Ferretti, Ciarlini, Fanelli, capitan Ambrosini e Michela Musiari "libero"; Cittàfiera in bianco con spalline nere che risponde con Bordon, Russo, Mazzonetto, Banello, Caravello e Scalettaris in cabina di regia. Incontro subito non adatto ai deboli di cuore, le friulane dimostrano potenza a muro e in ricezione a riescono a confezionare il break su un errore di Chiara Ferretti che manda lungo un tentativo di schiacciata (2-4). Ma si capisce immediatamente che non è la solita Pavidea, perché le padrone di casa lottano con grande determinazione su ogni pallone e non si lasciano prendere dal panico nemmeno quando le friulane vanno alla prima decisa fuga su una murata vincente di Federica Russo nei confronti di Lisa Ambrosini (5-10). Omar Amoros chiede subito il time ed al rientro in campo Caterina Errichiello e Chiara Ferretti scaricano tutta lo loro rabbia e potenza per un 7-10 che fa capire alla Cittàfiera che non avrà una serata tranquilla. Le friulane tentano di dare un'altra spallata allo "score" mandando il centrale Chiara Mazzonetto a firmare un pallonetto, ma le rossoblù tengono botta a muro e in attacco ed allora prima Caterina Errichiello e subito dopo Noemi Barbarini mettono giù due palloni per restare in scia. Tosto questo Martignacco, il "Palamagni" diventa bollente su un paio di incertezze della coppia arbitrale, Lisa Ambrosini deve riportare in campo la calma, ma intanto le friulane hanno messo il turbo staccandosi con un potente tris di Lara Caravello (10-16). In altre circostanze la Pavidea Steeltrade sarebbe andata al tappeto, ma anno nuovo, vita nuova ed ecco tre aces consecutive di Chiara Ferretti, tre "lunghi" di Russo e Banello ed il pareggio è cosa fatta (16-16). Mamma mia, che partita! Rimonta da applausi, Cittàfiera incredula di fronte a tanta determinazione e partita tutta da riscrivere. Cambia Amoros: dentro Cester, in panca Ciarlini, mossa da strike e le padrone di casa vanno al contro break grazie a due pasticci di Caravello e Scalettaris (18-16). Errichiello cede la scena a Veronica Vignola, la Cittàfiera riordina le idee e Sara Banello spara un missile su Michela Musiari per il nuovo sorpasso (18-19). Capitan Ambrosini è una che non molla mai e tocca a lei firmare l'attacco del pareggio, Noemi Barbarini mette una "ace" millimetrica e la Pavidea Steeltrade torna davanti (20-19). E' una girandola di emozioni: Valentina Cozzo impatta, una battuta imprendibile di Alessandra Bordon vale il 20-21, una "botta" di Valentina Cozzo su Lisa Ambrosini significa il 21-22. Ci vorrebbe qualche pastiglia di cardiotonico, i colpi ad effetto continuano e quando Chiara Ferretti mette giù il 23-22 il pubblico fa la sua parte. Time out per il Martignacco, ma serve a poco perché Caterina Errichiello schiaccia per il set ball (24-22). Due palloni per l'1-0, ma le friulane sono di quelle che non si arrendono ed ecco che la accoppiata Cozzo-Mazzonetto trova il break del pareggio (24-24). Tutto da rifare, peccato. Riuscirà la Pavidea Steeltrade a chiudere il set? Quando Lara Caravello caccia fuori il servizio, in tribuna sono convinti di sì, invece Chiara Mazzonetto mette tutti a tacere rimandando in campo opposto un attacco di Chiara Ferretti (26-26) e Caterina Errichiello sbaglia tutto per il 26-27. Set finito? No: Noemi Barbarini schiaccia il pallone della speranza, ma subito dopo non può fare niente sull'attacco di Alessandra Bordon che significa l'ennesimo set ball (27-28). Attimi palpitanti, la Pavidea Steeltrade tenta un altro miracolo, ma questa volta l'attacco di Lara Caravello non perdona (27-29). 0-1. Roba da mordersi labbra, mani e darsi degli schiaffi.
Si riparte. Le rossoblù sono arrabbiate e mettono la marcia alta: Caterina Errichiello si "vendica" su Valentina Cozzo e poi manda in confusione Scalettaris, Banello fa 2-2 e Caravello si fa ipnotizzare da Caterina Errichiello (3-2). Pressione sanguigna ai limiti dell'infarto, Barbarini manda lungo ed Errichiello sciupa un pallonetto (3-4). Siamo alle solite: botta e risposta, risposta e botta. Gara bellissima, di un'altra categoria, squadre compatte, agguerrite che giocano ad armi pari nonostante gli otto punti di distacco in classifica. Padrone di casa determinate, ospiti pronte a replicare, poi Lisa Ambrosini rompe l'equilibrio vincendo il duello sotto rete con Alessandra Bordon e la Pavidea Steeltrade va al doppio vantaggio (8-6). Jacopo Cuttini non ci sta e chiama il time out. Il tecnico bianconero non è Silvan, ma la magia gli riesce lo stesso: Valentina Cozzo dimezza, Alessandra Bordon piazza una "ace" dritta su Michela Musiari e ancora Valentina Cozzo sorpassa (8-9). Tifosi friulani che tirano fuori trombette, ingrossano le corde vocali e si spelano i palmi delle mani sperando in una fuga, ma la Pavidea Steeltrade è sempre incollata come una calamita. Sara Banello sbaglia l'attacco, rimedia Valentina Cozzo con un pallonetto e fa break (10-12). C'è spazio per Marta Ghisolfi che si fa subito vedere con l'11-12, Chiara Ferretti c'è eccome e va ad impattare (12-12). Tira il fiato la Cittàfiera che perde lucidità in ricezione, Chiara Ferretti, ancora lei, non ci pensa su due volte e trova il parquet per un nuovo break (15-12). Reagisce con forza il Martignacco che si riporta a ruota con capitan Caravello, ma Ferretti e Ghisolfi trovano gloria e ristabiliscono i valori (17-14). Che partita meravigliosa, che squadre fantastiche. Questa volta gli assenti hanno avuto torto e lo dimostra il punteggio che resta incerto: Errichiello fa 20-21, Ambrosini dice la sua con una ace, Valentina Cozzo le risponde e le friulane vanno a "+2" (21-23). Prendiamo un'altra pastiglia, che è meglio: Errichiello fa doppietta e pareggia, Banello risorpassa, Marta Ghisolfi pareggia e Lara Caravello porta avanti ancora le bianconere (24-25). Il "Palamagni" è una bolgia: Sara Banello si lascia prendere dal panico e sbaglia l'attacco decisivo ed è ancora parità (25-25). Uffa! Dai Pavidea che ce la fai. Invece ce la fa Martignacco che manda sull'altare Lara Caravello: uno-due e set in cassaforte (25-27).
La Pavidea Steeltrade poteva trovarsi sul 2-0, invece è 0-2, ma "spes ultima dea" e bisogna crederci. Detto, fatto: terzo set che parla rossoblù con Ferretti ed Errichiello che si trovano a meraviglia e confezionano il 5-2. Cittàfiera che sfrutta il vantaggio psicologico dei due set a zero e resta in corsa andando al pareggio con Giovanna Scalettaris. Terzo atto come gli altri due: incerto, appassionante, emozionante. Chiara Mazzonetto vince su Lisa Ambrosini, sorpassa e Omar Amoros va al time out. Barbarini si riprende la scena, Ilaria Fanelli va in panchina, Veronica Vignola dice: "sono qua" (8-9). Friulane sempre reattive sotto rete, fiorenzuolane che cominciano a sentire il peso dei due set tiratissimi, ma non hanno nessuna intenzione di arrendersi. Lisa Ambrosini costringe all'errore Valentina Cozzo (9-11), Banello va al break e replica con un pallonetto da 10-14. Ci vuole un'altra rimonta, ma questa volta la Pavidea Steeltrade non ha più energia sufficiente, la benzina scarseggia e le idee cominciano ad annebbiarsi. Chiara Ferretti ci prova con la solita generosità, ma manda fuori l'attacco (10-16), Amoros tenta la carta della disperazione con Cester al posto di Ambrosini, mentre è Veronica Vignola a tentare di tenere la scia (12-16). Il Martignacco è sempre lontano, ma le fiorenzuolane danno il colpo di coda recuperando quattro punti e arrivando al pareggio con Caterina Errichiello (17-17). Incredibile. La Pavidea Steeltrade meriterebbe di vincere e riaprire i giochi e quando Barbara Romano "cicca" l'attacco riportando avanti le rossoblù, torna la speranza. La gara entra nella fase decisiva: ogni errore si paga triplo, la Pavidea Steeltrade tira fuori orgoglio, generosità, carattere e rabbia. Ci prova, ma la Cittàfiera ha la calma di chi è in vantaggio e la sfrutta fino in fondo. Cambio in regia per le fiorenzuolane: dentro Giada Ciarlini, fuori Veronica Vignola, Marta Ghisolfi riaccende le speranze (19-21), ma Valentina Cozzo e Alessandra Bordon non hanno pietà (19-23). E' il break decisivo: Caterina Errichiello trova la rete e Lisa Ambrosini sbaglia l'ultimo attacco (20-25). Fine. Martignacco si porta a casa tre punti buoni per la salvezza, la Pavidea Steeltrade resta con quattro. Ma ha dimostrato di valerne qualcuno in più.
I risultati della undicesima giornata: Delta Informatica Trento-Bakery Piacenza 3-0, Emilbronzo 2000 Montale Rangone-Studio 55 Ata Trento 1-3, Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Cittàfiera Martignacco 0-3, Atomat Udine-Liu Jo Modena 3-0.
FRANCO BONATTI
 

lunedì 6 gennaio 2014

PAVIDEA STEELTRADE...SI RIPARTE

Pavidea Steeltrade, si riparte. Archiviato il derby, la proficua amichevole contro il Properzi Games Lodi e la lunga sosta natalizia, torna la serie B/1 con il terz'ultimo turno di andata che propone un interessante programma a cominciare dal confronto che vedrà protagoniste sabato 11 gennaio alle 20,30 sul parquet del "Palamagni" Pavidea Steeltrade e Libertas Cittàfiera Martignacco. Le fiorenzuolane hanno salutato il 2013 con la battuta d'arresto arrivata nella stracittadina contro la "corazzata" Bakery, le friulane sono andate incontro ad un terno secco contro le "cugine" della Atomat Udine e quindi il testa a testa dovrà servire come occasione di riscatto per ritrovare morale, condizione e motivazioni. La sconfitta della Pavidea Steeltrade al cospetto della Bakery Piacenza era da mettere in preventivo, ma lo svolgimento della gara forse sarebbe stato diverso se Ambrosini e compagne avessero commesso qualche ingenuità in meno sotto rete e giocato con maggiore continuità. Perché, se da un lato il secondo set è stato intenso per reattività e agonismo, la prima e terza partita hanno visto le fiorenzuolane troppo lente e incapaci di trovare il filo del gioco contro una squadra che, al di là del suo enorme potenziale, sembrava non avere ancora assorbito lo choc del cambio di allenatore. Probabilmente con un po' di attenzione in più, la sconfitta sarebbe stata meno amara e dura da digerire. Ma il passato non conta più, bisogna voltare un'altra volta pagina e cercare di ritrovare lo spirito giusto. La Cittàfiera Martignacco costituisce un avversario solido che incarna alla perfezione lo spirito friulano che è quello di non mollare mai. Fondata nel 1977 partendo dalla atletica leggera, la società presieduta da Bernardino Ceccarelli ha trovato nella pallavolo un fiore all'occhiello che si basa sulla valorizzazione del settore giovanile, da sempre patrimonio ed investimento in proiezione. La compagine, attualmente allenata Jacopo Cuttini e Andrea Cumini, nel corso degli anni è partita dalla Seconda Divisione ottenendo la promozione in serie D e successivamente è arrivata in C/1, tappa di passaggio per la B/2 dove è rimasta tre anni, riuscendo nel 2012-2013 ad approdare in B/1. Un risultato d grande prestigio che, abbinato alla conquista della Coppa Italia di categoria ottenuta nella finale di Corato il 30 marzo 2013, fa della società biancoblu una leader. La sconfitta arrivata contro l'Atomat Udine non ha cambiato molto la classifica che vede le friulane occupare il nono posto con dodici punti, tre sopra la zona bollente. Lo staff tecnico lavora su un organico diretto dall'esperto libero Catia Cocco, classe 1971, e trascinato dalla diciannovenne schiacciatrice Lara Caravello e dall'opposto Melisa Rrena, una coppia molto potente in grado di rappresentare un pericolo per qualsiasi avversario. Pavidea Steeltrade-Cittàfiera Martignacco sarà arbitrata da Antonio Spinelli di Torino e Alessandro Ponzo di Cuneo
Il programma della giornata: Brunopremi Bassano del Grappa-Domovip Porcia, Delta Informatica Trento-Bakery Piacenza, Isuzu Enermia 434 Cerea-Le Ali Padova Project, Emilbronzo 2000 Montale Rangone-Studio 55 Ata Trento, Coveme Vip San Lazzaro di Savena-Volley Millenium Brescia, Pavidea Steeltrade Fiorenzuola-Cittàfiera Martignacco (sabato ore 20,30), Atomat Volley Udine-Liu Jo Modena.
La classifica: Le Ali Padova Project p.28, Delta Informatica Trento p.24, Coveme Vip San Lazzaro di Savena, Bakery Piacenza p.23, Atomat Volley Udine, Studio 55 Ata Trento p.18, Domovip Porcia p.14, Emilbronzo 2000 Montale Rangone p.13, Cittàfiera Martignacco, Volley Millenium Brescia, Isuzu Enermia 434 Cerea p.12, Brunopremi Bassano del Grappa p.9, Pavidea Steeltrade p.4, Liu Jo Modena p.0. 
FRANCO BONATTI