domenica 26 maggio 2013

STUDIO 55 ATA TRENTO-PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA 3-1


STUDIO 55 ATA TRENTO-PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA 3-1 (21-25, 25-23, 25-15, 25-9).
PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA: Francesconi 13, Amasanti 8, Guccione 4, Barbarini 8, Magno 9, Fagioli 3, Ghisolfi 6, Vignola 1, Testa (L), Sotera, Risoli, Nicolini. All: Amoros. II° all. Mazza.
La Pavidea Selta esce dai play offs promozione a testa alta. Dopo la sconfitta in gara uno subita al "Palamagni" contro lo Studio 55 Ata Trento, serviva una vera e propria impresa, ci voleva una gara perfetta per pareggiare il conto ed allungarsi la vita, ma sul parquet trentino del "Palabocchi" le ragazze di Omar Amoros e Simone Mazza l'impresa l'hanno soltanto sfiorata, uscendo battute 3-1 al termine di una gara tiratissima che Fagioli e compagne avevano iniziato col piede giusto dimostrando di avere dimenticato la battuta d'arresto di mercoledì scorso, ma che le trentine hanno volto a loro favore alla distanza prendendosi parecchi rischi, ma trovando la stoccata decisiva.
La Pavidea Selta parte fortissimo, il clima è da stadio e le fiorenzuolane trovano la spinta migliore con una superlativa Beatrice Francesconi che costringe le padrone di casa ad inseguire un risultato che prende proporzioni vistose suggerendo al tecnico Marco Mongera un time out sul 4-10. Barbarini dà un aiuto concreto sotto rete e mette giù tre palloni che fanno male, ma le bianconere trentine si confermano solide e piene di energie e risalgono con una serie di attacchi che riportano lo "score" in equiolibrio (10-14). La panchina fiorenzuolana si rifugia in un time, ma l'Ata non molla e riduce ancora il "gap" fino al 14-16, quando Amoros manda in campo Luisa Nicolini in seconda linea e manda a rifiatare Lorena Amasanti, Ada Magno piazza una "ace" che fa 18-21, poi le rossoblù mettono in tabella anche il ventitreesimo punto vincendo un lunghissimo e spettacolare scambio che precede un micidiale uno-due di Lorena Amasanti che manda in archivio il primo atto (21-25).
La gara sembra mettersi in discesa per la Pavidea Selta che può giocare la carta del vantaggio psicologico, ma una serie di incertezze sotto rete e soprattutto quattro errori in battuta spingono il team di Mongera verso uno sprint da 8-4. Le valdardesi arrancano, Amoros getta nella mischia Giulia Sotera , ma l'Ata Trento ha una marcia in più e corre sul 12-6. La gara si fa interessante, le squadre si temono a vicenda e cercano di piazzare la botta decisiva; Amoros chiama il tempo tecnico e cambia Valentina Guccione con Marta Ghisolfi che va subito a punto ridando coraggio alle compagne. Le padrone di casa insistono con gli attacchi potenti e velocissimi già messi in evidenza nella gara di andata, la Pavidea Selta ha un tasso tecnico maggiore e riesce a tenere nel mirino le bianconere che chiedono il time sul 14-9 per spezzare il ritmo. Veronica Vignola entra in battuta a rilevare Ada Magno, Beatrice Francesconi piazza un siluro imprendibile, Noemi Barbarini trova un muro vincente sul 23-20, ma alla rossoblù manca il colpo del kappaò ed allora il cinico Trento ne approfitta con due attacchi che chiudono il set (25-23).
Il set vinto dà vigore e coraggio allo Studio 55 Ata che inizia il terzo atto tenendo testa alle avversarie: Amoros manda sul parquet Marta Ghisolfi al posto di Barbarini, botta e risposta continua, Trento che piazza un break da 8-4, Amoros che va in time out sul 12-5 quando entra Luisa Nicolini  al posto di Valentina Guccione. La Pavidea Selta sbaglia un po' troppo e non riesce a tenere il Trento che incrementa gli attacchi sotto rete fino ad arrivare a doppiare le rossoblù (14-7). Amoros prova a ridare ritmo e fiato al gruppo, ma il "gap" comincia a diventare pesante e, nonstante la generosità ed il coraggio, Fagioli e compagne restano a distanza e le padrone di casa piazzano una serie di colpi pesanti e mettono fine ai giochi (25-15).
Quarto set con Amoros che tenta di mescolare le carte mandando in campo Veronica Vignola e Marta Ghisolfi al posto di Fagioli e Barbarini, l'Ata Trento spinge a fa molto male sotto rete, la Pavidea Selta ha la marcia bassa e fatica ad esprimersi con efficacia. Il punteggio lievita, la forbice si allarga e sul 13-5 il tecnico rossoblù chiama il time out che non dà la scossa sperata, le valdardesi hanno speso molte energie emotive e cedono minuto dopo minuto ad un avversario che va in scioltezza aumentando il vantaggio. Noemi Barbarini va a rilevare Lorena Amasanti sul 20-8, la Pavidea Selta prova ad affidarsi all'orgoglio, ma lo spirito combattivo è già sotto la doccia e per l'Ata è un gioco fin troppo facile chiudere il set (25-9).Trento va in finale a giocarsi il passaggio in B/1 contro lo Junior di Casale Monferrato, la Pavidea Selta esce dai giochi con qualche lacrima, ma consapevole di avere dato tutto. Avrebbe meritato migliore sorte. Ma la legge dello sport a volte è crudele.
FRANCO BONATTI

venerdì 24 maggio 2013

PAVIDEA SELTA...CREDERCI FINO IN FONDO!!!

Pavidea Selta, crederci fino in fondo. Si sono spente soltanto da poche ore le eco della sconfitta subita dalle rossoblu fiorenzuolane contro l'Ata Trento, che è già tempo di repliche. Sabato 25 maggio alle 20,00 Fagioli e compagne renderanno visita al team di Marco Mongera per dare vita ad un retour match che non tradirà le attese. La battuta d'arresto del "Palamagni" è arrivata un po' inattesa, ma è stata la logica conseguenza di una serata nella quale la Pavidea Selta non ha saputo esprimersi con la solita continuità, pagando forse in modo eccessivo il clima di attesa che si respirava alla vigilia che ha portato inevitabilmente a commettere errori risultati decisivi. L'Ata Trento, comunque, ha finito per meritare il successo proprio per avere saputo tenere un rendimento più continuo e non essersi fatto sopraffare dall'emozione quando si è trovato a dovere gestire il vantaggio. Fagioli e compagne masticano amaro e,a mente fredda,cresce il rammarico per non avere sfruttato meglio alcuni palloni importanti che avrebbero potuto fare girare la ruota al contrario. Una sconfitta, indubbiamente, che brucia, ma nella delusione per un risultato storto, bisogna sapere cogliere gli aspetti positivi emersi dalla gara. Innanzitutto il pieno recupero fisico di Alessia Testa e Giulia Sotera, poi la grinta messa in campo nel terzo set che ha fatto capire quanto le bianconere trentine siano vulnerabili se costrette a difendersi, infine la compattezza dell'organico che quando riesce a giocare in scioltezza diventa fortissimo. Ed è partendo da queste certezze che le valdardesi  affrontano la trasferta al "Palabocchi" dove il clima sarà surriscaldato, ma dove le ragazze di Walter Omar Amoros hanno concrete possibilità di allungarsi la vita e giocarsi il passaggio alla finalissima nello spareggio casalingo programmato per mercoledì 29 maggio. A Trento ci vorrà la gara perfetta, una serata come quella vissuta nel derby contro il Bakery Gossolengo, ma per questa Pavidea Selta niente è impossibile: Fagioli e compagne hanno dimostrato in diverse occasioni di meritare il salto di categoria e vogliono giocarsi la stagione fino in fondo. La sconfitta in gara uno è già un ricordo. Adesso si volta pagina.
FRANCO BONATTI

giovedì 23 maggio 2013

PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA-STUDIO 55 ATA TRENTO 1-3

PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA-STUDIO 55 ATA TRENTO 1-3 v(23-25, 21-25, 25-16, 18-25).
PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA: Sotera 3, Vignola 1, Barbarini 3, Nicolini, Amasanti
8, Testa (L), Francesconi 16, Fagioli 3, Ghisolfi 4, Guccione 6, Magno 7. N.e. Risoli (L2). All: Amoros. II° all. Mazza.
STUDIO 55 ATA TRENTO: Gasperini (L), Dallatorre, Bottura 8, Prandi 12, Ceschini, Fontanari 11, Filippi 5, Zeni 7, Corradini 2, Mezzi 17. All: Mongera. II° all. Bruni.
ARBITRI: Valazza di Novara e Olivieri di Torino.
L'Ata Trento sbanca il "Palamagni" aggiudicandosi la gara di andata della semifinale play offs contro una Pavidea Selta apparsa un po' appannata ed senza la necessaria continuità. Il successo delle bianconere di Marco Mongera è arrivato al termine di una gara intensa, vibrante e piena di spunti tecnici, giocata tra due formazioni che si sono affrontate senza risparmiarsi e mettendo in evidenza grande agonismo e determinazione. La Pavidea Selta ha cercato di tenere il ritmo delle trentine affidandosi alle qualità delle singole, ma si è trovata di fronte un sestetto ben organizzato, con un muro solido ed un attacco spesso irresistibile nel quale sono emerse la velocissima e potente Anna Mezzi e Francesca Fontanari capaci di mettere a terra palloni importanti e dare grossi grattacapi alle rossoblù.  
Amoros recupera le infortunate Sotera e Testa e manda in campo un sestetto collaudato formato da capitan Fagioli, Lorena Amasanti, Beatrice Francesconi, Guccione, Sotera e Barbarini; la risposta del tecnico bianconero si quantifica in Corradini, Zeni, Mezzi, Bottura, Prandi e nel libero Gasperini che prende subito le misure in difesa cominciando a respingere attacchi portati con veemenza da Giulia Sotera e Beatrice Francesconi che piazza un pallone imprendibile anche per una attentissima Elena Prandi. Le fiorenzuolane provano a spingere, ma si capisce subito che non sono nella serata più favorevole, il Trento si dimostra compatto e molto reattivo in ricezione con Prandi, Mezzi e Sara Gasperini che sbaglia pochissimo e dà la spinta alle compagne di squadra che trovano il ritmo giusto per staccarsi con una "ace" di Anna Mezzi e due siluri firmati Fontanari e Prandi che portano un corposo break (4-8). Amoros corre ai ripari con un time out, ma la Pavidea Selta è in difficoltà contro le offensive bianconere che si concretizzano con la solita Mezzi che, prima mette a terra un pallone che scotta, poi costringe all'errore Beatrice Francesconi e Giulia Sotera per il 6-11. Trento continua a spingere con decisione, le valdardesi vanno in difficoltà e quando Noemi Barbarini manda out un attacco, si capisce che non è la serata giusta. Nuovo time per la panchina rossoblu e questa volta qualche concreto risultato si vede, perché Barbarini piazza una "ace", Amasanti conclude a proprio favore un attacco e Valentina Guccione dà la zampata giusta per un 10-15 che ridà fiato alla rincorsa valdardese. Il pubblico si scalda ed incita con ogni mezzo le padrone di casa, ma il team di Mongera non perde la calma e continua ad esprimersi su alti livelli, fino a quando un errore in battuta di Giorgia Corradini ed una schiacciata vincente della solita Sotera stringono la forbice del "gap" (13-16). Adesso l'incontro si fa equilibrato e va avanti tra botta e risposta, poi un pasticcio in ricezione di Elena Prandi regala il pareggio alla Pavidea Selta che va al sorpasso su un attacco troppo lungo ancora di Elena Prandi (19-18). E' il momento migliore delle fiorenzuolane che sembrano aver trovato la giusta cadenza e fanno break con un muro vincente di Sotera e Barbarini (20-18). Il vantaggio dura il tempo di un giro di lancette, perché è ancora l'Ata Trento che si rifà sotto ed arriva al pareggio con Francesca Fontanari (20-20). Amoros getta nella mischia Ada Magno che va a rilevare Giulia Sotera, prima che Francesconi mandi oltre la riga un pallone e si ripeta con un attacco in rete (20-22). Ada Magno prova a rimnettere in swesto il set e mette giù il 21-22, ma una incertezza in attacco di Barbarini riporta le bianconere a "+2" (21-23). La Pavidea Selta fatica a tenere la scia avversaria ed allora è Anna Mezzi a firmare il set ball e chiudere il conto (23-25). Punto e a capo.
Amasanti scuote le compagne con un 2-0 di pregevole fattura, ma l'Ata Trento è sempre lì ad un passo e una ace della solita Anna Mezzi significa il 2-2 che subito Zeni trasforma nel 2.3. Le rossoblu generosamente provano a gettare sul parquet orgoglio, grinta e cuore, Valentina Guccione piazza un servizio che manda in tilt il libero Gasperini per il 5-5, ma la gara non ha un attimo di sosta ed è ancora l?Ata Trento ad andare al sorpasso con Elena Prandi ed al break con Francesca Fontanari che prende il tempo alla difesa fiorenzuolana e mette a terra il pallone del 5-7. Il pubblico di fede rossoblu non smette di credere nella rimonta di Fagioli e compagne, ma in campo le idee non sono limpidissime ed il team di Mongera va al doppiaggio (6-12). Ghisolfi non ha fortuna su un servizio, Chiara Bottura costringe all'errore il muro valdardese e Lorena Amasanti forza troppo un attacco che spinge il Trento sul 9-16 quaqndo Omar Amoros chiede un altro time out. L'incontro rimane sempre appassionante con scambi e recuperi altamente spettacolari e spesso da brivido; Anna Mezzi "cicca" una battut, Luisa Nicolini va a rilevare Lorena Amasanti in battuta e subito la schiacciatrice rossoblu regala un punto alla Pavidea Selta mandando in confusione Deborah Zeni (11-16). Le fiorenzuolane si scuotono e reagiscono allo svantaggio piazzando un uno-due con un muro vincente su un attacco velocissimo di Elena Prandi, Francesconi manda lungo un pallone e il Trento si ritrova a "+3" (15-18). Mongera avvicenda Chiara Bottura con Jassica Cerschini, ma è la Pavidea Selta a trovare un importante punto con la reattività di Ada Magno e con un muro tempestivo di Noemi Barbarini che vale il pareggio (18-18). L'Ata Trento non si perde d'animo e subito rimette avanti la testa con la solita Francesca Fontanari. Ada Magno piega le mani a Giorgia Corradini e si ripete portando il punteggio in  parità (20-20). Il pubblico si attende la spallata decisiva, ma è ancora il Trento a "breakkare" per 20-22. Mongera manbda in campo Dallatorre per Fontanari ed Anna Mezzi fa 20-23 e subito Deborah Zeni firma il set ball che ancora Mezzi concfretizza in un 21-25 da 0-2.
Intervallo intenso per le protagoniste della Pavidea Selta che cercano di invertire la rotta sorprendendo le trentine con un tris firmato Francesconi-Guccione, Chiara Bottura manda fuori un missile e le valdardesi si trovano sul 6-2. L'Ata Trento appare un po' in debito di energie e vacilla sotto i colpi sempre più potenti di Guccione, Francesconi e Amasanti che spingono le rossoblu sul 12-7. Anna Mezzi non ci sta e incamera due punti d'oro, ma la Pavidea Selta questa volta corre e con Barbara Fagioli, Lorena Amasanti e Valentina Guccione vola sul 17-12. Ada Magno c'è e si vede con un potente fendente, capitan Fagioli fa 22-15, Lorena Amasanti vale il 23-16 e un erroraccio di Jessica Ceschini dà il set ball alle padrone di casa e poi ci pensa Barbara Fagioli a costringere all'errore Elena Filippi per il 25-16. 1-2 palla al centro e gara riaperta.
L'Ata Trento torna sul parquet con rinnovato vigore e pare avere eliminato le tossine accumulate, la Pavidea Selta va subito in difficoltà sotto gli attacchi avversari ed un servizio  vincente della spacialista Jessica Ceschini vale il 2-5. Amoros prova a riordinare le idee al gruppo, Francesconi fa 3-7 a modo suo, Ada Magno piazza due fendenti, Marta Ghisolfi dice la sua e la Pavidea Selta si trova a "-3". L'Ata Trento sente le avversarie avvicinarsi, ma non si scompone nemmeno quando un muro vincente di Amasanti e Francesconi vuol dire sorpasso (11-10), perché le rossoblu fanno harakiri mandando alle ortiche due attacchi e subendo un muro di Elena Prandi che le fa scivolare a quattro punti (12-16). Torna sul parquet Marta Ghisolfi che mette a segno due attacchi consecutivi prendendo controtempo Elena Filippi, ma un muro di Giorgia Corradini su Ada Magno vale il 15-20. Amoros manda in campo Veronica Vignola , Francesconi ha ancora energie per il 16-20, ancora la onnipresente Elena Prandi chiude un attacco da 16-21, Anna Mezzi va a punto, Lorena Amasanti forza troppo una schiacciata che consegna il set ball alle trentine che tirano la classica riga con Deborah Zeni. Trento festeggia una vittoria importante, le rossoblu versano lacrime, sfogano rabbia e delusione. Sabato si replica sotto le Alpi. Servirà una impres per allungarsi la vita, ma questa Pavidea Selta è capace di tutto.
FRANCO BONATTI.

domenica 19 maggio 2013

LA PAVIDEA SELTA SI RIMETTE IN GIOCO

La Pavidea Selta si rimette in gioco. Cominciano le semifinali play offs e le rossoblù valdardesi danno la caccia alla serie B/1. Mercoledì 22 maggio alle 20,30 Fagioli e compagne scenderanno sul parquet del "Palamagni" per la gara di andata contro le trentine dello Studio 55 Ata, un confronto pieno di insidie che le ragazze di Walter Amoros e Simone Mazza hanno potuto preparare al meglio sia sotto il lato emotivo, sia dal punto di vista fisico: il passaggio diretto al secondo turno, ottenuto in virtù dei sessantatre punti in classifica che hanno significato uno tra i sei migliori "score" delle seconde classificate nella regular season, ha consentito alla Pavidea Selta di risparmiare importanti energie fisiche e, soprattutto, recuperare le acciaccate Giulia Sotera ed Alessia Testa, pedine fondamentali negli schemi tattici. Ma il vantaggio maggiore deriva dal fatto che il sestetto dei tecnici Marco Mongera e Michele Berti è stato l'unico ad avere avuto bisogno di gara tre per timbrare il pass delle semifinali e questo, giocando una gara ogni tre giorni, è un aspetto da tenere in grande considerazione. Molti punti a favore, dunque, per il team fiorenzuolano sulla strada della finale, anche se volare troppo in alto vorrebbe dire prendersi parecchi rischi, soprattutto perché ogni avversario che riesce ad approdare al penultimo atto merita molto rispetto. L'Ata Trento, inserito nel girone C, ha chiuso la regular season al terzo posto con sessantuno punti e nei quarti di finale ha fatto fuori le novaresi dell'Agil Volley Trecate, sfruttando al massimo il vantaggio di potere giocare lo spareggio davanti al proprio pubblico. Sotto il profilo tecnico, le bianconere di patron Manuela Conforti possono vantare un organico dalle elevate potenzialità e ricco di talenti messisi in luce in un settore giovanile ormai da una trentina di anni fiore all'occhiello societario e capace di fregiarsi del titolo di vice campione d'Italia con le formazioni Under 17 e Under 18.  Lo staff tecnico è molto organizzato nei ruoli e nelle mansioni secondo un progetto che ha come principale obiettivo la crescita del gruppo e la valorizzazione delle singole. Le schiacciatrici Anna Mezzi e Elena Prandi sono costantemente in doppia cifra ed in campionato hanno realizzato un totale di 763 punti, facendo da traino e diventando anche un preciso e costante punto di riferimento per le compagne. Da tenere sotto tiro anche l'opposto classe 1993 Francesca Festi che in campionato ha messo a segno 224 punti, il centrale Francesca Fontanari, terza migliore realizzatrice, oltre alla palleggiatrice Jessica Ceschini, specialista in battute vincenti ed all'altro centrale Deborah Zeni che, assieme alla sua compagna di reparto Francesca Fontanari, forma un "muro" solido e difficile da superare. Un confronto che si annuncia avvincente e molto equilibrato e nel quale l'apporto del pubblico potrà risultare determinante.
FRANCO BONATTI

giovedì 9 maggio 2013

FIOCCO ROSA!!!!

Finalmente un fiocco rosa in casa Pavidea Selta.... CLAUDIA GUGLIELMETTI centrale che ha terminato la sua carriera nelle file del Fiorenzuola,
il 6 Maggio ha partorito una bellissima bimba di nome Caterina.
Grande emozione per le ex compagne di gioco di Claudia e dei dirigenti, che augurano un futuro pallavolistico alla piccola....Grande Cla!!!!

domenica 5 maggio 2013

FARMABIOS SISA GROPELLO CAIROLI-PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA 1-3

FARMABIOS SISA GROPELLO CAIROLI-PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA 1-3 (25-22, 17-25, 23-25, 23-25).

PAVIDEA SELTA FIORENZUOLA: Barbarini 20, Francesconi 18, Amasanti 11, Magno 9, Guccione 8, Fagioli 2, Ghisolfi 1, Sotera, Vignola, Nicolini, Testa (L). N.e. Risoli. All: Amoros. II° all. Mazza.

La Pavidea Selta non fa sconti e supera anche lo scoglio rappresentato dalla Farmabios che, con questa battuta d'arresto, perde il treno play offs a favore del Properzi Games Lodi. Le rossoblu di Omar Amoros hanno meritato la vittoria per avere saputo mettere in campo una maggiore determinazione nei momenti decisivi, giocando una pallavolo dinamica e efficace che ha messo in difficoltà il sestetto pavese costretto a il passo senza troppe attenuanti. Eppure le pavesi erano state capaci di cominciare meglio l'incontro sfruttando le condizioni climatiche di un palasport caldissimo sia per il tifo che per la elevata temperatura e mettendo sotto una Pavidea Selta lenta nel trovare il ritmo giusto. Padrone di casa più toniche sotto rete ed in grado di mettere tra loro e le fiorenzuolane un “gap” di cinque lunghezze (6-1).

Il tecnico rossoblu chiede un opportuno time out, ma al ritorno sul parquet Ada Magno getta alle ortiche una battuta e per la Pavidea il cammino è sempre più in salita, perchè Fagioli e compagne non riescono a difendere come vorrebbero, nè a gestire i palloni al meglio. Uno scenario che diventa un velluto per le padrone dei casa che doppiano  le valdardesi e tengono il ritmo alto gestendo il cospicuo vantaggio con sicurezza. Amoros si rifugia in un altro time out che questa volta riesce a dare qualche risultato concreto, perchè Francesconi ed Amasanti ci mettono del loro e riducono lo svantaggio fino ad un confortante “-3” (18-15.).

La Pavidea Selta prende più coraggio e, nonostante sia penalizzata dalla imprecisione nelle battute, sfrutta il suo maggiore tasso tecnico, per riprendere la scia avversaria e raggiungere il pareggio con la solita onnipresente Ada Magno (22-22). Finale molto intenso, la Farmabios Sisa vuole chiudere in fretta per non gettare al vento troppe preziose energie, le rossoblu fiorenzuolane non vogliono lasciarsi prendere troppo la mano e tengono botta fino a quando due potentissime “aces” di Roberta Milesi chiudono il set (25-23).

Negli spogliatoi il tecnico rossoblu chiama a raccolta il gruppo, suona la carica ed al ritorno sul parquet si assiste alla reazione veemente della Pavidea Selta che spinge sull'acceleratore e piazza un delizioso pallonetto con Barbara Fagioli che fa (4-8). Noemi Barbarini esce allo scoperto e mette giù due missili ed una “ace” che mettono in crisi la ricezione delle pavesi che si ritrovano in apnea sotto un servizio vincente di Valentina Guccione (8-14) e devono rifugiarsi in un time. Ada Magno manda fuori un muro, ma la Farmabios non ha energie sufficienti per assestare il colpo decisivo e continua a soffrire la maggiore regolarità e determinazione della Pavidea Selta che vola a (+6” (10-16).

C'è spazio per Luisa Nicolini che va a rilevare in seconda linea Lorena Amasanti, Ada Magno assesta un'altra “ace” da 11-18 e costringe la panchina lombarda a chiedere l'ennesimo minuto di sospensione. Ma la Pavidea Selta ha preso le giuste misure alle avversarie e comincia a esprimere una pallavolo irresistibile: Barbara Fagioli duetta in modo spettacolare con Valentina Guccione che mette a terra una palla da applausi (16-23), Guccione si ripete e fa 16-24, Alessia Testa dimostra di avere assorbito l'infortunio di sette giorni fa e recupera un pallone da brividi, le padrone di casa provano a rientrare in gioco, ma ci pensa ancora una volta Ada Magno a pareggiare il conto (17-25).
Terzo atto con le fiorenzuolane subito pronte ad alzare i ritmi sfruttando le qualità di Noemi Barbarini, la Farmabios, però, non ha intenzione di mollare e soffia sempre sul collo restando in scia (7-8).

Gara intensa e ricca di momenti emozionanti che catturano il pubblico, Beatrice Francesconi mette a terra un pallone che bolle (9-10), Amoros avvicenda Magno con Nicolini,  Alessandra Marelli fallisce una battuta, la gara resta in grande equilibrio, Omar Amoros chiede un time out, ma le pavesi hanno più lucidità e riescono a pareggiare con un attacco velocissimo (20-20), Francesconi va a tirare fiato in panchina cedendo il palcoscenico a Veronica Vignola, Noemi Barbarini chiude a proprio favore uno scembio lunghissimo (20-22), Beatrice Francesconi si riappropria della scena e piazza il 21-22, ma la Farmabios cerca almeno un punto che le darebbe il passaggio ai play off e prova piazzare la botta decisiva per aggiudicarsi il set, ma non ha fatto i conti cone le rossoblu che non hanno nessuna intenzione di lasciare spazi restando toniche e presenti per piazzare il sorpasso su un muro di Noemi Barbarini (23-24) e chiudere il set con Lorena Amasanti (23-25).

Le energie fisiche e mentali della Farmabios Sisa si affievoliscono ed il quarto set comincia in gloria per le fiorenzuolane che sanno fare molto male sotto rete e portarsi sul 0-5. Le padrone di casa reagiscono con orgoglio e recuperano terreno con una serie di attacchi che sorprendono la ricezione delle rossoblu; Amoros prova a dare ordine chiamando un time e la Pavidea Selta torna in sella riuscendo a colmare il “gap” e pareggiare (9-9). Il pubblico spinge a gran voce la Farmabios Sisa che risponde sul campo con intensità a mille, Beatrice Francesconi e Noemi Barbarini salgono in cattedra, diventano decisive meritandosi il ruolo di “top scorer”, Luisa Nicolini entra in campo rilevando in battuta Beatrice Francesconi sul 12-14, Amoros manda in campo anche Giulia Sotera al posto di Ada Magno, le rossoblu inisistono con la loro pallavolo efficace e tengono a distanza le pavesi (13-16). Le padrone di casa sentono sfuggire set e play offs, ma fanno fatica a riprendere la cadenza migliore, perchè la Pavidea Selta ha una Guccione in più che piazza un megafast da 17-20, Noemi Barbarini mura un attacco delle pavesi per il set ball (22-24), Amoros va di time out e La Farmabios Sisa fa harakiri fallendo un attacco che consegna la vittoria alla Pavidea Selta (23-25). Farmabios Sisa bocciata, Amoros fa il pieno e la Pavidea Selta vola in semifinale.

Risultati dell'ultima giornata: Grissinbon Tecnocopie Reggio Emilia-Anderlini Unicomstark Sassuolo 0-3, Farmabios Sisa Gropello Cairoli-Pavidea Selta Fiorenzuola 1-3,  Vemac Vignola-.Gramsci Pool Volley Reggio Emilia 1-3, Bakery Gossolengo-Volley 2001 Garlasco 3-0, Properzi Games Lodi-Texcart Città di Carpi 3-0, Florens Re Marcello Vigevano-Primedil Cost Seveso 3-0, Pro Patria Milano-Valpala N&W 3-0.

Classifica: Bakery Gossolengo p.70, Pavidea Selta Fiorenzuola p.63, Properzi Games Lodi , Farmabios Sisa Gropello Cairoli p.48, Florens Vigevano, Gramsci Pool Volley Reggio Emilia p.42, Volley 2001 Garlasco p.41, Primedil Cost Seveso p.37, Pro Patria p.36, Anderlini Unicomstark Sassuolo p.34,  Vemac Vignola p.25, Valpala N&W p.23, Texcart Città di Carpi p.19. Grissinbon Tecnocopie Reggio Emilia p.18.

Il Bakery Gossolengo promosso in B/1, Pavidea Selta Fiorenzuola e Properzi Games Lodi accedono ai play offs. Vemac Vignola, Valpala N&W, Texcart Città di Carpi e Grissinbon Tecnocopie Reggio Emilia retrocedono in serie C.

mercoledì 1 maggio 2013

PAVIDEA SELTA, ARRIVEDERCI AI PLAY OFF

Pavidea Selta, arrivederci ai play offs. La regular season chiude i battenti per lasciare spazio alla seconda e decisiva fase che dovrà decidere chi potrà giocare l'anno prossimo in B/1. La Pavidea Selta già da diverse settimane ha ottenuto la certezza aritmetica di allungarsi la vita e l'ultimo turno di campionato servirà come ulteriore prova generale per gli spareggi che si annunciano difficili e pieni di agonismo. Il successo arrivato sabato scorso contro le reggiane del Grissinbon Tecnocopie, ha messo in evidenza un sestetto già arrivato ad una buona condizione psicofisica: il tecnico Omar Amoros sta dando gli ultimi ritocchi al gruppo, cercando di fare tirare fuori alle singole lo spirito migliore, perchè nessun avversario che le rossoblu troveranno sulla loro strada vorrà perdere l'occasione per il salto di categoria e quindi Fagioli e compagne dovranno affrontarlo al massimo, senza cali di tensione che, una volta di più, potrebbero essere molto pericolose. Contro le "granata" reggiane, la Pavidea Selta ha impiegato un set per trovare i ritmi giusti, ma quando ha ingranato la marcia alta è diventata irresistibile, trascinata da una Valentina Guccione diventata la top scorer della serata e capace di mettere ordine e tranquillità. Francesconi ed Amasanti, finite in doppia cifra, hanno dato sicurezza e confermato uno stato di forma di altissimo livello, Magno e Marta Ghisolfi hanno saputo essere reattive quanto basta per mettere a terra palloni decisivi, mentre Noemi Barbarini e capitan Fagioli si sono fatte trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. L'unico rammarico sta negli infortuni che hanno colpito ancora una volta il libero Alessia Testa e la schiacciatrice Giulia Sotera, uscite dal confronto con qualche problema fisico ed ora in casa Pavidea si dovranno bruciare i tempi e moltiplicare le cure fisioterapiche per non dovere rinunciare al loro prezioso contributo negli appuntamenti che varranno l'intera stagione. Aspettando notizie positive dall'infermeria, le rossoblu si apprestano all'ultimo atto di campionato che sabato 4 maggio alle 21,00 le vedrà impegnate sul parquet della palestra "Martinoli" di Gropello Cairoli dove troveranno ad attenderle una Farmabios Sisa che ha un piede già nei play offs, ma obbligata a fare il pieno per respingere l'assalto finale portatole dal Properzi Games Lodi, attualmente la prima delle escluse. Gara, dunque, ad alto rischio per Fagioli e compagne, sia per il tasso tecnico delle pavesi, ma soprattutto per le motivazioni che verranno messe sul parquet dalle biancorosse di Giuseppe Orlandi e Pierluigi Sturini per le quali sarà vietato sbagliare. La società presieduta da Paolo Liberti ha un interessante passato alle spalle dove si contano la promozione in B/2 nella stagione 2010-2011 ed il passaggio ai play offs l'anno successivo, a dimostrazione della bontà di una programmazione che sta dando frutti concreti. La netta vittoria ottenuta sette giorni fa sul parquet della Primedil Cost Seveso ha messo in evidenza ragazze altamente motivate, piene di energie e già pronte per giocarsi il futuro. Organico interessante quello messo assieme dallo staff tecnico: la capitana Sara Caroli guida un gruppo omogeneo dove spiccano il centrale Alessandra Marelli, l'opposto Roberta Milesi, la schiacciatice Simona Maspero, un quartetto che anche nella gara di andata seppe dare parecchio fastidio soprattutto per la sua solidità sotto rete. In casa Pavidea Selta c'è la concentrazione giusta e la volontà di non fare regali, ma non sarà una serata tranquilla.
Il programa dell'ultimo turno: Grissinbon Tecnocopie Reggio Emilia-Anderlini Unicomstark Sassuolo (andata 0-3), Farmabios Sisa Gropello Cairoli-Pavidea Selta Fiorenzuola (andata 0-3), Vemac Vignola-Gramsci Pool Volley Reggio Emilia (andata 1-3), Bakery Gossolengo-Volley 2001 Garlasco (andata 3-0), Properzi Games Lodi-Texcart Città di Carpi (andata 3-2), Florens Vigevano-Primedil Cost Seveso (andata 3-2), Pro Patria Milano-Valpala N&W (andata 1-3).
FRANCO BONATTI